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Sound Of Kostia

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venerdì 31 ottobre 2014

CRONACHE DEL DOPOBOMBA

Parte Prima
1
Di buon mattino, nella luce dorata del primo sole, Stuart McConchie spazzava il marciapiede davanti alla "Modern TV, Vendita e Riparazioni", e ascoltava il viavai del traffico automobilistico, il rumodre dei tacchi alti delle segretarie che andavano frettolose verso l'ufficio, il suono delle voci.
McConchie pensava a una brioche calda con caffè, come seconda colazione verso le dieci. Una Scheda Del Libro

da CRONACA DEL DOPOBOMBA di Philip Kindred Dick


giovedì 30 ottobre 2014

QUELLI CHE ELOGIANO LA VANDEA STANNO PENSANDO A SALO'

Mi metto nei panni di una persona di modesta cultura che in questi giorni abbia letto o ascoltato molti discorsi sulla Vandea. Si discute se è bello o giusto, o inconcepibile essere per la Vandea, ma debbo dire di aver visto pochi giornali che si siano preoccupati di spiegare bene e per esteso di quale fenomeno storico si tratti. Non ho neppure visto la mostra dedicata all'argomento al Meeting di Rimini, ma ho l'impressione che per molti la Vandea stia diventando soltanto un luogo mitico. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco

SPIE

L'altro giorno leggevo l'ennesimo articolo sui nostri servizi segreti, e naturalmente apprendevo che sono deviati (il che mi rattristava) e che si esige in proposito maggiore trasparenza (e mi sono fatto le solite quattro risate). Possibile, mi chiedevo, che politici e giornalisti illustri continuino a parlare di servizi segreti senza aver letto un solo libro di spionaggio? I buoni libri di spionaggio di solito vengono scritti da persone che hanno praticato quest'arte che quindi -se pure inventano vicende- spiegano bene come funzionano i servizi segreti. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


mercoledì 29 ottobre 2014

IL LEBBROSO

Qual mai diga di lance t,ha mandato
a scherzare nell'alba con la morte.
R. KIPLING

Due giorni dopo, Hassim mi fece un cenno mentre ero nella sala della fumeria. Avanzai a passo sicuro ed elastico, certo di aver assimilato tutto ciò che contava nei documenti relativi a Morley.  Ero un altro uomo: la mia rinnovata vitalità fisica e mentale mi sorprendeva. ; qualche volta mi sembrava addirittura innaturale. Un Racconto

da IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO di Robert Evin Howard

INCIDENTI STRADALI

-Dimmi, professore, di là dal cancelletto cosa c'è?-
-Di là dal cencelletto c'è qualcosa che è meglio non sapere.-
-E dietro l'angolo cosa c'è?-
-Dietro l'angolo ci sono i dispiaceri. In fila, uno dopo l'altro, aspettano, qualcuno passerà. Chi dunque di voi vuole passare? Buzzati e il Vajont

da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati

martedì 28 ottobre 2014

LA SCARPA TROPPO GRANDE

Come siamo diventati ampollosi, vanesi e verbosi. Il comune pubblica un bando di concorso per assumere una maestra d'asilo? Nossignori, si dice e si scrive "istruttore ed educatore di asilo nido". Maestra pare un vocabolo riduttivo e per dare a questa funzione maggior prestigio si ricorre a una qualifica maschile. Citazioni

da NON SIAMO PIU' POVERA GENTE di Cesare Marchi


IL RE DEGLI ISTOLOGI

Avevamo impiegato tre giorni per attraversare una zona acquitrinosa. Finalmente avevamo raggiunto la terra asciutta e risalivamo per un dolce pendio. Verso la cima il roveto cresceva più folto. Più ci avvicinavamo ad esso, più assumeva l'aspetto di un riparp, tanto che si sarebbe detto piantato dalla mano dell'uomo.
Non avevamo nessuna voglia di aprirci il varco attraverso quella barriera spinosa e perciò voltammo a destra lungo la muraglia verde.

di Julian Huxley da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


lunedì 27 ottobre 2014

IL MONDO CHE JONES CREO'

La temperatura del Rifugio oscillava tra i 99 e 101 gradi di Fahrenheit. L'aria era perpetuamente impregnata di vapore che aleggiava e si attorceva pigramente. Qua e là zampillavano geyser d'acqua calda, e il "suolo" era una superficie instabile di fango caldo, composto d'acqua, minerali sciolti e polpa fungoide. Resti di licheni e di protozoi coloravano e rendevano più dense le scorie dell'unmidità che sgocciolava ovunque, sulle rocce bagnate, sui cespugli spugnosi e sulle attrezzature. La Trama

da IL MONDO CHE JONES CREO' di Philip Kindred Dick


domenica 26 ottobre 2014

LA MANDRAGORA

Come il borametz, la mandragora confina col regno animale, perché grida quando la svellono; questo grido può fare impazzire chi lo sente (Romeo e Giulietta, IV, 3). Pitagora la chiamò antropomorfa; l'agronomo latino Lucio Columella, semiuomo; eAlberto Magno poté scrivere che le mandragore fiurano l'umanità , con la distinzione dei sessi. Continua

da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges


IL BACIO

Strada solitaria, di sera. Arriva lentamente una coppia di innamorati che passeggiano. Si fermano.

LUI. Che sera d'incanto, che luna e che silenzio, in questa strada solitaria! (Fa per abbracciarla.)
LEI. Non approfittarne. Potrebbe passare gente.
LUI. Non c'è nessuno. Un solo bacio, ti supplico. Uno di quei lunghi baci durante i quali le anime si fondono in un unico sospiro e quasi si desidera morire, lentamente, dolcemente, in una estasi di felicità. (l'abbraccia.) Leggilo Tutto

da L'INVENTORE DEL CAVALLO di Achille Campanile


sabato 25 ottobre 2014

LA SPOSA

La signora Ricciotti che da poco era scesa assieme alla figlia alla stazione di Waldstätterhof am Brunnen, era una di quelle classiche signore italiane bionde, dolcemente indolenti, che capita spesso di incontrare nei dintorni di Venezia e in Lombardia. Le sue dita piccole e grassocce erano adornate da splendidi anelli e il suo caratteristico incedere, che un tempo si sarebbe potuto definito "barcollare". Aforismi

da RACCONTI INDIANI di Hermann Hesse


giovedì 23 ottobre 2014

ALCUNE BUONE RAGIONI PER METTERE UNA BOMBA

In questi ultimi dieci giorni ne abbiamo sentite di tutte: le bombe le mette la mafia, la falange armata, i servizi deviati, coloro che vogliono destabilizzare o coloro al contrario che vogliono stabilizzare...Visto che neppure i tecnici hanno idee chiare e precise, tentiamo alcune riflessioni che pertengono a un metodo dell'indagine in generale. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


mercoledì 22 ottobre 2014

L'INCARICO

C'era la Porta, ma non trovai la Chiave;
C'era il Velo, ma al di là non vidi
OMAR KHAYYAM

Seduto sui cuscini di Yun Shatu riflettevo, con una lucidità di mente per me nuova; ma tutte le mie sensazioni, in verità, erano nuove e strane. Mi pareva di essermi risvegliato da un sonno mostruosamente lungo e, sebbene i miei pensieri fossero torpidi, sentivo che le ragnatele che li avevano offuscati per tanto tempo erano state spazzate via, almeno in parte. Tutti i Cicli

da IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO di Robert Ervin Howard

UTOPIA ANDATA E RITORNO

I computer SubInfo della Lies Incorporated erano stati sorpresi nel compimento di un atto anormale da un meccanico della manutenzione. Il computer SubInfo Cinque aveva trasmesso informazioni che non erano una bugia.
Bisognava smontarlo per vedere perché. E a chi fossero andate le informazioni esatte.
Probabilmente non ci sarebbe stato un modo per individuare il destinatario delle informazioni esatte. Ma un controllo vettoriale provvedeva alla registrazione automatica di tutte le subinformazioni trasmesse dalla serie di computer situati qua e là sulla Terra. Le informazioni riguardavano un topo. Stando al controllo vettoriale, il topo viveva con una colonia di altri topi in una discarica di Oakland, California. Il Mondo Possibile Del Racconto

da UTOPIA ANDATA E RITORNO di Philip Kindred Dick


LA SVASTICA SUL SOLE

CAPITOLO 1

Da una settimana, il signor R. Childan stava sorvegliando ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacco dagli Stati delle Montagne Rocciose non arrivava. Quando aprì il negozio, venerdì mattina, e vide soltanto lettere, sul pavimento, pensò:-Il mio cliente sarà furibondo-.
Si versò una tazza di tè in polvere dal dispensatore da cinque cent, prese una scopa e cominciò a spazzare; ben presto ebbe messo in ordine, per quel giorno, l'Anonima Manufatti Artistici Americani, tutta tirata a lucido, con il registratore di cassa pieno di spiccioli, un vaso di calendule fresche, e la radio che suonava musica in sordina. Le Ucronie di Dick

da LA SVASTICA SUL SOLE di Philip Kindred Dick


martedì 21 ottobre 2014

IL PADRONE

E colui che ti gettò sul Campo,
di ciò sa tutto... Tutto! Tutto! Tutto!
OMAR KHAYYAM

Una mano venne a scuotermi in modo brusco, mentre uscivolanguidamente dalla mia ultima abiezione.
-Il padrone ti chiama! in piedi maiale!-
Era Hassim che mi scuoteva e mi parlava.
-Al diavolo il padrone-, risposi, perché odiavo Hassim... e lo temevo.
-In piedi, o non avrai più hashish,- fu la risposta brutale. Mi affrettai ad alzarmi tremando. A Cena Col Vampiro

da IL CICLO CELTA di Robert Ervin Howard


LEGGENDA DEL RE INDIANO

Nell'antica India degli dèi, ancora molti secoli prima della comparsa del Gotama Buddha, il Sublime, fu una volta consacrato dai bramini un nuovo re. Questo giovane re godeva dell'amicizia e degli ammaestramenti di due saggi, i quali gli insegnavano a santificarsi con i digiuni, a sottomettere alla volontà le passioni del sangue e a preparare il suo pensiero alla comprensione dell'Unico. Leggila Tutta

da RACCONTI INDIANI di Hermann Hesse


lunedì 20 ottobre 2014

I MIEI TEMI SUL DUCE

Tema: "Perché nelle vostre preghiere quotidiane non dimenticate il Re, il Duce, e la Patria?" Svolgimento: "Nelle mie preghiere ricordo il Duce...perché nei lavori è sempre Lui che dà il primo colpo di piccone... Egli comandò la Marcia su Roma e scacciò dell'Italia i sovversivi, e la fece potente, temuta, bella e grande." Chi ha scritto questi pensieri, per la prima selezione agli Agonali della Cultura, Anno XVIII Era Fascista? Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


L'INVENTORE DEL CAVALLO

Mentre si alza il sipario il Presidente, l'Enciclopedica, F.I. Rossi, lo Scienziato, il Poeta e gli altri Accademici vanno ad occupare i loro scrannoni. Entra subito il Segretario perpetuo sorretto dall'Usciere che porta con fatica il registro dei verbali.

SCENA PRIMA
Il Presidente dell'Accademia, l'Enciclopedica, F.I. Rossi, Poziakoff, l'Usciere e gli altri Accademici.

PRESIDENTE (scampanella) Segretario perpetuo, date lettura dell'ordine del giorno.
SEGRETARIO (prende posto e legge con voce d'oltretomba) Ordine del giorno della seduta straordinaria dell'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti: Ricevimento e nomina ad accademico onorario del professor Bolibine, inventore del cavallo. Presentazione ai membri dell'Accademia e discorso illustrativo del professor Bolibine sull'invenzione del cavallo. Leggi Tutto (zip)

da L'INVENTORE DEL CAVALLO di Achille Campanile


domenica 19 ottobre 2014

LA MADRE DELLE TARTARUGHE

Ventidue secoli prima dell'era nostra, il giusto imperatore Yǔ il Grande percorse e misurò coi suoi passi le Nove Montagne, i Nove Fiumi e le Nove Paludi, e divise la terra in Nove Regioni, adatte alla virtù e all'agricoltura. Assoggettò  così le Acque, che minacciavano di inondare il Cielo e la Terra. il modo di questa divisione da imporre al mondo degli uomini, a quanto raccontano, gli fu rivelato da una tartaruga soprannaturale, o angelica, che uscì da un ruscello.

da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges


sabato 18 ottobre 2014

I FABBRICANTI D'ORO

Rispetto ad alcune cose sono più spregiudicato dei miei colleghi. Non m'illudo di conoscere la lingua francese meglio di loro, ma la parlo speditamente non preoccupandomi troppo di usare corettamente il maschile o il femminile. Così avviene che, di quando in quando, mi prendo un periodo di vacanza e me ne vado a Parigi con il pretesto di tenere un corso di conferenze nel mio cosidetto francese. Quando prendo una iniziativa del genere tutti sono soddisfatti a cominciare dai membri della mia Università, perché si pensa di apportare in questo modo un contributo vivo alla cooperazione internazionale. Aforismi

di John Burdon Sandersone Haldane da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 17 ottobre 2014

TUTTO DOPPIO

Ci sono due Germanie, due Coree, due Irlande, nessuno parla delle due Italie. L'Italia è duplice. Cominciamo dalla politica estera: c'è quella della Farnesina, filoaraba e terzomondista, e quella filooccidentale del ministro della Difesa che si è impuntato perché fossero inviate le navi nel Golfo. In un altro Paese, uno dei due ministri si sarebbe dimesso; in Italia, nazione double-face, essi sono rimasti serenamente nello stesso governo. Le Due Italie

da NON SIAMO PIU' POVERA GENTE di Cesare Marchi


IL LOGORIO

Che bella giornata sta per cominciare.
Dalle fessure della tapparella si intravede una luce che dovrebbe essere di sole. Io sono un avvocato sono un pittore sono un computista o cosa del genere, isomma sono uno.
Sono uno in buona salute che sta per cominciare la giornata.
Nella fuoriuscita dal sonno stirai il braccio destro signorilmente senza dare importanza alle faccende morali che al mattino ci chiamano con urgenza e rabbia, ci chiamano al lavoro ai maledetti posti di lavoro. Continua

da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati


giovedì 16 ottobre 2014

CRONACHE MARZIANE

GENNAIO 1999

L'ESTATE DEL RAZZO

Fino a un istante prima era ancora l'inverno dell'Ohio, le porte chiuse, i vetri alle finestre ricoperti di brina, stalattiti di ghiaccio a frangia d'ogni tetto, bimbi che sciavano sui pendii, massaie dondolanti come grandi orsi neri nelle loro pellicce sulle vie gelate.
E a un tratto una lunga onda tiepida era passata sulla cittadina. Una marea d'aria calda, quasi che qualcuno avesse lasciata aperta la porta di una panetteria. Il calore pulsava tra le casette, i cespugli, i ragazzi. Le stalattiti di ghiaccio si distaccavano, rovinose, e, in frantumi, si scioglievano rapidamente. Le porte si spalancavano. I vetri delle finestre si alzavano impetuosi. I ragazzi buttavano via gli indumenti di lana. Le massaie si spogliavano delle loro pelli d'orso.
La neve si scioglieva a mostrare la verde antica prateria dell'ultima estate. L'estate del razzo. Le parole passavano di bocca in bocca nelle case aperte, ben areate. L'estate del razzo. La calda aria del deserto che mutava i ghirigori di ghiaccio sulle finestre, cancellava l'opera d'arte. Sci e slitte improvvisamente inutili. La neve, nel cadere dal cielo freddo sul villaggio, si trasformava in una pioggia torrida ancor prima di toccare il suolo. L'estate del razzo.
La gente si sporgeva di sotto le verande gocciolanti a spiare il cielo che s'arrossava. Il razzo stava sul campo di lancio, eruttando rosee nubi di fuoco, esalando scoppi d'aria rovente. Il razzo si levava nella fredda mattina invernale e creava l'estate a ogni respiro dei suoi possenti ugelli di scarico. Il razzo faceva i climi, le stagioni, e l'estate fu per un breve istante sopra la terra... Bradbury Su Wikiquote

 da CRONACHE MARZIANE di Ray Bradbury


TUTTI A DESTRA

Vittorio Feltri, su L'Indipendente, ha steso una lista di intellettuali italiani "di destra". L'elenco contiene nomi di persone che indiscutibilmente aderirono al fascismo come Gentile, Cione o Marinetti; poi ve ne sono altri definibili come pensatori di destra ma non come fascisti, vedi Del Noce; infine vi appare Croce. Storia Del Giornalismo

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


mercoledì 15 ottobre 2014

LA DONNA DEL MISTERO

Dal Centro della Terra, il Settimo Portale,
ascesi per sedere il Trono di Saturno
Omar Khayyam

Il sogno del volto simile a un teschio superò l'abisso -in genere invalicabile- che si estende tra le illusioni dell'hashish e la realtà di ogni giorno. Seduto a gambe incrociate nel Tempio dei Sogni di Yun Shatu, raccolsi le deboli forze del mio cervello annebbiato, cercando di ricordare gli eventi e i volti. Quel sogno era stato così diverso da tutti i precedenti che il mio vago interesse si destò al punto di indurmi a ricercarne l'origine. Utopia Ucronia

da IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO di Robert Ervin Howard

martedì 14 ottobre 2014

LA LEPRE LUNARE

Nelle macchie lunari, gl'inglesi credono di decifrare la forma di un uomo; due o tre accenni all'uomo della luna, al man in the moon, si trovano nel Sogno d'una notte d'estate. Shakespeare menziona il suo fascio di spine, o cespuglio di spine; già uno degli ultimi versi del canto XX dell'Inferno parla di Caino e le spine. Leggilo Tutto

da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges


lunedì 13 ottobre 2014

IL CIAMBELLONE

La sala da pranzo-salotto in casa di Ludovico. Arredamento borghese,. In fondo: a sinistra un pianoforte, o un radio-grammofono, al centro finestra e a destra una tavola su cui è preparato un rinfresco.
Si festeggia il fidanzamento di Carlotta con L'Altleta. All'alzarsi del sipario Ludovico, Carlotta, l'Atleta e Berta sono seduti in semicerchio. Continua

da L'INVENTORE DEL CAVALLO di Achille Campanile


IL DOTTOR FUTURO

1
Le guglie non erano le sue guglie. I colori non erano certamente i suoi colori. Ebbe un attimo di terrore accecante, sconvolgente...poi, la calma. Respirò una lunga boccata di fredda aria notturna, e cercò di orientarsi.
A quanto pareva, si trovava sul fianco di una collina, su un pendio coperto di rovi e di rampicanti. Era vivo, e aveva ancora la sua valigetta di metallo grigia. Provò a strappare i rampicanti e avanzò lentamente, cauto. Sopra di lui, le stelle luccicavano. Grazie a Dio. Stelle familiari...
No, non erano familiari. Il Libro

da DOTTOR FUTURO di Philip Kindred Dick


domenica 12 ottobre 2014

TRE STORIE VENETE

Un amico di Vicenza che da molti anni ha lasciato la sua città mi ha raccontato queste tre storie curiose. (Nomi di persone e luoghi non sono cambiati).

La torre

Ben di rado ormai raccontava, io càpito nella mia città dove non abbiamo più casa. Quando ci vado, sono ospite di una lontana cugina zitella che abita ,sola, in un antico malinconico palazzo dalle parti di Mure Pallamaio. Fiabe Venete

da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati


sabato 11 ottobre 2014

MEMORIE DALL'INDIA (SUI QUADRI DEL PITTORE HANS STURZENEGGER)

Se guardo i quadri e i disegni che il pittore Hans Sturzenegger ha portato con sé dall'India, i giorni del nostro viaggio urgono alla mia memoria come un'onda di immagini vivaci e pregnanti. Questi lavori mi ricordano i mesi ricchi di avventure di un viaggio che per il pittore e per me fu assaiimportante e nel quale abbiamo imparato a conoscerci profondamente, costretti alla vita in comune a bordo e a terra. Il Viaggio in India di HH

da MEMORIE DI VIAGGIO di Hermann Hesse


venerdì 10 ottobre 2014

LA NAZIONE DEL MA

Chi siamo noi italiani? Per risolvere questo dubbio, che i sociopsicologi chiamano crisi d'identità, leggo ansiosamente i giornali e in un quotidiano scopro che, secondo i giapponesi, siamo degli stupidi.
Un rotocalco mi informa che, dopo la Danimarca, l'Italia è il Paese dove si vive meglio. Il Figaro Magazine, interpellati seimila europei e mille americani d'ambo i sessi, ci attribuisce il primato mondiale della seduzione: il trentacinque per cento delle preferenze, contro il ventotto per i francesi e il sedici per gli spagnoli. Tutto questo però non ci aiuta a capire chi siamo. Cesare Marchi su WikiQuote

da NON SIAMO PIU' POVERA GENTE di Cesare Marchi


giovedì 9 ottobre 2014

LABIRINTO DI MORTE

1. Nel quale Ben Tallchef vince un coniglietto in una lotteria.

Il lavoro, come sempre, lo annoiava. Così si era recato, la settimana precedente, al trasmettitore della nave e ne aveva allacciato i condotti agli elettrodi permanenti che uscivano dalla sua ghandola pineale. I condotti avevano trasferito la preghiera al trasmettitore, e da lì la preghiera era passata al più vicino centro d'ascolto; la preghiera, in quei giorni, aveva fatto il giro della galassia, per finire (almeno lo sperava) su uno dei mondi divini. Continua

da LABIRINTO DI MORTE di Philip Kindred Dick


mercoledì 8 ottobre 2014

LA FOSSA CHE NON FU SCAVATA L'ANNO PRIMA

Uno sconosciuto si fece avanti nella radura dove si erano accampati Andy, Dom e il vecchio. Aveva una barba incolta e i capelli lunghi come quelli di Andy e dei suoi compagni, ma non era altrettanto ben vestito; portava una camicia di cotone ritorto e calzoni assai logori. Al posto delle scarpe aveva delle specie di ciocie assicurate alla caviglia da sottili corregge. I suoi occhi dallo sguardo fisso, erano di un azzurro chiaro. Il Mangianomi

di Chan Davis da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


martedì 7 ottobre 2014

IL KRAKEN

Il Kraken è una specie scandinava dello zaratàn e del drago o serpente di mare degli arabi.
Nel 1752 il danese Eric Pontoppidan, vescovo di Bergen, pubblicò una Storia naturale della Norvegia, opera famosa per la sua ospitalità o credulità... Scopri di Più

da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges


L'ORRORE

Altro non siamo che una lunga fila
d'ombre fatate che vengono e vanno.
Omar Khayyam

L'orrore si manifestò concretamente per la prima volta nella forma meno concreta che esista: un sogno suggerito dall'hashish.
Ero immerso in un viaggio al di là del tempo e dello spazio, perduto nelle strane terre che sono proprie di questo stato di coscienza, a milioni di miglia dalla terra e da tutte le cose terrene; e tuttavia compresi che qualcosa si allungava verso di me attraverso il vuoto sconosciuto...qualcosa che lacerava spietatamente i veli dell'illusione e si inseriva nelle mie visioni. TNTForum

da IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO di Robert Ervin Howard


lunedì 6 ottobre 2014

LE SFUMATURE DELLA RESISTENZA

Quando ero bambino, mio padre mi raccontava le sue vicende della prima guerra mondiale, e una delle storie che mi aveva colpito di più era quella della ritirata di Caporetto. Avevano camminato per giorni e giorni, senza arrestarsi la notte per dormire, e mio padre asseriva di essersi salvato perché un commilitone grande e robusto aveva concesso (a lui mingherlino ed esausto) di camminare appoggiato alla sua spalla per qualche ora. Continua


domenica 5 ottobre 2014

I SIMULACRI

Il primo memo interno, alla Electronical Musical Enterprise, spaventò Nat Flieger e lui non riuscì a spiegarsi il perché. In trattava quella  che si presentava come un'opportunità da non lasciarsi sfuggire: il famoso pianista sovietico Richard Kongrosian, uno psicocinetico che suonava Brahms e Schumann senza toccare fisicamente la tastiera con le mani, era stato localizzato nella sua residenza estiva di Jenner, in California. E con un po' di fortuna Kongrosian sarebbe stato disponibile per una serie di sedute di registrazione alla EME. Eppure... La Decostruzione Della Realtà

da I SIMULACRI di Philip Kindred Dick


sabato 4 ottobre 2014

CENTOCINQUANTA LA GALLINA CANTA

Salotto in casa di Tito. Tito ha la veste da camera sui pantaloni della marsina; sfoglia un giornale. In fondo, Battista il domestico, in frac, sta impalato sotto la porta in attesa di ordini.

1
Cecilia, Tito, Battista

CECILIA (entrando in gran toletta, con un piccolo specchio in mano, nel quale si guarda) Andiamo?
TITO (guarda l'orologio) E' presto cara. Sono appena  le nove e mezzo e per andare in casa dei vicini, basta mezzo minuto: si esce dalla nostra porta porta e s'infila la loro. Non amo arrivare primo ai ricevimenti. Continua

da L'INVENTORE DEL CAVALLO di Achille Campanile


venerdì 3 ottobre 2014

MEMORIE DALL'ASIA

Se ora, tre anni dopo il mio viaggio in Malesia, mi sovvengo dell'Oriente, mi pare di vedere i singoli quadri di quel viaggio, un po' sfumati e generalizzati nella loro concretezza. Così Colombo non è più diviso e diverso nelle sue particolarità da Singapore, né Ippoh da Kuala Lumpur, né Batang Hari da Moesi. Invece alcuni tratti generali e relazioni risultano ora più chiaramente. Mille Orienti

da MEMORIE DI VIAGGIO di Hermann Hesse


giovedì 2 ottobre 2014

CONTESTAZIONE GLOBALE

Alla grande assemblea dei pensionati, un vecchio funzionario di assicurazioni, di nome Modesto Svampa, chiese la parola.
"Sapete tutti, cari amici, quello che sta succedendo nel mondo. E' un fenomeno meraviglioso e nuovo nella storia. Che può, che deve servire da esempio anche a noi, non importa se siamo ormai al tramonto della vita, anzi, proprio per questo." L'ultimo incontro con Buzzati

da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati


mercoledì 1 ottobre 2014

REDENZIONE IMMORALE

Alle sette del mattino, Allen Purcell, il giovane e ambizioso presidente della più nuova e originale delle Agenzie di Ricerca, perdette una camera da letto. Ma guadagnò una cucina. Il processo fu automatico, controllato da un nastro impregnato da ossido di ferro sigillato nella parete. Allen non aveva autorità su di esso, ma la trasfigurazione gli andava benissimo: era già sveglio e pronto ad alzarsi. La Macchina Della Paranoia

da REDENZIONE IMMORALE di Philip Kindred Dick


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