La gente lo chiama ancora il
Giorno della Paura del Re. Perché Kull, re di Valusia dopotutto era un uomo. E' vero che non ci fu mai uomo più coraggioso di lui, ma ogni cosa ha un limite, anche il coraggio.
Naturalmente Kull aveva già conosciuto l'apprensione e i freddi mormorii della paura, gli improvvisi sussulti di orrore, e persino l'ombra del terrore sconosciuto. Ma queste sensazioni erano state minuscoli sobbalzi nelle ombre della mente, causate più che altro dalla sorpresa, da qualche terribile mistero, o da qualche cosa innaturale... più ripugnanza, che paura vera e propria. Perciò, quando ebbe paura, si trattò di un evento così raro che gli uomini ne marcarono il giorno.
Kull e Conan
da IL TESCHIO DEL SILENZIO di Robert Ervin Howard