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Visualizzazione post con etichetta Horror. Mostra tutti i post
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sabato 25 gennaio 2020

IL DIAVOLO NELLA TORRE di Edgar Allan Poe

Che ore sono?
Vecchio detto.

Tutti sanno che il più bel posto del mondo è - o, per essere esatti, era - la borgata olandese di Vondervotteimittis. Ma siccome si trova alquanto fuori da tutte le strade maestre, in una posizione un pochino eccezionale, devono essere ben pochi quelli dei miei lettori che hanno avuto occasione di visitarla. A beneficio, perciò di coloro che non hanno avuto codesta occasione, ne darò qui qualche informazione particolare. Trama

da RACCONTI GROTTESCHI di Edgar Allan Poe


sabato 18 gennaio 2020

IL RAGNO di Hanns Heinz Ewers

Quando Richard Braquemont, studente in medicina, decise di affittare la stanza al numero sei di Rue Alfred Stevens, tre persone si erano già impiccate alla finestra di quella stanza nei tre venerdì precedenti.
Il primo era stato un piazzista svizzero. Il corpo era stato scoperto solamente sabato sera, ma la perizia medica aveva stabilito che la morte era avvenuta tra le cinque e le sei di venerdì pomeriggio. Il cadavere era appeso a un robusto gancio infisso nella finestra e che di solito serviva come attaccapanni. Note Biografiche

di Hanns Heinz Ewers da HORRORIANA di Autori Vari.


lunedì 6 gennaio 2020

CHITRAKARMA di Gustav Meirink

-Di grazia, che cos'è propriamente questo Bushido?- domando la Pantera, e giocò l'asso di fiori.
-Il Bushido? Uhm...-, disse il Leone, didstratto. -Ma già, il Bushido-, intervenne la Volpe stizzita, tirando giù un fante di briscola, -che cos'è il Bushido?-
Il Corvo raccolse le carte e le mescolò.
-Il Bushido? E' l'ultima trovata isterica dell'eleganza! Il Bushido, è una specie di "bellimbusto": un modo speciale di comportarsi con finezza... E' d'origine giapponese. L'Immaginazione di Meyrink

di Gustav Meyrink da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari


sabato 23 novembre 2019

L'OMBRA VENUTA DAL TEMPO di Howard Phillips Lovecraft

Dopo ventidue anni di incubo e terrore, salvo soltanto in virtù della disperata convinzione della fonte mitica di talune impressioni, sono restio a garantire la veridicità di ciò che credetti di scoprire nell'Australia Occidentale la notte fra il 17 e il 18 luglio del 1935. Ho motivo di sperare che la mia esperienza fosse stata totalmente o in parte il frutto di un'allucinazione sono, difatti, numerosi i motivi che lo lasciano supporre.
Tuttavia il suo realismo fu terribile al punto da precludermi ogni speranza. Ma se la cosa accadde realmente, allora l'uomo deve essere pronto ad accettare una nozione del cosmo e del posto che egli occupa nel turbinoso vortice del tempo, tale che la sua semplice menzione è già di per se‚ paralizzante. E doveroso inoltre metterlo in guardia contro un particolare pericolo in agguato, in forza del quale, pur non in grado di distruggere l'intera specie, potrebbe imporre il dominio di orrori mostruosi e inimmaginabili su alcuni tra i membri più audaci di essa.
Per quest'ultima ragione chiedo con tutta la forza del mio essere, che si rinunzi definitivamente a qualsiasi tentativo di dissotterrare quei frammenti di costruzioni ignote e primordiali che la mia spedizione si proponeva di investigare. Presumendo che fossi nel pieno possesso delle mie facoltà mentali l'esperienza di quella notte fu tale che nessun uomo ebbe mai a viverne una simile. Essa fu inoltre una conferma terrificante di tutto quel che avevo tentato di rifiutare in quanto frutto dei miti o dei miei sogni. Continua

da LA MORTE ALATA di Howard Phillips Lovecraft



mercoledì 20 novembre 2019

IL VIOLINO DI CREMONA di Ernst Theodor Amadeus Hoffman

Il consigliere Crespel è l’uomo più singolare che siasi offerto ai miei occhi, nel corso della mia vita.
Quando arrivai a H... ove doveva soggiornare qualche tempo, tutta la città parlava di lui, perchè allora egli era in tutto il fuoco della sua originalità. Crespel si era reso celebre come illuminato giurista, e come diplomatico profondo. Un sovrano che non era poco potente in Alemagna si era rivolto a lui per comporre una memoria indirizzata alla corte imperiale relativa ad un territorio sul quale credeva avere delle pretensioni ben fondate. Continua

di Ernst Theodor Amadeus Hoffman da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari




martedì 13 agosto 2019

RELIQUIA DI UN MONDO PERDUTO di Howard Phillips Lovecraft

(Manoscritto ritrovato tra gli effetti del defunto Richard H. Johnson, Ph.D., curatore del Museo Archeologico Cabot, Boston Massachussetts.)

1.
E' improbabile che qualcuno tra gli abitanti di Boston e gli attenti lettori del resto del Paese, possa mai dimenticare lo strano caso del Museo Cabot. Il chiasso che i giornali hanno fatto a proposito di quella mummia infernale, le antiche e terribili dicerie che vagamente vi si ricollegavano, l'ondata d'interesse morboso e di fanatismo culturale scatenatasi nel 1932, e la sorte spaventosa abbattutasi su due intrusi il primo dicembre di quell'anno, contribuiscono a formare uno di quei classici misteri che sono tramandati per generazioni e divengono i nuclei di interi cicli di orripilanti supposizioni. Una Recensione

da LA MORTE ALATA di Howard Phillips Lovecraft



sabato 11 maggio 2019

L'ORRORE NEL MUSEO di Howard Phillips Lovecraft

Fu languida curiosità quella che portò Stephen Jones al Rogers’ Museum. Qualcuno gli aveva parlato della bizzarra istituzione sotterranea in Southwark Street, dall’altra parte del fiume, dove erano in mostra statue di cera molto più impressionanti di quelle che si possono ammirare da Madame Tussaud, e un giorno d’aprile Jones aveva fatto una passeggiata da quelle parti per vedere fino a che punto l’avrebbero deluso. Caso strano, non fu deluso affatto. C’era veramente qualcosa di speciale, di diverso, in quel posto. Ovviamente si potevano ammirare le solite banalità truculente: effigi di Landru, del dottor Crippen, Madame Demers, Rizzio, Lady Jane Grey; c’erano gli innumerevoli corpi straziati delle vittime della guerra e della rivoluzione, mostri come Gilles de Rais e il marchese de Sade… ma c’erano anche altre cose, e Jones era rimasto ad ammirarle, senza fiato, fino a quando era suonata la campana di chiusura. L’uomo che aveva messo insieme una collezione del genere non poteva essere il solito ciarlatano. C’era immaginazione, persino una scintilla di genio malato in alcune delle sue creazioni. Continua

da LA MORTE ALATA di Howard Phillips Lovecraft


sabato 4 maggio 2019

LE STELLE DELL'ALDILA' di Gustav Meyrink

Ho sentito raccontare:
Visse un tempo in questa città un vecchio musicista, povero e abbandonato. La camera in cui abitava, dove passava una parte della notte e una parte del giorno, era stretta, tetra, meschina, e situata nel più meschino, stretto e tetro dei quartieri.
Il vecchio non era stato sempre così derelitto. Lui poteva ricordarsi di anni pieni di magnificenza e pompa, anni in cui tutto quanto la terra può offrire di splendido ai più ricchi gli era stato offerto. E quanto di gioia la terra offre ai più lieti gli era stato offerto. E quanto di piaceri e di bellezza la terra offre ai più felici e ai più belli gli era stato offerto. ma un giorno la sua felicità mutò. Citazioni

da FANTASMI TEDESCHI di Gustav Meyrink



giovedì 25 aprile 2019

RE PESTE Storia Che Contiene Un'Allegoria di Edgar Allan Poe

Poteva essere la mezzanotte, all'incirca, d'una sera del mese d'ottobre, durante il cavalleresco regno di Edoardo III, allorché due marinai della Free and Easy - una goletta che commerciava tra Sluys ed il Tamigi e che in quel momento era all'àncora nel suddetto fiume - ebbero non poco a meravigliarsi d'esser seduti in una birreria della parrocchia di St. Andrews, a Londra, la quale recava nell'insegna un ritratto di Jolly Tar, come a dire dell'Allegro Marinaio. Per quanto fosse mal costrutta, avesse il soffitto basso e fosse completamente annerita dal fumo - come del resto qualsiasi altra bettola in quell'epoca - la sala, a giudicare almeno dalle opinioni che correvano frammezzo ai gruppi di bevitori, grottescamente distribuiti qua e là, sembrava sufficientemente adatta al suo scopo. Continua

da RACCONTI DEL GROTTESCO di Edgar Allan Poe


sabato 6 aprile 2019

LA COSA SULLA SOGLIA di Howard Phillips Lovecraft

È vero: ho sparato sei colpi in testa al mio migliore amico, ma spero di dimostrare, con quanto racconterò, che non sono il suo assassino. Dapprincipio mi prenderanno per pazzo, forse più pazzo dell'uomo che ho ucciso in una cella del manicomio di Arkham. Ma quando avranno valutato i fatti e concatenato gli eventi, i lettori finiranno con il chiedersi come avrei potuto fare diversamente dopo aver visto la prova orrenda rappresentata dalla cosa sulla soglia. Fino a quel momento mi erano sembrati pura follia gli assurdi racconti che, a un certo punto, mi indussero ad agire. Mi chiedo tuttora se non sia stato ingannato o se non sia pazzo sul serio, dopotutto. Chissà? Altri, tuttavia, potrebbero raccontare cose molto strane sul conto di Edward e Asenath Derby; e i poliziotti stessi non sanno spiegarsi il significato di quell'ultima terribile visita a casa mia. L'ipotesi avanzata, peraltro molto fragile, è che si trattasse di una specie di vendetta dei domestici appena licenziati da Edward, ma sanno benissimo che la verità è diversa, più sconvolgente e angosciosa. Continua

da LA MORTE ALATA di Howard Phillips Lovecraft






sabato 16 febbraio 2019

L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft

Ben Hayden era sempre stato un tipo ostinato, e quando venne a sapere delle misteriose statue che si trovavano nella parte superiore dei monti Adirondack, niente poté trattenerlo dall'andare a vederle. Da anni ero il suo amico più stretto, e il nostro rapporto alla Damone e Pizia ci rendeva inseparabili; così, quando Benny decise di partire... be', dovetti seguirlo come un collie fedele. «Jack» mi disse «conosci Henry Jackson, quel tale che è andato a stare in una capanna oltre Lake Placid per via di una brutta malattia ai polmoni? Be', è tornato l'altro giorno quasi guarito, ma aveva parecchie cose da raccontare sui fatti incredibili che capitano lassù. Ha cominciato a parlarmene all'improvviso e per il momento non posso essere sicuro che non si tratti soltanto di bizzarre sculture, ma la sua inquietudine mi ha contagiato. Continua

da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft






venerdì 8 febbraio 2019

UNA STORIA DI FANTASMI di Ernst Theodor Amadeus Hoffman

Voi sapete che, poco prima dell'ultima campagna, io trascorsi un certo periodo di tempo nelle terre del Colonnello con T. Il Colonnello era un tipo esuberante e gioviale, tento quanto sua moglie era la calma, la imperturbabilità in persona.
Nel periodo che io passai lì, il figlio era sotto le armi, per cui la famiglia era formata, oltre che dalla coppia dei genitori, da due figlie e una vecchia francese, che si ostinava ancora a fungere da governante, sebbene le ragazze non avessero ormai più l'età da averne bisogno. Altri Racconti

di Ernst Theodor Amadeus Hoffman da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari



sabato 5 gennaio 2019

BON BON di Edgar Allan Poe

Quand un bon vin meuble mon estomac
Je suis plus savant que Balzac
Plus sage que Pibrac;
Mon bras seul faisant l'attaque
De la nation Cosaque,
La mettroit au sac;
De Charon je passerais le lac
En dorment dans son bac;
J'irois au fier Eac,
Sans que mon coeur fit tic ni tac,
Présenter du tabac.
Vaudeville francese

Che Pierre Bon-Bon fosse un restaurateur di non comuni qualità, nessuno, che durante il regno di… [qualcuno ha pensato Napoleone, ma in realtà più probabilmente – come vedremo – di Luigi XV], frequentasse il piccolo Caffè del cul-de-sac Lefèbvre a Rouen, si sentirà in grado, immagino, di confutare; che Pierre Bon-Bon fosse, in egual grado, versato nella filosofia di quell’epoca, è, a mio vedere, ancor più particolarmente innegabile. I suoi pâtés à la foie erano indubbiamente irreprensibili; ma quale penna può render giustizia ai suoi saggi sur la Nature, ai suoi pensieri sur l’Ame, alle sue osservazioni sur l’Esprit? Se le sue omelettes, se i suoi fricandeaux erano inestimabili, quale littérateur di quel tempo non avrebbe dato, per una “Idée de Bon-Bon” due volte tanto che per le immondizie di tutte le “Idées” di tutti gli altri savants? Bon-Bon aveva saccheggiato biblioteche che nessun altri uomo aveva saccheggiato, aveva letto più di quanto chiunque altro potesse nemmeno sognarsi che si potesse leggere, aveva compreso più di quanto alcun altro concepisse che si potesse comprendere; e benché, mentr’egli fioriva, non mancassero a Rouen alcuni autori, i quali asserivano “che i suoi dicta non rivelavano né la purezza dell’Accademia [di Platone] né la profondità del Liceo [di Aristotele]” – quantunque, badate, le sue dottrine non fossero affatto universalmente comprese, non ne consegue tuttavia ch’esse fossero di difficile comprensione; appunto pel fatto ch’esse erano evidenti di per sé, io penso, molte persone erano indotte a considerarle astruse.

da RACCONTI DEL GROTTESCO di Edgar Allan Poe




sabato 22 dicembre 2018

SENZA FIATO - Novella né dentro né fuori del "Blackwood" di Edgar Alla n Poe

Oh, non fiatare...
Moore, Melodie

Anche la più sfacciata sfortuna deve pur finire col sottomettersi al coraggio mai stanco della filosofia, come la più ostinata città alla vigilanza senza tregua di un nemico. Salmanezer, si è letto nella Sacra Scrittura, restò per tre anni dinanzi a Samaria; la quale infine gli cedette Sardanapalo. - vedi Diodoro - seppe resistere per sette anni in Ninive; ma non gli valse a nulla. Troia cadde al compiersi del secondo lustro; e Azoth, come sostiene Aristeo sul suo onore, di gentiluomo, aprì in ultimo le porte a Psammitico, dopo un quinto di secolo che le teneva sbarrate. Continua

da RACCONTI DEL GROTTESCO di Edgar Allan Poe





sabato 15 dicembre 2018

LA SEDUTA SPIRITICA di Gustav Meyrink

Mio caro amico Warndorfer!
PURTROPPO, non l'ho trovata in casa, e non sono riuscito a rintracciarla altrove; debbo quindi rivolgerle per iscritto la preghiera di venire stasera a casa mia con Zavrel e con il dottor Rolof.
Si figuri che il celebre filosofo svedese, il professor Arjuna Zizerlweis (lei ha certo letto qualcosa di lui) ha discusso ieri con me per un'ora di seguito nella Società Lotos a proposito di fenomeni spiritici, tanto che l'ho invitato per oggi... e lui ha intenzione di venire...
Ha un gran desiderio di conoscere tutti loro, e penso che, se riusciamo a prenderlo bene sotto il nostro fuoco di fila, potremo guadagnarlo alla nostra causa, rendendo all'umanità un servizio forse inestimabile.
Dunque, lei verrà di certo, non è vero? (il dottor Rolof non dimentichi di portar con sé le fotografie.
In fretta, di cuore, suo
Gustav

di Gustav Mayrink da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari




venerdì 9 novembre 2018

STORIELLA EBRAICA di Edgar Allan Poe

Intonos rigidam in frontem ascendent canos Passus erat.
Lucano

-Corriamo ai bastioni!- disse Abel Phittim a Buzi-Ben-Levi e Simeon il Fariseo, addì dieci del mese di Thammuz, l'anno del mondo tremilanovecentoquarantuno -Corriamo ai basioni del quartiere di David, là sopra il campo degli incirconcisi. E' l'ultima ora della quarta veglia, ecco che il sole s'è levato; e gli idolatri per adempiere alla promessa di Pompeo, ci aspettano con gli agnelli dei sacrifici.-

da RACCONTI DEL GROTTESCO di Edgar Allan Poe



domenica 21 ottobre 2018

L'OSPITE MISTERIOSO di Ernst Theodor Amadeus Hoffman

La tempesta brontolava nell'aria annunziando l'avvicinarsi del vento e sospingendo le nuvole nere, che rovesciavano giù torrenti d'acqua scroscianti e sibilanti.
L'orologio a muro suonò le sette e la colonnella von G. disse a sua figlia Angelica:- Il brutto tempo tiene lontani gli amici. Vorrei soltanto veder rientrare mio marito.-
Nello stesso momento entrò nella sala il Tenente di Cavalleria Moritz von R. Lo seguiva un giovane avvocato che con il suo inesauribile spirito e la sua genialità soleva essere l'anima di quel circolo d'amici, che ogni giovedì si riuniva in casa del Colonnello. Altri Racconti di Hoffman

da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari



sabato 13 ottobre 2018

ALLE MONTAGNE DELLA FOLLIA di Howard Phillips Lovecraft

1.

Sono costretto a parlare perché gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti senza approfondirne le ragioni. Contro la mia volontà, dunque, esporrò i motivi per i quali mi oppongo alla prevista invasione dell'antartico, e in particolare alla ricerca di fossili su larga scala, alla fusione delle antiche calotte polari e all'interruzione della sterminata monotonia di quelle regioni. La mia riluttanza è acuita dalla consapevolezza che, con tutta probabilità, i miei avvertimenti cadranno nel vuoto. Dubitare dei fatti che rivelerò sarà inevitabile, ma se eliminassi dal mio resoconto ciò che può sembrare incredibile o stravagante, non rimarrebbe nulla. Le fotografie che finora non avevamo divulgato, sia del tipo normale che aereo, confermeranno le mie parole perché sono fin troppo chiare ed eloquenti; ma i dubbi non finiranno qui e qualcuno sosterrà che in questo campo si possono effettuare trucchi e falsificazioni. Quanto ai disegni, verranno bollati come imposture, nonostante la stranezza della tecnica su cui gli esperti dovrebbero soffermarsi e interrogarsi. In ultima analisi dovrò affidarmi al giudizio e alla buona fede dei pochi scienziati che, da una parte, siano dotati di sufficiente libertà di pensiero per esaminare i miei dati in base alla loro orribile evidenza o alla luce di certi antichi e misteriosi cicli mitici; e che, dall'altra, abbiano sufficiente influenza per impedire che il mondo della scienza si lanci in avventati programmi d'esplorazione tra le montagne della follia.
Continua

da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft




lunedì 6 agosto 2018

I SOGNI DELLA CASA STREGATA di Howard Phillips Lovecraft

Walter Gilman non si rendeva conto se fossero i sogni a cagionare la febbre o viceversa. Dietro ogni oggetto stava acquattato l’orrore velenoso della vecchia casa e della soffitta ammuffita e sacrilega dove scriveva, studiava e si accaniva sulle cifre e le formule, quando non si dimenava sul misero letto di ferro. Le sue orecchie erano diventate sensibili fino ad un livello soprannaturale ed intollerabile, e da tempo aveva bloccato l’orologio da mensola comprato a buon mercato, il cui ticchettio era diventato simile ad un rombo d’artiglieria.
Durante la notte, i misteriosi movimenti della città buia, il sinistro sgusciare dei topi nei divisori ed il cigolare delle travi nascoste della casa secolare, gli davano la sensazione di un pandemonio stridente. L’oscurità brulicava sempre di suoni indescrivibili, e tuttavia Gilman talvolta tremava per la paura che quei suoni dovessero attenuarsi e permettergli di avvertire altri suoni più deboli e nascosti, che immaginava facessero da sottofondo. Continua

da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft









domenica 17 giugno 2018

L'OMBRA SU INNSMOUTH di Howard Phillips Lovecraft

1.

Durante l'inverno del 1927-28 agenti del governo Federale condussero una strana indagine segreta riguardante strani fenomeni nella cittadina portuale di Innsmouth, nel Massachussetts.
Il pubblico venne a saperlo solo a febbraio, quando ebbero luogo una vasta serie di raid ed arresti,  seguiti dal deliberato incendio e demolizione di un enorme numero di vecchie case fatiscenti e ritenute abbandonate. La versione ufficiale degli eventi parlò di una importante operazione nella lotta contro lo spaccio di liquori.

Individui più curiosi, comunque, rimasero perplessi dal prodigioso numero di arresti, l'anormale quantità di uomini impiegati, e la segretezza riguardo la fine dei prigionieri. Non si seppe di alcun processo, nè di accuse specifiche; ed i condannati non vennero mai visti, successivamente, in nessun carcere della nazione. Ci furono vaghe menzioni di malattie e campi di concentramento, e poi voci di una dispersione fra prigioni della marina e dell'esercito, ma di fatto si seppe poco o nulla. Innsmouth stessa rimase quasi spopolata, e solo di recente sta mostrando segni di vaga ripresa.

da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft






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