da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
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sabato 16 febbraio 2019
L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
Ben Hayden era sempre stato un tipo ostinato, e quando venne a sapere
delle misteriose statue che si trovavano nella parte superiore dei monti Adirondack, niente poté trattenerlo dall'andare a vederle. Da anni ero il suo
amico più stretto, e il nostro rapporto alla Damone e Pizia ci rendeva inseparabili; così, quando Benny decise di partire... be', dovetti seguirlo come
un collie fedele.
«Jack» mi disse «conosci Henry Jackson, quel tale che è andato a stare
in una capanna oltre Lake Placid per via di una brutta malattia ai polmoni?
Be', è tornato l'altro giorno quasi guarito, ma aveva parecchie cose da raccontare sui fatti incredibili che capitano lassù. Ha cominciato a parlarmene
all'improvviso e per il momento non posso essere sicuro che non si tratti
soltanto di bizzarre sculture, ma la sua inquietudine mi ha contagiato. Continua
da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
sabato 13 ottobre 2018
ALLE MONTAGNE DELLA FOLLIA di Howard Phillips Lovecraft
1.
Sono costretto a parlare perché gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti senza approfondirne le ragioni. Contro la mia volontà, dunque, esporrò i motivi per i quali mi oppongo alla prevista invasione dell'antartico, e in particolare alla ricerca di fossili su larga scala, alla fusione delle antiche calotte polari e all'interruzione della sterminata monotonia di quelle regioni. La mia riluttanza è acuita dalla consapevolezza che, con tutta probabilità, i miei avvertimenti cadranno nel vuoto. Dubitare dei fatti che rivelerò sarà inevitabile, ma se eliminassi dal mio resoconto ciò che può sembrare incredibile o stravagante, non rimarrebbe nulla. Le fotografie che finora non avevamo divulgato, sia del tipo normale che aereo, confermeranno le mie parole perché sono fin troppo chiare ed eloquenti; ma i dubbi non finiranno qui e qualcuno sosterrà che in questo campo si possono effettuare trucchi e falsificazioni. Quanto ai disegni, verranno bollati come imposture, nonostante la stranezza della tecnica su cui gli esperti dovrebbero soffermarsi e interrogarsi. In ultima analisi dovrò affidarmi al giudizio e alla buona fede dei pochi scienziati che, da una parte, siano dotati di sufficiente libertà di pensiero per esaminare i miei dati in base alla loro orribile evidenza o alla luce di certi antichi e misteriosi cicli mitici; e che, dall'altra, abbiano sufficiente influenza per impedire che il mondo della scienza si lanci in avventati programmi d'esplorazione tra le montagne della follia.
Sono costretto a parlare perché gli uomini di scienza hanno deciso di ignorare i miei avvertimenti senza approfondirne le ragioni. Contro la mia volontà, dunque, esporrò i motivi per i quali mi oppongo alla prevista invasione dell'antartico, e in particolare alla ricerca di fossili su larga scala, alla fusione delle antiche calotte polari e all'interruzione della sterminata monotonia di quelle regioni. La mia riluttanza è acuita dalla consapevolezza che, con tutta probabilità, i miei avvertimenti cadranno nel vuoto. Dubitare dei fatti che rivelerò sarà inevitabile, ma se eliminassi dal mio resoconto ciò che può sembrare incredibile o stravagante, non rimarrebbe nulla. Le fotografie che finora non avevamo divulgato, sia del tipo normale che aereo, confermeranno le mie parole perché sono fin troppo chiare ed eloquenti; ma i dubbi non finiranno qui e qualcuno sosterrà che in questo campo si possono effettuare trucchi e falsificazioni. Quanto ai disegni, verranno bollati come imposture, nonostante la stranezza della tecnica su cui gli esperti dovrebbero soffermarsi e interrogarsi. In ultima analisi dovrò affidarmi al giudizio e alla buona fede dei pochi scienziati che, da una parte, siano dotati di sufficiente libertà di pensiero per esaminare i miei dati in base alla loro orribile evidenza o alla luce di certi antichi e misteriosi cicli mitici; e che, dall'altra, abbiano sufficiente influenza per impedire che il mondo della scienza si lanci in avventati programmi d'esplorazione tra le montagne della follia.
lunedì 6 agosto 2018
I SOGNI DELLA CASA STREGATA di Howard Phillips Lovecraft
Walter Gilman non si rendeva conto se fossero i sogni a cagionare la febbre o viceversa. Dietro ogni oggetto stava acquattato l’orrore velenoso della vecchia casa e della soffitta ammuffita e sacrilega dove scriveva, studiava e si accaniva sulle cifre e le formule, quando non si dimenava sul misero letto di ferro. Le sue orecchie erano diventate sensibili fino ad un livello soprannaturale ed intollerabile, e da tempo aveva bloccato l’orologio da mensola comprato a buon mercato, il cui ticchettio era diventato simile ad un rombo d’artiglieria.
Durante la notte, i misteriosi movimenti della città buia, il sinistro sgusciare dei topi nei divisori ed il cigolare delle travi nascoste della casa secolare, gli davano la sensazione di un pandemonio stridente. L’oscurità brulicava sempre di suoni indescrivibili, e tuttavia Gilman talvolta tremava per la paura che quei suoni dovessero attenuarsi e permettergli di avvertire altri suoni più deboli e nascosti, che immaginava facessero da sottofondo. Continua
da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
Durante la notte, i misteriosi movimenti della città buia, il sinistro sgusciare dei topi nei divisori ed il cigolare delle travi nascoste della casa secolare, gli davano la sensazione di un pandemonio stridente. L’oscurità brulicava sempre di suoni indescrivibili, e tuttavia Gilman talvolta tremava per la paura che quei suoni dovessero attenuarsi e permettergli di avvertire altri suoni più deboli e nascosti, che immaginava facessero da sottofondo. Continua
da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
domenica 17 giugno 2018
L'OMBRA SU INNSMOUTH di Howard Phillips Lovecraft
1.
Durante l'inverno del 1927-28 agenti del governo Federale condussero una strana indagine segreta riguardante strani fenomeni nella cittadina portuale di Innsmouth, nel Massachussetts.
Il pubblico venne a saperlo solo a febbraio, quando ebbero luogo una vasta serie di raid ed arresti, seguiti dal deliberato incendio e demolizione di un enorme numero di vecchie case fatiscenti e ritenute abbandonate. La versione ufficiale degli eventi parlò di una importante operazione nella lotta contro lo spaccio di liquori.
Individui più curiosi, comunque, rimasero perplessi dal prodigioso numero di arresti, l'anormale quantità di uomini impiegati, e la segretezza riguardo la fine dei prigionieri. Non si seppe di alcun processo, nè di accuse specifiche; ed i condannati non vennero mai visti, successivamente, in nessun carcere della nazione. Ci furono vaghe menzioni di malattie e campi di concentramento, e poi voci di una dispersione fra prigioni della marina e dell'esercito, ma di fatto si seppe poco o nulla. Innsmouth stessa rimase quasi spopolata, e solo di recente sta mostrando segni di vaga ripresa.
da L'UOMO DI PIETRA di Howard Phillips Lovecraft
Durante l'inverno del 1927-28 agenti del governo Federale condussero una strana indagine segreta riguardante strani fenomeni nella cittadina portuale di Innsmouth, nel Massachussetts.
Il pubblico venne a saperlo solo a febbraio, quando ebbero luogo una vasta serie di raid ed arresti, seguiti dal deliberato incendio e demolizione di un enorme numero di vecchie case fatiscenti e ritenute abbandonate. La versione ufficiale degli eventi parlò di una importante operazione nella lotta contro lo spaccio di liquori.
Individui più curiosi, comunque, rimasero perplessi dal prodigioso numero di arresti, l'anormale quantità di uomini impiegati, e la segretezza riguardo la fine dei prigionieri. Non si seppe di alcun processo, nè di accuse specifiche; ed i condannati non vennero mai visti, successivamente, in nessun carcere della nazione. Ci furono vaghe menzioni di malattie e campi di concentramento, e poi voci di una dispersione fra prigioni della marina e dell'esercito, ma di fatto si seppe poco o nulla. Innsmouth stessa rimase quasi spopolata, e solo di recente sta mostrando segni di vaga ripresa.
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