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Sound Of Kostia

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sabato 31 dicembre 2011

LO SCIOCCO SENZA PAURA

Un uomo aveva un nipote che era stupido: non capiva niente ma non aveva paura di nulla. Quell'uomo partì e lasciò detto al nipote che stesse attento ai ladri, che non portassero via la roba di casa. E lui: -Che sono questi ladri? Che cos'è questa roba di casa? Io non ho paura di niente.    Leggila tutta

da FIABE ITALIANO di Italo Calvino

venerdì 30 dicembre 2011

FIORAVANTE E LA BELLA ISOLINA

Un Re, trovandosi in là con gli anni, e col figlio già grande che non voleva imparar nulla, s'insospettì e lo mandò a chiamare. -Fioravante,- gli disse, - m'affanno tanto con te per darti l'istruzione, ma è come pestar l'acqua nel mortaio. Come faccio a lasciarti la corona?
-Caro padre,- disse Fioravante, -Sono innamorato d'una fanciulla. e tutto quel che mi dite m'entra da un orecchio e m'esce dall'altro.- vai al sito delle fiabe

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino         

giovedì 29 dicembre 2011

IL GOBBINO CHE PICCHIA

C'era una volta un Re che aveva tre figlie. La maggiore era innamorata del fornaio che veniva a portare il pane a palazzo, e il fornaio era innamorato di lei. Ma come fare a chieder la sua mano? Il fornaio si rivolse al Segretario del Re e gli espose il suo caso: -Ma sei pazzo??- gli disse il Segretario. -Un fornaio innamorarsi d'una figlia del Re? Se il Re lo viene a sapere, povero te!

da FIABE ITALIANE di ITALO CALVINO    Le fiabe e il loro sviluppo

mercoledì 28 dicembre 2011

LA SCOPERTA DELL'EUROPA

Il 15 ottobre 1490, nell'America - non ancora scoperta - Mir, giovane scienziato inca, si presentò all' imperatore e gli disse: - Lsdaigap, Pimà turfelsin tacaramallei (1)-.
L'imperatore lo guardò incredulo: credeva d'avere a che fare con un pazzo.
Poi disse: - Fiaralòn matzecò vaspatòn (2)-
Ma Mir insisté e disse con deferente fermezza: - Pirmalzin bubà (3)-
L'imperatore parve indeciso. Aggrottò le ciglia pensieroso, quindi, scrollando le spalle rispose: - Spima Rgozetà! firanolt s'amurai!(3)-.
Detto fatto.

(1) Sire, i miei calcoli mi fanno certo dell'esistenza di un continente sconosciuto al di là dell'Oceano.
(2) Eh, via!
(3) Ve lo assicuro e desidero imbarcarmi per andare a scoprirlo. La Maestà Vostra si degna di concedermi all'uopo il suo Sovrano consenso?
(4) Si!


da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI     Un post molto interessante

martedì 27 dicembre 2011

GUTEMBERG O L'INVENZIONE DELLA STAMPA

Recentemente, chi lo sa?...
-Io- dirà il lettore.
Aspettate.
Recentemente, chi lo sa?, è ricorso il centenario della nascita - o della morte, è lo stesso; cioè, non è lo stesso, mala cosa non ha importanza - di Gutemberg, inventore della stampa. E' interesseante rievocare come avvenne questa invenzione per dimostrare una volta in più che spesso da una piccola cosa viene fuori una grande idea.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile       da Gutemberg agli ebook

lunedì 26 dicembre 2011

L'ASINO DI BURIDANO

Giovanni Buridano, nato a Béthune (1300 circa -1358 circa), rettore dell'università di Parigi, scolaro di Occam, è passato alla storia per il paragone dell'asino che morirebbe di fame prima di decidersi per l'uno o per l'altro di due fasci di fieno postigli avanti ad ugual distanza. Ma nei suoi libiri questo paragone non si trova. Come si spiega che il suo nome è legato attraverso i secoli a quell'asino e che anzi egli è noto al gran pubblico unicamente per quell'asino?   Bibliografia Illustrata di Campanile

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile

domenica 25 dicembre 2011

DANTE E L'UOVO

Nella sera estiva Firenze è tutta un brulichio, un luccichio, un profumo d'alberi in fiore.
I secoli sono a portata di mano, tutti presenti, qua il Dugento, là il Trecento, il Quattrocento, il Cinquecento. Meno il Settecento, che a Firenze non dev'essere mai esistito, gli altri ci sono tutti.   Anedotti su Dante

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile

sabato 24 dicembre 2011

I REALI SFORTUNATI

C'era un Re a Napoli che aveva tre figli. Essendo vecchio volle dar moglie al maggiore e lo sposò con la Regina di Scozia. Poco dopo le nozze del figlio, il Re vecchio morì e il figlio ereditò il trono. Gli altri due fratelli male sopportavano il fatto d'obbedirlo, e tanto lo presero in odio che volevano ammazzarlo.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  Tutte le fiabe elencate

venerdì 23 dicembre 2011

LE IMITATRICI DI CORNELIA

Scusate, non dovete credere che io sia un gioielliere o comunque un intenditore di preziosi. Me ne intendo come tutti. Molto vagamente; difficilmente saprei riconoscere un blillante vero da uno falso. Però debbo dirvi che, secondo me, la fama di Cornelia madre dei Gracchi è un po' usurpata. Ma andiamo! Quale madre non ha avuto occasione di dire qualche volta dei vostri figli:- Questi sono i miei gioielli -, senza per questo passare alla storia? Ioho sentito delle madri dire perfino, del figlio:- E' il mio tesoro-. Non un semplice gioiello, ma tutto il tesoro, addirittura. E nessuno s'è mai sognato di tramandarne la fama alla storia. Acquistalo su Amazon

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile 

giovedì 22 dicembre 2011

IL FIORENTINO

C'era unavolta un Fiorentino che tutte le sere andava a conversazione e sentiva ragionare la gente che aveva viaggiato e visto il mondo. Lui non aveva nulla da raccontare perchè era sempre rimasto a Firenze e gli pareva di far la parte del citrullo.
Così gli venne voglia di viaggiare; non ebbe pace finchè non ebbe venduto tutto, fatto i bagagli e fu partito. Cammina cammina, a buio chiese alloggio per la notte in casa d'un curato. Il curato lo invitò a cena e mangiando gli chiedeva il perchè del suo viaggio. Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  

mercoledì 21 dicembre 2011

IL DRAGO E LA CAVALLINA FATATA

C'era una ovlta un Re e una Regina senza figli che facevano elemosine e preghiere per averne. Finalmente la Regina si mise ad aspettare un bambino e il Re mandò per gli astrologhi, che dicessero chi nascerebbe e la sua stella. Gli astrologhi risposero:- Nascerà un figlio maschio, e questo figlio arrivato all'età di vent'anni, né un gorno, né un'ora di più né di meno, prenderà moglie e alla stessa ora e minuto la ucciderà. Se non farà così diventerà un drago-.  Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

martedì 20 dicembre 2011

FICHI DOLCI DA CARTAGINE

Io capisco Catone il Censore, che andava ripetendo continuamente:-Delenda Cartagho!- (per gli studenti della nuova scuola classica: "Bisogna distruggere Cartagine").
Questa potenza extra-europea, strapotente, prepotente, invadente, che doveva essere davvero odiosa e insopportabile, oltre che un nemico pubblico. Rendeva impossibile la vita ai vicini e ai lontani, agli amici e ai nemici. S'era insediata padrona nel Mediterraneo; dall'Africa aveva messo piede in Europa, aveva attraversato la Spagna e le Alpi con quella specie di carri armati che erano gli elefanti, ignoti a Roma, e con essi aveva invaso l'Italia da un capo all'altro, probabilmente dicendo d'essere stata chiamata, e vi aveva fatto da padrona, alternando guerre fredde con guerre calde, incursioni con paci infide, per riprender fiato e preparare nuovi attacchi, inganni, tradimenti. 

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile   Qualcosina sulle guerre puniche

lunedì 19 dicembre 2011

LA FIGLIA DEL SOLE

A un Re e a una Regina, finalmente, dopo averlo tanto aspettato, stava per nascere un bambino. Chiamarono gli astrologhi per sapere se sarebbe nato un maschio o una femmina, e qual 'era il suo pianeta. Gli astrologhi guardarono le stelle e dissero che nascerebbe una bambina, e che era destinata a far innamorare di sè il Sole prima di compiere vent'anni, e ad avere dal Sole una figlia. Il Re e la Regina, a sapere che la loro figlia avrebbe avuto una figlia dal Sole, che sta in cielo e non si può sposare, ci rimasero male.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino      Leggila tutta

domenica 18 dicembre 2011

ATTILIO REGOLO E FURIO CAMILLO

Ma come mai Roma dominò il mondo? Erano matti gli antichi romani? Prendersi una simile gatta da pelare. fare una sfacchinata del genere. Per l'esperienza che ne ho io, debbo dire che niente è così lontano dal temperamento dei romani d'oggi come ciò che fecero i loro progenitori. Gente seria, dura, inflessibile. Ma da che razza venivano? E dove sono scomparsi? Dove sono andati a nascondersi? Se oggi rispuntassero a Roma, sarebbero accolti con lazzi proprio dai romani. E non perchè questi si sentirebbero in confidenza con essi, ma proprio perchè sono agli antipodi col loro carattere.

da VITE DEGL UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile     La vicenda di Attilio Regolo

sabato 17 dicembre 2011

PAPIRIO

Sempre a proposito di quelle tempre di ferro che (quanto diversi da quelli di oggi!) furono gli antichi romani, figuratevi il senatore Papirio, oggi. Quale storia! Quale esempio! All'appressarsi degl'invasori, tutti scappano. Lui no. Benchè vecchio, benchè inerme, li aspetta a piè fermo.
Cerchiamo di immaginarci la scena. Ecco, l'esercito nemico arriva, si sparpaglia per le vie e le case deserte, entra nel senato silenzioso e vuoto.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile   Tutto sulla Gens Papiria

venerdì 16 dicembre 2011

QUEL GENERALE ROMANO

- Come Padre ti abbrccio, come capo dell'esercito ti condanno a morte.-
Questa fu la bella trovata di quel generale romano, non ricordo il nome, il quale - avendo dato in battaglia un cero ordine pena la morte ai trasgressori, e all'ordine avendo trasgredito proprio suo figlio, che tuttavia, proprio con la trasgressione fece vincere la battaglia, le cui sorti erano compromesse dall'infausto ordine paterno - pensò bene di cavarsela prima abbracciandolo e poi facendo ammazzare il giovinotto.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile     Una scheda del libro

giovedì 15 dicembre 2011

ARCHIMEDE

Archimede - voi tutti lo sapete - passò alla storia oltre che per il famoso bagno e la passeggiata in costume adamitico per le vie di Siracusa (però, con questi sistemi tutti sono buoni a passare alla storia), anche per la frase che soleva ripetere: - Datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo-.
I posteri (che presentemente siamo noi) vanno in visibilio per questa frase. E, a onor del vero, anche i contemporanei di Archimede i primi tempi la trovavano gradevolee ogni volta che la udivano provavano un raro piacere.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile       Campanile su GoogleBook

mercoledì 14 dicembre 2011

IL VIAGGIATORE TORINESE

C'era nella città di Torino un uomo benestante con tre figli maschi. Il maggiore si chiama Giuseppe, un giovane ingegnoso che sempre mulinava in capo l'idea di fare un viaggio: voleva la città di Costantinopoli. Il padre, che voleva dargli moglie per farlo erede e avere da lui una discendenza, non voleva lasciarlo a partire; ma Giuseppe non aveva mente ad altro che ai viaggi.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino       Leggi un saggio in PDF

martedì 13 dicembre 2011

LA CONTADINA FURBA

Un giorno, un contadino, zappando la sua vigna, dà col ferro nel duro. Si china e vede che ha zappato fuori un bel mortaio. Lo solleva, si mette a stropicciarlo e sotto la crosta di terra s'accorge che è tutto d'oro.
-Questa è roba da Re!- dice - Lo porto al Re e lui chissà cosa mi dà in regalo!-

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino     Leggila tutta

lunedì 12 dicembre 2011

ULIVA

Accadde una volta che un ricco Ebreo, rimasto vedovo con una bambina appena nata, dovette darla ad allevare in una casa di contadini cristiani. Il contadino sulle prime, non voleva pigliarsi l'incarico. -Io ho dei figlioli miei,- disse, -e non posso educare la vostra bambina nella credenza ebrea. Starà sempre insieme ai miei figlioli, e s'avvezzerà ai nostri usi cristiani.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino    Una questione di assonanze

domenica 11 dicembre 2011

PELLE DI VECCHIA

C'era un Re con tre figlie femmine. Andò alla fiera e prima di partire doamndò alle figlie che regalo volevano. Una disse un fazzolettone, l'altra un paio di stivaletti, la terza disse un cartoccio di sale. Le prime due sorelle che non potevano vedere la più piccina, dissero al padre:- Lo sapete perchè v'ha chiesto il sale, quella birbante? Perchè vuol salarvi le cuoia.-

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino   Una lettura critica

sabato 10 dicembre 2011

FANTA-GHIRO' PERSONA BELLA

Ai tempi antichi viveva un Re che figli maschi non ne aveva, ma solo tre ragazze: la prima si chiamava Carolina, la seconda Assuntina e la terza le dicevano Fanta-Ghirò persona bella perchè era la più bella di tutte. Era un Re sempre malato e ombroso, che viveva tutto il giorno chiuso in stanza. Aveva tre sedie: una celeste, una nera, una rossa, e le figlie, andando a salutarlo la mattina, guardavano subito la sedia su cui s'era messo. Se era se quella celeste, voleva dire allegria; su quella nera, morte; su quella rossa, guerra.

Da FIABE ITALIANE di Italo Calvino    Leggila tutta

venerdì 9 dicembre 2011

IL PAPPAGALLO DI ALESSANDRO MAGNO

Dalle storie naturali:
"Alessandro il Grande portò in Grecia il pappagallo da lui trovato nell'India".
Ma quante mai cose portò Alessandro il Grande? Doveva avere un bagaglio enorme. Perfino il pappagallo. Oggi, se si vede  uno viaggiare con un pappagallo si dice: - Che roba!-.
Possibile che, al momento di partire per il ritorno, fra tanta gente seria, generali, principi e altro, nessuno abbia detto ad Alessandro: -Il pappagallo però lasciamolo"?.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile   Leggi la storia dei pappagalli

giovedì 8 dicembre 2011

LA STORIA 3 Roma: Dalle origini ad Augusto

1. L'Europa e l'Italia in età preromana.

1. L'Europa nel Neolitico
Tra il IX e il V millennio a.C. le culture dei gruppi di cacciatori che devono affrontare il difficile passagio determinato nell'ecosistema dalla fine dell'era glaciale elaborano un'evoluzione graduale della loro struttura economica e sociale che segna la fine delle culture paleolitiche e prepara la "rivoluzione" neolitica.
La caccia di gurppo ai grandi erbivori che caratterizzavano l'Europa nelle aree non coperte dai ghiacciai consentiva una consistente disponibilità di risorse alimentari.

da LA STORIA volume 3 di AAVV   Vuoi saperne di più?

mercoledì 7 dicembre 2011

IL FIGLIOLO DEL RE DEL PORTOGALLO

Il Re del Portogallo aveva un figlio di nome Pietro e questo Pietro non vedeva l'ora di prender moglie, ma una moglie a modo suo non la trovava. Un giorno, tornando dalla caccia, Pietro vede, sulla porta di una bottega di ciabattino, una bellissima ragazza, di capigliatura folta e d'oro, occhi neri brillanti e come lacrimosi dentro, cera rosata come buccia di mela.
-E' bella da poter essere mia sposa.- dice Pietro tra sé.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino        Un saggio su Calvino

martedì 6 dicembre 2011

VITA DI SOCRATE

La giovinezza di Socrate

Nell'aria chiara del crepuscolo volavano le nottole intorno al Partenone e i vecchi di Atene, seduti sui gradini a prendere il fresco, conversavano pacatamente. Le bianche tuniche, il pallore dei volti, le candide barbe quasi li facevano confondere con le statue di marmo e gli altorilievi.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile  Una bella bibliografia di Campanile

lunedì 5 dicembre 2011

TESTA DI BUFALA

Un contadino nel campo s'arrovellava a zappare la sua grama terra, quando diede col ferro in qualcosa di duro. Scalzò adagio dai lati e venne fuori la testa di una bufala, grande il doppio di tutte le teste di tutte le bufale, con le corna ritte, il pelo lucido e gli occhi aperti, che pareva viva. E non pareva soltanto: difatti, mentre il contadino, a quella brutta vista, faceva per vibrarle addosso una zappata, la testa parlò e disse:- Fermati, non m'ammazzare. Io sarò la fortuna d'una delle tue figlie. Mettimi da parte.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino    Leggila tutta

domenica 4 dicembre 2011

PALAMEDE

Dalle storie: "Eroe del ciclo troiano. Fa osserazioni astronomiche. Regola l'anno sul sole e i mesi sulla luna; inventa il gioco dei dadi e la scacchiera; trova modo di disporre le milizie in battaglione, aggiunge alcune lettere all'alfabeto greco, inventa i pesi, le misure, le monete".
Ora io mi domando che strano tipo fosse Palamede: fa osservazioni astronomiche, inventa il gioco dei dadi. Come chi dicesse, di Galileo Galilei: inventa il cannocchiale e il gioco dell'oca.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile     Una biografia

sabato 3 dicembre 2011

L'EMULO DI CORNELIO NIPOTE

L'emulo di Cornelio Nipote, signori, sono io. Corneglio Nipote, se la memoria non m'inganna, scrisse le Vite degli Eccellenti Capitani. Per batterlo avevo l'idea di scrivere le Vite degli eccellenti Colonnelli.

da VITE DEGLI UOMINI ILLUSTRI di Achille Campanile       Alcuni citazioni

venerdì 2 dicembre 2011

IL PALAZZO INCANTATO

Un Re dei tempi anrtichi aveva un figlio chiamato Fiordinando che non si levava mai d'in sui libri. Leggeva, sempre chiuso nella sua stanza, chiudeva il libro e guardava dalla finestra il giardino e le foreste, e riprincipava a leggere e  a pensare. Dalla sua camera non usciva che per colazione o per pranzo; di rado lo si vedeva far sue passi nel giardino.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino      Vedi altri castelli di Calvino

mercoledì 30 novembre 2011

L'UVA SALAMANNA

Ci fu una volta un Re che aveva una figlia: unica, di gran bellezza, e da marita. Un Re suo confinante aveva tre figli giovanotti e si innamorarono tutti e tre di questa Principessa. Il padre della Principessa disse:- Per me siete tutti e tre uguali e non posso far preferenze per l'uno o per l'altro. Ma non vorrei nascessero contrasti tra voi. Fate così: andatevene in viaggio per il mondo, e quello che di voi da qui a sei mesi tornerà ol regalo più bello, lo sceglierò per mio genero.
I tre fratelli partirono, e in un punto in cui la strada maestra si spartiva in tre diverse vie, presero ognuno per una via.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino      Leggila Tutta

martedì 29 novembre 2011

L'ALTRA DOMENICA

Nota introduttiva

Partita in sordina due otre anni fa e lievitando di puntata in puntata con progressione costante, la trasmissione RAI-TV-Riformata della Rete 2 L'Altra Domenica ha ormai impresso un segno diverso al pomeriggio domenicale degli italiani (perlomeno quella minoranza meno conservatrice e più intelligente) finendo per diventare un rilevante fenomeno di costume.

Da L'ALTRA DOMENICA di Michele e Giorgio Straniero  Vuoi saperne di più?

lunedì 28 novembre 2011

LA STORIA 2 La Grecia e il mondo Ellenistico

1. Geografia e società della Grecia antica.

I modelli delle strutture sociali sono a volte imposti dalla situazione geografica ora in modo evidente, ora in modi più sottili. Modelli di società umane si ripetono infatti continuamente in una stessa situazione geografica. Non dobbiamo meravigliarci, per esempio, che la grande pianura della Tessaglia fosse una terra d'allevamento di cavalli nel mondo antico, e che i Tessali fossero grandi cavalieri, e neppure che l'organizzazione sociale di queste fertili piane fosse in certo modo feudale.

da LA STORIA Volume 2 di AA VV    La Grecia tre Est e Ovest

domenica 27 novembre 2011

LA STORIA 1 Dalla preistoria all'Antico Egitto.

1. L'origine dell' uomo.

Le nostre attuali conoscenze sulle origini dell'uomo ci permettono di tracciare nelle sue tappe essenziali la storia evolutiva della famiglia zoologica di cui facciamo parte ( la famiglia Hominidae) a iniziare da fasi molto antiche, probabilmente di poco posteriori al punto di separazione dalla linea che ha condotto ai nostri parenti più prossimi, le scimmie antropomorfe africane. Si tratta di una sequenza evolutiva che appare sostanzialmente continua, anche se alcuni aspetti dell'attuale dibattito in campo paleoantropologico ( come quello realativo all'origine dell'uomo anatomicamente moderno ) risentono ancora della carenza di reperti fossili.

da LA STORIA vol 1 di AA. VV.  Vedi anche la Scienza nell'Antico Egitto

sabato 26 novembre 2011

PREGHIERA DEL COMICO

Signore,.  Signore ti prego continua a far si che continui la miseria, lo sfruttamento, l'emarginazione. Fa sì che continuino le tangenti, fa sì che continuino a rubare, che Tognoli, Pillitteri, Massara, Del Pennimp, il signor Citaristi...rimangano ben saldi al loro posto in Parlamento. E se proprio non possono perdere l'immunità parlamentare, fa sì che possano almeno possano perdere quella batteriologica.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi   L'opera aggiornata su FB

IL LIBRETTO ROSSO

Prefazione alla seconda edizione

Il compagno Mao Tse-tung è il più grande marxista-leninista della nostra epoca. Egli ha ereditato, difeso e sviluppato il marxismo-leninismo in modo geniale, creativo e integrale, elevandolo a uno stadio completamente nuovo.
Il pensiero di Mao Tse-tung è il marxismo-leninismo dell'epoca in cui l'imperialismo va incontro alla disfatta totale e il socialismo avanza verso la vittoria in tutto il mondo.

da CITAZIONI DALLE OPERE DEL PRESIDENTE MAO TSE-TUNG    Leggilo tutto

venerdì 25 novembre 2011

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Siccome il giudizio sarà lungo, nell'attesa dividiamoci in gruppi compatti e omogenei.

Eiaculatori precoci: quanti ce ne sono in sala? Si Alzino. Eh! Cos'è una serata di fenomeni? Facciamo così: chiudo gli occhi. Ragazzi, lo so che ci siete! E' con voi che sto parlando! Fatemi una cortesia: alzatevi con molta calma, non c'è fretta, non fatevi prendere dal panico come al solito e venite tutti qui.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi     Guarda il video

giovedì 24 novembre 2011

CHE COS'E' UN DISPOSITIVO?

1. Le questioni terminologiche sono importanti in filosofia. Come ha detto una volta un filosofo per il quale ho il più grande rispetto, la terminologia è il momento poetico del pensiero. Ciò non significa che i filosofi debbano ogni volta necessariamente i loro termini tecnici. Platone non ha mai definito il più importante dei suoi termini: idea.
Altri invece, come Spinoza e Leibniz, preferiscono definire more geometrico la loro terminologia. L'ipotesi che intendo proporvi è che la parola "dispositivo" sia un termine tecnico decisivo nella strategia del pensiero di Focault. Egli lo usa spesso sopratutto a partire dalla metà degli anni Settanta, quando comincia a occuparsi di quello che chiamava la "governamentalità" o il "governo degli uomini".

da CHE COS'E' UN DISPOSITIVO di Giorgio Agamben         Una biografia di Agamben

mercoledì 23 novembre 2011

LA ROSINA NEL FORNO

A un pover'uomo morì la moglie giovane e lui restò con una bella bambina di nome Rosina. Ma lui dovendo lavorare non poteva badarle, perciò si scelse un'altra donna come seconda sposa, e anche da questa seconda ebbe una bambina, chiamata Asunta, che venne su bruttina.    Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

martedì 22 novembre 2011

STAGIONI DEL ROCK DEMENZIALE

PREMESSA

In una notte invernale,
dentro a un'automobile coperta,
c'inventammo la storia del rock demenziale:

a) eravamo molto giovani
b) pioveva
c) forse erano le due o le tre del mattino
d) per strada non c'era nessuno

AVVERTENZA
Nelle pagine che seguono, non sempre c'è nesso tra una riga e l'altra, infatti "ciò che passa di bocca in bocca non si sa mai bene come scriverlo."

Il suono è completamente demenziale, non presenta possibili evoluzioni.

da STAGIONI DEL ROCK DEMENZIALE di Roberto Antoni   Una bio di Antoni e degli Skiantos

lunedì 21 novembre 2011

SECONDO SOGNO ALL'INCONTRARIO

Questa notte ho fatto un sogno,
un sogno tutto all'inocntrario...
Ho sognato una città dove quel che andava male...
Andava quasi tutto bene perchè quella città era Milano
e questo era un sogno all'incontrario...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi    Guarda una cover

GIOVINOTTI NON ESAGERIAMO

Il 12 di quel mese, sapete, quel mese così conosciuto, di cui si parla tanto, specialmente in poesia, masì, quel mese che fa fima con quella cosa, ce l'ho sulla punta della lingua. Insomma il 12 di quel mese, al Chrystal Palace di Londra i 200.001 occhi degli spettatori che assistevano a una partita di calcio...
"Oh!" diranno i lettori "c'era uno spettatore con un occhio di più." No. C'era uno spettatore con un occhio di meno.
Un simpatico vecchietto di nome Peterson, che non mancava mai alle grandi partite di calcio, sovunque esse si svolgessero. Per assistervi, quest'uomo irrequieto compiva lunghi viaggi e spendeva un monte di quattrini. Una volta, in un resoconto, si lesse che la partita era seguita da centotrentamila occhi. "Oh!", dissero tutti "è morto Peterson."      Vuoi saperne di più?

da GIOVINOTTI NON ESAGERIAMO di Achille Campanile

sabato 19 novembre 2011

IL PALAZZO DELLE SCIMMIE

Una volta ci fu un Re che aveva due figli gemelli: Giovanni e Antonio. Siccome non si sapeva ben chi dei due fosse nato primo, e in Corte c'erano pareri contrastanti, il Re non sapeva chi di loro far succedere nel regno. E disse:- Per non far torto a nessuno, andate per il mondo a cercar moglie, e quella delle vostre spose che mi farà il regalo più bello e raro, il suo sposo erediterà la Corona.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino   Leggi una recensione

venerdì 18 novembre 2011

PRIMO SOGNO ALL'INCONTRARIO

Ieri notte ho fatto il Sogno del Tutto all'Incontrario. Il Sogno del Tutto all'Incontrario è un sogno che si fa una sola volta nella vita, è un sogno bellissimo che si fa una volta sola come certi insetti che amano una volta sola, di un amore totale, coinvolgente. E l'amore è talmente forte che l'insetto  pensa: ma se era così bello scopare perchè non ci ho pensato prima? E intanto mentre pensa questo non sa che invece è meglio così, è meglio che non ci abbia pansato prima perchè se no avrebbe già finito di vivere; perchè dopo aver fatto l'amore l'insetto muore: questa è la legge della natura. E poi dicono che bisogna amare la natura!

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi      Il Wikiquote di Paolo Rossi

giovedì 17 novembre 2011

IL FIGLIO DEL MERCANTE DI MILANO

C'era una volta in Milano un mercante che aveva moglie e due figlioli. Dei due preferiva il maggiore perchè grande ormai da poterlo aiutare nei suoi traffici; al piccolo non che volesse male, ma lo trattava ancora da bambino, e poco gli badava. Era un mercante ricco che ormai andava dietro solo ai negozi d'immenso guadagno, e così ora andava in Francia per certe fabbriche, un'impresa che secondo i suoi calcoli doveva portargli un frutto smisurato.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino      Il volume su Teca Libri

UNA CONCHIGLIA SUL SAGRATO

E' notte. Siamo in agosto. C'è un uomo da solo in un appartamento. l'uomo è rimasto in città: ha tredici giorni di ferie ma li sconterà in novembre.
Quest'uomo sta sentendo la radio: le ultime notizie dicono che anche quest'anno il papa andrà in montagna. L'uomo pensa che Maometto era molto più fortunato.   Leggilo tutto

da  SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

mercoledì 16 novembre 2011

LA REGINA MARMOTTA

Si trovava nella Spagna il giusto e buon Re Massimiliano, con tre figlioli, a nome Gugliermo, Giovanni, e Andreino il minore e il più caro al padre. Il Re per una malattia perse la vista. Chiamati tutti i medici del Regno, nessuno conosceva un rimedio, ma uno dei più vecchi disse:- Qui la sapienza medica non giunge: si faccia chiamare un indovino.    Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

martedì 15 novembre 2011

Il PECORAIO A CORTE

Un ragazzo guardava il gregge. Un agnello gli cascò in un botro e morì. Tornò a casa e i genitori che non gli volevano bene lo sgridarono e lo picchiarono; poi lo cacciarono di casa nella notte buia. Il ragazzo girò piangendo per la montagna, poi trovò un sasso cavo, ci buttò delle foglie secche e s'accoccolò alla peggio, rattrappito dal freddo. Ma a dormire non riusciva.      Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

lunedì 14 novembre 2011

BELLINDA E IL MOSTRO

C'era una volta un mercante di Livorno, padre di tre figle a nome Assunta, Carolina e Bellinda. Era ricco, e le tre figlie le aveva avvezzate che non mancasse loro niente. Erano belle tutte e tre, ma la più piccola era d'una tale bellezza che le avevano dato nome Bellinda. E non solo era bella, ma buona e modesta ed assennata, quanto le sorelle erano superbe, caparbie e dispettose, e per di più sempre cariche d'invidia.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  Leggila Tutta >>>

domenica 13 novembre 2011

Metro 2033

-Chi va là? Artyom, va' a vedere!-
Artyom si alzò con riluttanza dal posto che aveva occupato accanto al fuoco e, portando la mitragliatrice dalla schiena al petto, si diresse verso l'oscurità. Se ne stava al limitare della zona illuminata quando tolse la sicura all'arma e cominciò a urlare in modo burbero e minaccioso, con tutto il fiato che aveva in corpo:-Fermi! Parola d'ordine!-
Al buio sentiva passi veloci e discontinui nel punto in cui qualche momento prima aveva udito strani sussurri e mormorii sordi: qualcuno stava indietreggiando per tornare nei recessi della galleria, spaventato dal tono brusco di Artyom e dallo sferragliare dell'arma.
-Non si è fatto avanti nessuso e non ho neppure ricevuto risposta. Se ne sono andati.-
-Idiota! Te l'avevo detto chiaro e tondo: se non rispondono, spara immediatamente! Come puoi sapere di chi si  trattava? E se i Tetri  si stessero avvicinando?-

da METRO 2033 di Dmitry Glukhovsky    Vuoi saperne di più?

sabato 12 novembre 2011

VOGLIO DIRE QUALCOSA

Voglio dire qualcosa sull'Italia.
Oh, Italia! Italia dei fiumi, dei mari, dei monti e dei laghi. Dei fiumi che straripano, dei monti che scivolano, dei mari che marciscono e dei laghi che stanno lì immobili, ma secondo me hanno in mente qualcosa.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi.  Telese intervista Rossi

venerdì 11 novembre 2011

LA SOFFITTA

C'è una soffitta, una soffitta angusta, in una città angusta, come potrebbe essere angusta Milano. In questa soffitta c'è un bambino che gioca, in questa soffitta arriva il papà, il papà è ubriaco e quando il papà è ubriaco rompe i coglioni...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi.           Una biografia

giovedì 10 novembre 2011

IL DRAGO DALLE SETTE TESTE

C'era una  volta un'uomo pescatore, la cui moglie, benchè sposata da tempo, non gli faceva figli. Un bel giorno il pescatore se n'andò con le sue reti a pescare nel lago vicino, e gli riuscì d'acchiappare un pesce di gran bellezza e grossezza. Appena tratto fuor dell'acqua, il pesce prese a supplicare l'uomo, che si contentasse di lasciarlo andar via, e in cambio lui gli prometteva d'insegnargli uno stagno in quei dintorni, dove avrebbe potuto in un momento fare una pesca ben più ricca.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  Analizzare una Fiaba

mercoledì 9 novembre 2011

L'ORCO CON LE PENNE

Un Re s'ammalò. vennero i medici e gli dissero:- Senta, Maestà, se vuol guarire, bisogna che lei prenda una penna dell'Orco. E' un rimedio difficile, perchè l'Orco tutti i cristiani che vede se li mangia.-
Il Re lo disse a tutti ma nessuno ci voleva andare.   Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

lunedì 7 novembre 2011

IL SOGNO DI KOWALSKI

Una sera Kowalski applicò la tattica sgurz perchè non c'era solo un modo per sognare a occhi chiusi, c'era anche un modo di sognare a occhi aperti.
Bene, per lui era un periodo che in qualsiassi cosa entrasse la chiudevano.

da SI PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi      Chi è Kowalski?

domenica 6 novembre 2011

LA SCOMMESSA A CHI PRIMO S'ARRABBIA

Un pover'uomo aveva tre figlioli: Giovanni, Fiore e Pirolo. Gli venne da star male e chiamò i figli intorno al letto:- Come vedete, figli, sono vicino a morire. Non ho da lasciarvi che tre staia di quattrini che ho messo da parte con le mie fatiche; prendetene uno per uno e ingegnatevi.- L'aveva appena detto, che gli venne un gran sospiro, e morì. I ragazzi si misero a piangere, ma ormai il loro povero padre era andato.  Leggila Tutta>>>

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  

sabato 5 novembre 2011

LE SETTE VITE

Cari amici, ieri vi ho raccontato la leggenda di Trapattoni, oggi vi racconterò un'altra storia d'amore: Sette vite... Alla Prima Vita... erano due amebe. Non facevano una gran vita: stavan sempre lì, non uscivano mai... e quando avevano uno slancio scivolavano.      LeggiloTutto

da  SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

venerdì 4 novembre 2011

LA REGINA DELLE TRE MONTAGNE D'ORO

C'era una volta un pover uomo che aveva tre figlioli. Quest'uomo era ammalato da star male, e un giorno chiamò i suoi figlioli attorno al letto, e disse:- Vedete che sto per morire; da lasciarvi non ho nulla, ma vi prego d' essere onesti e lavorare come sempre ho fatto io, e il cielo vi aiuterà.- Spirò e i tre ragazzi restarono soli.       Leggila tutta

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giovedì 3 novembre 2011

ME NE TORNO A MONFALCONE

3 dicembre 1999

Caro diario,
questa sera devo andare alla solita festa di capodanno. Non so come vestirmi. Sopratutto perchè non ho niente che si intoni con il respiratore anti-inquinamento, che tra l'altro è anche un modello dell'anno scorso. Cosa m'aspetto da questo veglione? Non lo so.      Leggilo Tutto

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mercoledì 2 novembre 2011

BENE COME IL SALE

C'era una volta un Re che aveva tre figlie: una bruna una castana e una bionda: la prima era bruttina, la seconda era così così e la più piccina era la più buona e bella. E le due maggiori erano invidiose di lei. Quel Re aveva tre troni: uno rosso, uno bianco e uno nero. Quando era contento andava sul bianco, quando era così così andava sul rosso, quand'era in collera andava sul nero.     Leggila Tutta >>>

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martedì 1 novembre 2011

ANCHE GLI SVIZZERI SONO EXTRACOMUNITARI

Il mio paese è l'Italia. A ovest a sud e a est è bagnato dal mare, a nord dalle montagne: i mari stan fermi immoti, le montagne ogni tanto scivolano. Il mio paese ha problemi interni ed esterni.
Al sud ci sono le autobombe; aest le alghe, a nord le tangenti, a ovest gli incendi e al centro Antonello Venditti.       Leggilo Tutto >>>

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lunedì 31 ottobre 2011

LE BRACHE DEL DIAVOLO

Un uomo aveva un figliolo che era il più bel figliolo che si fosse mai visto.Successe che il padre si ammalò e un giorno chiamò il figlio:- Sandrino, sento d'essere vicino a morire. Portati bene e tieniti da conto quel poco che ti lascio.- Morì, ma il figlio invece di tener da conto la roba e lavorare, in meno di un anno, a forza di far baldoria, rimase sul lastrico. allora si presentò al R della città per sentire se lo prendeva a suo servizio.

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sabato 29 ottobre 2011

COMPAGNI DELL' ALFA ROMEO

Comapgni dell'Alfa Romeo, un messaggio: concludiamo questa manifestazione di lotta dura con un intervento del dottor Rossi Paolo dell'ufficio stampa della Fiat...
Milanesi, cittadini, io vengo a difendere Agnelli, non a seppellirlo. Quest'uomo tutto d'un pezzo, naso d'oro, femore d'acciaio, al centro di una stolida campagna di accuse. Lui non vi conosce personalmente, operai dell'Alfa, ma voi si.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Leggi la storia di un Compagno dell'Alfa Romeo

venerdì 28 ottobre 2011

IL RE DEGLI ANIMALI

Un uomo restò vedovo con una figlia, la più bella ragazza che mai si fosse vista. Dopo un po' di tempo, trovandosi così solo, senza nessuno che badasse alla figlia, pensò di riprendere moglie, ma gliene capito una così grama, che alla povera Stellina ne faceva passare di tutti i colori.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Leggi il saggio sulla fiaba scritto da Calvino

giovedì 27 ottobre 2011

IL PIANETA CRAXTON E L'UOMO DAI MILLE CAZZI

Berlusconi non è terrestre, viene da un altro pianeta: il pianeta Craxton. Il pianeta Craxton è un pianeta molto elegante: disegnato da Trussardi, costruito da Ligresti, arredato da Gae Aulenti. La polizia è bellissima: sono tutti modelli di Armani che sembrano giovani nazisti.  Leggilo Tutto

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mercoledì 26 ottobre 2011

IL GOBBO TABAGNINO

Il gobbo Tabagnino era un povero ciabattino che non sapeva come fare per tirare avanti, perchè nessuno gli dava mai da rattoppare nemmeno una scarpa. Si mise a girare il mondo in cerca di fortuna. Quando fu sera e non sapeva dove andare a dormire, vide un lumino in lontananza, arrivò a una casa e bussò.

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GIRICOCCOLA

Un mercante che aveva tre figlie, doveva andare in viaggio per certi suoi negozi. Disee alle figlie:- Prima di partire vi farò un regalo, perchè voglio lasciarvi contente. Ditemi cosa volete.-
Le ragazze ci pensarono su e dissero che volevano oro, argento e seta da filare. Il padre comprò oro, argento e seta,  poi partì raccomandando che si comportassero bene.  Leggila Tutta>>>

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martedì 25 ottobre 2011

LA STORIA CHE NON C'E'

C'è una storia bellissima che non c'è più. Bene, questa storia sta in una palla di vetro...
E in questa palla di vetro cìè una città che sembra quella di Nembo Kid. Fa caldo, e siccome fa caldo, cìè un gelataio con i suoi cornetti e un sacco di gente che gira, un poliziotto che sonnecchia e siccome fa caldo c'è un ragazzo con le sacrpe da tennis che va a prendersi un gelato.  Leggilo Tutto in PDF

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lunedì 24 ottobre 2011

ZIO LUPO

C'era una bambina golosa. Un giorno di Carnevale la maestra dice alle bambine:- Se siete buone a finire la maglia, vi do le frittelle.- Ma quella bambina non sapeva fare la maglia,  e chiese d'andare in camerino. Si chiuse la dentro e ci s' addormentò.Quando tornò in scuola, le altre bambine s'erano mangiate tutte le frittelle. E lei andò a piangere da sua madre e a raccontarle tutta la storia. Leggila tutta

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domenica 23 ottobre 2011

MILANO VICINO ALL'EUROPA (in tram)

Finalmente Milano!...
città tentacolare...un bagno di folla...
Come dice il poeta: Milano vicino all'Europa...
il 13...non so dove mi porta...ma porta buono...

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sabato 22 ottobre 2011

I TRE CANI

C'era una volta un vecchio contadino che aveva un figlio e una figlia. Quando venne a morire, li chiamò al suo capezzale e disse:- Figlioli miei, sto per morire e non ho nulla da lasciarvi: solo tre pecorine nella stalla. Cercate d'andar d'accordo, e non avrete da patir la fame. Quando fu morto, fratello e sorella seguitarono a stare insieme: il ragazzo andava dietro alle pecore, e la ragazza stava a casa a filare e a far da mangiare. Un giorno che il ragazzo era con le pecore nel bosco, passò un omino con tre cani. Leggila tutta

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venerdì 21 ottobre 2011

LA FIGLIA DEL RE CHE NON ERA MAI STUFA DI FICHI

Un Re mise fuori un bando, che chi era buono di stufare sua figlia a forza di fichi l'avrebbe avuta in moglie. Ci andò uno con un paniere e non faceva a tempo a porgerle i fichi che lei se li mangiava. Quando se li ebbe mangiati tutti disse:-Ancora!-
C'erano tre ragazzi in un campo che vangavano. Disse il più grande:- Di vangae non ne ho più voglia. Voglio andare a vedere se stufo la figlia del Re a fichi.-

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino     Leggi una paginata intera di fiabe!!!

LA RIVOLUZIONE SESSUALE

Vedete, un tempo io pensai che potesse e dovesse scoppiare la rivoluzione sessuale. Io la rivoluzione sessuale me la immaginavo che... si dovesse smanganellare tutta la gente che cuccava di più! E m'immaginavo questa rivolta espandersi per la città. Le truppe di sfigatelli -i soldati semplici della rivoluzione- andavano a casa di...(rivolto al pubblico) dimmi il nome di un attore americano che ti sta antipatico... Io ti chiedo un attore americano che ti sta antipatico, e tu rispondi Reagan?...secondo te quello era un attore?

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mercoledì 19 ottobre 2011

LA CORONA RUBATA

Un Re aveva tre figlioli e gli voleva molto bene, Un giorno questo Re andò a caccia con il suo Primo Ministro, e stanco com'era si buttò sotto un albero e s'addormentò. Quando si veglia, per prima cosa cerca la corona. In testa non ce l'aveva, vicino neanche, nel carniere nemmeno. Dov'era andata a finire?

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino         Alcuni testi di Calvino

martedì 18 ottobre 2011

IL FORUNCOLO

Io andavo a ballare il sabato, lui veniva fuori il venerdì Non era un foruncolo normalissimo, era tipo ping pong, che un venerdì era qui e un venerdì era lì (mostra le due guance); il naso era come la rete. E io cercavo di camuffarlo e se mi dicevano:-Ma cos'è quella cosa lì?- io rispondevo:-Un tatuaggio: se ci guardi bene puoi vedere due giocatori del Real Madrid che si baciano negli spogliatoi sotto la doccia.-

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Un'intervista a Paolo Rossi

sabato 15 ottobre 2011

BELLA FRONTE

Una volta c'era un figlio che, terminate le scuole, suo padre gli disse:- Figlio, ora che hai finiti i tuoi studi, sei nell'età giusta per metterti a viaggiare. Ti darò un bastimento, perchè tu cominci a caricare, scaricare, vendere e comprare. Sta' attento a quel che fai, perchè voglio che tu impari presto a guadagnare!-

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martedì 11 ottobre 2011

LA SCIENZA DELLA FIACCA

C'era una volta un vecchio Turco, che aveva un solo figliolo e gli voleva più bene che alla luce degli occh. Si sa che per i Turchi, il più gran castigo che Dio abbia messo al mondo è il lavoro; perciò quando suo figlio compì quattordici anni, pensò di metterlo a scuola, perchè imparasse il miglior sistema per battere la fiacca.

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lunedì 10 ottobre 2011

DIECI RAGAZZE PER ME

Quando ero ragazzo avevo problemi con tutti... i miei amici mi decevano: ma tu devi inserirti nella società...devi andare alle feste...se suoni la chitarra cucchi le ragazze, dicono...Io andavo alle feste, suonavo la chitarra, gli altri cuccavano le ragazze.

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martedì 4 ottobre 2011

IL BRACCIO DI MORTO

In un villaggio c'era l'usanza che quando moriva un fratello, sorella doveva vegliarlo per tre notti vicino alla tomba del cimitero, e quando moriva una sorella , doveva vegliarla il fratello. Morì una ragazza, e suo fratello, che era un ragazzo grande e grosso e non aveva paura di nulla, andò a vegliarla. Quando suonò mezzanotte, dalle tombe uscirono tre morti e gli chiesero:-Ci stai a giocare con noi?

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lunedì 3 ottobre 2011

L'ANELLO MAGICO

Un giovane povero disse alla mamma:- Mamma, io vado per il mondo; qui al paese tutti mi considerano meno d'una castagna secca, e non combinerò mai niente. Voglio andar fuori a far fortuna e allora anche per te, mamma, verranno giorni più felici.

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domenica 2 ottobre 2011

GESU' E SAN PIETRO IN FRIULI

1. Come fu che San Pietro è andato col Signore.
C'era una volta un poveruomo che si chiamava Pietro e faceva il pescatore.
Una sera tornò a casa stanco, senza aver preso neanche un pesce, e la moglie non gli aveva preparato la cena.
-Sono andata in giro tutto il giorno ma non ho trovato niente,- gli disse, - e soldi non ne abbiamo.
-E come faccio ad andare a letto senza cena? Presto, trovami qualcosa da mangiare!
-Qui non c'è niente, Pietro. S proprio vuoi, andiamo in quel campo , dove ci sono dei bei torsi di verze, e prendiamoceli.
-Ma io non voglio fare il ladro!
-Allora digiuniamo.

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Leggi Calvino studioso di Fiabistica

sabato 1 ottobre 2011

UNA NOTTE IN PARADISO

C'erano una volta due grandi amici che dal bene che si volevano avevano fatto questo giuramento: chi si sposa per primo dovrà chiamare l'amico per comprare l'anello, anche se si trovasse in capo al mondo. Dopo un po', uno dei due amici muore. L'altro, dovendosi sposare, non sapeva come fare, e chiese consiglio al confessore. Leggila tutta

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venerdì 30 settembre 2011

QUANDO ERO PICCOLO

Quando ero piccolo...quando sono rimasto piccolo...io ho fatto politica da giovane perchè sono stato bene da piccolo io...
Mi hanno detto che quando da bambino ti viene la febbre ti si allungano le ossa...io sono sempre stato bene...la prima febbre l'ho avuta a ventunanni e a ventunanni non vale! E non è bello quando a trentacinque ti domandano che cazzo farai da grande! Io ho fatto politica perchè mi avevano detto: dai vieni che c'è da scopare... la rivoluzione non c'è stata e non è poi che alche il resto...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Citazioni da Paolo Rossi

mercoledì 28 settembre 2011

LA CAMICIA DELL'UOMO CONTENTO

Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone, a guardare lontano.
-Ma cosa ti manca?- gli chiedeva il Re. -Che cos'hai?-
-Non lo so padre mio, non lo so neanch'io.-
-Sei innamorato? Se vuoi una qualche ragazza dimmelo, e te la farò sposare, fosse la figlia del Re più potente della terra o la più povera contadina!
-No, padre, non sono innamorato.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Il racconto dal blog dell'Istituto Calvino

lunedì 26 settembre 2011

DIARIO DI UNO SCARAFAGGIO

Odio il mondo
son disperato
spn deprivato
da tutti son schiacciato

Sono la bestia
che non può camminare
perchè non tiene
marijuana da fumare

Son pronto per la fossa
la mia luna è rossa
è rossa, è rossa...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Opinioni su questo libro

QUAQUA'! ATTACCATI LA'!

Un Re aveva una figlia, bella come la luce del sole, che tutti i principi e i gran signori l'avrebbero voluta in sposa, se non fosse stato per via del patto che aveva stabilito con suo padre.
Bisogna sapere che una volta questo Re aveva offerto un gran pranzo, e mentre tutti gli invitati ridevano e stavano in allegria, solo sua figlia rimaneva seria e scura in volto: -Perchè così triste?- le domandarono i commensali. E lei: zitta. Tutti si provarono a farla ridere, ma nessuno ci riusciva. Leggila tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


sabato 24 settembre 2011

BOSSI E I LEGHISTI

Lo vedo lì in mezzo alla pianura padana, avvolto dalla bandiera dell'Atalanta, con la polenta taragna in mano, e per dimostrare di non essere razzista ha adottato una bambina meridionale, cioè di Bergamo di Sotto...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Un po' di satira sulla Lega

giovedì 22 settembre 2011

IL DUBBIO

-Credi in Dio?-
-Certo che ci credo.-
-Ma ci credi proprio per davvero?-
-Per davvero.-
-E non hai mai dubitato, nemmeno una volta, per un attimo solo?.-
-In che senso?-
-Nel senso che ti è venuto, non rischiesto, un pensierino del tipo: E se poi non c'è nulla? E se tutto si conclude con la morte, e ch siè visto si è visto?-
-Oddio, certo che mi è capitato, come a tutti credo. Però uno poi ci ragiona su, e si riconvince di nuovo.-

da IL DUBBIO di Luciano De Crescenzo

Il sito ufficiale di De Crescenzo

venerdì 16 settembre 2011

CRONICHE EPAFANICHE

Il fiume è il fiume per eccellenza, per antonomasia, non c'è Orinoco o Rio delle Amazzoni che tenga. Il Po, altro fiume, si sa che nasce dal Monviso, per definizione, ma è più invenzione letteraria che geografia. Il Reno esiste, ma quando si inontra col fiume cambia nome e genera un territorio indefinito, che si chiama appunto "i due fiumi", e la larga iara attorno, perchè il fiume non è affluente di nessuno, esiste in sé, quasi come Dio. Non nasce, è; sopra la Diga si chiama Bacino, più in su è territorio misterioso e inesplorato, come le sorgenti del Nilo. Dalla diga in avanti è appunto il fiume. Leggilo su Google Libri (incompleto)


da CRONICHE EPAFANICHE di Francesco Guccini

giovedì 15 settembre 2011

IL BAMBINO NEL SACCO

Pierino Pierona era un bambino alto così, che andava a scuola. Per la strada di scuola c'era un orto con un pero, e Pierino Pierone ci s'arrampicava a mangiar le pere. Sotto il pero passò e disse:
Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina
Pierino Pierone pensò:- Questa si sente l'acquolina in bocca perchè vuol mangiare me, non le pere -, e non voleva scendere dall'albero.
Leggilo tutto

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


mercoledì 14 settembre 2011

IL COMPAGNO DI SCUOLA

Faccio l'autostop sull'autostrada. E' proibito, così c'è più gusto...passaun Tir ogni tre secondi!...Volvo-Stescion-vegon...Tehilà! Guarda chi c'è...Ma è una vita che non ci vediamo, dal liceo, quasi vent'anni...Ma va che sei uguale! Ma sei proprio tu? Di' giuro! Ma complimenti!... Cazzo, faccio l'autostop sull'autostrada e e becco te...ma che roba!... Stecion-vegon...bella larga... si sta larghi... Ma quanti figli hai?... Nessuno?

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Alcune considerazioni su Paolo Rossi

venerdì 9 settembre 2011

IPAZIA

Introduzione

Nel quinto secolo dopo Cristo una donna fu assassinata. Non sappiamo molto di lei, se non che era bella e che era una filosofa. Sappiamo che fu spogliata  nuda e che fu dilaniata con cocci aguzzi. Che le furono cavati gli occhi. Che i resti del suo corpo furono sparsi per la città e dati alle fiamme. E che a fare tutto questo furono dei fanatici cristiani. Leggi su Ipazia

da IPAZIA LA VERA STORIA di Silvia Ronchey



martedì 6 settembre 2011

IL FIGLIO DEL RE DI DANIMARCA

C'era una volta un Re e una Regina che non potevano avere figlioli. Finalmente, a furia di pregare i loro idoli, la Regina riuscì ad avere una bambina. Per sapere il destino della figlia, chiamò dodici astrologhi; a undici di loro diede in regalo un telescopio d'oro, e al dodicesimo, che era il più vecchio di tutti, diede solo sun telescopio d'argento. Leggilo tutto

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


lunedì 5 settembre 2011

DEDICATO A UNA SIGNORINA CHE HO VISTO FUORI DA UNA DISCOTECA DI RIMINI

Signorina, se io le dicessi;
non sono alto, non ho l'automobile, mi mangio le parole, tiro su col naso, soffro di depressione e ho la forfora...ho le piattole, i vermi, lo scolo...mi rotolo per terra, rutto e ho il cazzo piccolo, signorina se io le dicessi: ho le calze coi buchi
alla tv guardo Marzullo e sbavo dal piacere.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Leggilo tutto

venerdì 2 settembre 2011

IL NONNO CHE NON SI VEDE

Una volta c'era una madre con tre figlie, più povere che mai. Tanto che un giorno una di queste tre ragazze disse:- Senti, piuttosto di star qui a pensare, voglio andarmende pel mondo a veder se trovo la mia fortuna.- E così, prese e se ne andò. Come nacque il libro

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


giovedì 1 settembre 2011

IL FIGLIO DELLA CUTRETTOLA

Questo pezzo è dedicato ad un piccione viaggiatore parigino che viveva in Francia nel 1927.
Voi mi direte:- Non ci sono piccioni viaggiatori: ci sono i colombi viaggiatori.- Lo so. Questo era figlio di una cutrettola. Ora devo spiegarvi che differenza passa tra i colombi e le cutrettole. I colombi tubano sopra i cornicioni, le cutrettole ruttano dentro le grondaie. Le cutrettole sono animali molto infidi: tu dai una lettera a un colombo viaggiatore, lui la porta. La dai una cutrettola, lei la legge per strada, la commenta con gli amici.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Un'intervista a Paolo Rossi


lunedì 29 agosto 2011

IL DIMEZZATO

Una donna aspettava un bambino, e aveva voglia di prezzemolo. Vicino a lei stava una strega, una strega famosa, e aveva l'orto tutto di prezzemolo. La porta dell' orto era sempre aperta perchè di prezzemolo ce n'era tanto, che chi voleva poteva anche prenderselo. La donna che aveva voglia di prezzemolo entrò, si mise a mangiare prezzemolo foglia a foglia, e mangia che ti mangia, finì per far piazzapulita di mezzo orto.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino. Alcune considerazioni su Calvino

venerdì 26 agosto 2011

BERLUSCONI

Un comico non dovrebbe mai parlare male di Berlusconi.
Oggi fare il comico è come fare il calciatore o il boxer negli anni Cinquanta, si possono fare i soldi, e Berlusconi un po' ce li ha...
Berlusconi non è un terrestre.
E' un uomo che si è fatto tutto da solo, è nato adirittura all'insaputa dei suoi genitori.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

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venerdì 19 agosto 2011

IL CINGHIALE

Dedico questo pezzo ai cinghiali delle valli di Comacchio.
-Non ci sono cinghiali nelle valli di Comacchio...-
Lo so: questo si era perso.
Era un cinghiale extraparlamentare del collettivo Maremma Maiala e si è perso. L'han trovato, povera bestia, prima a un festival dell'Unità che chiedeva informazioni a delle salsicce, poi sulle Dolomiti che chiedeva delle informazioni a Gustavo Thoeni, ma Gustavo Thoeni non capiva cosa gli diceva il cinghiale. Allora ha chiesto aiuto a una guida alpina. Ma la guida alpina non capiva cosa gli diceva Gustavo Thoeni. E ha detto:- Mi faccia parlare con il cinghiale che faccio prima.- Altre battute di Paolo Rossi

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi


giovedì 18 agosto 2011

POMO E SCORZO

Una volta c'era marito e moglie, gran signori. Avrebbero voluto un figliolo, e non ne avevano. Un giorno, quel signore era per via e incontra un Mago.
- Signor Mago, mi insegni un po',- gli dice, - come posso fare ad avere un figlio?-
Il Mago gli da una mela e dice: - La faccia mangiare a sua moglie e in capo a nove mesi le nascerà un bel bambino. Leggila Tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


lunedì 15 agosto 2011

LODE A EVARISTO BECCALOSSI

Questo pezzo è dedicato a due grandi talenti della cultura mondiale, che han fatto sì che alcuni di noi, se pur perdenti, si ritenessero destinati ad una vittoria futura e possibile.
Questi due talenti nel campo della cultura, della musica, dell'arte, dell'evoluzione in genere, sono per me Charlie Parker ed Evaristo Beccalossi.
Forse mi rendo conto che molti di voi non sanno chi era Charlie Parker, allora spiego chi era Beccalossi. Beccalossi è stato uno dei più grandi talenti inespressi del calcio italiano, stiamo parlando di gente che io ho visto, che molti han visto. Leggilo Tutto

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi


sabato 13 agosto 2011

IL PALAZZO DELL'OMO MORTO

Una volta c'era un Re e  questo Re aveva una figlia. Un giorno questa figlia era al balcone con le sue damigelle, quando passò una vecchia.
-Padroncina- disse la vecchia, -Mi faccia la carità, mi dia qualcosa.-
-Si , benedetta,- le disse la giovane, e le buttò giù un cartoccio di quattrini-
-Padroncina, sono pochi...- disse la vecchia, -me ne dia degli altri.
La figlia del Re buttò giù un altro certoccetto. La vecchia disse ancora:- Padroncina, me ne da un'altro po'?-
Allora la figlia del Re perse la pazienza. -Sapete cosa vi dico? Che siete una seccatrice. Ve n'ho dato due volte e non ve ne darò più altri!-
La vecchia allorà si rivoltò e disse:- Ah, è così? Ed io prego il cielo che tu non ti possa maritare se non trovi l'Omo morto!.-

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino.  Leggila Tutta

venerdì 12 agosto 2011

SCARTEZZINI

Come dice Zaratustra, nella vita, che tu cammini e ti muovi, o ti siedi e lo aspetti, prima o poi uno stronzo lo incontri. Il mio si chiama Furio Scartezzini, mi perseguita da una vita. E' una spia naturale... è uno che appena gli dici:- Sarti, Burgnjch, Facchetti...-, lui:- Bedin, Guarnieri, Picchi: son stati loro!- La moralità è strana, perchè... ho conosciuto tanta gente che si è rovinata... quanti ne ha rovinati Scartezzini, quanti... eppure vedete, la moralità è un fatto strano. C'è una storiella molto chiara: ci sono due carcerati, e uno dice all'altro: - Oddio, come sei finito qua dentro?-
-Ah, niente, ho ucciso una vecchietta per sedicimila lire...-
-Come mai?-
-Sai dovevo comprare l'eroina e...-
-Come hai iniziato?-
-Ma, niente, ho iniziato con una canna, poi sono passato alla marijuana, poi alla coca, poi sono arrivato all'eroina...è stato così...e tu, come sei finito qui dentro?
-Ah, niente, ho ucciso tre persone in una bisca...-
-E come hai iniziato?-
-Giocando a tombola in parrocchia...-

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Vedi il video dallo spettacolo SU LA TESTA

mercoledì 10 agosto 2011

MUTA PER SETTE ANNI

C'era una volta padre madre e due bambini e una ragazza. Il padre faceva il viaggiatore e un giorno che era via i due bambini dissero alla madre: - Noi andiamo incontro al papà. - Disse la mamma: - Si, si, andate.
Arrivati al bosco, i bambini si fermarono a giocare . Di lì a poco vedono il padre da lontano, gli corrono incontro e gli s'attaccano alle gambe, dicendo: - Papà, papà mio, papà mio!
Il padre era di cattivo umore quel giorno, e dice:-Non fatemi arrabbiare! Andate via!- Ma i bambini non gli danno retta e continuano ad attaccarsi alle sue gambe. Invelenito com'era, il padre grida:- Maledetti, che il Diavolo vi porti!- In quel momento esce il Diavolo e li porta via tutti e due senza che il padre se ne accorga

Leggila Tutta


da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


lunedì 8 agosto 2011

PANTA REI tutto scorre

Guardo una foto di quando avevo sedici anni e ne guardo una d'oggi. Dio, come sono cambiato! Poi mi chiedo: ma quando è successo? Di notte? Mentre dormivo? E come mai il mattino dopo non me ne sono accorto? La verità è che cambiamo al rallentatore, attimo dopo attimo, cellula dopo cellula, come lancette dell'orologio che si muovono anche se nessuno le vede muoversi. Panta rei diceva Eraclito, tutto scorre, e con il tutto anche la vita passa senza che si possa far nulla per trattenerla. Sono voci e immagini che vengono dal passato. Si accavallano, si mischiano, si confondono, si spintonano l'un l'altra per paura di sparire per sempre in un blob senza capo né coda. Un po' di pazienza, prego: una alla volta per carità, e riuscirete tutte a parlare.

da PANTA REI di Luciano De Crescenzo

Altre rilfessioni sul Panta rei di Eraclito

domenica 7 agosto 2011

IL PRINCIPE GRANCHIO

Una volta c'era un pescatore che non riusciva mai a pescare abbastanza da comprare la polenta per la sua famiglia. Un giorno, tirando le reti sentì un peso da non poterlo sollevare, tira e tira ed era un granchio così grosso che non bastavano due occhi per vederlo tutto.
-Oh, che pesca ho fatto, stavolta! Potessi comprarmici la polenta per i miei bambini!-
Tornò a casa col granchio in spalla, e disse alla moglie di mettere la pentola al fuoco che sarebbe tornato con la polenta.

 Leggila tutta

da IL PRINCIPE GRANCHIO di Italo Calvino


CAZZO

Buio.
Ehi, Paolo! Dove siamo? Saimo già sul palco?...fammi uscire, dai!...Se fosse per me...
Sono io il tuo vero cervello! Fammi uscire!

Luce: una pila illumina la patta di Paolo.


Hanno già acceso i fari?...Qui dentro c'è un buio tremendo...Dai, fammi uscire che qui si soffoca! Fammi prendere una boccata d'aria che qui si soffoca!...

Paolo si slaccia un bottone della patta.


da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Prendilo in formato ebook

sabato 6 agosto 2011

LE TRE VECCHIE

C'era una volta tre sorelle, giovani tutte e tre: una aveva sessantasette anni, l'altra settantacinque e la terza novantaquattro. Dunque queste ragazze avevano una casa con un bel terrazzino, e questo terrazzino in mezzo aveva un buco, per vedere la gente che passava in strada. Quella di novantaquattro anni vide passare un bel giovane; subito, prese il suo fazzolettino più fino e profumato e mentre il giovane passava sotto il terrazzino lo lasciò cadere. Tutta la fiaba

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


venerdì 5 agosto 2011

IL DEVOTO DI SAN GIUSEPPE

C'era uno che era devoto di San Giuseppe e basta. A San Giuseppe diceva tutte le orazioni, a San Giuseppe accendeva il cero, per San Giuseppe faceva le elemosine, insomma non vedeva altro che San Giuseppe. Viene il giorno che muore e si presenta a San Pietro. San Pietro non voleva riceverlo, perché tutto quello che aveva fatto di buono nella vita era stato di pregare per San Giuseppe. Di buone azioni, niente; e il Signore e la Madonna e gli altri Santi, come se per lui non esistessero.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggila tutta

giovedì 4 agosto 2011

HO VISTO di Paolo Rossi

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte da un piatto di pesce persico in una pizzeria di viale Palmanova.

Ho visto giovani promettenti rovinati dalle buone compagnie; li ho visti rubare droghe per comprarsi l'autoradio.

Ho visto i teorici della coppia aperta devastati dagli spifferi!

Ho visto donne manifestare in piazza contro l'aborto e poi avere dei figli a cui piace Masini.

Altri brani del libro

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi







mercoledì 3 agosto 2011

UNA NOTTE IN UNA TAVERNA dramma in un atto per uomini

L'azione si svolge in una taverna dello Yorkshire.
Scena: una stanza in una taverna dello Yorkshire. All'alzarsi del sipario Sniggers e Bill stanno chiaccherando. Il Damerino legge il giornale. Albert si siede un poco in disparte.


SNIGGERS: Cos'hai in mente lo vorrei proprio sapere.
BILL: Non so davvero.
SNIGGERS: E per quanto tempo ancora ci vuol trattenere qui?
BILL: Sono tre giorni che aspettiamo.
SNIGGERS: E non si è vista un'anima.
BILL: E ci è costato un buon penny, quando ha affittato la taverna.

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Dove trovarlo?

IL "BUREAU D'ECHANGE DE MAUX"

Penso spesso al Bureau d'Echange de Maux e al vecchio straordinariamente malvagio che stava li. Si trovava in una viuzza di Parigi, con la porta d'ingresso inquadrata da tre travi in legno marrone, la superiore sovrapposta alle altre due a formare una pi grca, e il resto dipinto di grigio; una casa assai più bassa e stretta di quelle accanto e infinitamente più strana; una casa che colpiva la fantasia.

da Il PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Il "Bureau" in lingua originale

lunedì 1 agosto 2011

I MENDICANTI

Scendevo per Piccadilly, non molto tempo fa, ricordando ninnenanne e rimpiangendo antiche ballate. Vedendo i bottegai andare e venire con le loro bluse e i loro berretti neri, ricordai il verso, antico negli animali della poesia infantile:
I mercanti di Londra
van vestiti di scarlatto
.
Tutte le strade erano così poco romantiche, così spaventose! Nulla si poteva fare per esse, pensai, nulla.

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Dove trovare questo racconto?

domenica 31 luglio 2011

IL PAESE DOVE NON SI MUORE MAI

Un giorno, un giovane disse:- A me questa storia che tutti devono morire mi piace poco: voglio andare a cercare il paese dove non si muore mai. Saluta padre, madre, zii e cugini e parte.
Cammina giorni, cammina mesi, e a tutti quelli che incontrava domandava se sapevano insegnargli il posto dove non si muore mai: ma nessuno lo sapeva. Un giorno incontrò un vecchio, con una lunga barba bianca fino al petto, che spingeva una carriola carica di pietre. Gli domandò:
-Sapete insegnarmi dov'è il posto in cui non si muore mai?
-Non vuoi morire? Stattene con me. Finchè non ho finito di trasportare con la mia carriola tutta quella montagna a pietra a pietra, non morrai.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Leggi tutto il racconto

IL CAMPO

Quando a Londra già si sono visti cadere i fiori primaverili, e l'estate è maturata e decaduta con quella rapidità con cui trascorre nelle città, e tuttavia siamo ancora a Londra, allora, in un momento imprevisto, la campagna solleva il capo fiorito e ci chiama con la sua voce chiara, urgente e imperiosa. Monti e colli paiono sorgere come sorgerebbero sull'orizzonte celeste le file angeliche di un coro deditoa riscattare le anime indurite dal vizio, strappandole dai loro tuguri.

da IL PAESE DELLLO YANN di Lord Dunsany

Il sito ufficiale del casato Dunsany

sabato 30 luglio 2011

IL LUPO E LE TRE RAGAZZE

C'era tre sorelle, a lavorare in un paese. Gli venne la notizia che la loro mamma, che abitava a Borgoforte, stava mal da morte. Allora la sorella maggiore si preparò due sporte con dentro quattro fiaschi e quattro torte e partì per Borgoforte. Per strada trovò il lupo che le disse:
-Dove corri così forte?-
-Da mia mamma a Borgoforte, che le è preso mal da morte.
-Cosa porti in quelle sporte?-
-Quattro fiaschi e quattro torte.-
Dàlle a me se no, alle corte, ch'io ti mangi è la tua sorte.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggi tutta la fiaba

venerdì 29 luglio 2011

IL CONTADINO ASTROLOGO

Un Re aveva perduto un anello prezioso. Cerca qua, cerca là, non si trova. Mise fuori un bando che se un astrologo gli sa dire dov'è, lo fa ricco per tutta la vita.
C'era un contadino senza un soldo, che non sapeva né leggere né scrivere, e si chiamava Gàmbara.
-Sarà tanto difficile fare l'astrologo- si disse. -Mi ci voglio provare.- E andò dal Re.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Ascolta la fiaba in podcast

giovedì 28 luglio 2011

IL PAESE DELLO YANN

Attraversato il bosco, scesi alla riva dello Yann, e là trovai, com'era stato profetizzato, la nave Uccello del Fiume, pronta a mollare gli ormeggi. Il capitano stava seduto, a gamb incrociate, sulla bianca coperta, la scimitarra al fianco, affondata nella sua guaina smaltata di pietre preziose; e i marinai scioglievano le agili vele per guidare la nave al centro dello Yann, e intanto cantavano vecchie canzoni di pace.

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Una biografia di Lord Dunsany con un paio di e-book free

mercoledì 27 luglio 2011

LE TRE CASETTE

Una povera donna morendo chiamò le tre figliole e così parlò:- Figlie mie, fra poco sarò morta e voi rimarrete sole al mondo. Quando non ci sarò più fate così: andate dai vostri zii e fatevi costruire una casetta per ciascuna. Vogliatevi bene. Addio-. E spirò. Le tre ragazze uscirono piangendo.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggi tutto il racconto

lunedì 25 luglio 2011

IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI

Un ricco mercante aveva un filiolo a nome Bobo, sveglio d'ingegno e con gran voglia di imparare. Il padre lo affidò a un maestro assai dotto, perchè gl'insegnasse tutte le lingue.
Finiti gli studi, Bobo tornò a casa e una sera passeggiava col padre pel giardino. Su un albero, gridavano i passeri: un cinguettìo da assordare.
-Questi passeri mi rompono i timpani ogni sera,- disse il mercante tappandosi le orecchie.
E Bobo:- Volete che vi spieghi cosa stanno dicendo?
Il padre lo guardò stupito.-Come vuoi sapere cosa dicono i passeri? Sei forse un indovino?
-No, ma il maestro m'ha insegnato il linguaggio di tutti gli animali.
-Oh, li ho spesi bene i miei soldi!- disse il padre.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Prenditi l'ebook!

venerdì 22 luglio 2011

CARCASSONNE

In una lettera di un amico che non ho mai visto,
uno di coloro che leggono i miei libri,
era citata questa frase:
-Quanto a lui, non è mai venuto a Carcassonne.-
Ne ignoro l'origine, ma su di essa ho scritto questo racconto.

Quando Camorak regnava su Arn,  e il mondo era più bello, egli indisse una festa per tutta la foresta per festeggiare lo splendore della sua giovinezza.
Dicono che la sua casa ad Arn fosse immensa e altissima, e il tetto era dipinto di azzurro; e quando calava la sera, gli uomini si inerpicavano su scale a pioli e accendevano le centinaia di candele che pendevano dal sottili catene. E dicono anche che a volte veniva una nube, e si infilava dall'alto di una delle finestre circolari, e avvolgeva la vetta dell'edificio, come la bruma del mare avvolge la cresta acuminata di una scogliera, dove un antico vento ha soffiato da sempre ( trascinando via migliaia di foglie e migliaia di secoli; le une e gli altri non significavano nulla per lui; non deve vassallaggio al tempo).

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Una biografia di Lord Dunsany

giovedì 21 luglio 2011

IL GIOCATORE DI BILIARDO

C'era una volta un giovane che passava la giornata nel caffè, e sfidava tutti a biliardo. Un giorno, in un caffè, incontrò un signore forestiero:
-Facciamo una partita a biliardo?- gli disse il giovane.
-Facciamola.
-Cosa ci giochiamo?
-Se vince, le do mia figlia in sposa,- disse il forestiero.
Fecero la partita e vinse il giovane.
Il forestiero disse:- Bene. Io sono il Re del Sole. Presto le scriverò-. E nado via.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino - Un Incontro con Italo Calvino

mercoledì 20 luglio 2011

LA SPADA E L'IDOLO di Lord Dunsany

Era un freddo e lento crepuscolo invernale nell'età della pietra; il sole era tramontato, fiammeggiante, dietro le piane di Thold; non una nuvola in cielo, solo il gelido azzurro e l'imminenza delle stelle; la superficie della terra addormentata cominciava ad indurirsi col freddo della notte. In quel momento si mossero nelle loro tane, si scossero e uscirono furtivamente quei figli della terra per cui è legge uscire a vagare appena calano le tenebre. Camminavano per la pianura zampettando silenziosi; i loro occhi brillavano nell'oscurità, e le loro traiettorie si intrecciavano.

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Tre paginette ricche di informazioni su Lord Dunsany e sulla sua bibliografia



martedì 19 luglio 2011

DOVE SALE E SCENDE LA MAREA di Lord Dunsany

Sognai d'aver commesso un atto orribile, tanto orribile, che mi fu negata sepoltura in terra e in mare, neppure v'era l'inferno per me.
Attesi alcune ore con questa certezza. Allora vennero i miei amici, e segretamente mi assassinarono, e con rito antico, fra grandi torce accese, mi portarono via.

da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany

Una biografia di Dunsany




IL VASO DI MAGGIORANA di Italo Calvino

C'era una volta uno speziale; era vedovo e aveva una figlia bella e cara che si chiamava Stella Diana. Stella Diana tutti i giorni andava a imparare il cucito da una maestra. In casa di questa maestra c'era una terrazza piena di vasi di fiori e piante, e tutti i pomeriggi Stella Diana andava ad annaffiare un vaso di maggiorana che le piaceva tanto. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino.



lunedì 18 luglio 2011

I BIELLESI, GENTE DURA di Italo Calvino

Un contadino scendeva un giorno a Biella. Faceva un tempo così brutto che per la strade non si poteva quasi andare avanti. Ma il contadino aveva un affare importante e continuava ad andare a testa bassa, contro la pioggia e la tempesta. Leggilo tutto >>>

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


d


sabato 16 luglio 2011

RE CRIN di Italo Calvino

Una volta c'era un Re che per figlio aveva un porco, che lo chiamavano Re Crin. Re Crin passeggiava per i reali appartamenti e di solito era molto educato, come si conviene a un reale personaggio, ma di tanto in tanto si metteva a far dispetti.
Gli disse il padre, carezzandolo sulla groppa:-Cos'hai, che sei così cattivo, cos'hai?- Re Crin si mise a grugnire:-Eu, eu, voglio moglie, eu, eu, voglio la figlia del panettiere!.-
Il re mandò a chiamare il panettiere, che aveva tre figlie, e gli chiese se sua figlia maggiore era disposta a sposare il suo igliolo porco. La figlia, tra il piacere di sposare il figlio del Re e il dispiacere di sposare un porco, si decise per il sì. Il Re Porco

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino




venerdì 15 luglio 2011

IL PRINCIPE CANARINO di Italo Calvino

C'era un Re e aveva una figlia. La madre di questa figlia era morta e la matrigna era gelosa della figlia e parlava sempre male di lei al Re. La ragazza, a scolparsi, a disperarsi; ma la matrigna tanto disse e tanto fece che il re, sebbene affezionato a sua figlia, finì per darla vinta alla Regina: e le disse di condurla pure via fuori di casa. Però doveva metterla in un posto dove stesse bene, perchè non avrebbe mai permesso che fosse maltrattata. Una versione inedita

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino



martedì 12 luglio 2011

CRIC E CROC di Italo Calvino

In un paese lontano c'era un ladro famoso che chiamavano Cric e non l'avevano potuto mai pigliare. Questo Cric voleva far conoscenza con un altro ladro che chiamavano Croc, famoso quanto lui, per far lega assieme. Un giorno Cric all'osteria mangiava al tavolo d' uno sconosciuto. Fa per guardare l'ora e vede che è rimasto senza orologio.
-Se costui m'ha rubato l'orologio senza che me ne sia accorto- pensa,-non può essere che Croc-, e gli ruba subito la borsa dei danari. Qundo lo sconosciuto fa per pagare e si trova senza borsa, dice al compagno:-Allora tu sei Cric.-
E l'altro:- E tu sei Croc.-
-Si.
-Bene, ruberemo insieme,- e fecero lega. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino



lunedì 11 luglio 2011

I DODICI BUOI di Italo Calvino

C'erano dodici fratelli che litigarono col padre tutti e dodici, e se ne andarono da casa. Si costruirono una casa nel bosco e vivevano facendo i falegnami. Ai genitori nacque una bambina e si consolarono con quella. La bambina crebbe senza mai aver conosciuto i dodici fratelli; ne aveva solo sentito parlare, e aveva una gran voglia di vederli. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino



sabato 9 luglio 2011

IL PAPPAGALLO di Italo Calvino

Una volta c'era un mercante che doveva partire per un suo viaggio ma aveva paura a lasciare a casa sola la figlia, perchè c'era un Re che le aveva messo gli occhi addosso.
-Figlia mia- le disse,- io parto, ma tu devi promettere che non metterai il naso fuori di casa e che non aprirai a nessuno, finchè io non sarò tornato.
Questa figlia aveva quel mattino visto su di un albero fuor della finestra un bel pappagallo. Era un pappagallo ben educato e la ragazza aveva preso a far con lui conversazione con gran divertimento.
Gli Animali Nelle Fiabe

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino



venerdì 8 luglio 2011

IL PRINCIPE CHE SPOSO' UNA RANA di Italo Calvino

C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prendere marito. Perchè non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse:- Tirate con la frombola più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie.
I tre figli presero le frombole e tirarono.
Il più grande tirò e la pietra arrivò sul tetto d'un forno: ed egli ebbe la fornaia. Il secondo tirò e la pietra arrivò sulla casa di una tessitrice. Al piccino la pietra cascò in un fosso. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino




giovedì 7 luglio 2011

I TRE CASTELLI di Italo Calvino

Un ragazzo s'era messo in testa d'andare a fare il ladro. Lo disse a sua madre:- Non hai vergogna?- disse sua madre. - Vatti subito a confessare, e sentirai cosa ti dice il confessore.-
Il ragazzo s'andò a confessare. -Rubare è peccato, - gli disse il confessore, ù ma basta che tu rubi ai ladri e non è più peccato.-
Il ragazzo andò nel bosco e trovò i ladri. Bussò alla porta e si fece prendere come servitore.
-Noi rubiamo,- dissero i ladri - ma non facciamo peccato perchè andiamo a rubare dagli esattori delle tasse.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

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lunedì 4 luglio 2011

IL CIMITERO DI PRAGA di Umberto Eco

1. Il passante che in quella grigia mattina.

Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraverato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitaria nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti che frequentavano la Facoltà delle Arti nel Vicus Stramineus o rue du Fouarre, e più tardi luogo dell'esecuzione capitale di apostoli del libero pensiero come Etienne Dolet), si sarebbe trovato in uno dei pochi luoghi di Parigi risparmiato dagli sventramenti del Barone Hausmann, tra un groviglio di vicoli maleodoranti, tagliati in due settori dal corso della Bièvre, che laggiù ancora fuoriusciva da quelle viscere della metropoli dove da tempo era stata confinata, per gettarsi febbricitante, rantolante e verminosa nella vicinissima Senna. Continua

da IL CIMITERO DI PRAGA di Umberto Eco



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