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Sound Of Kostia

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martedì 15 agosto 2017

I SILVANI di Dino Coltro

L'iconografia rappresenta il dio Silvano con un falcetto nella mano destra e un ramo d'albero, in genere un pino, nella sinistra; vicino a lui, un cane con il muso alto, in attesa di un cenno.
E' il dio rustico delle selve e dei boschi e da lui discendono i Silvani che nelle tradizioni hanno subito notevoli mutazioni. Dai Silvani dei disegni dell'epoca etrusca, minuscoli, con coda e berrettino in testa, fino ai più moderni, sempre piccoli fino a essere invisibili, agili e dispettosi, buttano capelli e ragni nel paiolo dove cuoce la polenta, ne fanno di tutti i colori, come mescolare lo zucchero col sale. Silvano

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro


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lunedì 14 agosto 2017

ORRORE IN BIBLIOTECA di Howard Phillips Lovecraft

(A Willis Conover Jr. 14 agosto 1936)

Il vostro catalogo di libri diabolici e proibiti è veramente impressionante, i soli nomi mi fanno tremare. Ho sentito parlare di uno solo, e si tratta (avrò la fortuna di scrivere quelle temibili parole?) del famigerato Ghorl Nigral di Mulder. Ne ho visto perfino una copia una volta, sebbene non l'abbia mai aperto né letto. Continua

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft








domenica 13 agosto 2017

I CARRI GOMMATI di Francesco Guccini

Fino agli anni Quaranta del secolo scorso ( e già dire secolo scorso, per chi ci è vissuto, è cosa che fa pensare e un poco rattrista. Il Duemila era così distante che pareva una data remota e improbabile. Cosa succederà allora? Ci saremo nel futuribile Duemila? Ma adesso che ci siamo, ci rendiamo conto che siamo già nel Duemila?), i carri dei carrettieri (o birrocciai) percorrevano ancora le strade delle periferie cittadine.
Il traffico era scarso, molte biciclette ma pochissime le automobili, tanto che i ragazzi di quei tempi potevano giocare a pallone in mezzo alla strada, spesso non ancora asfaltata. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



venerdì 11 agosto 2017

WILLIAM GIBSON O L'AVVENIRE REINVENTATO di Joel Sauchin

Nei racconti di Conurb Gibson ci traccia un'anticipazione riconoscibile e scrupolosamente estrapolata della nostra società moderna. Un avvenire dalle multiple sfacettature, complesso ed integrato in una visione globale che non deriva più da una formula usurata a base di robots, di astronavi, di imperi galattici, ma dalla biotecnologia, dalla cibernetica e  dalle nuove reti di comunicazione derivate dalle nostre tecnologie.
Come ha fatto rimarcare il suo incensore Bruce Sterling:-Nei testi di Gibson, ci si ritrova al livello della strada e dei vicoli ciechi, nel mondo duro e sudicio della sopravvivenza ad ogni costo, dove la tecnologia evoluta è presente come un costante subliminale rumore di fondo.-
(da Phenix n°16 Bruxelles 1989) Continua

di Joel Sauchin da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



mercoledì 9 agosto 2017

MATTATOIO N°5 di Kurt Vonnegut

E' tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò veramente di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.
Io tornai veramente a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell' Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane. Vonnegut e Dresda

da MATTATOIO N°5 ovvero la Crociata dei Bambini di Kurt Vonnegut




martedì 8 agosto 2017

LE GOBBE NEL GIARDINO di Dino Buzzati

Quando è scesa la notte a me piace fare una passeggiata nel giardino. Non crediate io sia ricco. Un giardino come il mio lo avete tutti. E più tardi capirete il perché. Nei buio, ma non è proprio completamente buio perché dalle finestre accese della casa un vago riverbero viene, nel buio io cammino sul prato, le scarpe un poco affondando nell'erba, e intanto penso, e pensando alzo gli occhi a guardare il cielo se è sereno e, se ci sono le stelle, le osservo domandandomi tante cose. Però certe notti non mi faccio domande, le stelle se ne stanno lassù sopra di me stupidissime e non mi dicono niente. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati






domenica 6 agosto 2017

RICORDATE TUTTI I SETTE NANI? di Umberto Eco

Un giochetto di società che si fa sovente è di vedere se qualcuno ricorda immediatamente tutti i nomi dei sette nani. La mia esperienza mi dice che (ammesso che si tratti di soggetti cresciuti su Biancaneve) le persone arrivano di solito a sei nani, ma si ingrippano sul settimo -e naturalmente il settimo cambia per ciascun soggetto. Potete provare anche coi sette re di Roma: una volta sarà Servio Tullio, l'altra Tullio Ostilio, ma uno dei sette rimane sempre imprendibile. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



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