Cookies Alert



Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.

Sound Of Kostia

Loading...

mercoledì 14 giugno 2017

RISERVATISSIMA AL SIGNOR DIRETTORE di Dino Buzzati

Signor direttore, dipende soltanto da lei se questa confessione a cui sono dolorosamente costretto si convertirà nella mia salvezza o nella mia totale vergogna, disonore e rovina. È una lunga storia che non so neppure io come sia riuscito a tenere segreta. Né i miei cari, né i miei amici, né i miei colleghi ne hanno mai avuto il più lontano sospetto. Bisogna tornare indietro di quasi trent’anni. A quell’epoca ero semplice cronista nel giornale che lei adesso dirige. Ero assiduo, volonteroso, diligente, ma non brillavo in alcun modo. Alla sera, quando consegnavo al capocronista i miei brevi resoconti di furti, disgrazie stradali, cerimonie, avevo quasi sempre la mortificazione di vedermeli massacrare; interi periodi tagliati e completamente riscritti, correzioni, cancellature, incastri, interpolazioni di ogni genere. Benché soffrissi, sapevo che il capocronista non lo faceva per cattiveria. Anzi. Il fatto è che io ero, e sono, negato a scrivere. E se non mi avevano ancora licenziato era solo per il mio zelo nel raccogliere notizie in giro per la città. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



domenica 11 giugno 2017

CYBERIADE di Stanislaw Lem

Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per n.
Terminato che ebbe il marchingegno, lo collaudò chiedendogli di creare nacchere, poi noccioline e negligé - che la macchina debitamente fabbricò - e di nascondere il tutto in un narghilè pieno di nepente e di numerosi altri narcotici. Il congegno eseguì alla lettera le istruzioni.
Non ancora persuaso delle capacità della macchina Trurl le fece produrre, uno dopo l'altro, nodi, narcisi, nembi, nettare, nuclei, neutroni, nafta, nettapipe, ninfe, naiadi e natrium. Quest'ultimo non comparve, e Trurl, notevolmente scocciato, pretese una spiegazione. "Mai sentito parlarne" disse la macchina."Cosa?" fece il costruttore."Ma è soltanto il sodio. Sì, il metalloide, l'elemento chimico..." "Sodio comincia per s, ed io lavoro solo con le n". Continua

da CYBERIADE di Stanislaw Lem



sabato 10 giugno 2017

CYBERPUNK di Sandrone

Possiamo definirla come la fantascienza radicale degli anni '90, una corrente che da pochi anni sta svecchiando e ribaltando gli schemi dell'ormai vetusta fantascienza classica, quella di Asimov, amata sopratutto da chi fantascienza non ne legge.
Di legami con il passato ce ne sono parecchi, perché la fantascienza radicale nei contenuti e nelle forme, è sempre esistita, magari in parallelo con quella convenzionale.
Negli anni Sessanta-Settanta l'esponente più di spicco fu senz'altro Philip K. Dick. i suoi libri più riusciti sono dei veri e propri trip. Continua

di Sandrone da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



giovedì 8 giugno 2017

I VENEZIANI di Dino Coltro

La tradizione sostiene che, in tempi ormai dimenticati, Colui che non si deve nominare, cioé Satana, istituì una scuola dove insegnava le arti magiche. Accettava come scolari esclusivamente giovani di bell'aspetto e intelligenti, conosciuti con il nome di Scolari della Scuola nera. Nel Sud Italia sono conosciuti come Greci del Levante. Dopo sette anni di corso, erano in grado di esercitare la magia.

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



mercoledì 7 giugno 2017

LE GRANITE di Francesco Guccini

Io le chiamavo granatine, ma credo che il nome italiano sia granita. Si tratta, come tutti sanno, di ghiaccio tritato con aggiunta di uno sciroppo di vario tipo.
Certo, esistono ancora, non sono cose perdute, anche se oggi sono confezionate in maniera meno artigianale di un tempo; non di questo però voglio parlare, ma di ricordi personali legati alle granatine, o anche, se vogliamo, alla grattachecca romana o alle gremolate, come le chiamano da qualche parte. La Grattachecca

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



martedì 6 giugno 2017

LA CASSA OBLUNGA di Edgar Allan Poe

Qualche anno fa mi reci da Charleston, Carolina del Sud, a New York, a bordo del bastimento Indipendence, comandato dal capitano Hardy. Si doveva far vela il quindici del mese ch'era giugno, tempo permettendo; e il quattordici montai a bordo per sistemare certe cose nella mia cabina.
Trovai che si sarebbe stati in molti a viaggiare, compreso un eccezionale numero di donne. Sulla lista dei passeggeri figuravano parecchi nomi nomi di mia conoscenza; e tra essi fui ben lieto di leggere quello di mister Cornelius Wyatt, un giovane artista col quale ero in stretti rapporti d'amicizia. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



sabato 3 giugno 2017

PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea

L'ALBERO DEGLI UNGHERESI
Il miracolo si ripeté ogni giorno, per diversi mesi. Alla luce livida dell'alba, il tronco mutilato di un gelso si stagliava contro il cielo del Carso, proprio sopra le rovine del paese di San Martino. Era rimasto l'unico elemento verticale di un paesaggio che le artiglierie avevano raso al suolo e, benché rinsecchito e danneggiato, quel pezzo di legno continuava incredibilmente a resistere alle cannonate.
Sull'albero degli Ungheresi

da PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...