Cookies Alert



Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.

Visualizzazione post con etichetta Racconti di Enigmi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racconti di Enigmi. Mostra tutti i post

lunedì 1 aprile 2019

MELLONTA TAUTA di Edgar Allan Poe


Da bordo del pallone Allodola
1 aprile 2848

Adesso, caro amico mio, bisogna che, a sconto dei vostri peccati, vi assoggettiate al supplizio di una lunga chiaccherata epistolare. Ve lo dico chiaramente che ho intenzione di punirvi di tutte le vostre impertinenze studiandomi di riuscire più noiosa e prolissa, incoerente ed evasiva che potrò. Eccomi imbottigliata in un sudicio pallone con un centinaio di persone della canaille in gita di piacere (che sorta di pazza idea ha del piacere certa gente!) e con la prospettiva di non toccare terra se non fra un mese per lo meno. Le Farse Umoristiche di Poe

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe








venerdì 10 agosto 2018

L'INCOMPARABILE AVVENTURA DI UN CERTO HANS PFAALL di Edgar Allan Poe

Con un cuore pieno d’impetuose fantasie,
Che io solo padroneggio;
Con una lancia infocata e un cavallo alato,
All’ignoto io corro.
Tom O’Bedlam’s Song.



Secondo le ultime notizie di Rotterdam, sembra che quella città sia in uno stato di grave commozione filosofica; e veramente i fenomeni vi si sono manifestati di un genere così inatteso, così assolutamente nuovo, così compiutamente in contrasto colle opinioni esistenti, da non lasciare alcun dubbio nel mio cervello che quanto prima tutta Europa debba essere in tumulto, tutti i fisici in agitazione, ogni senno alle prese coll’Astronomia.

A quello che si dice, il … di …, non mi rammento bene la data, moltissima folla, ignorasi precisamente a quale scopo, era raccolta nella gran Piazza della Borsa nella comoda città di Rotterdam. La giornata era calda in modo eccezionale per la stagione; alitava appena un leggero venticello, e alla gente non riesciva tanto spiacevole di sentirsi di quando in quando spruzzare da scosse d’acqua di breve durata, che venivano giù da enormi mucchi di nuvole sparsi in abbondanza per la volta celeste del firmamento. Ciò nonostante, verso mezzogiorno, un lieve ma notevole movimento si palesò nella moltitudine e fu seguito dal frastuono di dieci mila lingue; un minuto dopo, dieci mila visi si volsero al cielo, dieci mila pipe furono tolte dagli angoli di dieci mila bocche, e un urlo che poteva paragonandosi soltanto al ruggito del Niagara, risuonò lungamente, fortemente, furiosamente per tutta la città e per tutti i dintorni di Rotterdam. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe





domenica 24 giugno 2018

QUATTRO CHIACCHIERE CON UNA MUMMIA di Edgar Allan Poe

Il symposium della sera prima mi aveva stancato alquanto. Soffrivo di un antipatico mal di capo e cascavo dal sonno. Perciò pensai che, invece di passare la serata fuori di casa, come mi ero proposto, era più saggio mangiare un boccone e poi andarsene subito a letto. Naturalmente volevo mangiare qualcosa di leggero. Io adoro i crostini al formaggio. Ora, che uno ne mangi più di una libbra non è sempre una cosa ragionevole. Ma che cosa si può obbiettare al numero due? E da due a tre, la differenza non è, invero, che di una sola unità. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe



venerdì 18 maggio 2018

LA LETTERA RUBATA di Edgar Allan Poe

Poco dopo l'imbrunire, una sera di vento dell'autunno del 18..., a Parigi, stavo godendomi la doppia voluttà della meditazione e di una buona pipa, in compagnia del mio amico Dupin, nella sua piccola biblioteca o gabinetto da studio, au troisième n. 33 Rue Dunot, Faubourg Saint-Germain.
Da un'ora almeno mantenevamo il più profondo silenzio; e a chi fosse sopraggiunto avremmo fatto l'effetto di essere intensamente ed esclusivamente occupati a contemplare le spirali del fumo che andavano offuscando l'aria della stanza. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe



mercoledì 25 aprile 2018

UNA STORIA DELLE "RAGGED MOUNTAINS" di Edgar Allan Poe

Sul finire dell'anno 1827, a Charlottesville, in Virginia, dove allora abitavo, feci per caso la conoscenza di Mister Augustus Bedloe. Codesto giovane signore era una persona interessante sotto ogni rapporto, e destava in me curiosità e un profondo interesse. Ma non fui capace di spiegarmi la sua natura, sia fisica che morale. Della sua famiglia non riuscii a saper nulla di soddisfacente. Né mai potei apprendere di dove fosse venuto. Anche a riguardo della sua età - per quanto lo abbia chiamato giovane singore - qualcosa c'era che mi lasciava non poco perplesso. Certo sembrava giovane, ed egli stesso ci teneva a dirlo; capitavano tuttavia dei momenti che non mi sarebbe stato difficile attribuirgli un centinaio d'anni. Ma nulla c'era di più singolare in lui del suo aspetto. Continua



domenica 11 marzo 2018

LO SCARABEO D'ORO di Edgar Allan Poe

«Ma guarda, ma guarda!
Quel ragazzo ha la pazzia di ballare!
È stato morsicato dalla Tarantola.
Tutto al contrario.»

Molti anni or sono mi legai di stretta amicizia con un tale William Legrand. Egli apparteneva a un’antica famiglia ugonotta e una volta era stato ricco; ma una serie di disgrazie l’aveva ridotto in miseria. Per sfuggirne la mortificazione, decise di abbandonare New Orleans, città dei suoi avi, e si trasferí nell’isola di Sullivan, presso Charleston, nella Carolina meridionale. Quest’isola è molto singolare. Consiste di poco altro che sabbia marina, e ha circa tre miglia di lunghezza. In larghezza non misura mai piú di un quarto di miglio. È separata dalla terraferma da una gora appena visibile che filtra attraverso una macchia fangosa di canne, ritrovo favorito della gallina acquatica. La vegetazione, come è facile supporre, vi cresce misera e nana. Non vi si vedono alberi che possano dirsi propriamente tali. Verso l’estremità occidentale, dove si trova il forte Moultrie e qualche miserabile casuccia di legno, abitata, l’estate, da gente che sfugge le febbri e la polvere di 5 Charleston, s’incontra, è vero, il palmetto spinoso; ma, fatta eccezione di questo punto occidentale e di una striscia dura e biancastra sul mare, tutta l’isola è coperta da una fitta macchia di mirto odoroso, tanto apprezzato dagli orticultori inglesi. I cespugli, qui, raggiungono spesso l’altezza di quindici o venti piedi e formano un folto quasi impenetrabile, che appesantisce l’aria della sua fragranza. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe







domenica 25 febbraio 2018

TRE DOMENICHE IN UNA SETTIMANA di Edgar Allan Poe

"O cuore duro, o testone, o cocciuto, o vecchio arnese arruginito, crosta muffa che non sei altro, o decrepito selvaticone!" dissi tra me un pomeriggio al prozio Rumgudgeon, figurandomi anche di mostrargli il pugno.
Tutta immaginazione. Poiché in effetto c'era qualche differenza tra quanto gli dissi e quanto non ebbi il coraggio di dirgli; tra quello che feci e quello che avrei voluto fare. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe





lunedì 12 febbraio 2018

IL MISTERO DI MARIE ROGET di Edgar Allan Poe

Es giebt eine Reihe idealischer Begebenheiten, die der Wirklichkeit parallel läuft. Selten failen sie zusammen. Menschen und ZAfalle modificiren gewnlich die idealische Begebenheit, so dass sie unvolikommen erscheint, und ibre Folgen gleichfalis unvollkommen sind. So bei der Reformation; statt des Protestantismus kam das Lutherthum hervor. C'è tutta una serie di eventi ideali che si svolgono parallelamente ad eventi reali. Raramente coincidono. Uomini e casi solitamente modificano la sequenza ideale degli eventi, così che essa appare imperfetta, e parimenti imperfette risultano le conseguenze. Così accadde con la Riforma; in luogo del Protestantesimo, venne il Luteranesimo. Novalis, Moralische Ansichten.

Sono pochi, anche fra i pensatori più pacati, coloro che non siano rimasti colpiti da una vaga e tuttavia inquietante semicredenza nel soprannaturale, indotta da coincidenze in apparenza di così straordinaria natura che l'intelletto non può accettarle come mere coincidenze. Simili sentimenti - giacché le semicredenze di cui parlo non posseggono mai il pieno vigore del pensiero - di rado vengono totalmente repressi se non si fa riferimento alla teoria del caso o, come si dice tecnicamente, al Calcolo delle Probabilità. Ora questo calcolo è, nella sua essenza, puramente matematico; e pertanto ci troviamo di fronte a questa anomalia, che la scienza più rigorosamente esatta viene applicata all'ombra e alla non-entità di quanto nella speculazione e meno tangibile. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe



venerdì 12 gennaio 2018

GLI ASSASSINII DELLA RUE MORGUE

Quale canzone cantassero le sirene,
o quale nome assumesse Achille
quando si nascose tra le donne,
per quanto problemi sconcertanti,
non sono al di là di ogni congettura.
Sir Thomas Browne, Hydriotaphia.

Le facoltà mentali che definiamo analitiche sono di per sé poco suscettibili di analisi. Le intendiamo a fondo unicamente nei loro effetti. Di esse sappiamo, tra l'altro, che per chi le possiede in misura straordinaria sono, sempre, fonte del più vivo godimento. Come l'uomo forte gode della propria prestanza fisica, dilettandosi di quegli esercizi che impegnano i suoi muscoli, così l'analista si compiace di quell'attività mentale che risolve. Trae piacere anche dalle occupazioni più banali, purché impegnino i suoi talenti. È appassionato di enigmi, di rebus, di geroglifici, facendo mostra nel risolverli di un acumen che a un'intelligenza comune appare soprannaturale. I risultati cui perviene, dedotti dall'anima stessa, dall'essenza del metodo, hanno, in verità, tutta l'aria dell'intuizione. La capacità di risolvere è probabilmente potenziata dallo studio della matematica e soprattutto del ramo più nobile di essa che impropriamente, e solo a causa delle sue operazioni a ritroso, è stato denominato analisi, quasi lo fosse par excellence. Eppure calcolare non è di per sé analizzare. Un giocatore di scacchi, ad esempio, calcola, senza ricorrere all'analisi. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe



mercoledì 3 gennaio 2018

L'ISOLA DELLA FATA di Edgar Allan Poe

Nullus enim locus sine genio est.
Servio

«La musique» dice Marmontel in quei Contes Moraux che in tutte le traduzioni insistiamo a chiamare Racconti Morali con una specie di irrisione verso lo spirito che li anima,... «la musique est le seul de talents qui jouit de soi même; tous les autres veulent des témoins». Qui egli confonde il piacere che deriva da suoni gradevoli con la capacità di crearli. Il talento per la musica è, non più di altri, capace di dare una gioia completa, anche quando non vi sia alcun altro ad apprezzare l'esercizio. Ed è solo insieme ad altri talenti che è in grado di produrre effetti che possono essere goduti pienamente in solitudine. L'idea che il narratore non è stato capace di chiarire, o ha sacrificato nella sua espressione alla passione di tutti i suoi connazionali per il point è, senza dubbio, la più sostenibile, e cioè che la musica di alto livello si apprezza più completamente quando si è del tutto soli. Continua

da RACCONTI DI ENIGMI di Edgar Allan Poe




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...