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Sound Of Kostia

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martedì 30 luglio 2013

TI A PIACIATO?

Colmi, lazzi, scherzi, inezie,
stupidaggini, freddure,
cose serie oppur facezie,
cose molli e cose dure

cose dette o ancor da dire
frasi fatte, frasi sfatte,
desiderio di morire
salamini e caffè latte.

Parodie, caricature
canzonette maltusiani,
prese in gir, corbellature
di cervelli poco sani.
Continua

da FACEZIE, AUTOBIOGRAFIE E MEMORIE di Ettore Petrolini


lunedì 29 luglio 2013

LA FIGLIA DEL GIGANTE DEI GHIACCI

Il clangore di spada e d'ascia si era spento; il clamore della carneficina si era quietato; il silenzio gravava sulla neve macchiata di rosso. il freddo pallido solo che traeva barbagli abbaglianti dalle distese di ghiaccio e dalle piane coperte di neve, faceva scaturire riflessi argentei dai corsaletti squarciati e dalle lame spezzate, là dove i morti giacevano così com'erano caduti. Una biografia

da TUTTI I CICLI FANTASTICI - IL CICLO DI CONAN di Robert Ervin Howard

domenica 28 luglio 2013

LO ZAHIR

a Wally Zenner

A Buenos Aires lo Zahir è una moneta comune, da venti centesimi; graffi di coltello o di temperino tagliano le lettere NT e il numero due; 1929 è la data incisa sul rovescio. (A Guzerat, alla fine del secolo XVIII, fu Zahir una tigre; in Giava, un cieco della moschea di Surakarta, che fu lapidato dai fedeli; in Persia, un astrolabio che Nadir Shah fece gettare in mare; nelle prigioni del Mahdi, intorno al 1892, una piccola bussola avvolta in un brandello di turbante, che Rudolph Carl von Slatin tocco; nella moschea di Cordova, secondo Zotenberg, una vena nel marmo di uno dei milleduecento pilastri; nel ghetto di Tetuàn, il fondo di un pozzo.) Leggilo Tutto

da L'ALEPH di Jorge Luis Borges

sabato 27 luglio 2013

IL PADIGLIONE DEL PASSATO

-Strano abbigliamento che porta- osservò i roboautista del mezpub. Accostò al marciapiede e fece scivolare di lato la portiera. -Cosa sono quelle cose rotonde?-
-Sono bottoni- spiegò George Miller, -In parte funzionali, in  parte decorativi. Questo è un abito arcaico del ventesimo secolo. Lo indosso per la natura del mio lavoro.

da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip K. Dick Bibliografia ragionata

venerdì 26 luglio 2013

IL CELEBRE SCRITTORE

Nella piccola stazione, Floro d'Avenza salì sul direttissimo e prese posto in uno scompartimento affollato. Gli altri viaggiatori guardarono un momento come un intruso quell'uomo inzaccherato di fango, inzuppato di pioggia, con l'ombrello grondante e i pantaloni rimboccati alle caviglie, il quale poteva essere scambiato per un placido mercante di campagna. Leggilo Tutto

da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile


FAVOLE di Esopo

I Beni e i Mali

I beni, che a causa della loro debolezza erano stati cacciati via dai mali, salirono al cielo e chiesero a Zeus come dovessero comportarsi con gli esseri umani. Il dio ordinò loro di accostarsi agli uomini non tutti insieme, ma uno alla volta. Ecco perché i mali, che sono vicini, tormentano l'umanità in continuazione, mentre i beni, che scendono dal cielo, arrivano con il contagocce.
Nessuno ottiene rapidamente i beni, mentre tutti vengono colpiti dai mali ogni giorno. Leggile Tutte

da FAVOLE di Esopo

giovedì 25 luglio 2013

NATHANIEL HAWTHORNE

Darò inizio  alla storia delle lettere americane con la storia di una metafora: per dir meglio, con alcuni esempi di tale metafora. Non so chi l'abbia inventata; forse è un errore supporre che le metafore possano essere inventate. Quelle vere, che formulano intimi legami tra due immagini, sono sempre esistite; quelle che ancora possiamo inventare sono le false, che non vale la pena di inventare. Lezioni Americane

da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges


mercoledì 24 luglio 2013

IL METROPOLITANO

ATTO PRIMO

Interno del Bar Sport. Sopra un tavolino dei giornali.

Scena Prima

Attilio, Piero, Del Cinque, Giggi

Giggi (bevendo il caffè): C'è Il Messaggero?
Attilio; Ci doveva essere, ma qui i giornali spariscono, però se me n'accorgo... No, eccolo qua, ce n'è mezzo.
Giggi: Guarda se s i trova l'altro mezzo perché, pare impossibile, da te o c'è mezzo giornale, o c'è quello del giorno avanti.
Del Cinque: Bravo! Così mi piace. Questo è l'unico modo per far quattrini. Con l'economia delle piccole cose, si mettono  per dritto i tagli da mille. (si alza e zoppica).

da IL TEATRO di Ettore Petrolini Scopri di più

martedì 23 luglio 2013

LE REGGE ABBANDONATE

A Schoenbrunn come a Versailles, come a Caserta, come a Palazzo Pitti, come a Windsor, a Aranjeuz (Spagna), le regge sono tutte uguali. Forse tra i re c'era un'emulazione in fatto di grandiosità; cercavano di superarsi l'un l'altro con lo sfarzo. Leggilo Tutto

da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile

MAGIE PARZIALI DEL DON CHISCIOTTE

E' verosimile che queste osservazioni siano state enunciate qualche volta, e forse molte volte; la discussione sulla loro novità m'interessa meno di quella sulla loro possibile verità.
Paragonato al altri classici (l'Iliade, l'Eneide, la Farsaglia, la Commedia dantesca, le tragedie e commedie di Shakespeare) il Don Chisciotte è realista; questo realismo, però, differisce essenzialmente da quello cui dette vita il secolo XIX. Leggilo Tutto

da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges


lunedì 22 luglio 2013

QUELLI CHE STRISCIANO

Costruiva, e più costruiva più gli piaceva costruire. La luce del sole pioveva calda, e un venticello lo sfiorava mentre sfacchinava allegramente. Quando esauriva il materiale, si fermava un attimo e riposava. La sua costruzione non era grande; più che una costruzione vera e propria si poteva definire un modello ben imitato Una parte del suo cervello gli diceva questo, e un'altra parte vibrava orgogliosa di eccitazione. Le profezie di Dick

LE PRESENZE INVISIBILI vol 2 di Philip Kindred Dick


sabato 20 luglio 2013

LA RICERCA DI AVVERROE'

S'imaginant que le tragédie n'est autre chose que l'art de louer...
Ernest Renan: Averroès, 48 (1861)

Abulgualid Mohammed Ibn-Ahmed Ibn-Mohammed Ibn-Rushd (un secolo avrebbe impiegato questo lungo nome a divenire Avveroè, passando per Benraist e per Avernriz, per Aben-Rassed e Filuis Rosadis) stendeva l'undicesimo capitolo dell'opera Tahafut-ul-Tahafut [Distruzione della distruzione] nel quale si afferma contro l'asceta persiano Ghazali, autore di Tahafut-ul-Falasifa [Distruzione della filosofia], che la divinità conosce solo le leggi generali dell'universo, quel che si riferisce alla specie, non all'individuo.

da L'ALEPH di Jorge Luis Borges

venerdì 19 luglio 2013

GLI INTRUSI A PALAZZO

Uno ammazzato, uno scappato, uno dorme in un letto dorato.
Antica ballata

Durante una festa di corte, Nabonidus, il Prete Rosso, che era il vero sovrano della città, toccò cortesemente il braccio del giovane aristocratico Murilo, il quale si voltò, e, incontrando lo sguardo del prete, si chiese stupito che cosa celassero quegli occhi enigmatici. Nessuna parola fu scambiata tra i due, ma Nabonidus si chinò e porse a Murilo un piccolo cofanetto d'oro. Continua

da TUTTI I CICLI FANTASTICI - IL CICLO DI CONAN di Robert Ervin Howard

giovedì 18 luglio 2013

UN ANIMALE SOGNATO DA KAFKA

E' un animale con una gran coda, lunga parecchi metri e somigliante a quella di una volpe. A volte mi piacerebbe tenere a sua coda in mano, ma è impossibile; l'animale è sempre in movimento, con la coda sempre di qua o di là. Leggilo Tutto

da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges

mercoledì 17 luglio 2013

IL DIO NELL'URNA

La sentinella Arus impugnò la balestra con mani tremanti e avvertì viscide gocce di sudore scorrergli sula pelle, alla vista poco attraente del cadavere che giaceva scomposto sul levigato pavimento, di fronte a lui. Non è piacevole inciampare nella Morte a mezzanotte in un luogo solitario. Leggilo Tutto

da TUTTI I CICLI FANTASTICI - IL CICLO DI CONAN di Robert Ervin Howard

lunedì 15 luglio 2013

DEUTSCHES REQUIEM

Seppur egli mi togliesse la vita, in lui confiderò.
Giobbe, 13:15

Il mio nome è Otto Dietrich zur Linde. Uno dei miei antenati, Cristoph zur Linde, morì nella carica di cavalleria che decise la vittoria di Zorndorf. Il mio bisnonno materno, Ulrich Forkel, fu assassinato nella foresta di Marchenoir de franchi tiratori francesi, negli ultimi giorni  del 1870; il capitano Dietrich zur Linde, mio padre, si distinse nel'assedio di Namur, nel 1914 e, due anni dopo, nella traversata del Danubio.

da L'ALEPH di Jorge Luis Borges

domenica 14 luglio 2013

MELE AVVIZZITE

Qualcosa bussava alla finestra. Batteva contro il vetro, una volta e un'altra. Una cosa trasportata dal vento bussava piano, insistentemente.
Lori, seduta sul divano finse di non sentire. Strinse il libro fra le mani e girò pagina. Il bussare si ripeté, più forte e imperioso, impossibile da ignorare. - Accidenti!- disse Lori. Buttò il libro sul tavolino da caffè e corse alla finestra. Afferrò le pesanti maniglie d'ottone e le sollevò.

da LE PRESENZE INVISIBILI vol. 2 di Philip Kindred Dick


QUEVEDO

Come l'altra, la storia della letteratura abbonda di enigmi. Nessuno di essi mi ha inquietato e m'inquieta, quanto la strana gloria parziale che è toccata in sorte a Quevedo.
Nelle liste dei nomi universali il suo non figura. A lungo ho cercato di indagare le ragioni della stravagante omissione; una volta, in una conferenza dimenticata, credetti di trovarlo nel fatto che le sue dure pagine non fomentano e neppure tollerano, il minimo sfogo sentimentale. Francisco de Quevedo

da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges

sabato 13 luglio 2013

LO SCIATORE

Io non mi picco d'essere un grande sciatore, no. Credetti d'esserlo per un certo tempo, lo riconosco, e precisamente fino al giorno in cui, trovandomi sulla neve, provai a legarmi un paio di sci ai piedi. Da allora, la sola vista di quelle due lunghe assi di legno, sia pure semplicemente sulle spalle di sconosciuti per le vie cittadine, mi dà il mal di mare. Leggilo Tutto

da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile

sabato 6 luglio 2013

CHICCHIGNOLA

ATTO 1
(ometto la descrizione della scena)

Eugenia (giovane di aspetto simpatico, scaltra, ma superficiale, sprezzante degli umili, sensuale per natura, infedele per vocazione, egoista per professione; e perciò vittima di queste sue disastrose qualità): Io vorrei sapere che cosa gli è successo?

Portinaia (pettegola e maliziosa: difetti naturali resi ancor più sensibili dalle sue mansioni): Che volete che gli sia successo! Avrà fatto tardi. Ve lo vedrete comparire davanti da un momento all'altro.

da IL TEATRO di Ettore Petrolini - Il percorso di un comico




martedì 2 luglio 2013

LA MODELLA

Mi ero spesso domandato come avvenga che alcuni, i quali fino a una certa età non ci pensano nemmeno lontanamente, a un tratto, quasi per un'improvvisa conversione, si dedichino alla pittura. L'avevo saputo di molti. Tipi che avevano doppiato il capo dei quarantacinque e magari quello dei cinquant'anni e che per tutta la vita s'erano occupati d'altro, ad un tratto inesplicabilmente avevano sentito la vocazione pittorica. Leggilo Tutto

da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile


lunedì 1 luglio 2013

IL NOSTRO POVERO INDIVIDUALISMO

Le illusioni del patriottismo non hanno fine. Nel primo secolo della nostra era, Plutarco si burlò di coloro che affermano che la luna di Atene è più bella della luna di Corinto; Milton, nel XVII, osservò che Dio aveva l'abitudine di rivelarsi prima che agli altri ai Suoi inglesi; Fichte, al principio del XIX, affermò che avere carattere ed essere tedeschi è, evidentemente, la stessa cosa. Leggilo Tutto

da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges

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