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Sound Of Kostia

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venerdì 30 settembre 2011

QUANDO ERO PICCOLO

Quando ero piccolo...quando sono rimasto piccolo...io ho fatto politica da giovane perchè sono stato bene da piccolo io...
Mi hanno detto che quando da bambino ti viene la febbre ti si allungano le ossa...io sono sempre stato bene...la prima febbre l'ho avuta a ventunanni e a ventunanni non vale! E non è bello quando a trentacinque ti domandano che cazzo farai da grande! Io ho fatto politica perchè mi avevano detto: dai vieni che c'è da scopare... la rivoluzione non c'è stata e non è poi che alche il resto...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Citazioni da Paolo Rossi

mercoledì 28 settembre 2011

LA CAMICIA DELL'UOMO CONTENTO

Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone, a guardare lontano.
-Ma cosa ti manca?- gli chiedeva il Re. -Che cos'hai?-
-Non lo so padre mio, non lo so neanch'io.-
-Sei innamorato? Se vuoi una qualche ragazza dimmelo, e te la farò sposare, fosse la figlia del Re più potente della terra o la più povera contadina!
-No, padre, non sono innamorato.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Il racconto dal blog dell'Istituto Calvino

lunedì 26 settembre 2011

DIARIO DI UNO SCARAFAGGIO

Odio il mondo
son disperato
spn deprivato
da tutti son schiacciato

Sono la bestia
che non può camminare
perchè non tiene
marijuana da fumare

Son pronto per la fossa
la mia luna è rossa
è rossa, è rossa...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Opinioni su questo libro

QUAQUA'! ATTACCATI LA'!

Un Re aveva una figlia, bella come la luce del sole, che tutti i principi e i gran signori l'avrebbero voluta in sposa, se non fosse stato per via del patto che aveva stabilito con suo padre.
Bisogna sapere che una volta questo Re aveva offerto un gran pranzo, e mentre tutti gli invitati ridevano e stavano in allegria, solo sua figlia rimaneva seria e scura in volto: -Perchè così triste?- le domandarono i commensali. E lei: zitta. Tutti si provarono a farla ridere, ma nessuno ci riusciva. Leggila tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


sabato 24 settembre 2011

BOSSI E I LEGHISTI

Lo vedo lì in mezzo alla pianura padana, avvolto dalla bandiera dell'Atalanta, con la polenta taragna in mano, e per dimostrare di non essere razzista ha adottato una bambina meridionale, cioè di Bergamo di Sotto...

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Un po' di satira sulla Lega

giovedì 22 settembre 2011

IL DUBBIO

-Credi in Dio?-
-Certo che ci credo.-
-Ma ci credi proprio per davvero?-
-Per davvero.-
-E non hai mai dubitato, nemmeno una volta, per un attimo solo?.-
-In che senso?-
-Nel senso che ti è venuto, non rischiesto, un pensierino del tipo: E se poi non c'è nulla? E se tutto si conclude con la morte, e ch siè visto si è visto?-
-Oddio, certo che mi è capitato, come a tutti credo. Però uno poi ci ragiona su, e si riconvince di nuovo.-

da IL DUBBIO di Luciano De Crescenzo

Il sito ufficiale di De Crescenzo

venerdì 16 settembre 2011

CRONICHE EPAFANICHE

Il fiume è il fiume per eccellenza, per antonomasia, non c'è Orinoco o Rio delle Amazzoni che tenga. Il Po, altro fiume, si sa che nasce dal Monviso, per definizione, ma è più invenzione letteraria che geografia. Il Reno esiste, ma quando si inontra col fiume cambia nome e genera un territorio indefinito, che si chiama appunto "i due fiumi", e la larga iara attorno, perchè il fiume non è affluente di nessuno, esiste in sé, quasi come Dio. Non nasce, è; sopra la Diga si chiama Bacino, più in su è territorio misterioso e inesplorato, come le sorgenti del Nilo. Dalla diga in avanti è appunto il fiume. Leggilo su Google Libri (incompleto)


da CRONICHE EPAFANICHE di Francesco Guccini

giovedì 15 settembre 2011

IL BAMBINO NEL SACCO

Pierino Pierona era un bambino alto così, che andava a scuola. Per la strada di scuola c'era un orto con un pero, e Pierino Pierone ci s'arrampicava a mangiar le pere. Sotto il pero passò e disse:
Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina
Pierino Pierone pensò:- Questa si sente l'acquolina in bocca perchè vuol mangiare me, non le pere -, e non voleva scendere dall'albero.
Leggilo tutto

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


mercoledì 14 settembre 2011

IL COMPAGNO DI SCUOLA

Faccio l'autostop sull'autostrada. E' proibito, così c'è più gusto...passaun Tir ogni tre secondi!...Volvo-Stescion-vegon...Tehilà! Guarda chi c'è...Ma è una vita che non ci vediamo, dal liceo, quasi vent'anni...Ma va che sei uguale! Ma sei proprio tu? Di' giuro! Ma complimenti!... Cazzo, faccio l'autostop sull'autostrada e e becco te...ma che roba!... Stecion-vegon...bella larga... si sta larghi... Ma quanti figli hai?... Nessuno?

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi

Alcune considerazioni su Paolo Rossi

venerdì 9 settembre 2011

IPAZIA

Introduzione

Nel quinto secolo dopo Cristo una donna fu assassinata. Non sappiamo molto di lei, se non che era bella e che era una filosofa. Sappiamo che fu spogliata  nuda e che fu dilaniata con cocci aguzzi. Che le furono cavati gli occhi. Che i resti del suo corpo furono sparsi per la città e dati alle fiamme. E che a fare tutto questo furono dei fanatici cristiani. Leggi su Ipazia

da IPAZIA LA VERA STORIA di Silvia Ronchey



martedì 6 settembre 2011

IL FIGLIO DEL RE DI DANIMARCA

C'era una volta un Re e una Regina che non potevano avere figlioli. Finalmente, a furia di pregare i loro idoli, la Regina riuscì ad avere una bambina. Per sapere il destino della figlia, chiamò dodici astrologhi; a undici di loro diede in regalo un telescopio d'oro, e al dodicesimo, che era il più vecchio di tutti, diede solo sun telescopio d'argento. Leggilo tutto

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


lunedì 5 settembre 2011

DEDICATO A UNA SIGNORINA CHE HO VISTO FUORI DA UNA DISCOTECA DI RIMINI

Signorina, se io le dicessi;
non sono alto, non ho l'automobile, mi mangio le parole, tiro su col naso, soffro di depressione e ho la forfora...ho le piattole, i vermi, lo scolo...mi rotolo per terra, rutto e ho il cazzo piccolo, signorina se io le dicessi: ho le calze coi buchi
alla tv guardo Marzullo e sbavo dal piacere.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Leggilo tutto

venerdì 2 settembre 2011

IL NONNO CHE NON SI VEDE

Una volta c'era una madre con tre figlie, più povere che mai. Tanto che un giorno una di queste tre ragazze disse:- Senti, piuttosto di star qui a pensare, voglio andarmende pel mondo a veder se trovo la mia fortuna.- E così, prese e se ne andò. Come nacque il libro

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino


giovedì 1 settembre 2011

IL FIGLIO DELLA CUTRETTOLA

Questo pezzo è dedicato ad un piccione viaggiatore parigino che viveva in Francia nel 1927.
Voi mi direte:- Non ci sono piccioni viaggiatori: ci sono i colombi viaggiatori.- Lo so. Questo era figlio di una cutrettola. Ora devo spiegarvi che differenza passa tra i colombi e le cutrettole. I colombi tubano sopra i cornicioni, le cutrettole ruttano dentro le grondaie. Le cutrettole sono animali molto infidi: tu dai una lettera a un colombo viaggiatore, lui la porta. La dai una cutrettola, lei la legge per strada, la commenta con gli amici.

da SI FA PRESTO A DIRE PIRLA di Paolo Rossi Un'intervista a Paolo Rossi


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