da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile
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Visualizzazione post con etichetta Asparagi e immortalità dell'anima. Mostra tutti i post
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giovedì 25 settembre 2014
LE SEPPIE COI PISELLI
Le seppie coi piselli sono uno dei più strani e misteriori accoppiamenti della cucina. Le seppie, da vive, ignorano in modo assoluto l'esistenza dei piselli. Abitano le profondità marine, nuotano lente e quasi trasparenti in una limpida luce d'acquario, fra strane masse sospese, tra ombrelli fosforescenti che pigramente s'aprono da soli sul vuoto e da soli camminano come fantasmi; Continua
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sabato 20 settembre 2014
UN'IMPRESA COLOSSALE
Io non sono ricco. Ma non sono nemmeno un pezzente. E questo è il guaio. Appartengo a quel certo di mezzo, che sta fra i ricconi e i poveracci. Il mondo, per intenderci, di quelli che non sono difesi né dalla Confindustria né dai Sindacati. Io non sono difeso da nessuno. Almeno fossi un proletario. Si farebbero scioperi per me. Invece, per me, nessuno sciopera. CulturAperta
mercoledì 17 settembre 2014
CONTRO L'INSONNIA
Nella stretta camera d'albergo dove Arturo e Gustavo s'eran dovuti adattare assieme per mancanza d'altre stanze libere, l'afa della soffocante notte estiva, mescolandosi agli effetti d'una cena un po' più abbondante del solito, impediva al primo di prender sonno. Continua
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sabato 13 settembre 2014
ANGELO CON LE GHETTE
Insistendo nel programma di raccontare fatti realmente accaduti e della cui autenticità molta gente può esservi testimone, vi condurrò oggi, o lettori, nei giardini pubblici di Milano. E' una rigida mattina di gennaio. Sotto la neve, freddi, intirizziti, due poveri disoccupati se ne stanno seduti su una panchina, mezzo rattrappiti dal gelo e dalle pene. Non sono due straccioni, no. Continua
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venerdì 5 settembre 2014
LA PRATICA
Di buon mattino Giuseppe saltò a terra dalla brandina che per un tanto a notte occupava nel corridoio d'un vecchio stabile che, con grande rabbia del proprietario era stato risparmiato dai bombardamenti. Poiché il tanto a notte comprendeva il diritto d'affacciarsi alla finestra della cucina almeno una volta al giorno nella buona stagione, egli volle avvalersi di questa facoltà, benché non fosse del tutto in regola con i pagamenti. Continua
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domenica 24 agosto 2014
L'APOSTOLO
Rovesciata la monarchia e instaurata la repubblica a Lisingrad, uno dei primi atti del nuovo governo fu - a circa un secolo dalla morte di quel grande - di ordinare solenni onoranze alla memoria di Bonaventura Carlsar. L'apostolo repubblicano, l'uomo che aveva dedicato tutta la vita all'idea e che mai questa aveva scisso da quella di patria, il martire che per essa aveva sofferto l'esilio, che era stato maestro di intiere generazioni e che aveva profetizzato i nuovi tempi, già d molti anni aveva monumenti in tutta la nazione, e strade, piazze, scuole, teatri, cinematografi, erano intitolati a suo nome in ogni città. Continua
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sabato 16 agosto 2014
LA MALIGNITA'
Con molta abilità tenendosi nascosto dietro il gruppo di gente in attesa alla fermata del tram, Nicolò, controllore tranviario, aspetta al varco quelli che scendono dalla parte dove si deve salire. E' l'ora di punta, il tram è affollatissimo, non è possibile traversare la calca per scendere alla parte opposta. Questo si sa e non si può stare a fare i pignoli. Aforismi
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sabato 2 agosto 2014
IL SEGRETO
Sono un vecchio scienziato all'antica. La mia vita si è svolta sempre tra casa e università, dove ho insegnato fisica a migliaia di allievi. Sono rimasto vedovo piuttosto presto, con una figlia che è stata lo scopo della mia vita. Il migliore dei miei allievi la sposò. Così io sono diventato il suocero del famoso Alak Allain, il giovane fisico di grande fama a cui si deve in gran parte l'invenzione della bomba Z. Aforismi di Campanile
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sabato 26 luglio 2014
IL FREDDO
In una gelida mattina di febbraio, Guglielmo I. e Roberto F., villici entrambi, fecero il loro solenne ingresso in Milano, provenienti dalla natia Brianza. Del fatto, al lume della storia assolutamente secondario, non metterebbe conto di far cenno, malgrado il pregio dell'esser vero, se, mentre Roberto aveva alcune commissioni da sbrigare, Guglielmo non avesse portato seco un enorme gallo di nome Pippo ch'egli intendeva vendere. Ed è soltanto riferendoci alla presenza del grosso pennuto che abbiamo parlato di solennità dell'arrivo. Continua
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lunedì 23 giugno 2014
IL TELEFONO
La prima sera che fu adibito a custodire il deposito, Tommaso fece la sua ispezione e poi, destreggiandosi fra i molti apparecchi, raggiunse la brandina a lui destinata e si mise a dormire.
Fu verso l'una del mattino che lo svegliò un odorino di bruciato. Accidenti, pensò, qualcosa brucia.
Saltò a terra. Un filo di fumo usciva dalla cornice alta d'una parete, sotto cui presumibilmente passava l'impianto elettrico. Leggi Ancora
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Fu verso l'una del mattino che lo svegliò un odorino di bruciato. Accidenti, pensò, qualcosa brucia.
Saltò a terra. Un filo di fumo usciva dalla cornice alta d'una parete, sotto cui presumibilmente passava l'impianto elettrico. Leggi Ancora
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domenica 15 giugno 2014
LE MINIERE ARTIFICIALI
- Giorgio Blak fu un benemerito del suo paese, signori. E' bene dirlo subito e forte, per sventare le voci calunniose messe in giro su suo conto da malevoli e invidiosi.
Ciò detto, Alfredo O'Connell dette un pugno sulla tavola, ottenendo il risultato di risvegliarci di colpo.
-Insomma,-chiese qualcuno di noi -che cosa fece Giorgio Blak?- Continua
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Ciò detto, Alfredo O'Connell dette un pugno sulla tavola, ottenendo il risultato di risvegliarci di colpo.
-Insomma,-chiese qualcuno di noi -che cosa fece Giorgio Blak?- Continua
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domenica 11 maggio 2014
IL TROVATELLO
Giacomo entrò nella piccola trattoria dei pasti a prezzo fisso, ordinò, si mise a mangiare. Il luogo era deserto. C'era una luce malinconica, verdastra. Un'aria di miseria. I lumi avevano i vetri smerigliati. Non si udivano rumori. Pareva che gli orologi fossero fermi. O che lì dentro il tempo non passasse da anni. Il resto del mondo e la vita sembravano lontani da quel luogo. In fondo, ritto come i cavalli che dormono in piedi, stava Aristide, cameriere triste, con la barba di un giorno e una marsina impataccata e troppo grande per lui. Leggi Tutto
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domenica 6 aprile 2014
LA CURA DELL'UVA
Voi adesso vorrete sapere se io faccio la cura dell'uva, come la faccio, quando la faccio e se non la faccio che cura fo. Ebbene, sì, la faccio. E con questo? Faccio anche la cura dei fichi, se volete saperlo. Io bado molto alla salute e non c'è cura che mi lasci sfuggire. Leggila Tutta
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sabato 15 marzo 2014
PAZZI
Io certe volte sospetto di essere pazzo. E certe volte ne ho l'assoluta certezza e allora vorrei abbandonare ogni finzione di saviezza. Come è riposante non simulare più!
La cosiddetta saggezza non è assenza di pazzia, perché tutti abbiamo la stoffa dei pazzi. E' soltanto possibilità di simulare e possesso maggiore di alcuni freni, Il bello è, poi, che quando mi convinco di essere pazzo e decido di gettar la maschera della saggezza, mi sento in un certo senso rinsavito.
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domenica 9 marzo 2014
LA CARTOLINA
Dopo l'ultima rampa in salita il pulmann percorse cento metri e si fermò. I turisti scesero e si diressero verso il ristorante del passo, dove la carovana era attesa. Bisognava far presto, c'erano soltanto tre quarti d'ora per mangiare e doveva essere anche difficile trovar posto, visto il gran numero di pulmann fermi.
Roberto e Irene, prima di entrare nel ristorante, si guardarono attorno cercando qualcosa e subito si diressero verso la baracchetta delle cartoline illustrate. Il Resto Lo Trovi Qui
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Roberto e Irene, prima di entrare nel ristorante, si guardarono attorno cercando qualcosa e subito si diressero verso la baracchetta delle cartoline illustrate. Il Resto Lo Trovi Qui
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domenica 16 febbraio 2014
LA FAMIGLIA AFFEZIONATA
-I problemi delle vacanze!- disse un amico, ch'era con me nella piccola stazione di mare. -Pensa, per esempio, alla visita di fine settimana del capofamiglia rimasto in città a lavorare. Ogni volta, al momento della partenza, si rinnova per lui lo strazio della separazione. Perchè non tutti hanno la fortuna d'una famiglia come quella di Giorgio T!- E mi narrò quello che potrebbe fornire materia d'un racconto intitolato la famiglia affezionata. E che cercherò di riferire, senza togliere né aggiungere niente. Quando Lucio Lascia l'Ascia
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giovedì 6 febbraio 2014
MOGLIE E MARITO
1. Invito a cena.
Nella camera matrimoniale, Teresa è seduta davanti allo specchio e sta ritoccandosi la faccia per uscire. Siamo invitati a cena in casa di amici. Io sono già pronto, col cappello in testa e il soprabito addosso, e con le dita sulla maniglia della porta, come se da un momento all'altro dovessi uscire precipitosamente; atteggiamento tanto più strano e incomprensibile, per chi sapesse che debbo uscire con mia moglie, e che Teresa è ancora in combinazione. Continua
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Nella camera matrimoniale, Teresa è seduta davanti allo specchio e sta ritoccandosi la faccia per uscire. Siamo invitati a cena in casa di amici. Io sono già pronto, col cappello in testa e il soprabito addosso, e con le dita sulla maniglia della porta, come se da un momento all'altro dovessi uscire precipitosamente; atteggiamento tanto più strano e incomprensibile, per chi sapesse che debbo uscire con mia moglie, e che Teresa è ancora in combinazione. Continua
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giovedì 9 gennaio 2014
CENTENARI , O: IL RACCONTO DEL CAPITANO HORN
C'è in giro una spaventosa morìa fra i centenari, disse il capitano Horn. Ogni tanto leggo nei giornali che è morto nel paese tale o lat altro un vecchio, o una vecchia, che aveva raggiunto o superato i cento anni d'età. Chi sa da che dipende. Forse ci sarà un'epidemia fra i centenari. Oppure, costoro fanno una vita di stravizi. Certo, se io avessi cent'anni, non mi sentirei molto tranquillo. Continua
giovedì 26 dicembre 2013
LA SQUADRIGLIA DELLA MORTE
-Mi viene in mente- disse il capitano Zadaras, dominando con la voce il clamore confuso della fumosa bettola -quella volta che organizzai e comandai in tempo di guerra la squadriglia della morte.-
-La squadriglia della morte?- esclamai, sentendo crescere in me l'ammirazione per quel tipo di rude soldato che io avevo visto soltanto in quel locale, alle prese con bottiglie (pagate da me) me che, stando ai suoi racconti, aveva compiuto nella propria vita imprese strabilianti. Leggilo Tutto
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-La squadriglia della morte?- esclamai, sentendo crescere in me l'ammirazione per quel tipo di rude soldato che io avevo visto soltanto in quel locale, alle prese con bottiglie (pagate da me) me che, stando ai suoi racconti, aveva compiuto nella propria vita imprese strabilianti. Leggilo Tutto
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martedì 24 dicembre 2013
GAZZETTINO NATALIZIO
Pare sempre che ci sia molto tempo, prima di arrivarci. E invece, a un certo punto, il Natale precipita addosso come una valanga.
Dio mi scampi e liberi dal dir male del Natale. Per me è la più bella festa dell'anno, la più affettuosa, e mi ricorda quand'ero bambino, laggiù nl tempo, gli zampognari, il Presepe, la Pastorale. Ma voglio dire: che fatica, il Natale, eh? Leggilo Tutto
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Dio mi scampi e liberi dal dir male del Natale. Per me è la più bella festa dell'anno, la più affettuosa, e mi ricorda quand'ero bambino, laggiù nl tempo, gli zampognari, il Presepe, la Pastorale. Ma voglio dire: che fatica, il Natale, eh? Leggilo Tutto
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