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Visualizzazione post con etichetta Robert Louis Stevenson. Mostra tutti i post
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mercoledì 30 marzo 2016

I MERRY MEN

1. Eilan Aros

Era una bella mattina di fine luglio quando mi incamminai a piedi quell'ultima volta verso Aros. Un battello mi aveva sbarcato la notte precedente a Grisapol. Feci colazione con quello che la piccola locanda era in grado di offrirmi e, dopo aver lasciato il mio bagaglio in attesa di tornare a riprenderlo alla prima occasione per via mare, tagliai dritto attraverso il promontorio con il cuore pieno di allegria. Su Spotify

da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson




martedì 22 marzo 2016

JANET LA STORTA

Il reverendo Murdoch Soulis fu per lungo tempo curato della parrocchia di Balweary, nella valle del Dule, nella brughiera. Era un vecchio dall'aspetto severo, pallido in volto, che incuteva timore in chi lo ascoltava: trascorse gli ultimi anni della sua vita completamente solo, senza parenti né domestici, nel piccolo e isolato presbiterio sotto l'Hanging Shaw. Nonostante la ferma compostezza dei suoi lineamenti, aveva lo sguardo agitato, spaventato, incerto; e quando si soffermava, durante le confessioni, sul futuro dell'uomo impenitente, sembrava che il suo occhio penetrasse attraverso le tempeste del tempo fino ai terrori dell'eternità. Continua

da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson




mercoledì 16 marzo 2016

IL LADRO DI CADAVERI

Tutte le sere dell'anno, nella saletta del George a Debenham, c'eravamo noi quattro: l'impresario di pompe funebri, l'oste, Fettes e io. A volte c'era anche qualcun altro; ma, vento, pioggia, neve o grandine che fosse, noi quattro eravamo sprofondati ognuno nella sua poltrona particolare. Fettes era un vecchio scozzese ubriacone, ed evidentemente un uomo istruito e con qualche proprietà, dato che viveva da ignavo. Continua

da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson




giovedì 11 febbraio 2016

LA SPIAGGIA DI FALESA'

1- Un matrimonio nei Mari del Sud

Quando vidi l'isola per la prima volta, non era né giorno né notte. La luna stava calando a ovest, ma era ancora grande e luminosa. A est, proprio in mezzo al cielo rosa dell'alba, la stella del mattino brillava come un diamante. La brezza di terra sfiorava i nostri volti con l'odore pungente di limetta selvatica, vaniglia e altre piante, ma il profumo delle prime era predominante e il suo soffio fresco mi fece starnutire. Una Recensione

da LA SPIAGGIA DI FALESA' di Robert Louis Stevenson




lunedì 1 febbraio 2016

L'ISOLA DELLE VOCI

Keola era sposato con Lehua, figlia di Kalamake, lo Stragone di Molokai, e viveva nella stessa abitazione del padre di sua moglie. Non c'era uomo più astuto di lui; leggeva le stelle, sapeva predire attraverso i corpi dei defunti e tramite le persone malvagie; poteva ascendere ai punti più alti della montagna nella regione dei folletti, dove tendeva trappole per catturare gli spiriti degli Antichi. Continua

da L'ISOLA DELLE VOCI di Robert Louis Stevenson




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