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Visualizzazione post con etichetta Gustav Meyrink. Mostra tutti i post
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lunedì 6 gennaio 2020

CHITRAKARMA di Gustav Meirink

-Di grazia, che cos'è propriamente questo Bushido?- domando la Pantera, e giocò l'asso di fiori.
-Il Bushido? Uhm...-, disse il Leone, didstratto. -Ma già, il Bushido-, intervenne la Volpe stizzita, tirando giù un fante di briscola, -che cos'è il Bushido?-
Il Corvo raccolse le carte e le mescolò.
-Il Bushido? E' l'ultima trovata isterica dell'eleganza! Il Bushido, è una specie di "bellimbusto": un modo speciale di comportarsi con finezza... E' d'origine giapponese. L'Immaginazione di Meyrink

di Gustav Meyrink da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari


sabato 4 maggio 2019

LE STELLE DELL'ALDILA' di Gustav Meyrink

Ho sentito raccontare:
Visse un tempo in questa città un vecchio musicista, povero e abbandonato. La camera in cui abitava, dove passava una parte della notte e una parte del giorno, era stretta, tetra, meschina, e situata nel più meschino, stretto e tetro dei quartieri.
Il vecchio non era stato sempre così derelitto. Lui poteva ricordarsi di anni pieni di magnificenza e pompa, anni in cui tutto quanto la terra può offrire di splendido ai più ricchi gli era stato offerto. E quanto di gioia la terra offre ai più lieti gli era stato offerto. E quanto di piaceri e di bellezza la terra offre ai più felici e ai più belli gli era stato offerto. ma un giorno la sua felicità mutò. Citazioni

da FANTASMI TEDESCHI di Gustav Meyrink



sabato 15 dicembre 2018

LA SEDUTA SPIRITICA di Gustav Meyrink

Mio caro amico Warndorfer!
PURTROPPO, non l'ho trovata in casa, e non sono riuscito a rintracciarla altrove; debbo quindi rivolgerle per iscritto la preghiera di venire stasera a casa mia con Zavrel e con il dottor Rolof.
Si figuri che il celebre filosofo svedese, il professor Arjuna Zizerlweis (lei ha certo letto qualcosa di lui) ha discusso ieri con me per un'ora di seguito nella Società Lotos a proposito di fenomeni spiritici, tanto che l'ho invitato per oggi... e lui ha intenzione di venire...
Ha un gran desiderio di conoscere tutti loro, e penso che, se riusciamo a prenderlo bene sotto il nostro fuoco di fila, potremo guadagnarlo alla nostra causa, rendendo all'umanità un servizio forse inestimabile.
Dunque, lei verrà di certo, non è vero? (il dottor Rolof non dimentichi di portar con sé le fotografie.
In fretta, di cuore, suo
Gustav

di Gustav Mayrink da FANTASMI TEDESCHI di Autori Vari




lunedì 26 settembre 2016

LA STORIA DEL LEONE ALIGI

_era questa: sua madre l'aveva messo al modo ed era subito morta.
E, poiché languiva di sete nel torrido ardore meridiano, egli aveva inutilmente tentato di risvegliarla, con le sue zampe rotonde, morbide come piumini di cipria.
- Come il sole di buon mattino assorbe le gocce di rugiada, così esso assorbirà anche la vita- mormoravano con voce patetica i pavoni selvatici, su, sulla rovina del tempio e, dandosi l'aria di profeti, aprirono rumorosamente le scintillanti ruote d'un azzurro metallico. Alchimia e Spiritismo

da IL GOLEM E ALTRI RACCONTI di Gustav Meyrink




lunedì 15 agosto 2016

LA MORTE VIOLETTA

Il tibetano tacque. La magra figura rimase ancora per qualche istante immobile e poi scomparve tra i folti canneti. Sir Roger Thornton guardava fìsso il fuoco. Se quello non fosse stato un Sanniasi… un penitente… che inoltre andava in pellegrinaggio a Benares, non ci sarebbe stato da credere neppure una parola; ma un Sanniasi non mente, né gli si può mentire. E allora quel perfido e terribile moto convulso del viso dell’asiatico? O era stato tratto in inganno forse dal riflesso del fuoco che si rispecchiava così stranamente negli occhi dei Mongoli? I Tibetani odiano gli europei e tengono gelosamente nascosti i loro segreti magici con i quali sperano di poter annientare gli altezzosi stranieri, quando verrà il gran giorno. Continua

da IL GOLEM E ALTRI RACCONTI di Gustav Meyrink



mercoledì 13 luglio 2016

IL GOLEM

SONNO
La luce della luna batte in fondo al mio letto. Vi si posa sopra come una pietra enorme bianca e lucente. Man mano che il cerchio della nuova luna si rimpicciolisce, e il suo lato sinistro comincia a svanire -così agisce l'età su un volto umano, lasciando la sua traccia di rughe prima su una delle due guance che si vanno incavando- la mia anima diviene preda di una vaga inquietudine. Essa mi tormenta Continua

da IL GOLEM E ALTRI RACCONTI di Gustav Meyrink




mercoledì 20 aprile 2016

L'OROLOGIAIO

-Questo? Cosa, ripararlo? Perché funzioni di nuovo?- chiese l'antiquario stupito. Sollevò gli occhiali sulla fronte guardandomi in modo confuso: -Ma per quale motivo vuole che cammini di nuovo? Ha solo una lancetta... ed è senza cifre sul quadrante.- aggiunse, osservando trasognato l'orologio alla cruda luce della lampada, -Solo fiori, teste d'animali e di dèmoni al posto delle ore.- Iniziò a contare e mi chiese: -Quattordici? Ma il giorno si divide in dodici parti! Non ho mai visto un'opera tanto singolare. Continua

da L'OROLOGIAIO di Gustav Meyrink




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