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Sound Of Kostia

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martedì 31 maggio 2016

LA BIBLIOTECA DI BABELE

By this art you may contemplate
the variation of the 23 letters...
The Anatomy of Melancholy,
parte 2, sez. II, mem IV.

L' universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella di una biblioteca normale. Continua

da FINZIONI di Jorge Luis Borges



domenica 29 maggio 2016

MORELLA

Se stesso, soltanto da se stesso,
UNO eternamente e singolo.
Platone, Sympos

Per la mia amica Morella, provavo un'affezione profonda, ma singolarissima. Capitato per caso, molti anni or sono, a contatto di lei, l'anima mia, dal primo momento, arse di ardori che non aveva mai conosciuto; ma non erano quelli di Eros, e amara e tormentosa riusciva al mio spirito la crescente convinzione di non potere in alcun modo definire il loro insolito significato o regolare la loro vaga intensità. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



sabato 28 maggio 2016

LE PEZZE AL CULO

Oggi, nella multiformità dei vestimenti vari e mode più o meno effimere che circolano per le strade (se ne scorge veramente di tutti i colori, fogge addobbi e accessori), si possono vedere in giro giovani, ragazze e ragazzi, che portano jeans sfilacciati al ginocchio o appena sotto di esso, come sdruciti da un lungo uso o forse così abilmente confezionati all'origine.  Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini




venerdì 27 maggio 2016

PASSI NEL TEMPO

Antefatto
Maxim Kammerer

Mi Chiamo Maxim Kemmerer. Ho ottantanove anni. C'era una volta... molto tempo fa lessi un'antica novella che cominciava così. Ricordo che allora pensai che se avessi mai scritto in futuro le mie memorie le avrei cominciate proprio in quel modo. Comunque, a rigor di termini, il presente testo non può essere considerato un memoriale e dovrebbe iniziare con una certa lettera che ricevetti circa un anno fa. La Fantascienza Russa

da PASSI NEL TEMPO di Arkadi e Boris Strugatski




mercoledì 25 maggio 2016

CAMMINAVANO COME NOI

Era giovedì sera: avevo bevuto un po' troppo, l'atrio era buio, e questa fu l'unica cosa che mi salvò. Se non mi fossi fermato sotto la luce del pianerottolo, davanti alla porta della mia camera, a tirar fuori le chiavi, sarei caduto nella trappola come un allocco.
Che fosse un giovedì sera non ha alcuna importanza, ma sono un giornalista, abituato, ogni volta che scrivo, a indicare sempre il giorno, l'ora e ogni altro dettaglio. Una Recensione

da CAMMINAVANO COME NOI di Clifford Donald Simak




martedì 24 maggio 2016

LA GARA

-No.
-Non mi avete lasciato finire
-E' ancora no.
-Ma non voglio soldi... volevo solo parlare.
-Parlate fra voi.
-Posso camminare alla vostra stessa velocità. Se non chiamate un poliziotto...
- Se volete combinare un affare, se avete qualcosa da vendere, anche se mi chiedete una sigaretta...No. Il Libro

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




domenica 22 maggio 2016

LA PARTE POSTERIORE DEL CAMMELLO

L'occhio vitreo dello stanco lettore, soffermandosi per un istante sul titolo di questo racconto, sarà portato a presumere che si tratti di un titolo puramente metaforico. Aneddoti relativi alla coppa o alle labbra, alla moneta falsa e alla scopa nuova, ben di rado hanno a che fare con coppe, labbra, monete o scope. Ma questa storia fa eccezione, perché tratta di una materia precisa e ben visibile, in grandezza naturale, come la parte posteriore di un cammello. Continua

da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald




mercoledì 18 maggio 2016

ESAME DELL'OPERA DI HERBERT QUAIN

Herbert Quain è morto a Roscommon; ho visto senza sorpresa che il Supplemento letterario del "Times" gli dedica appena una mezza colonna di pietà necrologica, in cui non v'è epiteto laudativo che non sia corretto (o seriamente redarguito) da un avverbio. Lo "Spectator", da parte sua, è certo meno laconico, e forse più cordiale, ma paragona il primo libro di Quain - The God of the Labyrinth - a uno di Agatha Christie, e gli altri a quelli di Gertrude Stein: accostamenti che nessuno giudicherà inevitabili, e che non avrebbero rallegrato il defunto. Continua




martedì 17 maggio 2016

IL GUARDIANO DEL LOUVRE

John Vance Stuart Smith, membro della Royal Society, residente in Glover Street al n.147/bis, era un uomo combattivo, duro e deciso, e la bontà dei suoi studi lo aveva facilmente agevolato negli ambienti scientifici internazionali.
Fin dai primordi della sua carriera, aveva sempre dimostrato notevoli capacità per gli studi più astrusi di archeologia. Più si specializzava nella disciplina dell'egittologia, e meglio si rendeva conto delle immense possibilità speculative che il campo poteva offrire alle sue ricerche. Storie Di Mummie

da LA MUMMIA E ALTRI RACCONTI di Arthur Conan Doyle




giovedì 12 maggio 2016

NON NOMINIAMO MAI ZIA NORA

Mary Lynne Edkin lo condusse a casa per presentarlo a suo fratello. Fu una cosa che mise tutti quanti in imbarazzo. Alden il fratello di Mary Lynne, seduto nella sua poltrona, alzò lo sguardo. Fece schioccare le dita e il suono dello schermo tridimensionale scese obbedientemente a un livello fastidioso ma sopportabile. Stese la mano. -Piacere di conoscerla- disse, ma era palesemente una bugia. Mary Lynne assunse la sua solita espressione corrucciata.

di Frederik Pohl da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di Aa Vv


mercoledì 11 maggio 2016

INVITI SUPERFLUI

Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo attraverso le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spianavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



martedì 10 maggio 2016

NON PREOCCUPATEVI PER L'IPERTESTO

Chiaccherata con l'amico scrittore, che torna, un poco perplesso, da un convegno in cui ha sentito parlare di ipertesto. L'ipertesto è quella diavoleria che permette all'utente di un computer di "navigare", come si dice, all'interno di un testo, vedendone contemporaneamente più parti, ponenedone in rapporto punti diversi, individuando incroci, connessioni, nodi... Continua






domenica 8 maggio 2016

IL NUMERO A CUI SIETE ARRIVATI

Dopo un lungo periodo di noia, arrivò il panico. Questa volta giunse a metà del sesto volume di Toynbee. Di solito, una bella nuotata in piscina avrebbe sistemato tutto, ma ora era inverno. Uscì sulla terrazza con indosso la canottiera e lasciò che il vento del lago gli mordesse la pelle nuda. Una Biografia

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




martedì 3 maggio 2016

BERENICE

Dicebant mihi sodales, si sepulchrum amicae visitarem,
curas meas ailiquantulum fore levatas.
Ebn Zaiat

Molteplice è la miseria. E la sventura sulla terra è multiforme. Dominando l'ampio orizzonte come l'arcobaleno, come quello è di colori diversi e distinti, eppur tra loro intimamente fusi. Come l'arcobaleno dominando l'ampio orizzonte! Così, da un esempio di bellezza avrei tratto un tipo di bruttura? Dal simbolo della pace, una similitudine del dolore? Ma allo stesso modo che nell'etica il male è una conseguenza del bene, nella realtà è dalla gioia che nasce il dolore. O la memoria della felicità passata forma l'angoscia presente, o le agonie esistenti originano da estasi che avrebbero potuto esistere. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Alla Poe


domenica 1 maggio 2016

AL BALLO DELLA FAME

Gingillandosi con la cravatta, l'uomo gatto disse: -Diecimila morti di fame nel Territorio di Lagosta. Fra poco i particolari, ma prima questo messaggio.
L'immagine svanì dal quadro del visore Tri-op TV per essere sostituita da un plotone di polpette in marcia. -Mangiato di recente un boccone?- cantavano.

di Ron Goulart da IL PUNTO NERO di Autori Vari



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