da LE CITTA' INVISIBILI di Italo Calvino
Cookies Alert
Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.
Pagine
Visualizzazione post con etichetta Italo Calvino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italo Calvino. Mostra tutti i post
mercoledì 19 giugno 2013
LE CITTA' INVISIBILI
Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l'imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità ed attenzione che ogni altro suo messo o esploratore. Leggilo
da LE CITTA' INVISIBILI di Italo Calvino
da LE CITTA' INVISIBILI di Italo Calvino
mercoledì 1 maggio 2013
IL BARONE RAMPANTE
Fu il 15 giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà pomeriggio.
da IL BARONE RAMPANTE di Italo Calvino Una Presentazione Critica
da IL BARONE RAMPANTE di Italo Calvino Una Presentazione Critica
sabato 20 aprile 2013
SALTA NEL MIO SACCO
Nelle montagne del Niolo, pelate e grame, tanto tanto tempo fa viveva un padre con dodici figli. C'era carestia, e il padre disse:- Figli, pane da darvi non ne ho più, andatevene per il mondo, da vivere meglio che a casa troverete certo.
Gi undici figli maggiori già si disponevano ad andare, quando il dodicesimo, il più piccino, che era zoppo, si mise a piangere. Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Gi undici figli maggiori già si disponevano ad andare, quando il dodicesimo, il più piccino, che era zoppo, si mise a piangere. Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
mercoledì 10 aprile 2013
GIOVAN BALENTO
C'era una volta in un paesetto, un ciabattino povero in canna che non faceva che tirer spago e rattoppar ciabatte. Si chiamava, Giovan Balento ed era basso di statura ma grande di cervello. Un giorno, cucendo una scarpa, piff!, gli si ficca la lesina in un dito:- Ohi, ohi, povero me! - cominciò a gridare. I vicini sentirono, ma non si mossero perché di Giovan Balento a loro importava poco.
Calvino Studioso di Fiabistica
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Calvino Studioso di Fiabistica
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
giovedì 4 aprile 2013
MARZO E IL PASTORE
C'era un pastore che aveva più pecore e montoni di quanti grani di sabbia ha la riva del mare. Con tutto questo, stava sempre con l'anima in pena per la paura che gliene morisse qualcuna. L'inverno era lungo, e il pastore non faceva altro che supplicare i Mesi:-Dicembre siimi propizio! Gennaio, non mi uccidere le bestie col gelo! Febbraio, se sei buono con me ti renderò sempre onore! Il Racconto
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
lunedì 25 marzo 2013
SANT'ANTONIO DA IL FUOCO AGLI UOMINI
Una volta al mondo non c'era il fuoco. Gli uomini avevano freddo e andarono da Sant'Antonio che stava nel deserto a pregarlo che facesse qualcosa per loro, che con quel freddo non potevano più vivere. Sant'Antonio ne ebbe compassione e siccome il fuoco era all'inferno, decise di andare a prenderlo.
Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
sabato 16 marzo 2013
LA POTENZA DELLA FELCE MASCHIO
Il giovane più fiero della Gallura era un bandito, che nemmeno la giustizia era riuscita mai a pigliare. Una notte dopo una festa, che le campagne erano silenziose, senza un segno di vita, il bandito, col fucile a tracolla, attraversava un campo dov'era posta una chiesa solitaria, quando d'improvviso da un cespuglio scappa un cinghiale e si dà a correre intorno alla chiesa. L'uomo sta pronto, gli spara, l'ammazza. Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
venerdì 8 marzo 2013
IL CONVENTO DI MONACHE E IL CONVENTO DI FRATI
C'era un sarto che aveva una figliola a nome Giannina. Questa Giannina era bella e andava a scuola. Da quant'era bella, c'era un giovane che si chiamava Gianni e le stava sempre dietro e lei non sapeva più come sfuggirgli. Finché disse alle sue compagne.- Mettiamo su un convento?-
E le compagne:- Mettiamolo su.-I Libri di fiabe italiane
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino I Giardini Segreti
E le compagne:- Mettiamolo su.-I Libri di fiabe italiane
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino I Giardini Segreti
martedì 26 febbraio 2013
L'ERBA DEI LEONI
C'era un mastro d'ascia che aveva una figliola, bella infinita, ma erano poveri assai. Questa ragazza si chiamava Mariaorsola, e poiché era così bella suo padre non la lasciava mai uscire né affacciare alla finestra. Dirimpetto al maestro d'ascia abitava un mercante, che era molto ricco e aveva un figlio maschio. A questo figlio maschio venne all'orecchio che il mastro d'ascia aveva un figlia, e andò a casa del mastro d'ascia.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino La Favola dei Nonni
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino La Favola dei Nonni
mercoledì 20 febbraio 2013
L'UOMO CHE RUBO' AI BANDITI
Sei banditi molto temuti e potenti, viventi di rapina, rubando e assassinando sempre, abitavano in una casa sul monte, in cui era una stanza piena di danaro. Ogni volta che uscivano, nascondevano la chiave di casa sotto un sasso.
Un giorno un contadino e suo figlio che andavano per legna vedono uscire i banditi e si nascondono; così videro dove lasciavano la chiave. Leggilo in pdf
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Un giorno un contadino e suo figlio che andavano per legna vedono uscire i banditi e si nascondono; così videro dove lasciavano la chiave. Leggilo in pdf
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
martedì 12 febbraio 2013
I CONSIGLI DI SALOMONE
Una volta c'era un negoziante, e teneva un negozio di roba. Un giorno andando di mattina presto ad aprire il suo negozio, trovò, sullo scalino, un uomo morto. Per paura che l'arrestassero, partì, e abbandonò la moglie e i tre figli. Arrivato a un paese, cercò lavoro, ma non ne trovava. Finalmente sentì uno che cercava un servitore. Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
sabato 9 febbraio 2013
FRA IGNAZIO
Fra Ignazio, frate laico, doveva ogni giorno andare a chiedere l'elemosina per il Convento. Dov'era povera gente, andava più volentieri, perché la povera gente quel che gli dava glielo dava col cuore, invece, da un Notaio chiamato Franchino non andava mai, perché lo conosceva per uomo di cattivo cuore, che succhiava il sangue dei poveri.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Sulle Favole
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Sulle Favole
lunedì 4 febbraio 2013
GIUFA' E LA STATUA DI GESSO
C'era una mamma che aveva un figlio sciocco, pigro e mariolo. Si chiamava Giufà:- Prendi questa tela e valla a vendere; però se ti capita un chiaccherone non gliela dare: dàlla a qualcuno di poche parole.
Giufà prende la tela e comincia a strillare pel paese:
-Chi compra la tela? Chi compra la tela?
Chi è Giufà?
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Giufà prende la tela e comincia a strillare pel paese:
-Chi compra la tela? Chi compra la tela?
Chi è Giufà?
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
domenica 27 gennaio 2013
LA REGINOTTA CON LE CORNA
Si dice che una volta c'era un padre con tre figli che non possedeva altro che una casa. Sivendette la casa, col patto che tre mattoni in mezzo a un muro restassero suoi. Quando fu li per morire, voleva far testamento; e i vicini gli dicevano:- Ma che eredità volete lasciare, se non possedete più niente? - E i figli non volevano neppure chiamare un notaio. Ma il notaio venne lo stesso e il moribondo gli dettò il testamento. - A mio figlio grande il primo mattone, al mezzano il secondo, al piccolo il terzo. Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
mercoledì 23 gennaio 2013
IL RE VANESIO
C'era un Re; si credeva d'esser bello. Aveva uno specchio e sempre gli diceva:
Specchio mio bello giocondo
Dimmi chi c'è
Più bello di me al mondo.
Sua moglie per un po' lo lasciò dire, poi non sopportando più d'avere un marito tanto vanesio, sentendolo ripetere quei versi, disse:
Ma zittisciti un po', Re,
Che pur ci sarà
Chi è più bello di te.
Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Specchio mio bello giocondo
Dimmi chi c'è
Più bello di me al mondo.
Sua moglie per un po' lo lasciò dire, poi non sopportando più d'avere un marito tanto vanesio, sentendolo ripetere quei versi, disse:
Ma zittisciti un po', Re,
Che pur ci sarà
Chi è più bello di te.
Leggila Tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
lunedì 21 gennaio 2013
MASSARO VERITA'
C'era una volta un Re, che aveva una capra, un agnello, un montone e un manzo. Siccome a questo bestiame ci teneva molto, sopratutto al manzo, voleva darli in mano soltanto a persone di fiducia. E la persona più di fiducia che conoscesse era un contadino, che tutti chiamavano Massaro Verità, perchè in vita sua non aveva mai detto una bugia. La Trovi Qui
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
lunedì 14 gennaio 2013
IL BAMBINO CHE DIEDE DA MANGIARE AL CROCIFISSO
Un contadino timorato di Dio trovò un giorno nel suo campo un bambinello abbandonato:- Povera creatura innocente, -disse- chi sarà l'anima snaturata che ti ha lasciato qui al tuo destino? Non aver paura: io ti prenderò con me e t'alleverò.
Da quel giorno tutto cominciò a andargli a gonfie vele. Le piante erano cariche di frutti, il grano cresceva che era un piacere, la vigna dava buone vendemmie: insomma il contadino non era mai stato così fortunato. Una simile
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
domenica 13 gennaio 2013
LA VOLPE GIOVANNUZZA
C'era una volta un poveruomo, che aveva un solo figlio, sciocco e ignorante per giunta. Quando il padre fu lì lì per morire, disse al giovane, che si chiamava Giuseppe:-Figliolo, sto per morire, e non ho altro da lasciarti che questa casetta e l'albero di pero accanto.
Il padre morì, e Giuseppe rimase solo nella casetta; vendeva le pere del suo albero e così campava. Ma finita la stagione delle pere, pareva destinato a morir di fame, poiché non era capace di guadagnarsi il pane in alcun modo. Filastrocche
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
martedì 8 gennaio 2013
I DUE COMPARI MULATTIERI
Una volta si racconta che c'erano due compari mulattieri. Uno era con Dio e uno era col Diavolo. Un giorno, viaggiando, uno disse all'alltro: -Compare, è il Diavolo che aiuta.
-No,- gli risponde l'altro, - chi va con Dio, è Dio che l'aiuta.
E l'uno a dire si e l'altro a dire no. -Compare,- disse quello che era col Diavolo, -scomettiamoci un mulo.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Calvino e la cibernetica
-No,- gli risponde l'altro, - chi va con Dio, è Dio che l'aiuta.
E l'uno a dire si e l'altro a dire no. -Compare,- disse quello che era col Diavolo, -scomettiamoci un mulo.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Calvino e la cibernetica
venerdì 4 gennaio 2013
LE DUE CUGINE
Una volta si racconta che c'erano due sorelle, l'una Marchesa e l'altra caduta in bassa fortuna. La Marchesa aveva una figlia brutta., l'altra aveva tre figlie che campavano col lavoro delle loro mani. Un giorno non potendo pagare la pigione, furono messe tutte su una strada. Passò di lì un cameriere della Marchesa e andò a dirlo alla padrona, e tanto fece, poveretto, che riuscì a convincerla a ospitarle in un soppalco sopra il portone. Leggila tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Iscriviti a:
Post (Atom)