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Sound Of Kostia

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venerdì 31 agosto 2012

ADDIO CAVALLINO

Vidi un cavallino che trotterellava allegro in una strada di campagna, inconsapevole di tante cose avvenute e dell'esistenza dell'automobile. Vidi un cascame ronzino fermo al quadrivio dei giardini pubblici, sotto il peso di un metropolitano che regolava la circolazione delle macchine; e questo ronzino a gambe aperte, col testone penzoloni, pareva meditare sulla condizione quasi sedentaria a cui era ridotto. Campanile e la grammatica

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile

giovedì 30 agosto 2012

IL TESCHIO

-Quale sarebbe questa occasione?- chiese Conger. -Continui. Mi interessa.
La stanza piombò nel silenzio. Tutti gli sguardi erano puntati su Conger, che indossava ancora la scura uniforme da carcerato. Il Portavoce si protese leggermente in avanti.
-Prima che lei finisse in carcere, la sua attività le rendeva bene. Commerci rigorosamente illegali, molto lucrosi. Adesso non ha più nulla, se non la prospettiva di altri sei anni in cella.

da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip Kindred Dick La trama


STABILITA'

Robert Benton aprì lentamente le ali, le battè diverse volte, e decollò maestosamente dal tetto verso le tenebre. Venne immediatamente inghiottito dalla sera. Sotto di lui, centinaia di minuscoli puntini di luce si accesero su altri tetti, dai quali altre persone si stavano levando in volo. Un baliore viola lo sfiorò, poi svanì nel nero. Ma Benton era in preda a uno stato d'animo diverso, e l'idea delle corse notturne non lo attraeva.

da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip K. Dick  Dick e il cinema


mercoledì 29 agosto 2012

ERBABIANCA

Si conta e si racconta a lorsignori che c'era una volta e c'era un Re e una Regina. La Regina ogni figlio che faceva era femmina. Il Re, che desiderava un maschio, s'arrabbio e disse:-Se fai un'altra femmina, te l'ammazzo.
La povera moglie, angustiata, finì per mettere al mondo proprio un'altra femmina, ma così bella come non se n'erano mai viste. Per timore che il marito gliel'ammazzasse, disse alla comare:-Se la prenda vossignoria, questa creatura, e ne faccia quel che meglio crede.-
Fiabe Palermitane in PDF

martedì 28 agosto 2012

L'EROE

Nella mia vita avventurosa, signori m'è capitato anche di vivere per due giorni clandestinamente nel forte di Alcantares. Non al tempo del famoso assedio, ché sarebbe stato abbastanza normale anche se tutt'altro che comodo. Dal quale assedio, peraltro, e delle vicende ad esso connesse, io, che ho l'imperdonabile torto di vivere sempre fra le nuvole, non sapevo addirittura niente. Leggine ancora

da L'EROE di Achille Campanile  Una recensione


lunedì 27 agosto 2012

LA CITTA' DELLE VETRINE

Le signore custodiscono, nel segreto del cuore, il sogno d'una loro città. E' una città fatta tutta di piccole strade tortuose e strette, fiancheggiate da vetrine scintillanti. In questa città non si sente che il rumore di passi; i tram, le automobili e le carrozze vi sono sconosciuti; vi si può circolare, tranquillamente, attraversare le strade senza pericolo d'essere investiti e fermarsi quando piaccia...  Le Vetrine Luogo della Città

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile



domenica 26 agosto 2012

MA CHE COS'E' QUESTO OCEANO DI LUCE

Ma che cos'è quest'oceano di luce che empie il cielo e d'ogni parte i nostri corpi circonda? Ci accorgiamo che esiste per i piccoli pallini, che ci fanno conoscere la luce, più piccoli del naso, degli orecchi, del palato, che ci fanno conoscere gli odori, i suoni, i sapori.  Altri universi

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile



LA SPOSA CHE VIVEVA DI VENTO

C'era a Messina un Principe ricco quanto avaro, che faceva apparecchiare due volte al giorno con una fetta di pane, una fetta di soppressa sottile come un'ostia e un bicchiere d'acqua. Teneva solo un cameriere, e gli dava due tarì al giorno, un uovo e tanto pane quanto bastava per inzupparlo nell'uovo.
Così succedeva che nessun cameriere resisteva con lui più di una settimana; dopo pochi giorni si licenziavano tutti. Leggila tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

sabato 25 agosto 2012

IL BALALICCHI CON LA ROGNA

Un pescatore aveva un figlio bambino, che quando lo vedeva entrare in barca diceva:- Padre, prendimi con te. E il pescatore:- No, ché uò venire la tempesta.
E se c'era bonaccia:- No, ché può venire il pescecane.
E se non era stagione di pescecani:- No, ché la barca può affondare.
Così lo tenne buono fino a nove anni, ma a quell'età non ci fu verso. Dovette portarlo con sé a pescare in mezzo al mare. Leggila tutta

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

venerdì 24 agosto 2012

IL CACCIATORE DI ANDROIDI

Una minuscola e allegra vibrazione elettrica, trasmessa dalla suoneria automatica e proveniente dall'organo degli umori, accanto al suo letto, svegliò Rick Deckard. Sorpreso (trovarsi sveglio senza preavviso lo sorprendeva sempre) si alzò dal letto, restò immobile un attimo nel suo variopinto pigiama e si stiracchiò. Sua moglie Iran in quel momento aprì gli occhi, mesti, ma subito con un gemito li richiuse. Continua

da CACCIATORE DI ANDROIDI di Philip Kindred Dick



giovedì 23 agosto 2012

TRIONFO E DECANDENZA DELLE MACCHINE

Se, per un momento, riuscissimo a maravigliarci di quello che vediamo, noi assisteremmo oggi a uno spettacolo stranissimo: macchine che camminano, si fermano, si voltano, tornano indietro, senza che nessuno le tiri o le spinga: macchine che si muovono sott'acqua, con la gente dentro, macchine più pesanti d'un'automobile sospese nell'aria a migliaia di metri d'altezza, completamente isolate, con dentro uomini che conversano, fumano, battono i piedi su una superficie che non ha nessun punto'appoggio; macchine per parlare da un continente all'altro, o per ascoltare concerti da città a città. Leggilo Tutto

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile



mercoledì 22 agosto 2012

PADRON DI CECI E FAVE

C'era una volta a Palermo un certo Don Giovanni Misiranti, che a mezzogiorno si sognava il pranzo e alla sera la cena, e di notte se li sognava tutti e due. Un giorno, con la fame che gli allungava le budella, uscì fuori porta.
.O Sorte mia!- diceva fra sé, -così m'hai abbandonato!- Camminando vide per terra una fava. Si chinò a raccoglierla.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggila tutta

martedì 21 agosto 2012

LE TRE STIMMATE DI PALMER ELDRITCH

Insomma, dovete tener presente che dopo tutto siamo fatti solo di polvere. Ammetterete che non è molto se si vuole tirare avanti; e non dovremmo dimenticarcelo. Ma anche tenendo conto di questo, che non è certo un bell'inizio, non è che ce la stiamo cavando tento male. Insomma, personalmente sono convinto che ce la possiamo fare anche in questa situazione del cavolo in cui ci troviamo. Mi seguite?

Da una nota audio a uso interno, circolata tra i consulenti di livello pre-mod della Plastici Perky Pat S.p.A. e dettata da Leo Bulero subito dopo il suo ritorno da Marte. Leggi

da LE TRE STIMMATE DI PALMER ELDRITCH di Philip Kindred Dick

lunedì 20 agosto 2012

LE STRADE SONO FATTE PER LE MACCHINE

E si comincia a veder qualcosa. Oh, metamorfosi! Lassù, a mezz'aria, dov'era la finestra con la bambina bionda affacciata, ora c'è un lume sospeso nel vuoto: a volta a volta è rosso, giallo, verde. Regola la circolazione.
Le Cosmicomiche di Calvino

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile




domenica 19 agosto 2012

LA COLOMBA LADRA

C'era una figlia di Re e di Regina, con una treccia così bella che non voleva parrucchiere e se la pettinava sempre da se. Un giorno, mentre si pettinava, lasciò la pettinessa sul davanzale. Sul davanzale si posò una colomba, prese nel becco la pettinessa e volò via. Le Fiabe in Pdf

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

sabato 18 agosto 2012

FINESTRA CHE LUCEVI

E lassù, dove, attraverso un telaio di finestra si vedono le stelle? C'era una finestra con una bambina sempre affacciata. Dalla mia finestra, vidi crescere quella bambina. Col tempo mi venne l'idea curiosa, che finisse per diventae mia moglie. Forse anche lei pensava qualcosa di simile, perché, cresciuta, s'affacciava di rado, e appena mi vedeva, si ritirava. M'accorsi che era diventata un fiore sbocciato.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile  Una canzone



venerdì 17 agosto 2012

NOI MARZIANI

Immersa negli abissi del sonno procuratole dal fenobarbital, Silvia Bohlen udì gridare il suo nome. Una voce  penetrante, che irruppe negli strati in cui era sprofondata e che le rovinò quel perfetto stato di non esistenza.
-Mamma_ la chiamò ancora il figlio, da fuori.
Si sollevò a sedere e bevve una sorsata d'acqua dal bicchiere accanto al letto; posò i piedi nudi sul pavimento e si alzò faticosamente. L'orologio segnava le nove e mezza. Trovò la vestaglia, e si accostò alla finestra. Scopri di più

da NOI MARZIANI di Philip Kindrend Dick


giovedì 16 agosto 2012

I PENSIERI SOSPESI NELL'ARIA

Una casa sezionata; un piano sull'altro, gli appartamenti mostrano le pareti interne, con le porte aperte interne, con le porte aperte nel vuoto e l'impronta dei mobili. Ecco la cameretta d'un rgazzo che studiava a un tavolino presso quella parete.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile  un blog




mercoledì 15 agosto 2012

DIZIONARIO DEL DIAVOLO

A
Prima lettera di ogni alfabeto che si rispetti. E' la più semplice e naturale espressione degli organi vocali umani, e ha una varietà di suoni a seconda del piacere e delle esigenze del locutore. Nei trattati di logica A serve per le affermazioni e B per le negazioni: dato che le prime sono di regola menzognere, la bilancia sembrerebbe pendere in favore dell'innocenza di B se non fosse per il fatto che le negazioni sono notoriamente false.   Leggilo

da DIZIONARIO DEL DIAVOLO di Ambrose Bierce.





martedì 14 agosto 2012

IL MERCANTE ISMAELITA

Un Re andava a caccia coi suoi servi. S'annuvolò e cominciò a piovere a bigonce. Tra i servi vi fu un fuggi fuggi, e il Re, smarritosi, si riparò in un casolare solitario. Nel casolare stava un vecchio. -Mi date asilo? - gli chiese il Re. -Venite ed asciugatevi al fuoco, Maestà.- disse il vecchio.
Il Re, stesi i panni, si gettò a dormire su un giaciglio. Si svegliò a notte, sentendo il vecchio parlare ad alta voce.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

lunedì 13 agosto 2012

ASINO CHI NON LEGGE

Nella mia lunga carriera di bambino, di scrittore, di visitatore di scuole, di insegnante, molto raramente ho incontrato bambini che non avessero voglia di leggere, scrivere, inventare.
Per far passare la voglia di leggere a un bambino ci vuole un adulto (genitore, maestro, creatura televisiva, amico di famiglia) il quale abbia voglia di far passare la voglia di leggere ai bambini. Spero di non diventare mai come uno di questi adulti.
Nel mio mondo di scrittore i bambini-lettori sono molto importanti.
So di averne. E ciò mi rallegra.
A loro è dedicata questa piccola istigazione alla lettura.

da ASINO CHI NON LEGGE di Stefano Benni Leggilo tutto




domenica 12 agosto 2012

LA VITA E' UNA TROMBA

Da giovane suonavo la tromba in un complesso molto particolare, I Flippers. Negli anni Sessanta, l'epoca del chachacha, I Flippers ebbero un discreto successo.
In questo complesso c'erano Lucio Dalla, un'esordiente che cantava già molto bene e suonava il clarinetto; Franco Bracardi, fratello del Giorgio di "Quelli della notte" e attualmente pianista al "Maurizio Costanzo Show"; mio fratello Maurizio, che ora fa il discografico; alla batteria Fabrizio Zampa, che oggi fa il giornalista al "Messaggero".

Massimo Catalano da QUELLI DELLA NOTTE di aavv



sabato 11 agosto 2012

CARA ZIA FILOMENA

Pronto, zia Filomé sono Marisa, ecome devo stare? Chi mi ha cecato a me di dargli la casa a questi quattro smandrappati, e chi mi ha cecato a me di stabilirmi a Roma e di continuare ad aspettare Scaprizza. E' un inferno! Era meglio che mi sposavo Rocco, te lo ricordi? Quello della Contrada di Pietra Pizzuta, un così bravo giovane, così posato, così signorile. Eh! Era impiegato al Catasto. Mah! Così doveva andare. Maurisa Laurito

da QUELLI DELLA NOTTE di aavv




venerdì 10 agosto 2012

DERELITTI

V'erano anche alcuni che non protestavano per il grammofono. Quello strumento, che si metteva a cantare all'ora d'uscita dei soldati, era la prima voce che annunciava: Il giorno è finito, basta di lavorare per oggi; aria, libertà!
A quell'ora le case erano quasi tutte deserte; chi stava a lavorare e chi a passeggio. In casa restavano le serve, gli ammalati, le vecchie che non potevano camminare.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile  Achille Campanile oggi



giovedì 9 agosto 2012

ROCK & JAZZ

Bob Dylan
Alle 11.30 del 12 luglio 1958 Bob Dylan prese il treno per El Paso. Naturalmente lo prese alla maniera degli hobos, i vagabondi clandestini della grande tradizione americana della corsa all'oro. Abbandonava così definitivamente la sua città, Hibbing, Minnesota. L'abbandonò perché da tempo non andava più d'accordo con lo sceriffo, Jeff Gould, uomo mite e lavoratore, padre di quattro figli, nonché grande appassionato di dixieland e in particolare di stride piano, stile pianistico derivato dal ragtime, assai popolare fra il 1921 e il 1923 sopratutto nel sud degli Stati Uniti.

Dario Salvadori da QUELLI DELLA NOTTE di aavv




CATERINA LA SAPIENTE

Qua si racconta, Signori, che c'era una volta a Palermo un gran negoziante. E questo gran negoziante aveva una figlia, che, quando fu svezzata, le venne una sapienza tale che su ogni cosa che succedeva in casa aveva da dire la sua. Il padre, vedendo il talento della figlia, la chiamava "Caterina la Sapiente". A studiare ogni sorta di lingue, a leggere ogni sorta di libri, non c'era chi le stesse pari.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino  Guardalo in video


mercoledì 8 agosto 2012

IL FOTOGRAFO

C'erano due botteghe di fotografi che si contendevano la clientela militare, una di qua, una di là della strada.
Esponevano nelle vetrine centinaia di fotografie per tessere di borghesi e militari. I fotografati avevano tutti un aspetto rassegnato, come se avessero posato davanti all'obiettivo per compiere un triste dovere.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Foto Storiche



martedì 7 agosto 2012

BOTTEGHE

Da tempo era decisa la demolizione di questa vecchia strada, per far luogo al passaggio d'una grande via. Finalmente, abitanti e bottegai han dovuto sloggiare. Son venuto a vedere l'opera di distruzione. Sulle pareti delle camere sezionate sono ancora vecchie carte da parato, con le impronte dei mobili. In quelle che erano cucine, si vede l'orma della cappa del camino.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Un' ispirazione



lunedì 6 agosto 2012

LA SERPE PIPPINA

C'era una volta un mercante con cinque figli: quattro femmine e un maschio. Il maschio era il maggiore, un bel giovane, a nome Baldellone. Da ricco che era il mercante mutò fortuna, e andò in miseria. Ormai tirava avanti ad elemosine, e cosa gli succede, sul più bello? che sua moglie si mise ad aspettare un altro figlio. Baldellone baciò la mano al padre e alla madre e s'imbarcò per la Francia. Era un giovane istruito, e appena arrivato a Parigi di Francia s'impalazzò a palazzo reale e lì fece carriera finchè diventò Capitan generale.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino.  Leggila tutta

domenica 5 agosto 2012

CALCI, PUPI E SOLE IN FACCIA

Bisogna salvare i matrimoni

Vorrei cominciare con un consiglio a tutte le famiglie che hanno pupi- D'estate la cosa più bella è stare con i pupi una settimana e poi magari mandarli in una colonia dove sono guardati e stanno benissimo (un'amica mia ce li manda tutti gli anni). Una settimana bisogna godersela con il marito, da soli, perchè sennò i matrimoni alla lunga si rovinano. Bisogna stare vicine ai mariti e cercare sempre di piacergli. Quindi una settimana coi pupi e una da soli.

di Simona Marchini da QUELLI DELLA NOTTE di aavv una biografia



sabato 4 agosto 2012

C'ERA UNA VOLTA UN RANOCCHIO

La mierda che piace agli orsi.

Io, Andy, ho vissuto sempre metà ranocchio e metà principe azzurro. Da giovane mi sono trasferito in Italia, ma ero americano e non parlavo affatto la lingua italiana. Uno dei primi incidenti me lo provocò la mia passione per il miele. Entrai dal droghiere e, non sapendo neanche una parola d'italiano, ripetei quella che mi sembrava più simile a miele.

Andy Luotto da QUELLI DELLA NOTTE di aavv  Una biografia



venerdì 3 agosto 2012

L'EDONISMO REAGANIANO

Forse il punto di svolta è il 1971. Quando Raffaella Carrà, sull'uscio del nuovo decennio, ha compreso che nel cosmo non c'è nulla, che siamo soli, che i problemi della terra vanno risolti qui, che l'ideologia è una ifgura retorica come la religione. Che non resta che l'edonismo. E' incominciata, allora, un'epoca "calda", estetica, a tutti i livelli, dalle relazioni internazionali a quelle interpersonali.

Roberto d'Agostino da QUELLI DELLA NOTTE di AAVV  L'edonismo Reaganiano

giovedì 2 agosto 2012

I BORGHESI CHE VANNO A SAN PIETRO IN ROMA

Nei borghi che vanno a finire alla gran chiesa, ci son sere straordinarie. In una luce rossastra, di torce a vento, alle finestre di certe casupole che sembrano scampate all'incendio, sono esposti drappi rossi e mantelli di cardinale; da queste finestre spuntano teste di vecchie sdentate, con la bazza appoggiata sul davanzale, che sembrano teste di tartarughe, e non arriva a capire come facciano, queste vecchie del diavolo, a stare affacciate soltanto con la testa; forse sono nane, o mutilate delle gambe, o stanno in ginocchio; spiano il selciato, ecco tutto quello che fanno.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile  Documenti Storici



LA STRADA SPODESTATA

In questa via circolano passanti sconosciuti al resto della cittadinanza; strani vecchi che ancora usano riunirsi la sera attorno alle tavole di grandi e luminosi e squallidi caffè, nei quali vanno e vengono a soavi passettini, portando stecche di giornali, ottuagenari camerieri dai piedi dolci; caffè di battesimi, di matrimoni e di sacerdoti; caffè di servizi a domicilio per rinfreschi; pensionati, uomini che portano a spasso un cane, frequentatori del Circolo della Stampa, colonnelli in ritiro coi baffi aguzzi, senatori col pizzetto, giocatori di bigliardo, lettori dell'Osservatore Romano, famiglie che vanno a prendere il fresco intorno alle fontane; cappotti di mezza stagione, mezze tube, mezzi guanti.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Un dialogo famoso


mercoledì 1 agosto 2012

ANTOLOGIA DI PEDALO' RIVER

Il falegname Sanzio
Da bambino andavo sempre a giocare da un falegname, Sanzio, che aveva una pazienza da San Giuseppe. Mi diceva di andare a prendere l'acqua nella fontanella, subito fuori la "Mura". La "Mura", cioè le mura di Cesena, sono proprio dietro a casa mia e Sanzio aveva il negozio quasi sulla "Mura, in quel corridoio dove una volta ci passavano le guardie.

Maurizio Ferrini da QUELLI DELLA NOTTE di aa vv   Ferrini su Wikipedia



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