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Visualizzazione post con etichetta Quelli della notte. Mostra tutti i post
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domenica 12 agosto 2012

LA VITA E' UNA TROMBA

Da giovane suonavo la tromba in un complesso molto particolare, I Flippers. Negli anni Sessanta, l'epoca del chachacha, I Flippers ebbero un discreto successo.
In questo complesso c'erano Lucio Dalla, un'esordiente che cantava già molto bene e suonava il clarinetto; Franco Bracardi, fratello del Giorgio di "Quelli della notte" e attualmente pianista al "Maurizio Costanzo Show"; mio fratello Maurizio, che ora fa il discografico; alla batteria Fabrizio Zampa, che oggi fa il giornalista al "Messaggero".

Massimo Catalano da QUELLI DELLA NOTTE di aavv



sabato 11 agosto 2012

CARA ZIA FILOMENA

Pronto, zia Filomé sono Marisa, ecome devo stare? Chi mi ha cecato a me di dargli la casa a questi quattro smandrappati, e chi mi ha cecato a me di stabilirmi a Roma e di continuare ad aspettare Scaprizza. E' un inferno! Era meglio che mi sposavo Rocco, te lo ricordi? Quello della Contrada di Pietra Pizzuta, un così bravo giovane, così posato, così signorile. Eh! Era impiegato al Catasto. Mah! Così doveva andare. Maurisa Laurito

da QUELLI DELLA NOTTE di aavv




giovedì 9 agosto 2012

ROCK & JAZZ

Bob Dylan
Alle 11.30 del 12 luglio 1958 Bob Dylan prese il treno per El Paso. Naturalmente lo prese alla maniera degli hobos, i vagabondi clandestini della grande tradizione americana della corsa all'oro. Abbandonava così definitivamente la sua città, Hibbing, Minnesota. L'abbandonò perché da tempo non andava più d'accordo con lo sceriffo, Jeff Gould, uomo mite e lavoratore, padre di quattro figli, nonché grande appassionato di dixieland e in particolare di stride piano, stile pianistico derivato dal ragtime, assai popolare fra il 1921 e il 1923 sopratutto nel sud degli Stati Uniti.

Dario Salvadori da QUELLI DELLA NOTTE di aavv




domenica 5 agosto 2012

CALCI, PUPI E SOLE IN FACCIA

Bisogna salvare i matrimoni

Vorrei cominciare con un consiglio a tutte le famiglie che hanno pupi- D'estate la cosa più bella è stare con i pupi una settimana e poi magari mandarli in una colonia dove sono guardati e stanno benissimo (un'amica mia ce li manda tutti gli anni). Una settimana bisogna godersela con il marito, da soli, perchè sennò i matrimoni alla lunga si rovinano. Bisogna stare vicine ai mariti e cercare sempre di piacergli. Quindi una settimana coi pupi e una da soli.

di Simona Marchini da QUELLI DELLA NOTTE di aavv una biografia



sabato 4 agosto 2012

C'ERA UNA VOLTA UN RANOCCHIO

La mierda che piace agli orsi.

Io, Andy, ho vissuto sempre metà ranocchio e metà principe azzurro. Da giovane mi sono trasferito in Italia, ma ero americano e non parlavo affatto la lingua italiana. Uno dei primi incidenti me lo provocò la mia passione per il miele. Entrai dal droghiere e, non sapendo neanche una parola d'italiano, ripetei quella che mi sembrava più simile a miele.

Andy Luotto da QUELLI DELLA NOTTE di aavv  Una biografia



venerdì 3 agosto 2012

L'EDONISMO REAGANIANO

Forse il punto di svolta è il 1971. Quando Raffaella Carrà, sull'uscio del nuovo decennio, ha compreso che nel cosmo non c'è nulla, che siamo soli, che i problemi della terra vanno risolti qui, che l'ideologia è una ifgura retorica come la religione. Che non resta che l'edonismo. E' incominciata, allora, un'epoca "calda", estetica, a tutti i livelli, dalle relazioni internazionali a quelle interpersonali.

Roberto d'Agostino da QUELLI DELLA NOTTE di AAVV  L'edonismo Reaganiano

mercoledì 1 agosto 2012

ANTOLOGIA DI PEDALO' RIVER

Il falegname Sanzio
Da bambino andavo sempre a giocare da un falegname, Sanzio, che aveva una pazienza da San Giuseppe. Mi diceva di andare a prendere l'acqua nella fontanella, subito fuori la "Mura". La "Mura", cioè le mura di Cesena, sono proprio dietro a casa mia e Sanzio aveva il negozio quasi sulla "Mura, in quel corridoio dove una volta ci passavano le guardie.

Maurizio Ferrini da QUELLI DELLA NOTTE di aa vv   Ferrini su Wikipedia



lunedì 23 luglio 2012

LETTERE OMONIME E ALTRI NANETTI

Malattie e cultura

Io sin della età di 3 anni e mezzo avevo pensato di fare il medico. Prima per un fatto che sentivo i discorsi dei miei genitori -Ha la faccia da medico-, - bello Ninuccio nostro medichino nostrooo!!-, poi anche per un rispetto al mio amico Giacomo (abbiamo la stessa età, anche se lui ha due anni più di me) che stava spesso male e alla età di tre anni e mezzo aveva già avuto tutte le malattie.

di Nino Frassica da  QUELLI DELLA NOTTE Il sito ufficiale di Nino Frassica



giovedì 19 luglio 2012

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEGLI SCHERZI

"Quelli della notte" è il mio ultimo scherzo, ma molti altri lo hanno preceduto. Vorrei ringraziare qui gli amici che ne sono stati i complici o le vittime. Senza di loro, la voglia di scherzare mi sarebbe passata da un pezzo.
...quindi grazie a te, amico carissimo, Franco Tolomei, che tanti anni fa hai scambiato il tuo clarino con la mia tromba storta e mi hai introdotto nel bar biliardo Cavour Bis di Foggia, luogo della mia iniziazione alla musica e allo spettacolo.

di Renzo Arbore da QUELLI DELLA NOTTE di AA VV Un articolo



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