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Visualizzazione post con etichetta Racconti Di Fantascienza Scritti Dagli Scienziati. Mostra tutti i post
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venerdì 6 febbraio 2015

IL CERVELLO

Il cervello è un organo curioso. Esso controlla tutte le sensazioni del corpo, eppure può essere toccato e inciso senza provare nessuna sensazione locale. Un individuo può morire in seguito ad una leggera commozione cerebrale, mentre un altro può rimanere quasi illeso se colpito al cervello con un palanchino, riportandone solo gravi alterazioni psichiche. Epsine

di Norbert Wiener da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 23 gennaio 2015

RELAZIONE SULLA "GRAND CENTRAL TERMINAL"

Potete immaginare quale fosse il nostro stato d'animo quando atterrammo in questa città e la trovammo completamente distrutta. Per dieci anni abbiamo viaggiato nello spazio, con crescente impazienza e nervosismo, generati dall'ozio forzato; ed ecco che, quando raggiungiamo la terra, troviamo - come voi certo ormai sapete - che ogni forma di vita è estinta su questo pianeta.

di LEO SZILARD da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


giovedì 8 gennaio 2015

LE LUCI PILOTA DELL'APOCALISSE piccolo dramma in un atto

Il sipario si alza a mostrare la stanza dei controlli del Comando della Difesa Occidentale nella zona di San Francisco; il Comando si trova a circa trentacinque metri di profondità nel sottosuolo. Sulla Destra due SERGENTI sono affaccendati intorno alle macchine telescriventi che collegano il Comando con tutte le principali città del mondo.

di Louis N. Ridenour da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 26 dicembre 2014

KID ANDERSON

"Così non riuscirai mai a vincere Angelloti"
"Lo so."
Quest'idea si era piantata nella mente di Brad da tanto tempo ormai, che egli aveva risposto automaticamente senza rendersi conto che era stato un altro a formularla. Poi si accorse della sagoma oscura che si stagliava sulla soglia della porta che dava accesso al granaio. Corrugò la fronte. Non aveva udito aprirsi la porta.

di Robert S. Richardson da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


giovedì 11 dicembre 2014

IL FUTURO DI JOHN SZE

All'improvviso si trovò seduto in un'altra sedia; una sedia solida, comoda, che si adattava perfettamente al suo corpo. Quando vide davanti a sé la scrivania di forma insolita, intuì immediatamente ciò che gli era accaduto. Vide l'uomo seduto alla scrivania, incrociò quello sguardo penetrante, dall'intelligenza viva, e seppe di trovarsi nel futuro. Un Sherlock Holmes Apocrifo

di John R. Pierce da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 21 novembre 2014

LA MADRE DELLA NECESSITA'

Non è facile (disse l'uomo ancora giovane rivolgendosi allo storico, mentre sorbivano una birra) essere il figlio di un uomo veramente celebre.
Mio padre ed io ci intendevamo benissimo; lui era buono con me ed io ero assai affezionato al buon vecchio; ma lei può farsi un'idea di quanto accadde quando relegarono George Washington in soffitta, insieme al nonno, e piantarono mio padre sul suo piedistallo.
George Sage, Padre della Patria! Chi è Chad Oliver

di Chad Oliver da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


martedì 11 novembre 2014

LA TEORIA DELL'APPRENDERE

Mi accingo a scrivere quanto segue perché penso che Egli voglia così. Altrimenti non mi avrebbe messo a portata di mano carta e matita. Scrivo il pronome "Egli", con lettera maiuscola perché ciò sembra imporsi.
Se sono morto e mi trovo all'inferno, allora è doveroso.
Se al contrario, sono soltanto prigioniero in qualche luogo, allora un poco di adulazione potrebbe non far danno. SciFi Spagnola

di James McConnell da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 7 novembre 2014

UN'AVVENTURA MARZIANA

1
Dan Benson alzò gli occhi dalla rivista di astronomia che stava leggendo. La luce proveniente dalla finestra sulla sua destra si era improvvisamente oscurata, ed egli credeva conoscerne la causa. Benché se l'aspettasse, non poté reprimere un leggero brivido di orrore nel vedere la "cosa" che strisciava su per il vetro infrangibile, una sagoma nera dai contorni netti che spiccava contro lo sfondo, a forte tinta azzurro verdastro, nel cielo di Marte. Willy Ley Collection

di Willy Ley da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


martedì 28 ottobre 2014

IL RE DEGLI ISTOLOGI

Avevamo impiegato tre giorni per attraversare una zona acquitrinosa. Finalmente avevamo raggiunto la terra asciutta e risalivamo per un dolce pendio. Verso la cima il roveto cresceva più folto. Più ci avvicinavamo ad esso, più assumeva l'aspetto di un riparp, tanto che si sarebbe detto piantato dalla mano dell'uomo.
Non avevamo nessuna voglia di aprirci il varco attraverso quella barriera spinosa e perciò voltammo a destra lungo la muraglia verde.

di Julian Huxley da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


sabato 18 ottobre 2014

I FABBRICANTI D'ORO

Rispetto ad alcune cose sono più spregiudicato dei miei colleghi. Non m'illudo di conoscere la lingua francese meglio di loro, ma la parlo speditamente non preoccupandomi troppo di usare corettamente il maschile o il femminile. Così avviene che, di quando in quando, mi prendo un periodo di vacanza e me ne vado a Parigi con il pretesto di tenere un corso di conferenze nel mio cosidetto francese. Quando prendo una iniziativa del genere tutti sono soddisfatti a cominciare dai membri della mia Università, perché si pensa di apportare in questo modo un contributo vivo alla cooperazione internazionale. Aforismi

di John Burdon Sandersone Haldane da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


mercoledì 8 ottobre 2014

LA FOSSA CHE NON FU SCAVATA L'ANNO PRIMA

Uno sconosciuto si fece avanti nella radura dove si erano accampati Andy, Dom e il vecchio. Aveva una barba incolta e i capelli lunghi come quelli di Andy e dei suoi compagni, ma non era altrettanto ben vestito; portava una camicia di cotone ritorto e calzoni assai logori. Al posto delle scarpe aveva delle specie di ciocie assicurate alla caviglia da sottili corregge. I suoi occhi dallo sguardo fisso, erano di un azzurro chiaro. Il Mangianomi

di Chan Davis da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 26 settembre 2014

LA BOMBA AL NEUTRINO

Mentre negli Stati Uniti continua la moratoria degli esperimenti nucleari e vengono rimandati gli studi di nuovi, rivoluzionari tipi di armi atomiche, si apprende da fonti autorevoli che l'Unione Sovietica ha probabilmente messo a punto e sperimentato un'arma nucleare più avanzata della nostra bomba al neutrone: la bomba al neutrino, una bomba pulita, che agisce senza esplosione. Archivio Disarmo

di Ralph S. Cooper da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


venerdì 19 settembre 2014

ESTATE SU ICARO

Quando Colin Sherrard riaprì gli occhi  dopo l'urto, non riuscì a rendersi conto di dove fosse. In apparenza egli si trovava, rinchiuso in una sorta di veicolo, sulla sommità tondeggiante di un'altura che precipitava ripida in tutte le direzioni. La superficie era bruciata e annerita, come se fosse stata devastata da un grande incendio. Su Wikipedia

dI Arthur C. Clarke da RACCONTI DI FANTASCIENZA  SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


domenica 14 settembre 2014

IL GOSTAK E I DOSHI

"Immagini il lettore che qualcuno affermi: "Il gostak disistimma i dosh?". Noi non sappiamo assolutamente cosa significhi. Ma supponendo che si tratti della nostra lingua, sappiamo che i dosh sono disistimmati dal gostak. Sappiamo che un gostak è un disistimmatore di dosh. Se poi i dosh sono nstri, sappiamo che certi nastri sono disistimmati dai dosh. E così possiamo continuare all'infinito e così spesso facciamo. Su Wikipedia

di Miles J. Breuer da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


martedì 2 settembre 2014

L'ULTIMO CATALIZZATORE

Il Dittatore spinse da parte il piatto che aveva davanti, con fare irritato. Come tutti gli altri pezzi del servizio da parata, il suo piatto era d'oro massiccio e recava sbalzato sull'orlo un fregio di mitragliatrici e il monogramma del Dittatore: KI, Kadir Imperator. E come tutti gli altri piatti che si trovavano sulla lunga tavola imbandita, anche quello di Kadir era pieno zeppo di frutta fresca assortita, di tutti i colori.

da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI di Eric Temple Bell


mercoledì 27 agosto 2014

E SE...

Norman e Livvy erano in ritardo, naturalmente, come sempre succede quando si deve prendere il treno e all'ultimo momento ci sono mille cose da fare. Dovettero quindi contentarsi dell'unico posto rimasto libero sulla vettura, e cioè dell'ultimo sedile sul davanti, proprio di fronte a quello disposto nel senso contrario alla marcia del treno e appoggiato alla parete terminale del vagone. Mentre Norman sollevava la valigia per deporla sulla reticella, Livvy avvertì un senso di contrarietà. Leggi Tutto

di Isaac Asimov da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


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