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Visualizzazione post con etichetta Stefano Benni. Mostra tutti i post
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giovedì 7 marzo 2013

SNIPER

Il giovane soldato stava alla finestra, al quarto piano del palazzo abbandonato, e ascoltava quella strana musica. Era così lontana che non riusciva a capire che canzone fosse. Ogni tanto il vento sembrava spingerla nella sua direzione e proprio quando gli sembrava di riconoscerla, gliela portava via. Il giovane soldato aveva diciotto anni e una tuta mimetica molto più grande della sua taglia. Coincidenze di Benni

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


mercoledì 6 marzo 2013

IL RITORNO DI GARIBAIN

Il noto intellettuale, scrittore, polemista, critico, traduttore, saggista, prefatore, postfatore Zeno Zebél tornava a casa in taxi dopo una serata cultural gastro-mondana. Il viso grave, incorniciato da un bavero di cammello, non riusciva a scacciare l'incomoda intrusione di un sorriso.
Un virus dispettoso si era incuneato nell'angolo sinistro della sua bocca, e gli teneva sollevato il labbro.

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni ---- Un interessante pagina sull'autore


lunedì 4 marzo 2013

CACCIA AL FAGIANO

La grande bara nera è in viaggio verso la piccola operosa annoiata città del Nord. Ha attraversato un'autostrada contornata da monti, grandi astrofabbriche roventi, ossari di macchine morte, getti di vapore denso che sale al cielo in ovatte nucleari. Ha percorso la tangenziale tra Pornomotel, Polimarket, Bigdiscount, Paradisi del mobile e Versailles del lampadario, macropizzerie e discoteche da dodicimila anime. Leggilo Tutto

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


domenica 24 febbraio 2013

IL SONDAR

- Il nostro è un lavoro duro ma quanto mai affascinante - disse il direttore del giornale al giovane giornalista neoassunto. Il direttore del giornale fumava una sigaretta americana sulla poltrona girevole tedesca e teneva sulla lucidissima scrivania svedese due lustrissime scarpe inglesi che riflesse sembravano quattro scarpe inglesi. Leggilo Tutto

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


sabato 23 febbraio 2013

LA VERGINE DEL MOSCATO

Come quando dalla calca cittadina sgomitante e rumorosa troviamo scampo nell'atrio antico di un palazzo, e da lè nel quieto raccoglimento di un museo, mentre in lontananza sfumano gli ultimi clacson e le ultime urla. E ci avviciniamo a un quadro, un paesaggio, un volto, e l'anima nostra, immergendosi in quella silenziosa bellezza, si placa e si dimentica ciò che prima l'aveva ferita, ed è come chiuder dietro di noi la porta di un romitaggio, come lasciare un pianeta per un altro.
Stefano Benni su Amazon

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni




mercoledì 20 febbraio 2013

LARA

Ho sempre saputo di essere diversa fin da quando ero giovane. Non chiedetemi perché. Avevo cambiato pelle poche volte, e vivevo tra i coralli della scalomata, centoventi metri sotto il mare. Già da allora passavo molto tempo in solitudine mentre le mie compagne si rincorrevano scodando, si infilavano nelle tane sfidando i polpi, e mangiavano pesci morti con delicati gesti delle nostre posate naturali, le chele. Leggila Tutta

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


lunedì 11 febbraio 2013

INCREDIBILE MA VERO

La signora Judy O'Flannagan di Ballyamosduff (Irlanda), svegliandosi una mattina dell'anno 1964, trovò la casa interamente immersa in una nube purpurea.
Assieme alla sorella Sheena tentò di disperderla con ogni mezzo; sventolando lenzuola, gettando secchi d'acqua e pregando in gaelico. Solo dopo qualche tempo la signora si accorse che sopra la sua abitazione si era posata l'estremità di un arcobaleno di eccezionale grandezza e compattezza. La nube era per l'appunto causata da uno degli anelli iridati.

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni Un'inedito?


sabato 9 febbraio 2013

IL BAGNO

Cos'hanno da cantare le cicale in questa miseria? In questa strada di poche case bianche torturate dal sole, dove scheletri di cani s'aggirano tra fichidindia polverosi^ E laggiù il mare sterminato, diviso in due colori dal vento che soffia al largo.
Cos'hanno da cantare le cicale in quest'odore di fogna che ribolle e di fiori moribondi? Cantano che lassù, su quell'aereo che taglia il cielo con la sua scia bianca, lassù tra le nuvole c'é nonna Maria che torna dall'America. Stefano Benni e la Moneta

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


domenica 3 febbraio 2013

ERASMO IL VENDITORE DEL COSMO

Ragazzi, è dura la vita del mercante spaziale! Se non ci credete, ascoltate l'ultima che mi è capitata. Avevo fra le mani l'affare della mia vita: cinquecentomila metri quadri d'ombra da vendere a Bleton, un piccolo pianeta della federazione saturnina. Bleton è grande un decimo della Terra, ed è piatto che più piatto non si può. Leggilo a Fumetti

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


mercoledì 30 gennaio 2013

CHE TEMPO FA?

L'uomo nel letto a baldacchino si svegliò. L'aroma del caffè, portato come ogni mattina dal maggiordomo, l'aveva guidato fuori dai sogni. Si stirò, guardò le tende delle finestre ermeticamente chiuse e disse:
- Giuseppe, che tempo fa oggi?

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


martedì 29 gennaio 2013

IL PALAZZO DELLE NOVE MERAVIGLIE

L'uomo passò a prenderlo alle nove precise, al volante di una limousine nera lunga come un U-Boat. Balzò fuori, simulando agilità. Era sul quintale, rapato a zero e con un crocefisso d'oro tremolante all'orecchio. Portava il blazer azzurro degli Intrattenitori Governativi e occhialini viola da Barbie.
-Il signor Baccini, il re delle tette?- esordì.
-Si, sono io, ma... -Stefano Benni su Amazon

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


mercoledì 23 gennaio 2013

REX E TYRA

Quando si è giovani e innamorati, si ha fretta. Rex percorreva a grandi balzi la valle pietrosa in fondo alla quale c'era la casa di Tyra. Voltandosi indietro vide le sua grandi orme perdersi in lontananza. Oh si, ne aveva fatta di strada! perché ti sei scelto una fidnzata in montagna, glia aveva detto il padre, non c'é n'erano abbastanza quaggiù? Ma Tyra aveva qualcosa che le altre non avevano. Leggilo Tutto

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domenica 20 gennaio 2013

RE CAPRICCIO

Gran Hotel cinque stelle, corridoio della suite imperiale. Due camerieri in giacca rossa spiano dal buco della serratura.
-Mangia?
-Per ora annusa soltanto...
-Che faccia ha?
-Non lo vedo, è di spalle. Continua ad annusare...
-Speriamo che lo mangi.
-Oddio!
-Che c'è?
-Qualcosa non va...


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martedì 15 gennaio 2013

IL RE MORO

Il Re Moro entrò nella scuderia. Sul volto d'ebano brillavano gli occhi feroci che tanto terrore incutevano ai nemici durante le battaglie. Osservò i due cavalli, uno bianco e uno nero, purosangue di incredibile bellezza.  Leggilo Tutto

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


sabato 12 gennaio 2013

UN UOMO TRANQUILLO

Il Dottor Panunzio, direttore dell'ufficio cittadino Onoranze e Stima del Cerimoniale Patrio, andava in pensione dopo lungo e onorato servizio. Oltre alla grafica, gli fu donato un calamaio in bachelite, più una targa raffigurante un faggio con la scritta Premio di Rimboschimento, che accettò senza chiedere spiegazioni, perché non vedeva l'ora di correre a casa per dedicarsi a tempo pieno al suo hobby, l'allevamento di lumache rampicanti. Leggilo Adesso

da L?ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


mercoledì 9 gennaio 2013

L'INFERNO (terzo racconto del viaggiatore)

Giunsi una mattina alla stazione di D. Era una stazione grande ed affollata, dove era difficile orientarsi. Tutti i tabelloni erano spenti per un guasto elettronico, l'orario murale era in via di sostituzione., l'ufficio informazioni era chiuso e i pochi ferrovieri si dileguavano non appena cercavi di avvicinarli. Leggila tutta

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


mercoledì 2 gennaio 2013

ORFEO MESCALERO

Io so che tu puoi guardarla, stregone. La mia ragazza caduta dal cielo, polvere di cometa sul mio tetto, lei che muove col pensiero le altalene dei giardini, lei che con uno sguardo dei grandi occhi bistrati gela il ghigno degli spacciatori, lei odorosa di fiori e nitrato di amile, Euridice, lei ora è spenta, bianca, immobile nella nostra casa, dove tremano di freddo anche i ragni. Continua

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


sabato 22 dicembre 2012

L'UOMO PUNTUALE (Secondo racconto del viaggiatore)

Giunsi a sera nella piccola stazione di T., una costruzione triste e appartata che ospitava un unico binario, in uno spiazzo ingombro di fossili metallici, tra cui una locomotiva preistorica abitata da randagi bipedi e quadrupedi.
All'interno della stazione c'erano quattro lunghe panche, un tabellone degli orari, una biglietteria chiusa.
Ero l'unico viaggiatore. La Fanpage Ufficiale di Benni su Facebook

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lunedì 10 dicembre 2012

L'OSPITE D'ONORE

Più di duemila gabbiani furono abbattuti a mitragliate mentre, attirati dall'odor di buffet, tentavano di avvicinarsi all'Indomito in quella storica notte. Il capitano Calcante era stato perentorio:
-Nessun maledetto spione pennuto sorvolerà la mia nave durante la festa della Nuova Destra.- Continua

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


domenica 9 dicembre 2012

IL LADRO

La serata in villa si prospettava piacevole. Dopo un breve dibattito si decise di mangiare in terrazzo. Qualcuno si era lamentato delle zanzare, da cui una discussione sull'uso degli zampironi. L'editore E. si era dichiarato contrario a ogni forma di manipolazione dell'equilibrio naturale. Il filosofo G. aveva invece tessuto un elogio dello zampirone, inteso come risposta razionale non-violenta alla sterilità sanguinaria e irrazionale, poiché le zanzare pungono e non sono utili a nulla. Leggilo Tutto

da L'ULTIMA LACRIMA di Stefano Benni


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