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Visualizzazione post con etichetta Fantascienza. Mostra tutti i post
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mercoledì 18 marzo 2020

IL MONDO IN QUARANTENA di Murray Leinster

Non avrebbe saputo dire esattamente di cosa si trattava, ma fin dall'inizio Calhoum non si era sentito tranquillo sulla situazione sanitaria di Lanke. Non c'era niente che non andasse, di preciso. Calhoun aveva semplicemente la sensazione che fosse un po' troppo bello per essere vero. Lui e Murgatroyd il tormal erano arrivati a bordo della piccola Astronave Medica Aesclipus Venti. Erano stati accolti con effusioni di cordialità. I funzionari del Dipartimento di Sanità avevano mostrato tutto a Calhoum con una prontezza e una disponibilità tali da dar quasi l'impressione che le autorità planetarie non vedessero l'ora che lui finisse il suo lavoro e se ne andasse. Bibliografia

da SOS DA TRE MONDI di Murray Leinster





mercoledì 8 gennaio 2020

IL NASTRO DEL CIELO di Murray Leinster

Un errrore è una negazione della realtà, ma gli sbagli sono semplici disfunzioni mentali. In una situazione d'emergenza, si può commettere uno sbaglio a causa della necessità di agire precipitosamente. Non c'è tempo di scegliere la strada migliore; è necessario fare qualcosa subito. Molti sbagli, tuttavia, vengono commessi senza tale pressione esterna. Si accetta la prima soluzione immaginata senza esaminarla, per l'urgente desiderio di evitare la fatica di pensare, oppure per l'appassionata riluttanza a pensare al problema quando ci sono altre cose più piacevoli da contemplare...
Esercizio del Pensiero, Fitzgerald


da S.O.S. DA TRE MONDI di Murray Leinster


sabato 16 novembre 2019

EPIDEMIA SU KRIDER II di Murray Leinster

Quando Calhoun e Murgatroyd il tormal si furono installati a bordo, l'Astronave Medica Asclepius Venti venne sollevata dal Comando del Servizio Medico e lanciata velocemente nello spazio. La griglia d'atterraggio del Comando provvide al lancio. A una distanza di diversi diametri planetari, i campi della griglia lasciarono la presa e Calhoun cominciò a puntare l'astronave verso la destinazione che era parecchio lontana. Il risultato fu esattamente quello che ci si poteva aspettare. L'Astronave Medica, in pratica, scavò una buca, vi si infilò dentro, e poi si chiuse dietro la buca. Cioè, andrò in overdrive. su Wikipedia

da S.O.S. DA TRE MONDI di Murray Leinster




domenica 21 aprile 2019

FANTERIA DELLO SPAZIO di Robert Anson Heinlein

Avanti, scimmioni! Volete vivere in eterno?
Un sergente al suo plotone, 1918

Mi viene sempre la tremarella prima del lancio. Mi hanno fatto l'iniezione naturalmente, e la preparazione ipnotica, so benissimo che in realtà non ho paura. Lo psicoanalista della nave, che mi ha controllato le onde del cervello e fatto un sacco di domande mentre ero addormentato, mi assicura che non si tratta di paura, che è una cosa senza importanza, un po' come il tremito di un cavallo da corsa che scalpita prima dell'inizio della gara. Continua

da FANTERIA DELLO SPAZIO di Robert Anson Heinlein



sabato 9 febbraio 2019

VENERE SULLA CONCHIGLIA di Philip José Farmer

1. LA LEGGENDA DELL'ASTRONAUTA ERRANTE

Viaggiatore, puoi andare dappertutto. L'universo è grande, è forse il luogo più grande che ci sia. Eppure, dovunque atterrerai, ti parleranno di Simon Wagstaff, L'Astronauta Errante. Anche sui pianeti dove lui non è mai andato, la sua storia è cantata e narrata nelle taverne degli spazioporti. La leggenda e il folclore hanno fatto di lui una figura popolare su tutti i dieci miliardi di pianeti abitabili, mentre su almeno un milione, secondo gli ultimi calcoli, è il protagonista di sceneggiati televisivi a puntate. L'Astronauta Errante è un terrestre che non invecchia mai. Porta i Levi's e un logoro maglione grigio, con toppe di pelle marrone sui gomiti e un enorme monogramma davanti:sw.
Leggende Sulla NASA

da VENERE SULLA CONCHIGLIA di Philip José Farmer




sabato 26 gennaio 2019

LA TRASMIGRAZIONE DI TIMOTHY ARCHER di Philip Kindred Dick

Barefoot tiene i suoi seminari nella sua casa galleggiante di Sausalito. Costa cento dollari scoprire perché siamo su questa Terra. Nel prezzo è compreso anche un sandwich, ma quel giorno non avevo fame. John Lennon era appena stato ucciso, e io pensavo di sapere perché siamo su questa Terra: per scoprire che ciò che ami di più ti verrà rubato, probabilmente più per un errore nelle alte sfere che per un preciso disegno.
Dopo aver fermato la mia Honda Civic nel parcheggio a pagamento, restai ad ascoltare la radio. Tutte le canzoni dei Beatles mai scritte si potevano già sentire su ogni frequenza. Merda, pensai. Mi sembra di essere tornata agli anni Sessanta. Di essere ancora sposata a Jefferson Archer. Continua

da LA TRILOGIA DI VALIS di Philip Kindred Dick





domenica 30 dicembre 2018

DIVINA INVASIONE di Philip Kindred DIck

Arrivò il momento di affidare Manny a una scuola. Il governo aveva una scuola speciale. La legge decretava che Manny non poteva frequentare una scuola normale a causa delle sue condizioni, ed Elias Tate non poteva farci niente. Non poteva aggirare i regolamenti del governo perché quella era la Terra e la zona maligna avvolgeva tutto. Elias la sentiva, e probabilmente la sentiva anche il bambino.
Elias capiva cosa significasse la zona, ma ovviamente il ragazzo non comprendeva. All'età di sei anni, Manny era adorabile e forte ma sembrava dormire per metà del tempo, come se -riflettè fra sé Elia- non fosse essere ancora completamente nato. Una Recensione

da LA TRILOGIA DI VALIS di Philip Kindred Dick




mercoledì 26 dicembre 2018

Il RACCONTO DELL'ANCELLA di Margaret Atwood

1. Notte

Si dormiva in quella che un tempo era la palestra. L’impiantito era di legno verniciato, con strisce e cerchi dipinti, per i giochi che vi si effettuavano in passato; i cerchi di ferro per il basket erano ancora appesi al muro, ma le reticelle erano scomparse. Una balconata per gli spettatori correva tutt’attorno allo stanzone, e mi pareva di sentire, vago come l’aleggiare di un’immagine, l’odore acre di sudore misto alla traccia dolciastra della gomma da masticare e del profumo che veniva dalle ragazze che stavano a guardare, con le gonne di panno che avevo visto nelle fotografie, poi in minigonna, poi in pantaloni, con un orecchino solo e i capelli a ciocche rigide, puntute e striate di verde. La Southern Ontario Gothic
da IL RACCONTO DELL'ANCELLA di Margaret Atwood





sabato 8 dicembre 2018

VALIS di Philip Kindred Dick

L’esaurimento nervoso di Horselover Fat cominciò il giorno in cui ricevette la telefonata di Gloria, con cui gli chiedeva se avesse del Nembutal. Lui le domandò perché lo volesse, e lei rispose che aveva intenzione di uccidersi. Immediatamente Horselover Fat balzò alla conclusione che quello fosse un suo sistema per chiedere aiuto. Era da anni un’illusione di Fat quella di poter aiutare la gente. Il suo psichiatra una volta gli aveva detto che per star bene avrebbe dovuto fare due cose: rinunciare alle droghe (cosa che non aveva fatto) e smetterla di cercare di aiutare la gente (cercava ancora di aiutare la gente).  La Trilogia di Valis su Wikipedia

da LA TRILOGIA DI VALIS di Philip Kindred Dick




sabato 26 agosto 2017

GOMORRA E DINTORNI di Thomas Michael Disch

1
Le stelle, prima le meno luminose e poi via via anche le più brillanti, scomparvero nella luce sempre più intensa dell'alba, ma la massa scura della foresta che limitava il campo di granturco trattenne, ancora per un poco, le ombre della notte. Una brezza leggera soffiava dal lago, frusciando tra le foglie tenere del granturco. A poco a poco, verso oriente, la foresta si tinse di una luce verde grigiastra e i tre uomini in attesa nel campo indovinarono, benché non potessero ancora vedrlo, che era sorto il sole. La Trama

da GOMORRA E DINTORNI di Thomas Michael Disch




venerdì 11 agosto 2017

WILLIAM GIBSON O L'AVVENIRE REINVENTATO di Joel Sauchin

Nei racconti di Conurb Gibson ci traccia un'anticipazione riconoscibile e scrupolosamente estrapolata della nostra società moderna. Un avvenire dalle multiple sfacettature, complesso ed integrato in una visione globale che non deriva più da una formula usurata a base di robots, di astronavi, di imperi galattici, ma dalla biotecnologia, dalla cibernetica e  dalle nuove reti di comunicazione derivate dalle nostre tecnologie.
Come ha fatto rimarcare il suo incensore Bruce Sterling:-Nei testi di Gibson, ci si ritrova al livello della strada e dei vicoli ciechi, nel mondo duro e sudicio della sopravvivenza ad ogni costo, dove la tecnologia evoluta è presente come un costante subliminale rumore di fondo.-
(da Phenix n°16 Bruxelles 1989) Continua

di Joel Sauchin da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



mercoledì 9 agosto 2017

MATTATOIO N°5 di Kurt Vonnegut

E' tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò veramente di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.
Io tornai veramente a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell' Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane. Vonnegut e Dresda

da MATTATOIO N°5 ovvero la Crociata dei Bambini di Kurt Vonnegut




sabato 5 agosto 2017

SOLARIS di Stanislaw Lem

L'arrivo

Alle 19.00, ora di bordo, passai tra quelli fermi accanto al pozzo e per gli scalini a mano scesi nella capsula. Ci stava giusto un uomo, con spazio appena sufficiente a muovere i gomiti. Una volta avvitato l'attacco al tubo sulla paratia, la tuta si gonfiò e da quell'istante non potei più fare il minimo movimento. Dritto, anzi sospeso in un cuscino d'aria, facevo corpo con lo scafo.
Alzando gli occhi vidi, attraverso la cupoletta di vetro, le pareti del pozzo e, sopra, la faccia di Moddard. L'angoscia dell'Assoluto

SOLARIS di Stanislaw Lem




domenica 11 giugno 2017

CYBERIADE di Stanislaw Lem

Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per n.
Terminato che ebbe il marchingegno, lo collaudò chiedendogli di creare nacchere, poi noccioline e negligé - che la macchina debitamente fabbricò - e di nascondere il tutto in un narghilè pieno di nepente e di numerosi altri narcotici. Il congegno eseguì alla lettera le istruzioni.
Non ancora persuaso delle capacità della macchina Trurl le fece produrre, uno dopo l'altro, nodi, narcisi, nembi, nettare, nuclei, neutroni, nafta, nettapipe, ninfe, naiadi e natrium. Quest'ultimo non comparve, e Trurl, notevolmente scocciato, pretese una spiegazione. "Mai sentito parlarne" disse la macchina."Cosa?" fece il costruttore."Ma è soltanto il sodio. Sì, il metalloide, l'elemento chimico..." "Sodio comincia per s, ed io lavoro solo con le n". Continua

da CYBERIADE di Stanislaw Lem



sabato 10 giugno 2017

CYBERPUNK di Sandrone

Possiamo definirla come la fantascienza radicale degli anni '90, una corrente che da pochi anni sta svecchiando e ribaltando gli schemi dell'ormai vetusta fantascienza classica, quella di Asimov, amata sopratutto da chi fantascienza non ne legge.
Di legami con il passato ce ne sono parecchi, perché la fantascienza radicale nei contenuti e nelle forme, è sempre esistita, magari in parallelo con quella convenzionale.
Negli anni Sessanta-Settanta l'esponente più di spicco fu senz'altro Philip K. Dick. i suoi libri più riusciti sono dei veri e propri trip. Continua

di Sandrone da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



venerdì 31 marzo 2017

PRINCIPIO D'APRILE O FINE MARZO di Thomas Michael Disch

Una normale tazza da caffé. Il manico, per una pretesa di eleganza, era esageratamente piccolo. Un lieve e impalpabile velo di zucchero in polvere caduto dai biscottini Hostess sulla punta delle dita. Sulla superficie scura del caffé poteva vedere il riflesso della lampada fluorescente che aveva sopra la testa, un cerchio luminoso tremolante, spezzato in un punto soltanto. Quando si sarebbe alzato dal tavolo tavolo avrebbe baciato la moglie. Calcolo Della Pasqua

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




martedì 17 gennaio 2017

UNO SCONOSCIUTO ALLA PORTA di Wayne Wightman

E così, eccomi di nuovo alla prese con i freak. Il mondo non smette mai di stupirmi quando arriva a mettermi davanti alla porta di casa qualche scarto umano; costui, in particolare, con una faccia simile a un bersaglio per freccette parecchio usato, indossava un cappotto enorme e sudicio e guanti bianchi da giardiniere. Era estate, al primo imbrunire, poche tracce di un tramonto arancione ancora sulle cime degli alberi, e un tordo che cantava dal folto di una siepe di ligustro. Vivo in una zona graziosa, un cambiamento di cui avevo bisogno dal mio precedente affitto in un bilocale dalle finestre sbarrate con ubriachi decorativi sdraiati sui prati. Continua

di Wayne Wightman da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di aa vv



mercoledì 21 dicembre 2016

IL MANOSCRITTO DI ESAU' CAIRN di Robert Ervin Howard

PREMESSA


Boston, addì 21 dicembre 1938

Prima di consegnare all'editore questo manoscritto, ho riflettuto a lungo, decidendo infine che sarebbe stato mio dovere farlo precedere da un'introduzione onde spiegare i dubbi e le perplessità a cui esso può dare origine. Sulla sua autenticità vi sono, obiettivamente, fondati motivi d'incertezza che io non mi ritengo in grado d'eliminare del tutto: si tratta d'un tomo cucito a mano, rilegato in quella che sembra essere pelle di vitello, nient'affatto speciale in ogni suo aspetto e vergato in comunissimo inchiostro azzurro. Una Scheda

da ALMURIC di Robert Ervin Howard






lunedì 12 dicembre 2016

Y COME YETI di William Sambrot

Ed Mc Kale si raddrizzò sotto il peso delle macchine fotografiche e di tutta l'attrezzatura, strizzando gli occhi per ripararli dalle raffiche di vento e scrutando con minuziosa attenzione l'infinita distesa di neve e di rocce levigate dal vento. Da due mesi scrutava il paesaggio con minuziosa attenzione, le macchine fotografiche sempre pronte.

di William Sambrot da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di autori vari




giovedì 1 dicembre 2016

PERDERE LA FACCIA di Lafcadio Hearn

Sulla via Akasaka, a Tokyo, c'è un pendio chiamato Kii-no-kunizaka che vuol dire pendio della Provincia di Kii. Non so perché abbia questo nome. Da un lato il pendio dà su un vecchio fossato, assai largo e profondo, le cui sponde fanno da spalla ai giardini di un edificio. L'altro lato della strada accompagna le mura lunghissime e superbe di un palazzo imperiale. Al tempo in cui non esistevano i lampioni a gas, la sera diventava un luogo diverso. Continua

di Lafcadio Hearn da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di aa vv






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