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Visualizzazione post con etichetta Millemondiestate 1986. Mostra tutti i post
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martedì 1 dicembre 2015

UNA STORIA POSSIBILE

Fu il più dannato dicembre che avessi mai visto a New York. Del resto, qualunque sia il tempo, Manhattan ha sempre la peggio: in estate si scoppia di caldo, e d'inverno ci si trova immersi nella neve e nel fango fino alle caviglie. Sul litorale, invece, gli inverni sono più miti.
Ero arrivato dalla Pennsylvania il giorno prima in treno, e durante il viaggio eravamo rimasti bloccati due volte perché avevano dovuto sgombrare i binari.

di Damon Knight da MILLEMONDIESTATE 1986


mercoledì 28 ottobre 2015

LA NOSTRA BELLA CITTA'

Pete Perkins si infilò nel parcheggio notturno e chiamò:-Salve Pappy!-
Il vecchio parcheggiatore al zò gli occhi e rispose:-Sono da te fra un momento, Pete.- Stava facendo a strisce sottili un giornalino a fumetti. Un mulinello di vento danzava nelle vicinanze sollevando pezzi di giornale, polvere, e buttandoli in faccia ai passanti. Il vecchio allungò verso il mulinello una delle lunghe strisce di carta, brillantemente colorata. -Qui, micia- chiamò. -Vieni Fuffy... Continua

di Robert A. Heinlein da MILLEMONDI ESTATE 1986


venerdì 16 ottobre 2015

PELLE E OSSA

Prova a chiederlo in giro, tanto non lo sa nessuno. Nessuno sa da quanto dura questa fottutissima guerra. Qui in trincea la vita è infernale.  Senti nell'aria la tensione e il puzzo della paura: atmosfera cristallizzata da un tempo senza tempo.
E l'attesa di un cambiamento radicale si fa esigenza concreta, angoscia quotidiana.

di Silvano Barbesti da MILLEMONDIESTATE 1986


giovedì 15 ottobre 2015

NANCY

Due uomini squadrarono il tenente Gordon Greene quando entrò nella stanza. L'aiutante era un personaggio insignificante. Il generale no. Era il comandante generale e sedeva alla sua scrivania, posta ad angolo retto rispetto alla stanza. Come forma di particolare cortesia, il generale teneva le persiane accostate, così che la luce non battesse direttamente negli occhi dell'interlocutore. Leggilo

di Cordwainer Smith da MILLEMONDIESTATE 1986


venerdì 9 ottobre 2015

SACRIFICIO SUPREMO

Il messaggio arrivò da molto lontano, un battito d'ali nell'etere, che si propagava, vibrando e affievolendosi, alla velocità della luce. Il ricevitore sulla Terra, un congegno di cavi e cristalli, lo raccolse e lo tramutò in una voce.
Era il 9 ottobre, alle 5,06 di mattina, ora del Colorado. L'operatore in servizio, il sergente Aiello, pigiò immediatamente il bottone dell'interfono.  Il Fantasma Dell'Etere

di Edmond Hamilton da MILLEMONDIESTATE 1986

domenica 20 settembre 2015

ORRORE IN QUOTA

L'idea che lo straordinario racconto, conosciuto come Frammento Joyce-Amstrong, sia un elaborato scherzo di pessimo gusto, architettato da qualcuno afflitto da un sinistro e perverso senso dell'umorismo, è stata abbandonata da tutti quelli che hanno esaminato i fatti. Il più macabro e fantasioso dei cospiratori avrebbe esitato prima di associare le sue morbose fantasie agli incontrastati e tragici fatti che confermano la testimonianza. Continua

di Arthur Conan Doyle da MILLEMONDI ESTATE 1986


sabato 5 settembre 2015

IL KOAMI DELL'UOMO BIANCO

Avvertiti dalle loro vedette, per la maggior parte indiani Seminole, i Bianchi Rustici della Riserva Okefinokee uscirono così precipitosamente dalle loro tane e dai loro buchi umidi che gli alligatori e i mocassini acquatici si affrettarono a tornare nei loro. Ai rettili non è mai piaciuta l'eccessiva animazione.
Lanciando rauche urla di gioia i bianchi emaciati e i loro compagni di riserva indiani si accalcarono affannosamente per arraffare le piccole confezioni trasparenti di cereali, trippa e liquore, destinati in origine ai negri poveri dei monti Appalachi e ora miracolosamente dirottate e fatte piovere come manna dal cielo gonfio del Sud. Una Biografia

di Fritz Leiber da MILLEMONDIESTATE 1986


mercoledì 2 settembre 2015

LA MATRICOLA

Il giovane capelluto davanti a Desmond indossava sandali, un paio di blue jeans sbrindellati e una sudicia maglietta. Un'edizione economica delle opere complete di Robert Blake gli spuntava dalla tasca posteriore. Quando si voltò, mostrò sulla maglietta le grandi lettere M.U. Sui baffi sottili alla Fu Manchu erano rimaste appiccicate delle briciole di pane. Continua

di Philip José Farmer da MILLEMONDIESTATE 1986


mercoledì 5 agosto 2015

NIENTE GIOKI SU MARTE

La lancia navigava leggera attraverso un cielo di mezzogiorno blu scuro come inchiostro appena versato. Sulla Terra un simile mezzo di trasporto sarebbe stato aereo quanto una lastra di marmo, ma su Marte la forza di gravità era così bassa che quasi tutto poteva volare, a patto che ci si preoccupasse di fornirgli un minimo di energia.
Nemmeno Karen Chandler si era mai sentita molto aerea sulla Terra, ma lì pesava solo diciotto chili e le sembrava di essere diventata di colpo una piuma. Continua

di James Blish da MILLEMONDIESTATE 1986


domenica 26 luglio 2015

GEORGE WASHINGTON HA DORMITO QUI

1
Oliver Potts
La signorina Catlin attese che il suo datore di lavoro avesse appoggiato la borsa sulla credenza falso-rinascimentale , e si fosse seduto sulla scrivania. -Avete vinto la causa, signor Potts?
Lui le rivolse un gran sorriso. -Naturalmente no, signorina Catlin. Mi ha telefonato qualcuno?
-Le Figlie della Rivoluzione Americana vorrebbero che teneste una conferenza...qualcosa sull'America coloniale, di preferenza. Con rinfresco.
-Di cosa ho parlato l'ultima volta, da loro?
-La resistenza alle termiti delle capanne in rovere bianco, credo. Continua

di Charles L. Harness da MILLEMONDIESTATE 1986


sabato 18 luglio 2015

PICNIC SU LUNACHIARA

Questa è la storia di come sono andato a Lunachiara e ho trovato il vecchio Lester, e di come, forse, sono diventato un po' più adulto. Ed era ora, finalmente, come direbbe Carnival.
Carnival è mia madre. Di solito non andiamo molto d'accordo, e secondo me tutto dipende dal fatto che ho dodici anni mentre lei ne ha novantasei. Lei dice che questo non c'entra e che ha aspettato tanto prima di avere un figlio perché voleva essere sicura di sentirsi pronta. Allora io le rispondo che alla sua età è passato troppo tempo dall'infanzia perché possa ricordarselo. Leggilo Tutto

di John Varley da MILLEMONDIESTATE 1986


martedì 30 giugno 2015

UN PASSO ALLA VOLTA

Negli auricolari c'era il consueto intrecciarsi di rapporti, istruzioni, conferme, oltre alle solite battute che non mancavano mai, anche nei momenti di maggiore tensione. Gli interventi di Sebastian erano più pacati, ma quando si intrometteva lui, non doveva esserci incertezza nell'esecuzione dei suoi ordini. Sebastian era il Berth Activity Master. Quando era in corso le operazioni di carico e scarico, la sua autorità era superiore a quella di qualsiasi altro nella stazione, compreso lo stesso Space Station Chef Executive.

di Renato Pestriniero da MILLEMONDIESTATE 1986


giovedì 11 giugno 2015

GENIALE FOLLIA

Come certa gente va a casa di oggetti antichi o vecchi libri, setacciando magazzini di roba usata, negozi di rigattiere o sale d'aste che sanno di muffa, in cerca di articoli di valore inestimabile che altra gente ignara ha scartato, così nello stesso modo, io scovo bambini insoliti. Essendo un avvocato, posso accedere in ottimi territori di caccia: il Rifugio dell'Infanzia di Warwick, il Centro Paige per Adolescenti Affetti da Turbe Emotive, e naturalmente il Tribunale Minorile. Su Wikiquote

di Daniel Keyes da MILLEMONDIESTATE 1986


venerdì 5 giugno 2015

UNA CURIOSA GITA DI PIACERE

Avviso - Si informa il pubblico che in società con il signor Barnum ho affittato la cometa per un certo numero di anni, e desidero anche stimolare la pubblica attenzione su una vantaggiosa iniziativa benefica che abbiamo in mente. Proponiamo di attrezzare sulla cometa alloggi confortevoli e anche lussuosi per tante persone quante vorranno onorarci del loro favore, e organizzare, quindi, una prolungata gita tra i corpi celesti. Leggilo Gratis

di Mark Twain da MILLEMONDIESTATE 1986


domenica 31 maggio 2015

L'ELEZIONE

Lloyd Jansen arrivò in città in elicottero. Elicotteri non ne erano rimasti molti, di nuovi non se ne fabbricavano e al diavolo se c'era una scorta decente di carburante in deposito. Però gli fecero usare l'elicottero poiché sapevano quant'era importante che facesse buona impressione sui cittadini.
Sulla carta geografica era segnato Ohio, ma il vecchio nome non aveva più alcun significato. Jansen non aveva un incarico particolare se non quello di percorrere il vecchio stato per la campagna elettorale. Urania Blog

di Robert Silveberg da MILLEMONDI ESTATE 1986


venerdì 8 maggio 2015

LA FELICITA' E' UN'ASTRONAVE CALDA

Gli arcobaleni artificiali erano spenti. La banda se n'era andata. Svuotata dal suo carico di cadetti, la nave scuola Adastra fluttuava tranquilla contro le stelle. Il tabellone dei primi incarichi, nella rotonda della stazione, era abbandonato a se stesso. La folla si era spostata al salone della cupola, e da lì echeggiavano le voci flautate delle ragazze, l'abbaiare e il tubare dei padri, madri, zii e zie, intervallati dai toni molto baritonali e molto compunti del novantanovesimo scaglione Comando Spaziale Continua

di James Tiptree Jr da MILLEMONDIESTATE 1986


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