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Visualizzazione post con etichetta Gnomi Anguane e Basilischi. Mostra tutti i post
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mercoledì 8 aprile 2020

LA PAGANA di Dino Coltro

La partoriente la ga sempre la busa verta, ha sempre la fossa aperta, afferma l'opinione contadina popolare, anche se è vero che il parto l'è un male desmentegon, che si dimentica presto.
Una delle abitudini dei vecchi tempi, era quella di chiudere bene la camera dove sarebbe avvenuto il parto, con la paglia, tanto che chiamavano la partoriente paiarola. Questo per evitare il freddo e i colpi d'aria, considerato che le case erano spesso dei tuguri, ma vi era anche un motivo recondito che non si diceva, ma che tutti pensavano e temevano: impediva alla Pagana di entrare.
Bernoni lo definisce uno Spirito che non si vede e che viene a soffocare mare e bambino.

da GNOMI ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro


lunedì 6 gennaio 2020

IL BASILISCO di Dino Coltro

-Una bestia malefica e di pessimo augurio è il Basilisco, specie di animale infernale che ogni contadino bellunese ha visto almeno una volta in vita sua: ha le ali d'uccello, la testa di Serpente con una cresta, e la coda di pesce biforcuta-.
Il Basilisco è citato più volte nella Bibbia (Is, 24,29 e 11,8) sotto la voce Tsepho che alcuni biblisti identificavano con il ceraste o vipera cornuta. La Tradizione Popolare

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mercoledì 27 novembre 2019

IL DIAVOLO di Dino Coltro

Colui che non si deve nominare è Satana, per il semplice motivo che basta "nominarlo" per vederselo apparire davanti. -Parola in boca e diavolo su la copa-, dicono i veneti. Per questo si ricorre a un eufemismo oppure a uno dei tanti nomi affibiatigli dal popolo. Si può dire che ogni regione ha il suo Diavolo, Martinetto, Farfarello ricordato da Dante, Luzziddu, un buon Diavolo siciliano, Ciapin, Zapinus del Trentino, Berlicche che è di casa un po' in tutta l'Italia del Nord.
5 cose su Satana

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sabato 2 novembre 2019

GLI SPIRITI DEI MORTI di Dino Coltro

Le ritualità collegate al culto dei Morti sono ampiamente illustrate in tutte le raccolte etnografiche. Sono pratiche che raggiungono l'espressione più alta nella Notte dei Morti, quando le lunghe processioni di Morti percorrono le strade dei paesi e i defunti tornano alle loro case, dove sono stati perparati per loro cibi e dolci nel piatto dei Morti. Nonostante questo, resiste l'atavica paura per gli Spiriti, e anche in questi anni di demitizzazione, pochi passerebbero tranquillamente vicino alle mura di un cimitero, specie di notte. Il Battesimo Dei Morti

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domenica 27 ottobre 2019

I VENTI di Dino Coltro

Nella mitologia greco-romana, i Venti sono figli del Cielo e della Terra e il loro re Eolo li tiene chiusi in caverne da dove li scatena secondo la sua volontà. I poeti li hanno chiamati Borea, Euro, Noto, Zefiro e l'iconografia mostra Eolo con le guance gonfie che soffia dentro due trombe d'aria, e il termine tromba d'aria è rimasto per indicare un vento forte e improvviso.
La mitologia popolare distingue i Tempestari, in particolare le Streghe tempestare, gli Stregoni e le Creature del Vento, i Folletti del Vento e numerosi Spiriti del Tempo locali. Gli Anemoi

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sabato 27 aprile 2019

I SERPENTI di Dino Coltro

Nella Bibbia, il Serpente è considerato il più astuto degli animali dei campi; nell'antico Oriente, si attribuivano all'immagine del Serpente, poteri misteriosi e soprannaturali, tra l'altro in relazione alla fertilità e alla salute. Sono i due motivi che ritroviamo nel gesto dei nostri contadini ,quando falciando il campo, uccidono un serpente, lo appendono a un albero da frutta, certi che ne avrebbe favorito la produttività; inoltre, se trovano la sua pelle abbandonata, la mettono in un vasetto sotto olio per farne una medicina da usare sulle ferite da taglio. Folklore e Serpenti

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domenica 6 gennaio 2019

LA BEFANA di Dino Coltro

La Befana rappresenta uno dei personaggi più originali della tradizione popolare italiana, tanto che la sua festa, soppressa anni fa, è sta rimessa nel calendario a furore di popolo. Nel Veneto fa concorrenza a santa Lucia nel cuore dei bambini. Santa Lucia è la santa giovane e splendida di luce (protettrice dei ciechi), la Befana la vecchia decrepita, nera d'abito e scura la faccia grinzosa, con naso adunco, fazolo in testa secondo il costume delle donne contadine. Befana ed Epifania

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venerdì 28 dicembre 2018

I NANI di Dino Coltro

Tutti conoscono i nani di Biancaneve tanto che chiunque li può chiamare per nome: Brontolo, Dotto, Gongolo, Eolo, Pisolo, Mammolo, Cucciolo e il nome indica l'indole di ciascuno, bonario o scontroso, simpatico e allegro, facile al riso o a far sorridere. E la tradizione li indica proprio così, mutevoli di carattere, sospettosi e, in molti casi, socievoli e portati allo scherzo. I Nani nel mito

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sabato 10 novembre 2018

GLI GNOMI E I NANI di Dino Coltro

Gli gnomi sono di statura minuscola, forse 80 centimetri di altezza, hanno folte barbe bianche e sono vestiti di rosso, con cappucci a punta. A prima vista assomigliano ai Nani: hanno uno sguardo avuto, naso rubizzo, intelligentissimi, secondo il greco Paracelso, sono Spiriti della Natura, conoscono tutti i segreti magici delle erbe, delle pietre e degli animali, come indica la radice del loro nome, appunto "intelligenza" o giudizio. Altre Info

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venerdì 24 agosto 2018

I FOLLETTI di Dino Coltro

"Na volta disevin che el folet al feva viode un glemùs del. fil. I ciamonava pa la strada e 'l era un glemùs. I feva par tòilu su - Blumf - al saltava fòur un. -Eh, te l'hai fata, eh! Te l'ai fata!" E dopu al spariva."

Così descritto, el Fulet, il folletto, raccoglie una delle caratteristiche del Mazzariol, quella scherzosa e ridanciana. Lo dimostra questo episodio del gomitolo che, raccolto, si trasforma in folletto e ripete le stesse parole. Folletti Veneti

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martedì 17 luglio 2018

LE STREGHE di Dino Coltro

La figura della Strega nasce con l'uomo, lo accompagna nel corso dei secoli, come immagine del male, sostanzialmente con le stesse caratteristiche: bruttezza del viso, naso adunco, malvagità, legame con il mondo demoniaco.
In una tavoletta assira si legge: -La Strega che si aggira per le strade, s'insinua nelle case, va per le vie e le piazze...ha rapito la forza al giovane...ha tolto la felicità alla donna, sottraendo con lo sguardo la gioia del piacere.- Continua

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domenica 29 aprile 2018

LA CACCIA SELVAGGIA di Dino Coltro

La Wilde iagd, la Caccia selvaggia, fa parte della mitologia tedesca; una variante di questa narrazione, si chiama Wutendes Harr, l'esercito furibondo. In testa, avolte, corre la dea Hold: si tratta di una schiera di spiriti, guidati da Odino-Wotan sulla sua cavalcatura di otto zampe. Queste credenze arrivano nella nostra regione, probabilmente ai tempi dei Longobardi o dei Franchi, oppure in periodi più recenti dalla Carinzia, regione dove questa credenza è molto diffusa.
Se vuoi saperne di più

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lunedì 16 aprile 2018

IL LIBRO DEL COMANDO di Dino Coltro

Nell'opinione popolare, il Libro del Comando dà a chi lo posseide, il potere "di fare quello che vuoi, a piacer tuo". L'inquisizione lo giudicava un libro di stregoneria, anzi il "prontuario" delle stregonerie e condannava libro e chi lo possedeva al rogo. Chi ci Crede

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domenica 1 aprile 2018

IL GALLO DI Dino Coltro

Il Gallo del culto mithriaco era l'uccello sacro persiano. Diffuso anche nella X Regio augustea, Venetia et Histria, lo troviamo raffigurato in un bassorilievo dell'ara mitraica di Poetovio (jugoslavia), e si erge sopra una tartaruga, animale ctonico, cioè sotterraneo, simbolo delle forze oscure della notte e del male. Il Gallo posto sulla tartaruga, rappresenta la vittoria della luce sulle tenebre e con la forza del suo canto allontana i geni oscuri del male. Il Gallo Nel Cristianesimo

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martedì 6 marzo 2018

IL ROSPO di Dino Coltro

Era convinzione antica e diffusa, che nella testa del rospo vi fosse celata una pietra miracolosa, chiamata la Pièra Infernal, la pietra infernale. Una credenza riportata da Plinio Il Vecchio sostiene che il Rospo, oltre a possedere due fegati, uno con proprietà venefiche e l'altro salutari, ha nella testa due ossicini con le medesime caratteristiche contrapposte. Il Rospo nel Mito

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mercoledì 21 febbraio 2018

LA VAMPIRA di Dino Coltro

I vampiri, così famosi nel mondo slavo, da noi sono quasi sconosciuti. A Trieste, zona di confine, vive ancora il Cialciut che appartiene al mondo degli Incubi e assomiglia al nostro Pesarol, solo che viene descritto come un animaletto villoso e scuro. Resta dell'antica tradizione un larvato accenno alla loro natura di cadaveri che per mantenersi intatti, vanno in giro a succhiare il sangue dei viventi.
I Vampiri nella Storia

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domenica 21 gennaio 2018

GLI ANIMALI FATATI E MOSTRUOSI di Dino Coltro

Le chiocce con Pulcini d'oro

L'arte orafa e la ceramica producevano, fino a non molto tempo fa, figure di Chiocce con Pulcini, sette o dodici, secondo le regioni, intenti a becchettare. Questa tradizione artigianale, si ispirava, a sua volta, a una più antica tradizione orale che raccontava di autentiche chiocce con pulcini, trasformate in oggetti d'oro per fatagione. L'origine di tutto questo, risale a una leggenda etrusca; si sa per certo che la chioccia dorata con dodici pulcini era il simbolo del sacerdote Lankme, oppure della dea Velthe e dei suoi dodici sacerdoti, i famosi Lucumoni che governavano le dodici tribù. La Leggenda di Porsenna

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lunedì 15 gennaio 2018

IL DRAGO di Dino Coltro

Da tempo, il Drago ha lasciato il regno della mitologia ed è entrato nella fiaba, conservando la sua sovranità su tutte le altre serpi. Dalla tradizione antica a oggi, è stato protagonista nelle saghe arcaiche, simbolo dell'araldica (confuso talvolta con l'Orco), segno religioso e alchemico; Demonio in opere letterarie, a cominciare dall'Apocalisse, fino alle gesta cavalleresche. Origini del Mito

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domenica 31 dicembre 2017

GLI UOMINI SELVATICI di Dino Coltro

Gli uomini selvatici, detti anche Pilosi, a causa del loro corpo coperto di peli, furono molto popolari nell'Europa medievale e si raffigurano spesso a coppie, maschio e femmina.
Nella tradizione orale, l'Omo selvatico diventa protagonista di molte fiabe, fin dal Cinquecento con lo Strapparola; vive nel profondo dei boschi o solitario sulle nevi, sempre coperto da una folta peluria, con capelli irsuti e lunghi, voce tonante e sguardo cattivo. Bibliotopia

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mercoledì 13 dicembre 2017

I GUARDIANI DEI TESORI di Dino Coltro

Non si sa quanti paesi e contrade d'Italia nascondano un tesoro, tra i ruderi e le rovine di castelli. Folletti, Spiriti e Diavoli ne sono i terribili custodi, protagonisti di anedotti e storie che raccontano le furberie e i tentativi dell'uomo per entrarne in possesso. Il Monaciello

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