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Sound Of Kostia

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mercoledì 14 giugno 2017

RISERVATISSIMA AL SIGNOR DIRETTORE di Dino Buzzati

Signor direttore, dipende soltanto da lei se questa confessione a cui sono dolorosamente costretto si convertirà nella mia salvezza o nella mia totale vergogna, disonore e rovina. È una lunga storia che non so neppure io come sia riuscito a tenere segreta. Né i miei cari, né i miei amici, né i miei colleghi ne hanno mai avuto il più lontano sospetto. Bisogna tornare indietro di quasi trent’anni. A quell’epoca ero semplice cronista nel giornale che lei adesso dirige. Ero assiduo, volonteroso, diligente, ma non brillavo in alcun modo. Alla sera, quando consegnavo al capocronista i miei brevi resoconti di furti, disgrazie stradali, cerimonie, avevo quasi sempre la mortificazione di vedermeli massacrare; interi periodi tagliati e completamente riscritti, correzioni, cancellature, incastri, interpolazioni di ogni genere. Benché soffrissi, sapevo che il capocronista non lo faceva per cattiveria. Anzi. Il fatto è che io ero, e sono, negato a scrivere. E se non mi avevano ancora licenziato era solo per il mio zelo nel raccogliere notizie in giro per la città. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



domenica 11 giugno 2017

CYBERIADE di Stanislaw Lem

Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per n.
Terminato che ebbe il marchingegno, lo collaudò chiedendogli di creare nacchere, poi noccioline e negligé - che la macchina debitamente fabbricò - e di nascondere il tutto in un narghilè pieno di nepente e di numerosi altri narcotici. Il congegno eseguì alla lettera le istruzioni.
Non ancora persuaso delle capacità della macchina Trurl le fece produrre, uno dopo l'altro, nodi, narcisi, nembi, nettare, nuclei, neutroni, nafta, nettapipe, ninfe, naiadi e natrium. Quest'ultimo non comparve, e Trurl, notevolmente scocciato, pretese una spiegazione. "Mai sentito parlarne" disse la macchina."Cosa?" fece il costruttore."Ma è soltanto il sodio. Sì, il metalloide, l'elemento chimico..." "Sodio comincia per s, ed io lavoro solo con le n". Continua

da CYBERIADE di Stanislaw Lem



sabato 10 giugno 2017

CYBERPUNK di Sandrone

Possiamo definirla come la fantascienza radicale degli anni '90, una corrente che da pochi anni sta svecchiando e ribaltando gli schemi dell'ormai vetusta fantascienza classica, quella di Asimov, amata sopratutto da chi fantascienza non ne legge.
Di legami con il passato ce ne sono parecchi, perché la fantascienza radicale nei contenuti e nelle forme, è sempre esistita, magari in parallelo con quella convenzionale.
Negli anni Sessanta-Settanta l'esponente più di spicco fu senz'altro Philip K. Dick. i suoi libri più riusciti sono dei veri e propri trip. Continua

di Sandrone da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



giovedì 8 giugno 2017

I VENEZIANI di Dino Coltro

La tradizione sostiene che, in tempi ormai dimenticati, Colui che non si deve nominare, cioé Satana, istituì una scuola dove insegnava le arti magiche. Accettava come scolari esclusivamente giovani di bell'aspetto e intelligenti, conosciuti con il nome di Scolari della Scuola nera. Nel Sud Italia sono conosciuti come Greci del Levante. Dopo sette anni di corso, erano in grado di esercitare la magia.

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



mercoledì 7 giugno 2017

LE GRANITE di Francesco Guccini

Io le chiamavo granatine, ma credo che il nome italiano sia granita. Si tratta, come tutti sanno, di ghiaccio tritato con aggiunta di uno sciroppo di vario tipo.
Certo, esistono ancora, non sono cose perdute, anche se oggi sono confezionate in maniera meno artigianale di un tempo; non di questo però voglio parlare, ma di ricordi personali legati alle granatine, o anche, se vogliamo, alla grattachecca romana o alle gremolate, come le chiamano da qualche parte. La Grattachecca

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



martedì 6 giugno 2017

LA CASSA OBLUNGA di Edgar Allan Poe

Qualche anno fa mi reci da Charleston, Carolina del Sud, a New York, a bordo del bastimento Indipendence, comandato dal capitano Hardy. Si doveva far vela il quindici del mese ch'era giugno, tempo permettendo; e il quattordici montai a bordo per sistemare certe cose nella mia cabina.
Trovai che si sarebbe stati in molti a viaggiare, compreso un eccezionale numero di donne. Sulla lista dei passeggeri figuravano parecchi nomi nomi di mia conoscenza; e tra essi fui ben lieto di leggere quello di mister Cornelius Wyatt, un giovane artista col quale ero in stretti rapporti d'amicizia. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



sabato 3 giugno 2017

PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea

L'ALBERO DEGLI UNGHERESI
Il miracolo si ripeté ogni giorno, per diversi mesi. Alla luce livida dell'alba, il tronco mutilato di un gelso si stagliava contro il cielo del Carso, proprio sopra le rovine del paese di San Martino. Era rimasto l'unico elemento verticale di un paesaggio che le artiglierie avevano raso al suolo e, benché rinsecchito e danneggiato, quel pezzo di legno continuava incredibilmente a resistere alle cannonate.
Sull'albero degli Ungheresi

da PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea





domenica 28 maggio 2017

IL GATTO NERO di Edgar Allan Poe

Per il racconto stranissimo eppure casalingo che mi metto a stendere per iscritto, non mi aspetto né chiedo di essere creduto. Sarebbe pazzia pretenderlo trattandosi di un caso nel quale i miei sensi rifiutano di prestar fede a loro stessi. Eppure matto non sono; e certissimamente non sogno. Ma domani morirò e oggi vorrei liberarmi l'anima di questo peso. Il mio scopo immediato è di mettere davanti al mondo in maniera chiara, succinta senza commenti, una serie di semplici avvenimenti domestici che nelle loro conseguenze mi hanno terrificato, torturato, annientato. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe





lunedì 15 maggio 2017

COPPI, BARTALI E LA MAGLIA NERA di Francesco Guccini

Nel dopoguerra l'Italia viaggiava su una bicicletta. Non c'era ancora la motorizzazione odierna, le prime utilitarie arriveranno solo qualche anno dopo; al massimo (grande audacia e ingegno nell'idea di procedere senza dover pigiare sui pedali) si attaccava a una ruota della bici un piccolo motore, che dava l'illusione di stare su una moto, ma la maggior parte della gente pedalava; pedalava sì. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



venerdì 5 maggio 2017

COME GIOCARE CON ALTAVISTA di Umberto Eco.

Dopo il mio intervento sulle traduzioni di internet, Enrico Pedemonte segnalava sul numero scorso che Altavista ha preparato, sempre su Internet, un servizio di traduzione per frasi che l'utente può proporre. Affascinato dalla prospettiva sono andato a fare alcuni esperimenti. Debbo dire che per espressioni molto brevi e semplici la macchinetta funziona.  Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco.



lunedì 1 maggio 2017

PRIMO MAGGIO di Francis Scott Fitzgerald

Vi era stata una guerra combattuta e vinta e le vie della grande città del popolo conquistatore erano attraversate da archi trionfali e vivide di fiori bianchi, rossi e rosa lanciati dalla folla. Per tutte le lunghe giornate di primavera i soldati di ritorno avevano percorso incolonnati la via principale preceduti dallo strepito dei tamburi e dai clangori allegri degli ottoni, mentre commercianti e impiegati interrompevano contrattazioni e conteggi e, pigiandosi alle finestre, volgevano con gravità verso i battaglioni che sfilavano i bianchi grappoli dei loro visi. Continua

da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald




mercoledì 26 aprile 2017

L'UMILTA' di Dino Buzzati

Un frate di nome Celestino si era fatto eremita ed era andato a vivere nel cuore della metropoli dove massima è la solitudine dei cuori e più forte è la tentazione di Dio. Perché meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote di asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati





venerdì 21 aprile 2017

GLI ALBERI FATATI di Dino Coltro

Per il contadino, l'albero è un essere dotato di cuore, sangue, pelle, sono chiamati in modo diverso come linfa, corteccia, radici. Addirittura diventano, secondo la tradizione celtica, personificazioni di deità, dimora di spiriti in relazione con il magico e il sacro.
Fiabe e leggende raccontano di vegetali che parlano, piangono e stillano sangue se qualcuno taglia o strappa un ramo. Il Tempio Della Ninfa

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



LA CITTA' DEL RICORDO PRE-COSMICO di Howard Phillips Lovecraft

(A Donald Wandrei, 21 Aprile 1927)

A mano a mano che il tempo passa, la mia predilezione per il panorama urbano si accresce; a tal punto che, attualmente, sono molto più sensibile all'architettura che a qualsiasi altra arte, fatta eccezione per quella soprannaturale della letteratura.
I panorami che preferisco sono quelli in cui il tramonto esercita una funzione trasfigurante o glorificante . L'Epistolario di Lovecraft

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft






mercoledì 19 aprile 2017

IL CUORE RIVELATORE di Edgar Allan Poe

Sì; è vero – sono nervosissimo, spaventevolmente nervoso – e lo sono stato sempre; ma perché volete pretendere ch’io sia pazzo? La malattia m’ha aguzzato i sensi, ma non li ha distrutti, non li ha ottusi. Più di tutti gli altri, avevo finissimo il senso dell’udito. Ho sentito tutte le cose del cielo e della terra. Ne ho sentite molte dell’inferno. E dite che son pazzo? State attenti! E osservate con quale precisione, con quale calma vi posso raccontare tutta la storia. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



lunedì 17 aprile 2017

LA STORIA vol.7 Il 500: la nascita del mondo moderno.

Inizia l'età moderna: il quadro storico.

1. Il passaggio alla modernità

I caratteri della modernità, così come emergono nel processo di superamento della società feudale, non si possono ordinare secondo una scala gerarchica di priorità, per il motivo che sono tra loro intrecciati in modo stretto: coesistono e s'integrano a vicenda. Alcuni si possono fissare in date che conservano nella memoria storica un valore che non si può ignorare, anche se spesso tali date finiscono col distorcere la realtà ed oscurare altri fatti di eguale importanza, a loro volta capaci di segnare un'epoca. il XVI Secolo

da LA STORIA vol.7 di Autori Vari





domenica 16 aprile 2017

AD UN SOGNATORE di Howard Phillips Lovecraft

Scruto i tuoi tratti, calmi e bianchi
Alla luce del cero;
Le tue palpebre dalle scure ciglia, dietro il cui riparo
Ci sono occhi che non vedono domini terreni.
Continua

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillip Lovecraft





venerdì 14 aprile 2017

L'UNICORNO di Arthur Conan Doyle

Non posso pretendere di riuscire a dire quello che accadde il giorno 14 dell'aprile scorso al numero 17 di Badderly  Gardens. Scritta nero su bianco, la mia ipotesi potrebbe sembrare troppo grossolana e grottesca per essere presa seriamente in considerazione. Eppure che qualcosa accadde, e che era di una natura tale che lascerà il suo segno su ciascuno di noi per il resto della vita, è un fatto certo, come possono affermare unanimemente cinque testimoni. Continua

da LA MUMMIA E ALTRI RACCONTI di Arthur Conan Doyle




giovedì 13 aprile 2017

PREFAZIONE A MIRRORSHADES di Bruce Sterling

Questo libro mette in mostra quegli scrittori che hanno avuto risalto in questa decade. La loro fedeltà alla cultura degli anni Ottanta li ha segnati come gruppo, come un nuovo movimento della fantascienza.
Questo movimento è stato in breve accolto e soprannominato con molte etichette: Radical Hard SF, Outlaws Technologists, Eighties Wave, Neuromantics, Mirrorshades Group.
Ma di tutte le etichette appiccicate e poi tolte durante gli anni Ottanta, una è rimasta: Cyberpunk. Continua

di Bruce Sterling CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari





mercoledì 12 aprile 2017

IL COLOMBRE di Dino Buzzati

Quando Stefano Roi compì i dodici anni, chiese in regalo a suo padre, capitano di mare e padrone di un bel veliero, che lo portasse con sé a bordo.
“Quando sarò grande” disse “voglio andar per mare come te. E comanderò delle navi ancora più belle e grandi della tua.”
“Che Dio ti benedica, figliolo” rispose il padre. E siccome proprio quel giorno il suo bastimento doveva partire, portò il ragazzo con sé.
Era una giornata splendida di sole; e il mare tranquillo. Stefano, che non era mai stato sulla nave, girava felice in coperta, ammirando le complicate manovre delle vele. E chiedeva di questo e di quello ai marinai che, sorridendo, gli davano tutte le spiegazioni.
Come fu giunto a poppa, il ragazzo si fermò, incuriosito, a osservare una cosa che spuntava a intermittenza in superficie, a distanza di due-trecento metri, in corrispondenza della scia della nave. Benché in bastimento già volasse, portato da un magnifico vento al giardinetto, quella cosa manteneva sempre la distanza. E, sebbene egli non ne comprendesse la natura, aveva qualcosa di indefinibile, che lo attraeva intensamente. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



sabato 8 aprile 2017

I CALENDARIETTI DEI BARBIERI di Francesco Guccini

Erano aperti anche la domenica mattina, i barbieri, per quelli che si azzimavano in vista delle imprese pomeridiane, andare a ballare, portare la morosa al cine, fare bella figura al bar con gli amici aspettando l’ora delle partite. Stavano poi chiusi il lunedì, come oggi, ma non aprono più la domenica mattina. Non ci sono più clienti domenicali? Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



mercoledì 5 aprile 2017

LA VERA STORIA DEI PALI DEL PAPA di Umberto Eco

Da qualche tempo, quando su internet chiamate Altavista o un altro motore di ricerca per domandare che cosa vi sia su un certo argomento, trovate la solita lista dei siti e  in fondo a ciascuno l'indicazione che potete avere il messaggio tradotto istantaneamente nella vostra lingua (dall'inglese in italiano, tedesco, russo, giapponese, eccetera, oppure viceversa). Io ho lavorato di preferenza su siti inglesi chiedendo la traduzione in italiano, e il primo scossone l'ho avuto quando mi sono trovato un testo intitolato Gli Impianti di Shakespeare. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco





venerdì 31 marzo 2017

PRINCIPIO D'APRILE O FINE MARZO di Thomas Michael Disch

Una normale tazza da caffé. Il manico, per una pretesa di eleganza, era esageratamente piccolo. Un lieve e impalpabile velo di zucchero in polvere caduto dai biscottini Hostess sulla punta delle dita. Sulla superficie scura del caffé poteva vedere il riflesso della lampada fluorescente che aveva sopra la testa, un cerchio luminoso tremolante, spezzato in un punto soltanto. Quando si sarebbe alzato dal tavolo tavolo avrebbe baciato la moglie. Calcolo Della Pasqua

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




domenica 26 marzo 2017

VESPA di Valerio Boni

Le prime Vespa arrivate sulle strade italiane furono accolte da molti sorrisi ironici, anche se il momento economico non era dei più allegri. La seconda guerra mondiale era ufficialmente finita da meno di un anno, e le nuove proposte fuori dai canoni classici non erano accolte con lo spirito di oggi. Così non mancarono pronostici di vita molto breve per un veicolo tanto strano. La Storia

da VESPA di Valerio Boni


sabato 25 marzo 2017

IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges

In un esemplare del primo volume delle Mille e una notte (Londra 1840) di Lane, procuratomi dal mio caro amico Paulino Keins, scoprimmo il manoscritto che adesso tradurrò in spagnolo. L'elegante calligrafia - un'arte che le macchine da scrivere ci stanno insegnando a perdere - fa supporre che sia stato redatto intorno a quella stessa data. Lane prodigò, come si sa, le estese note esplicative; i margini abbondano di postille, punti interrogativi e a volte correzioni, la cui grafia è la stessa del manoscritto Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges



domenica 19 marzo 2017

IL ROMANZO DELLA POLVERE BIANCA di Arthur Machen

Mi chiamo Leicester; mio padre il generale Wyn Leicester, un raffinato ufficiale di artiglieria, morì cinque anni orsono in seguito a una complicata malattia di fegato contratta nel clima insalubre dell'India. Un anno dopo Francis, il mio unico fratello, ritornò a casa dopo una carriera universitaria eccezionalmente brillante e si stabilì a Londra, fermamente deciso a impadronirsi di ciò che giustamente è stato definito il grandioso mito della legge. Una Recensione

da LA PIRAMIDE DI FUOCO di Arthur Machen



lunedì 13 marzo 2017

LO STRANO CASO DELLE PALLE DI TOPO di Umberto Eco

Con la posta elettronica, che permette di girare un messaggio a moltissimi indirizzi in un colpo solo (e invitare ciascun destinatario a fare altrettanto, dando così vita alle più grandi catene di S.Antonio della storia) si è diffuso un altro simpatico vezzo accademico, lo scambio di facezie, dalla barzelletta nuda e cruda al giochino linguistico più sofisticato. Non si può più raccontare una storiella a un collega che quello ti risponde che l'ha già ricevuta per e-mail. Nelle ultime settimane i più severi studiosi della penisola sono stati coinvolti nella faccenda delle palle del topo. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



sabato 11 marzo 2017

LA STORIA vol. 11 Risorgimento e Rivoluzioni Nazionali

IL SECOLO DELLE NAZIONALITA': IL QUADRO STORICO

1. Nazioni, rivoluzioni, guerre d'indipendenza e guerre civili.

Quando l'insurrezione del 1830, in soli tre giorni (Les Trois Glorieuses) e praticamente nella sola Parigi, spazzò via ciò che rimaneva dell'antico regime borbonico, inaugurando la monarchia costituzionale di Filippo d'Orleans, apparve chiaramente agli occhi dell'intera Europa quanto in realtà superficiale ed effimera fosse stata in Francia la Restaurazione; e la nazione francese, che era nata attraverso i travagli di lotte sanguinose dell'età napoleonica, riapparve sulla scena del mondo, primo grande Stato nazionale moderno accanto alla Gran Bretagna. Il Contesto Storico

da LA STORIA vol.11 di Autori Vari






giovedì 9 marzo 2017

CROCI, CAPITELLI, CAMPANE di Dino Coltro

La croce è, con le giaculatorie - invocazioni a Dio e ai santi - il simbolo più potente contro tutte le manifestazioni demoniache e le stregonerie. Basta segnarse, fare il segno della Croce perché un cristiano si senta liberato da ogni influenza maligna. In qualche famiglia appendevano forbici aperte a croce sopra la culla dei neonati poiché non avevano un crocefisso. Giaculatorie

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



martedì 7 marzo 2017

L'AUTORADIO di Francesco Guccini

Nei primi anni Settanta, in una notte d'estate, percorrevamo, un amico ed io, la Strada Statale 64 - la Porrettana -, diretti dall'Appennino verso Bologna. Il mio amico era al volante, io sonnecchiavo di fianco. Improvvisamente lui disse, con voce concitata:-Ma dov'è finito?-
-Dov'è finito chi?- chiesi risvegliandomi.
-Quello che era davanti a noi. Vedevo i fanalini rossi degli stop, e poi a un certo punto non li ho più visti.-
-Avrà accelerato- replicai.
-No no, dev'essere successo qualcosa.- Fermò la macchina e scendemmo. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini





sabato 4 marzo 2017

RICORDO DI UN POETA di Dino Buzzati

Ero già un bambino completamente formato di fuori e di dentro, durante la notte facevo ormai dei sogni complicati e terribili, di giorno poi partivo per le grandi avventure, galoppando per esempio sul cavallo a dondolo con la lancia, la spada, la corazza, via per il deserto, invincibile principe indiano, oppure scavando nel fienile, sotto il culmine del tetto, misteriosi cunicoli che portavano alla stanza segreta del tesoro. Già ero insomma un bambino scatenato e fantastico. Ma lui non era ancora nato.
Letture Di Gruppo

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



lunedì 27 febbraio 2017

IL VANGELO SECONDO MARCO di Jorge Luis Borges

Il fatto accadde nella tenuta di Los Alamos, nella provincia di Junin, giù a Sud, gli ultimi giorni di marzo del 1928. Ne fu protagonista uno studente di medicina, Baltasar Espinosa. Per il momento possiamo definirlo come uno dei tenti ragazzi di Buenos Aires, senza altre caratteristiche degne di nota se non quella capacità oratoria che gli aveva fatto meritare più di un premio nel liceo inglese di Ramos Mejia e una quasi illimitata bontà. Non gli piaceva discutere; preferiva che fosse l'interlocutore ad avere ragione e non lui. Riflessioni sul Vangelo Di Borges

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges




domenica 26 febbraio 2017

MELA AL CIANURO di Raffaele Scelsi

Che cos'è il cyberpunk? E' questa una domanda a cui è difficile dare una risposta univoca, giacché il termine oramai denota sia un aspetto letterario che un ambito più propriamente politico. All'inizio questa definizione è stata coniata per indicare un variegato movimento di fantascienza, essenzialmente ma non solo americano. Composto da persone per lo più giovani di età, la media di ognuno di essi è sui trent'anni, esso ha attraversato in maniera partecipe gli anni ottanta, vivendone completamente le intime contraddizioni. Continua

di Raffaele Scelsi da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari




mercoledì 22 febbraio 2017

GUAYAQUIL di Jorge Luis Borges

Non vedrò la vetta dell'Higuerota duplicarsi nelle acque del Golfo Placido, non andrò nello Stato Occidentale, vnon decifrerò in quella biblioteca, che da Buenos Aires immagino in tanti modi  e che certo deve avere la sua forma precisa e le sue ombre crescenti, la scrittura di Bolivar.
Rileggo il paragrafo precedente per redigere quello successivo e mi sorprende il suo stile, malinconico e pomposo a un tempo. Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges



lunedì 20 febbraio 2017

IL CORRIDOIO DEL GRANDE ALBERGO di Dino Buzzati

Rientrato nella mia camera d’albergo a tarda ora, mi ero già mezzo spogliato quando ebbi bisogno di andare alla toilette.
La mia camera era quasi in fondo a un corridoio interminabile e poco illuminato; circa ogni venti metri tenui lampade violacee proiettavano fasci di luce sul tappeto rosso. Giusto a metà, in corrispondenza di una di queste lampadine, c’erano da una parte la scala, dall’altra la doppia porta a vetri del locale.
Indossata una vestaglia, uscii nel corridoio ch’era deserto. Ed ero quasi giunto alla toilette quando mi trovai di fronte a un uomo pure in vestaglia che, sbucato dall’ombra, veniva dalla parte opposta. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



domenica 19 febbraio 2017

LA CITTA' di Howard Phillips Lovecraft

Era dorata e splendida,
La città di luce;
Una visione sospesa
Nelle profondità della notte;
Un luogo di meraviglia e di gloria, i cui templi erano di marmo bianco.
Poesie Scelte

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft



giovedì 16 febbraio 2017

E-MAIL, L'INCONSCIO E IL SUPEREGO di Umberto Eco

L'e-mail è una diavoleria telematica con cui voi potete mandare pagine e pagine, anche in Australia, al costo di una telefonata urbana, in pochi secondi. Non solo, ma chi ha ricevuto un messaggio può subito rispondervi rinviandolo con una nota in calce, talora basta un "d'accordo" e non c' bisogno di formule come "egregio signore ho ricevuto la sua pregiata eccetera"; si fa un clic, mittente e destinatario s'invertono, e in pochi secondi la risposta arriva in Australia. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



lunedì 13 febbraio 2017

IL ROMANZO DEL SIGILLO NERO di Arthur Machen

Prologo

"Vedo che lei è un razionalista convinto" disse la signora. "Non ha udito che dicevo di aver vissuto esperienze ben più terribili? Anch'io ero scettica, ma dopo ciò che ho toccato con mano non posso più fingere di dubitare".
"Signora" replicò il signor Phillips, "nessuno riuscirà a farmi rinnegare la mia fede, né ammettere, per nessuna ragione, l'esistenza di triangoli aventi due lati".
"Lei è un po' affrettato", riprese la signora.
I Mondi Fantastici di Arthur Machen

da PIRAMIDE DI FUOCO di Arthur Machen




domenica 12 febbraio 2017

MISTERIOSE E MERAVIGLIOSE VILLE di F. Occhi e A. Garau

LA PITTURA PARIETALE

Dipingere vuol rendere visibile, attraverso l'uso del colore, la realtà e la sua rappresentazione. Pertanto si può affermare che, in generale, l'arte si palesa con la funzione di rappresentare il reale, ma poiché la mente umana non si ferma alla nuda e cruda realtà, per il bisogno di esprimersi e di differenziarsi, l'arte diviene linguaggio comunicativo e lo fa attraverso la rappresentazione. Ville Nel Veronese

da MISTERIOSE E MERAVIGLIOSE VILLE di Francesco Occhi e Augusto Garau



sabato 11 febbraio 2017

LUOGHI, SASSI E PIETRE MAGICI di Dino Coltro

Ogni paese conserva il luogo del mistero, circondato dalla paura e dal rispetto dei paesani, perché lì avviene qualcosa, in bene e in male, che non sanno spiegare. Di solito, si tratta di un pezzo di terreno incolto, ai margini dell'abitato, mai coltivato a memoria d'uomo. Dicono, in genere, che vi capitino, a intervalli di anni o di stagioni, fenomeni inspiegabili, oppure, si avverte più che sentire, un fluido che colpisce la fantasia e, insieme, l'animo della gente. Luoghi Magici

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



venerdì 10 febbraio 2017

I RIMEDI CASALINGHI di Francesco Guccini

L'orzaiolo, noiosa malattia che a volte colpisce l'occhio, è un'infiammazione delle ghiandole sebacee alla base delle ciglia. Più o meno così. Si può trattare con una pomata antibiotica. Di solito passa. Ma quando gli antibiotici non esistevano, o erano cosa remota, e l'oculista era una figura lontana e misteriosa?
Niente paura. Bastava guardare dentro una bottiglia d'olio. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



mercoledì 8 febbraio 2017

LA STORIA DELLA VECCHIA NUTRICE di Elisabeth C. Gaskell

Come sapete, bambini miei, vostra madre era orfana e figlia unica. Avrete anche sentito dire che vostro nonno era un uomo di chiesa sù nel Westmoreland, dove io sono nata. Io ero soltanto una ragazzina, e frequentavo la scuola del villaggio, quando un giorno vostra nonna venne a chiedere alla direttrice se c'era qualche alunna disposta a fare la bambinaia. Mi sentii molto orgogliosa, ve lo posso garantire, quando la direttrice fece il mio nome e mi descrisse come una ragazza forte, onesta e brava a cucire; disse che i miei genitori erano persone molto rispettabili, anche se erano poveri. Continua 

di Elisabeth C. Gaskell da IL VELO DISSOLTO



martedì 7 febbraio 2017

L'ALTRO DUELLO di Jorge Luis Borges

Sono ormai passati tanti anni da quando Carlos Reyles, figlio del romanziere, mi raccontò la storia ad Adrogué, una sera d'estate. Nel mio ricordo la lunga cronaca di un odio e il suo tragico finale si confondono adesso con l'odore medicinale degli eucalipti e la voce degli uccelli. Parlammo, come sempre, della intricata storia delle due patrie. Mi disse che dovevo sicuramente aver sentito nominare Juan Patricio Nolan, che si era conquistato fama di audace, di burlone e di scapestrato. Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges




lunedì 6 febbraio 2017

IL POZZO E IL PENDOLO di Edgar Allan Poe

Impia tortorum longos hic turba furores
Sanguinis innocui, non satiata, aluit.
Sospite nunc patria, fracto nunc funeris antro,
Mors ubi dira fuit vita salusque tenent.
(Quartina composta per l'ingresso di un mercato
destinato a essere costruito dove aveva sede
il Circolo dei Giacobini a Parigi.)

Stremato... ero stremato fino alla morte per quella lunga agonia; e quando infine mi slegarono e mi fu permesso di sedermi, mi sentii venir meno. La condanna – la terribile condanna a morte – fu l'ultima frase che mi giunse distintamente alle orecchie. Poi le voci degli inquisitori sembrarono confondersi in un brusio indefinito, come in un sogno. Quel suono mi riportava alla mente l'idea di rivoluzione ma forse solo perché, nella mia fantasia, l'associavo al ritmo di una macina da mulino. Tutto ciò non durò che un istante: subito dopo non udii più nulla. Nondimeno, ancora per qualche attimo, vidi – ma con quale orribile esagerazione! – vidi le labbra dei giudici vestiti di nero. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



domenica 5 febbraio 2017

I DEFLETTORI di Francesco Guccini

Dove sono finiti i deflettori che erano nelle automobili? Erano comodissimi. Si aprivano parzialmente ed entrava un soffio d'aria rinfrescante, potevi fumare senza impregnare di fumo l'abitacolo (già, a proposito, dove sono finiti anche i portaceneri delle automobili?). I Deflettori

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini





sabato 4 febbraio 2017

IL VELO DISSOLTO di George Eliot

Il momento della mia morte si avvicina. Negli ultimi tempi sono andato soggetto ad attacchi di angina pectoris, e da come vanno queste cose, stando a quel che dice il mio medico, posso sperare che la mia vita non si prolunghi ormai più di qualche mese. A meno che, dunque, io non sia afflitto, oltre che da facoltà mentali fuori del comune, anche da una costituzione fisica molto forte, non dovrò sopportare ancora per molto il gravoso fardello di questa esistenza terrena. Se fosse altrimenti — se dovessi vivere fino a quell'età alla quale la maggior parte degli uomini aspira e si prepara — saprei, per una volta, se la pena di un'attesa delusa può essere maggiore di quella provocata da una previsione esatta. Perché io prevedo il momento della mia morte e tutto quanto accadrà in quegli istanti estremi. Continua

da IL VELO DISSOLTO di George Eliot



giovedì 2 febbraio 2017

GLI OMETTI di Dino Coltro

Gli Ometi sono dei piccoli nani  che vivono in certe zone dell'Alto Adige. Si dice che Dio li abbia creati per popolare i monti aridi e poco abitati: per questo hanno le stesse sembianze degli uomini. Si fanno vedere solo nei luoghi ricchi di minerali che essi ricercano continuamente. Per questo, i Kanepi li incontrano volentieri perché in quel luogo "si cela arzento bono" dice un antico testo. Gli Ometti In Montagna

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



mercoledì 1 febbraio 2017

DELL'IMPORTANZA DELLE LETTERE MAIUSCOLE di Umberto Eco

Ogni mattina mi arrivano sul tavolo, per posta, almeno una decina di volumi in omaggio. Non credano i lettori giovani, agitati dalle mie stesse giovanili passioni che questo sia il felice coronamento di una lunga carriera. Dieci volumi al giorno sono una disgrazia (specie se tornate da un viaggio di una settimana), minacciano le fondamenta della vostra abitazione, vi sottopongono a scelte crudeli e soprattutto vi tolgono il delizioso piacere di andar per librerie a scoprir le novità. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco






martedì 31 gennaio 2017

L'AVAMPOSTO di Howard Phillips Lovecraft

Quando la sera raffredda il giallo fiume,
E l'ombra incede sui sentieri della giungla,
Il Palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante
Per un grande Re che ha paura di sognare.

Perché egli solo tra tutti gli uomini
Ha calpestato la palude che i serpenti fuggono;
E avanzano verso il tramonto,
E' arrivato alla prateria che si stende oltre.
Poesie Scelte

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft





domenica 29 gennaio 2017

VIRGIN di James Patterson

Il tramonto aveva tinto di un rosso sanguigno l'orizzonte oltre il profilo irregolare dei tetti di South Boston. Gli uccelli appollaiati sui cornicioni sembravano osservare la ragazza che camminava a passo lento sotto di loro.
Kathleen Beavier stava attraversando il lato in ombra della strada, che le appariva tanto sconosciuta e aliena quanto la remota superficie lunare. In realtà, il fatto che quel luogo fosse oscuro e sinistro era esattamente il motivo per cui si trovava lì. Morfologia e Retorica Dell'Anticristo

da VIRGIN di James Patterson




venerdì 27 gennaio 2017

JEMINA, RAGAZZA DI MONTAGNA di Francis Scott Fitzgerald

Una creatura selvaggia

Era notte sulle montagne del Kentucky. Vette selvagge sorgevano da ogni parte. Veloci ruscelli montani scorrevano rapidamente lungo le loro pendici.
Jemina Tantrum era giù al torrente, intenta a distillare whisky nella distilleria della sua famiglia.
Ella era la tipica montanara.
Era scalza. Le mani, largh e capaci, le penzolavano fin sotto le ginocchia. Il volto portava i segni della fatica. Sebbene avesse soltanto sedici anni, da una dozzina almeno manteneva i vecchi genitori, distillando whisky di montagna. Mai letto FSF?

RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald



giovedì 26 gennaio 2017

QUESTIONI OSPEDALIERE di Dino Buzzati

Con lei tra le braccia, tutta grondante sangue, mi infilai di corsa entro il recinto dell'ospedale passando da un cancello secondario ch'era semiaperto. Non so se ci fosse un custode, né se mi vide, né se mi gridò dietro. Nell'ansia che avevo di far presto non udii niente.
Molti padiglioni sorgevano nel vasto giardino. Sempre di corsa mi diressi al più vicino, salii la breve scalinata, fui nell'atrio. Passava un infermiere o qualcuno del genere, vestito d'un camice; e pareva avesse premura. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati




venerdì 20 gennaio 2017

L'EBREO ERRANTE di Dino Coltro

Favoleggiato nei filò dei contadini e nei teatri cittadini, l'Ebreo errante incarna l'uomo che offendendo il Cristo, non trova pace né riposo, condannato a camminare tra le genti fino al giorno del Giudizio. Nessuno gli offre ospitalità; chi lo fa, viene colpito da sventura.
La figura originale è l'ebreo che sulla via del Calvario rifiutò al Cristo sfinito e sanguinante, di sostare un attimo davanti alla sua porta. Cambia nome secondo le regioni, Lou Zuiteran nelle valli Valdesi, Calzolaio errante in Tirolo, ma è sempre lui, un passo dopo l'altro, mai stanco e sempre stanco sulle strade del mondo. La Leggenda

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



giovedì 19 gennaio 2017

VATHEK di William Beckford

Vathek, nono Califfo della stirpe degli Abbasidi, era figlio di Motassem, e nipote di Harun al-Rascid. Salito al trono nel fiore dell'età, le sue grandi doti facevano sperare ai sudditi un regno lungo e felice. Era d'aspetto avvenente e maestoso, ma, quando andava in collera, uno dei suoi occhi diventava così terribile che non si poteva sostenere lo sguardo, e lo sventurato sul quale quell'occhio si posava cadeva riverso e talvolta moriva all'istante. Sul Vathek di Beckford

da VATHEK di William Beckford




mercoledì 18 gennaio 2017

LE OSTERIE di Francesco Guccini

Ma ce ne sono ancora di osterie?
Da qualche parte in Italia forse si: in Veneto, per esempio, o nella Venezia Giulia, dove ancora, a primavera, aprono, sul Carso, le osmiza, voce slovena che deriva da sem, "otto". Per otto giorni infatti si permette ai contadini di aprire le loro cantine e vendere i prodotti senza imposizione fiscale.
Alla scoperta delle Osmize

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini






martedì 17 gennaio 2017

UNO SCONOSCIUTO ALLA PORTA di Wayne Wightman

E così, eccomi di nuovo alla prese con i freak. Il mondo non smette mai di stupirmi quando arriva a mettermi davanti alla porta di casa qualche scarto umano; costui, in particolare, con una faccia simile a un bersaglio per freccette parecchio usato, indossava un cappotto enorme e sudicio e guanti bianchi da giardiniere. Era estate, al primo imbrunire, poche tracce di un tramonto arancione ancora sulle cime degli alberi, e un tordo che cantava dal folto di una siepe di ligustro. Vivo in una zona graziosa, un cambiamento di cui avevo bisogno dal mio precedente affitto in un bilocale dalle finestre sbarrate con ubriachi decorativi sdraiati sui prati. Continua

di Wayne Wightman da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di aa vv



sabato 14 gennaio 2017

LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA di Edgar Allan Poe

Per lungo tempo la Morte Rossa aveva spopolato la contrada. Mai s’era vista una pestilenza tanto orribile, tanto fatale! Il male si attaccava al sangue, e si manifestava in tutto il rosso orrore del sangue. Chiazze purpuree sulla pelle,sulla pelle del volto in ispecie, rendevan le vittime così ripugnanti che venivan fuggite da tutti,lasciate senza conforto né aiuto. Il manifestarsi del male e il suo progredire e risolversi erano in tutto questione d’una mezz’ora. Ma il principe Prospero restava ugualmente felice e dimostrava il proprio coraggio e la propria sagacia. Quando vide che le sue terre s’erano per metà spopolate convocò un migliaio circa dei suoi amici, tutti pieni di vita e di baldanza, scegliendoli tra cavalieri e dame della sua corte, e riparò con essi nel remoto rifugio d’una delle sue abbazie fortificate, ch’era edifizio vasto e magnifico, creazione sua personale, di stile eccentrico e nondimeno grandioso, cinto di spesse ed alte mura nelle quali si aprivano delle porte di ferro.
Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



LA SIGNORA ANZIANA di Jorge Luis Borges

Il 14 gennaio 1941 María Justina Rubio de Jáuregui avrebbe compiuto cent'anni. Era l'unica figlia di combattenti della guerra d'Indipendenza che ancora non fosse morta. Il colonnello Mariano Rubio, suo padre, fu quel che senza irriverenza si potrebbe definire un padre della patria minore. Nato nella parrocchia della Merced, figlio di proprietari terrieri della provincia, venne promosso alfiere nell'esercito delle Ande, combatté a Chacabuco, nella disfatta di Cancha Rayada, a Maipú e, due anni dopo, ad Arequipa. Si narra che la vigilia di questa impresa lui e José de Olavarría si scambiarono le spade. Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges




mercoledì 11 gennaio 2017

IL DUELLO di Jorge Luis Borges

a Juan Osvaldo Viviano

Henry James - la cui opera mi è stata rivelata da una delle mie due protagoniste, la signora Figueroa - non avrebbe forse disdegnato la storia. Le avrebbe dedicato più di cento pagine di ironia e tenerezza, infiorate di dialoghi complicati e scrupolosamente ambigui. E non è escluso che vi avrebbe aggiunto qualche tratto melodrammatico. L'essenziale non avrebbe subìto modificazioni a causa dello scenario diverso: Londra o Boston. Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges






martedì 10 gennaio 2017

IL LAGO DELL'INCUBO di Howard Phillips Lovecraft

C'è un lago nella lontana Zan,
Aldilà dei soliti rifugi degli uomini,
Dove vaga, solo e in uno stato orrendo,
Uno spirito morto e desolato;
Uno spirito antico ed empio,
Continua

da L'IDOLO SENZA NOME  di Howard Phillips Lovecraft






sabato 7 gennaio 2017

LA CUCCETTA SUPERIORE di Francis Marion Crawford

Qualcuno chiese i sigari. Avevamo chiacchierato a lungo, e la conversazione cominciava a languire; il fumo del tabacco aveva impregnato i pesanti tendaggi, il vino era arrivato fino al cervello, intorpidendolo, ed era chiaro ormai che, se qualcuno non avesse fatto qualcosa per sollevare i nostri spiriti depressi, la riunione sarebbe giunta presto al suo epilogo naturale, e noi -gli ospiti- saremmo tornati a casa in fretta per andare a letto, con ottime probabilità di piombare in un sonno profondo. Una recensione

di Francis Marion Crawford da FANTASMI INGLESI di autori vari






venerdì 6 gennaio 2017

CONIGLI SOTTO LA LUNA di Dino Buzzati

Nel giardino la luna, e quel profumo d'erba e piante che ricorda certe lontanissime mattine (saranno mai esistite?) quando alle prime luci, con gli scarponi e il flobert , si usciva a caccia. Ma adesso c’è la luna quieta, le finestre sono spente, la fontana non getta più: silenzio. Sul prato quattro cinque piccole macchie nere. Ogni tanto si muovono con buffi salti veloci, senza il minimo rumore. All'ombra delle aiole, come aspettando. Sono i conigli. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati





mercoledì 4 gennaio 2017

IL SIGNOR ICKY di Francis Scott Fitzgerald

La scena rappresenta l'esterno di un cottage dell'Issacshire occidentale in un pomeriggio d'agosto disperatamente arcadico. Il signor Icky, bizzarramente vestito con il costume di un contadino elisabettiano, sta potando e cimando tra vasi e piantine. E' un vecchio ben oltre il fiore degli anni, non più giovane. Dal fatto che ha la "erre" moscia e che si è messo distrattamente la giubba al contrario, deduciamo che è o al di sotto o al di sopra delle comuni banalità della vita. Continua

da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ  di Francis Scott Fitzgerald




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