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Sound Of Kostia

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mercoledì 20 settembre 2017

IL BUCATO di Francesco Guccini

Oggi ci sono i detersivi.
Sono polveri magiche, hanno dentro additivi miracolosi, pozioni chimiche segrete che estraggono lo sporco (anche quello più cattivo, più difficile da estirpare) dalle fibre più intime e lo annientano, lo prendono a schiaffi, lo fanno scomparire. E ogni tanto un detersivo scopre una nuova formula più potente per cui quello vecchio, in confronto, faceva scappare da ridere. Vivi Con Stile

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



martedì 19 settembre 2017

IL TRONO DI SPADE 3° Il Regno Dei Lupi di George Raymond Richard Martin

PROLOGO
La lunga chioma della cometa lacerava l'alba, un rosso squarcio sanguinante sugli aspri artigli di granito della Roccia del Drago, come una ferita del cielo dalle sfumature cremisi e violette.
Maestro Cressen rimase immobile sulla balconata spazzata dal vento su cui davano le sue stanze. Era là che arrivavano i corvi messaggeri, al termine di un lungo volo. I loro escrementi punteggiavano i doccioni alti dodici piedi che torreggiavano ai lati dell'anziano sapiente: rappresentavano un cerbero e un grifone, due dei minacciosi bassorilievi che incombevano a migliaia dalle mura dell'antica fortezza. Continua

da IL TRONO DI SPADE - Il Regno dei Lupi di George Raymond Richard Martin





venerdì 15 settembre 2017

LE ANGUANE di Dino Coltro

Le credenze sulle Anguane (Angane, Agnis, Fane, Vivane ecc. secondo le zone) sono numerose e diffuse sopratutto nell'arco alpino. "A Cortina le Anguane stavano sopra Cadin, montgna che è a nordest del paese. A Lagusin, sotto Loreto Basso, avevano fama di bravissime, famose; persino lavoravano e ricamavano di notte. Vi è qualcuno che conserva fazzoletti ricamati da esse! a Cortina invece si chiama la liscia delle Anguane  il bucato mal riuscito, appunto per la loro abitudine di far tutto di notte, il che è impossibile che riesca bene". Una Leggenda

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



mercoledì 13 settembre 2017

LA TORRE EIFFEL di Dino Buzzati

Quando lavoravo nella costruzione della Torre Eiffel, quelli si erano tempi. E non sapevo di essere felice. La costruzione della Torre Eiffel fu una cosa bellissima e molto importante. Oggi voi non potete rendervene conto. Ciò che è oggi la Torre Eiffel ha ben poco a che fare con la realtà di allora. Intanto, le dimensioni. Si è come rat­trappita. Io le passo sotto, alzo gli occhi e guardo. Ma stento a riconoscere il mondo dove vissi i più bei giorni della mia vita. I turisti entrano nell'ascensore, salgono alla prima terrazza, salgono alla seconda terrazza, esclamano, ridono, prendono fotografie, girano pellicole a colori. Po­veracci, non sanno, non potranno mai sapere. Si legge nelle guide che la Torre Eiffel è alta trecento metri, più venti metri dell'antenna radio. Anche i giornali dell'epoca, prima ancora che cominciassero i lavori, dicevano cosi. E trecento metri al pubblico sembravano già una pazzia. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



martedì 12 settembre 2017

CYBERPUNK! di Mark Downham

da VAGUE n.21 Londra 1988

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SIAMO SU UN ASCENSORE PER L'INFERNO. E STIAMO ANDANDO GIU'
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NEL CYBERSPACE NESSUNO TI PUO' SENTIRE URLARE
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CIBERNETICA, sost. Studio del sistema di controllo e comunicazione negli animali e di dispositivi operanti elettricamente come le macchine da calcolo. (The Concise Oxford Dictionary)
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METROFAGA: UN VIRUS A TECNOLOGIA VIRTUALE ANNIDATO NELLA CULTURA UNDERGROUND DI RESISTENZA.
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SPUNTI DI CYBERPUNK

da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari





lunedì 11 settembre 2017

IL TRONO DI SPADE 2° Il Grande Inverno di George Raymond Richard Martin

Il Portale del cavallo di Vaes Dothrak era costituito da due immani stalloni di bronzo, i cui zoccoli anteriori salivano a incontrarsi in un vertiginoso arco a sesto acuto a cento piedi dal suolo.
Deanerys non riuscì a comprendere per quale ragione la città sacra dei Dothraki avesse un portale, dal momento che non aveva mura e nemmeno edifici visibili. Eppure il portale s’innalzava immenso, bellissimo, e i grandi stalloni incorniciavano la lontana montagna di rocce purpuree che si levava più oltre. I cavalli di bronzo proiettavano lunghe ombre sull’ondeggiante mare d’erba quando khal Drogo, affiancato dai cavalieri di sangue, guidò il khalasar sotto la loro arcata e poi lungo la via degli Dei. Continua

da IL TRONO DI SPADE 2° Il Grande Inverno di George Raymond Richard Martin




domenica 10 settembre 2017

L'ORRORE DI DUNWICH di Howard Phillips Lovecraft

1.
Quando un viaggiatore nel Massachusetts del centro-nord, prende la strada sbagliata al bivio del Picco Aylesbury, subito dopo Dean's Corners, entra in un territorio solitario e curioso. Il terreno sale, e i muretti in pietra bordati di rovi si stringono sempre più addosso ai solchi della strada polverosa e tutta curve. Gli alberi delle numerose striscie di bosco sembrano troppo grossi e le erbacce ed i cespugli crescono lussureggianti, come è raro che capiti nelle regioni abitate. Continua

da XINAIAN di Howard Phillips Lovecraft



sabato 9 settembre 2017

VIAGGIARE SU INTERNET di Umberto Eco

Quanti non hanno pianto sui treni, che uccidevano la poesia dei lunghi viaggi a piedi per la foresta o a cavallo per strade polverose. E poi, ecco i Grandi che hanno saputo parlarci della poesia (talora terribile) dei treni , da Tolstoj a Cendrars, a Butor sino a Montale. E' inutile, si può fantasticare e morire d'amore, di nostalgia, di paura, di eccitazione anche su una nave spaziale. Aforismi sui treni

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco




venerdì 8 settembre 2017

IL TRONO DI SPADE 1° Il Trono di Spade di George Raymond Richard Martin

PROLOGO
Le tenebre stavano avanzando.
-Meglio rientrare.- Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. -I bruti sono morti.-
-Da quando hai paura dei morti?- C'era l'accenno di un sorriso sul volto di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. -Ciò che è morto resta morto- disse -e noi non dovremmo averci niente a che fare.-
Il Sito Ufficiale

da IL TRONO DI SPADE 1° - Il Trono di Spade di George Raymond Richard Martin




giovedì 7 settembre 2017

LA CARTA CARBONE di Francesco Guccini

Una giovane amica ha scoperto qualche tempo fa, frugando nei cassetti della nonna, una risma di carta carbone. Questa amica, dicevo, è giovane, ma non abbastanza per non conoscere la carta carbone e l'uso che se ne faceva. Fosse stata giovanissima avrebbe del tutto ignorato cos'erano e a cosa servivano quegli strani fogli lucidi da una parte e apparentemente impregnati di una curiosa sostanza dall'altra. Perché, con l'avvento delle fotocopiatrici e dei computer, la carta carbone è finita nei cassetti dimenticati, se non gettata via. Basta, finita, oggi non si usa più. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini




mercoledì 30 agosto 2017

LA GIACCA STREGATA di Dino Buzzati

Benché io apprezzi l'eleganza nel vestire, non bado, di solito, alla perfezione o meno con cui sono tagliati gli abiti dei miei simili.
Una sera tuttavia, durante un ricevimento in una casa di Milano, conobbi un uomo dall'apparente età di quaranta anni, il quale letteralmente risplendeva per la bellezza, definitiva e pura, del vestito.
Non so chi fosse, lo incontravo per la prima volta, e alla presentazione, come succede sempre, capire il suo nome fu impossibile. Ma a un certo punto della sera mi trovai vicino a lui, e si cominciò a discorrere.
Sembrava un uomo garbato e civile, tuttavia con un alone di tristezza. Forse con esagerata confidenza - Dio me ne avesse distolto - gli feci i complimenti per la sua eleganza; e osai perfino chiedergli chi fosse il suo sarto. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



lunedì 28 agosto 2017

IL DIAVOLO IN AMORE di Jacques Cazotte

Capitolo Primo
Ero a venticinque anni capitano delle guardie del re di Napoli: stavamo molto insieme tra noi commilitoni, e vivevamo come tutti i giovani, cioè, di donne e di gioco, finché restava denaro in borsa; quando non avevamo più altra risorsa passavamo il tempo nei nostri alloggiamenti a filosofare. Una sera, dopo esserci sfibrati in ragionamenti di ogni specie intorno a un fiaschetto di vino di Cipro e a qualche castagna secca, il discorso cadde sulla Cabala e sui cabalisti.
Uno di noi pretendeva che fosse una scienza reale, le cui pratiche fossero cosa certa; quattro fra i più giovani replicavano che si trattava di un mucchio di assurdità, una truffa bella e buona per ingannare i creduloni e far ridere i bambini. Una Recensione

da IL DIAVOLO IN AMORE di Jacques Cazotte




domenica 27 agosto 2017

TEORIA DELLE OMBRE di Paolo Maurensig

Estoril, agosto 2012

Ancora una volta mi sveglio in piena notte, soffocato dalla calura di fine agosto, e nel ritrovarmi coricato nel letto di questo modesto albergo di Estoril mi sento sopraffatto dall'ansia. Quella domanda, che da anni mi ossessiona, non fa che amplificarsi nella solitudine e nel silenzio notturni, fino a diventare assordante: Riuscirò infine a trovare una risposta? su Fahrenheit

da TEORIA DELLE OMBRE di Paolo Maurensig




sabato 26 agosto 2017

GOMORRA E DINTORNI di Thomas Michael Disch

1
Le stelle, prima le meno luminose e poi via via anche le più brillanti, scomparvero nella luce sempre più intensa dell'alba, ma la massa scura della foresta che limitava il campo di granturco trattenne, ancora per un poco, le ombre della notte. Una brezza leggera soffiava dal lago, frusciando tra le foglie tenere del granturco. A poco a poco, verso oriente, la foresta si tinse di una luce verde grigiastra e i tre uomini in attesa nel campo indovinarono, benché non potessero ancora vedrlo, che era sorto il sole. La Trama

da GOMORRA E DINTORNI di Thomas Michael Disch




giovedì 24 agosto 2017

BEAT (Ma Che Colpa Abbiamo Noi) di Roberto Festi e Odoardo Semellini

Aveva ragione Tina Modotti quando considerando il frutto del suo lavoro di fotografa, in una lettera coglieva il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma che la fissa immutabile. Come non far propria quella considerazione, ossia: come non cogliere quel tragico conflitto, osservando le fotografie che ritraggono i protagonisti di quella stagione che comunemente chiamiamo del Beat Italiano? La Musica Beat In Italia

da BEAT (Ma Che Colpa Abbiamo Noi) di Roberto Festi e Odoardo Semellini




mercoledì 23 agosto 2017

MA NE ABBIAMO INVENTATE DAVVERO TANTE? di Umberto Eco

L'annuncio è apparso probabilmente su Internet ma non so dove, perché mi è stato passato per posta elettronica. E' una pseudoproposta commmerciale che pubblicizza una novità, il Built-in Orderly Organized Knowledge, la cui sigla dà BOOK, ovvero libro.
Niente fili, niente batteria, nessun circuito elettrico, nessun interruttore o bottone, è compatto e portatile, può essere usato anche seduti davanti al caminetto. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



lunedì 21 agosto 2017

IL DEMONE DELLA PERVERSITA' di Edgar Allan Poe

Nella considerazione delle facoltà e degli impulsi, dei prima mobilia dell'animo umano, i frenologi hanno dimenticato di far posto a un'inclinazione che, sebbene la sua esistenza di sentimento primitivo, radicale, irriducibile, risulti evidente, è sfuggita anche a tutti i moralisti che li hanno preceduti.
Nella pura arroganza della ragione, noi non ce ne siamo accorti.
E abbiamo lasciato che la sua presenza sfuggisse ai nostri sensi, nient'altro che per una incapacità di credere, per un difetto di fede; fosse poi fede nella Rivelazione o fede nella Cabala.
Mai ce n'è venuta l'idea, semplicemente a causa della sua supererogazione.
Non si è visto il bisogno di questo impulso, di questa tendenza. Non se n'è avvertita la necessità. Ammettendo, del resto, che la nozione di questo primum mobile si fosse imposta da sé, non avremmo potuto capire in qual modo essa potesse servire agli scopi dell'umanità, temporali od eterni. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe





domenica 20 agosto 2017

L'UOVO di Dino Buzzati

Nel giardino della villa Reale la Croce Viola Internazionale organizzò una grande caccia all'uovo riservata ai bambini minori di dodici anni. Biglietto, ventimila lire.
Le uova venivano nascoste sotto dei mucchi di fieno. Poi si dava il via. E tutte le uova che un bambino riusciva a scovare erano sue. Uova di tutti i generi e dimensioni, di cioccolata, di metallo, di cartone, contenenti oggetti bellissimi.
Gilda Soso, cameriera a ore, ne sentì parlare in casa Zernatta, dove lavorava. La signora Zernatta vi avrebbe portato tutti e quattro i suoi bambini, complessivamente ottantamila lire.

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati




sabato 19 agosto 2017

FUNGHI DA YUGGOTH di Howard Phillips Lovecraft

1. Il Libro

Il posto era scuro, polveroso e perso
Negli intrichi di Antichi vicoli intorno al porto,
Odorose di strane cose portate dagli oceani
E annebbiati da volute di foschia spinte dai venti occidentali,
Piccoli vetri a losanghe, oscurati dal fumo e dal ghiaccio,
Mostravano solo i libri, ammassati come alberi contorti.
Marcivano dal pavimento al soffitto: congerie
Di antico e decaduto sapere a basso costo.
Continua

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft



venerdì 18 agosto 2017

IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee

Anche gli avvocati sono stati bambini, immagino...
Charles Lamb

Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all’epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a palla ovale, Jem non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un po' più corto del destro; in piedi o camminando, il dorso della sinistra faceva un angolo retto con il corpo, e il pollice stava parallelo alla coscia, ma a Jem non importava un bel nulla: gli bastava poter continuare a giocare, poter passare o prendere la palla al volo. Continua

da IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee



martedì 15 agosto 2017

I SILVANI di Dino Coltro

L'iconografia rappresenta il dio Silvano con un falcetto nella mano destra e un ramo d'albero, in genere un pino, nella sinistra; vicino a lui, un cane con il muso alto, in attesa di un cenno.
E' il dio rustico delle selve e dei boschi e da lui discendono i Silvani che nelle tradizioni hanno subito notevoli mutazioni. Dai Silvani dei disegni dell'epoca etrusca, minuscoli, con coda e berrettino in testa, fino ai più moderni, sempre piccoli fino a essere invisibili, agili e dispettosi, buttano capelli e ragni nel paiolo dove cuoce la polenta, ne fanno di tutti i colori, come mescolare lo zucchero col sale. Silvano

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro


f

lunedì 14 agosto 2017

ORRORE IN BIBLIOTECA di Howard Phillips Lovecraft

(A Willis Conover Jr. 14 agosto 1936)

Il vostro catalogo di libri diabolici e proibiti è veramente impressionante, i soli nomi mi fanno tremare. Ho sentito parlare di uno solo, e si tratta (avrò la fortuna di scrivere quelle temibili parole?) del famigerato Ghorl Nigral di Mulder. Ne ho visto perfino una copia una volta, sebbene non l'abbia mai aperto né letto. Continua

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft








domenica 13 agosto 2017

I CARRI GOMMATI di Francesco Guccini

Fino agli anni Quaranta del secolo scorso ( e già dire secolo scorso, per chi ci è vissuto, è cosa che fa pensare e un poco rattrista. Il Duemila era così distante che pareva una data remota e improbabile. Cosa succederà allora? Ci saremo nel futuribile Duemila? Ma adesso che ci siamo, ci rendiamo conto che siamo già nel Duemila?), i carri dei carrettieri (o birrocciai) percorrevano ancora le strade delle periferie cittadine.
Il traffico era scarso, molte biciclette ma pochissime le automobili, tanto che i ragazzi di quei tempi potevano giocare a pallone in mezzo alla strada, spesso non ancora asfaltata. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



venerdì 11 agosto 2017

WILLIAM GIBSON O L'AVVENIRE REINVENTATO di Joel Sauchin

Nei racconti di Conurb Gibson ci traccia un'anticipazione riconoscibile e scrupolosamente estrapolata della nostra società moderna. Un avvenire dalle multiple sfacettature, complesso ed integrato in una visione globale che non deriva più da una formula usurata a base di robots, di astronavi, di imperi galattici, ma dalla biotecnologia, dalla cibernetica e  dalle nuove reti di comunicazione derivate dalle nostre tecnologie.
Come ha fatto rimarcare il suo incensore Bruce Sterling:-Nei testi di Gibson, ci si ritrova al livello della strada e dei vicoli ciechi, nel mondo duro e sudicio della sopravvivenza ad ogni costo, dove la tecnologia evoluta è presente come un costante subliminale rumore di fondo.-
(da Phenix n°16 Bruxelles 1989) Continua

di Joel Sauchin da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



mercoledì 9 agosto 2017

MATTATOIO N°5 di Kurt Vonnegut

E' tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò veramente di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.
Io tornai veramente a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell' Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane. Vonnegut e Dresda

da MATTATOIO N°5 ovvero la Crociata dei Bambini di Kurt Vonnegut




martedì 8 agosto 2017

LE GOBBE NEL GIARDINO di Dino Buzzati

Quando è scesa la notte a me piace fare una passeggiata nel giardino. Non crediate io sia ricco. Un giardino come il mio lo avete tutti. E più tardi capirete il perché. Nei buio, ma non è proprio completamente buio perché dalle finestre accese della casa un vago riverbero viene, nel buio io cammino sul prato, le scarpe un poco affondando nell'erba, e intanto penso, e pensando alzo gli occhi a guardare il cielo se è sereno e, se ci sono le stelle, le osservo domandandomi tante cose. Però certe notti non mi faccio domande, le stelle se ne stanno lassù sopra di me stupidissime e non mi dicono niente. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati






domenica 6 agosto 2017

RICORDATE TUTTI I SETTE NANI? di Umberto Eco

Un giochetto di società che si fa sovente è di vedere se qualcuno ricorda immediatamente tutti i nomi dei sette nani. La mia esperienza mi dice che (ammesso che si tratti di soggetti cresciuti su Biancaneve) le persone arrivano di solito a sei nani, ma si ingrippano sul settimo -e naturalmente il settimo cambia per ciascun soggetto. Potete provare anche coi sette re di Roma: una volta sarà Servio Tullio, l'altra Tullio Ostilio, ma uno dei sette rimane sempre imprendibile. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



sabato 5 agosto 2017

SOLARIS di Stanislaw Lem

L'arrivo

Alle 19.00, ora di bordo, passai tra quelli fermi accanto al pozzo e per gli scalini a mano scesi nella capsula. Ci stava giusto un uomo, con spazio appena sufficiente a muovere i gomiti. Una volta avvitato l'attacco al tubo sulla paratia, la tuta si gonfiò e da quell'istante non potei più fare il minimo movimento. Dritto, anzi sospeso in un cuscino d'aria, facevo corpo con lo scafo.
Alzando gli occhi vidi, attraverso la cupoletta di vetro, le pareti del pozzo e, sopra, la faccia di Moddard. L'angoscia dell'Assoluto

SOLARIS di Stanislaw Lem




venerdì 4 agosto 2017

IL MASSARIOL di Dino Coltro

Il Massariol nasce come il tarlo da un pezzo di legno, è un folletto tutto veneto, anche se ne troviamo di simili in altre tradizioni. A Venezia era considerato l'Omino della città, tanto da essere chiamato el Gobeto de Rialto.
Vibrante e pieno di brio, "il Massariol ne fa de tutti i segnati!, sempre in giro a combinare scherzi, tanto che di fronte a qualcosa di insolito, la gente esclamava "qua ghe sta Mazzariol!". Continua

da da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro





mercoledì 2 agosto 2017

IL SEPPELLIMENTO PREMATURO di Edgar Allan Poe

Vi sono alcuni argomenti d'interesse vivissimo, avvincenti, ma troppo totalitariamente orribili agli scopi di una giustificata invenzione. Da questi il romanziere puro deve astenersi, se non vuole offendere o disgustare. Possono essere trattati giustificatamente solo quando siano santificati e avvalorati dalla severità e dalla maestà del Vero. Noi ci emozioniamo, per esempio, di un'acutissima e "piacevolissima sofferenza" alle descrizioni del passaggio della Beresina, del terremoto di Lisbona, della peste di Londra, del massacro di San Bartolomeo, o della morte per soffocazione dei centoventitré prigionieri nel Black Hole di Calcutta. Continua

da IL SEPPELLIMENTO PREMATURO di Edgar Allan Poe




sabato 29 luglio 2017

CAMERA CON VISTA di Edward Morgan Forster

1 - Pensione Bertolini

-La signora non aveva il diritto di farlo- disse Miss Bartlett. - Non aveva assolutamente il diritto di farlo. Ci aveva promesso delle camere a sud, con vista, attigue, e invece eccoci qua, con due camere a nord, che danno sul cortile, e molto distanti l'una dall'altra. Oh Lucy!-
-E una cockney, per di più!- disse Lucy, che era stata ulteriormente rattristata dall'inaspettato accento della signora. Continua

da CAMERA CON VISTA di Edward Morgan Forster




mercoledì 14 giugno 2017

RISERVATISSIMA AL SIGNOR DIRETTORE di Dino Buzzati

Signor direttore, dipende soltanto da lei se questa confessione a cui sono dolorosamente costretto si convertirà nella mia salvezza o nella mia totale vergogna, disonore e rovina. È una lunga storia che non so neppure io come sia riuscito a tenere segreta. Né i miei cari, né i miei amici, né i miei colleghi ne hanno mai avuto il più lontano sospetto. Bisogna tornare indietro di quasi trent’anni. A quell’epoca ero semplice cronista nel giornale che lei adesso dirige. Ero assiduo, volonteroso, diligente, ma non brillavo in alcun modo. Alla sera, quando consegnavo al capocronista i miei brevi resoconti di furti, disgrazie stradali, cerimonie, avevo quasi sempre la mortificazione di vedermeli massacrare; interi periodi tagliati e completamente riscritti, correzioni, cancellature, incastri, interpolazioni di ogni genere. Benché soffrissi, sapevo che il capocronista non lo faceva per cattiveria. Anzi. Il fatto è che io ero, e sono, negato a scrivere. E se non mi avevano ancora licenziato era solo per il mio zelo nel raccogliere notizie in giro per la città. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



domenica 11 giugno 2017

CYBERIADE di Stanislaw Lem

Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per n.
Terminato che ebbe il marchingegno, lo collaudò chiedendogli di creare nacchere, poi noccioline e negligé - che la macchina debitamente fabbricò - e di nascondere il tutto in un narghilè pieno di nepente e di numerosi altri narcotici. Il congegno eseguì alla lettera le istruzioni.
Non ancora persuaso delle capacità della macchina Trurl le fece produrre, uno dopo l'altro, nodi, narcisi, nembi, nettare, nuclei, neutroni, nafta, nettapipe, ninfe, naiadi e natrium. Quest'ultimo non comparve, e Trurl, notevolmente scocciato, pretese una spiegazione. "Mai sentito parlarne" disse la macchina."Cosa?" fece il costruttore."Ma è soltanto il sodio. Sì, il metalloide, l'elemento chimico..." "Sodio comincia per s, ed io lavoro solo con le n". Continua

da CYBERIADE di Stanislaw Lem



sabato 10 giugno 2017

CYBERPUNK di Sandrone

Possiamo definirla come la fantascienza radicale degli anni '90, una corrente che da pochi anni sta svecchiando e ribaltando gli schemi dell'ormai vetusta fantascienza classica, quella di Asimov, amata sopratutto da chi fantascienza non ne legge.
Di legami con il passato ce ne sono parecchi, perché la fantascienza radicale nei contenuti e nelle forme, è sempre esistita, magari in parallelo con quella convenzionale.
Negli anni Sessanta-Settanta l'esponente più di spicco fu senz'altro Philip K. Dick. i suoi libri più riusciti sono dei veri e propri trip. Continua

di Sandrone da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari



giovedì 8 giugno 2017

I VENEZIANI di Dino Coltro

La tradizione sostiene che, in tempi ormai dimenticati, Colui che non si deve nominare, cioé Satana, istituì una scuola dove insegnava le arti magiche. Accettava come scolari esclusivamente giovani di bell'aspetto e intelligenti, conosciuti con il nome di Scolari della Scuola nera. Nel Sud Italia sono conosciuti come Greci del Levante. Dopo sette anni di corso, erano in grado di esercitare la magia.
Su Wikipedia

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



mercoledì 7 giugno 2017

LE GRANITE di Francesco Guccini

Io le chiamavo granatine, ma credo che il nome italiano sia granita. Si tratta, come tutti sanno, di ghiaccio tritato con aggiunta di uno sciroppo di vario tipo.
Certo, esistono ancora, non sono cose perdute, anche se oggi sono confezionate in maniera meno artigianale di un tempo; non di questo però voglio parlare, ma di ricordi personali legati alle granatine, o anche, se vogliamo, alla grattachecca romana o alle gremolate, come le chiamano da qualche parte. La Grattachecca

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



martedì 6 giugno 2017

LA CASSA OBLUNGA di Edgar Allan Poe

Qualche anno fa mi reci da Charleston, Carolina del Sud, a New York, a bordo del bastimento Indipendence, comandato dal capitano Hardy. Si doveva far vela il quindici del mese ch'era giugno, tempo permettendo; e il quattordici montai a bordo per sistemare certe cose nella mia cabina.
Trovai che si sarebbe stati in molti a viaggiare, compreso un eccezionale numero di donne. Sulla lista dei passeggeri figuravano parecchi nomi nomi di mia conoscenza; e tra essi fui ben lieto di leggere quello di mister Cornelius Wyatt, un giovane artista col quale ero in stretti rapporti d'amicizia. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



sabato 3 giugno 2017

PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea

L'ALBERO DEGLI UNGHERESI
Il miracolo si ripeté ogni giorno, per diversi mesi. Alla luce livida dell'alba, il tronco mutilato di un gelso si stagliava contro il cielo del Carso, proprio sopra le rovine del paese di San Martino. Era rimasto l'unico elemento verticale di un paesaggio che le artiglierie avevano raso al suolo e, benché rinsecchito e danneggiato, quel pezzo di legno continuava incredibilmente a resistere alle cannonate.
Sull'albero degli Ungheresi

da PALLE GIRATE E ALTRE STORIE di Michele D'Andrea





domenica 28 maggio 2017

IL GATTO NERO di Edgar Allan Poe

Per il racconto stranissimo eppure casalingo che mi metto a stendere per iscritto, non mi aspetto né chiedo di essere creduto. Sarebbe pazzia pretenderlo trattandosi di un caso nel quale i miei sensi rifiutano di prestar fede a loro stessi. Eppure matto non sono; e certissimamente non sogno. Ma domani morirò e oggi vorrei liberarmi l'anima di questo peso. Il mio scopo immediato è di mettere davanti al mondo in maniera chiara, succinta senza commenti, una serie di semplici avvenimenti domestici che nelle loro conseguenze mi hanno terrificato, torturato, annientato. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe





lunedì 15 maggio 2017

COPPI, BARTALI E LA MAGLIA NERA di Francesco Guccini

Nel dopoguerra l'Italia viaggiava su una bicicletta. Non c'era ancora la motorizzazione odierna, le prime utilitarie arriveranno solo qualche anno dopo; al massimo (grande audacia e ingegno nell'idea di procedere senza dover pigiare sui pedali) si attaccava a una ruota della bici un piccolo motore, che dava l'illusione di stare su una moto, ma la maggior parte della gente pedalava; pedalava sì. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



venerdì 5 maggio 2017

COME GIOCARE CON ALTAVISTA di Umberto Eco.

Dopo il mio intervento sulle traduzioni di internet, Enrico Pedemonte segnalava sul numero scorso che Altavista ha preparato, sempre su Internet, un servizio di traduzione per frasi che l'utente può proporre. Affascinato dalla prospettiva sono andato a fare alcuni esperimenti. Debbo dire che per espressioni molto brevi e semplici la macchinetta funziona.  Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco.



lunedì 1 maggio 2017

PRIMO MAGGIO di Francis Scott Fitzgerald

Vi era stata una guerra combattuta e vinta e le vie della grande città del popolo conquistatore erano attraversate da archi trionfali e vivide di fiori bianchi, rossi e rosa lanciati dalla folla. Per tutte le lunghe giornate di primavera i soldati di ritorno avevano percorso incolonnati la via principale preceduti dallo strepito dei tamburi e dai clangori allegri degli ottoni, mentre commercianti e impiegati interrompevano contrattazioni e conteggi e, pigiandosi alle finestre, volgevano con gravità verso i battaglioni che sfilavano i bianchi grappoli dei loro visi. Continua

da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald




mercoledì 26 aprile 2017

L'UMILTA' di Dino Buzzati

Un frate di nome Celestino si era fatto eremita ed era andato a vivere nel cuore della metropoli dove massima è la solitudine dei cuori e più forte è la tentazione di Dio. Perché meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote di asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati





venerdì 21 aprile 2017

GLI ALBERI FATATI di Dino Coltro

Per il contadino, l'albero è un essere dotato di cuore, sangue, pelle, sono chiamati in modo diverso come linfa, corteccia, radici. Addirittura diventano, secondo la tradizione celtica, personificazioni di deità, dimora di spiriti in relazione con il magico e il sacro.
Fiabe e leggende raccontano di vegetali che parlano, piangono e stillano sangue se qualcuno taglia o strappa un ramo. Il Tempio Della Ninfa

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



LA CITTA' DEL RICORDO PRE-COSMICO di Howard Phillips Lovecraft

(A Donald Wandrei, 21 Aprile 1927)

A mano a mano che il tempo passa, la mia predilezione per il panorama urbano si accresce; a tal punto che, attualmente, sono molto più sensibile all'architettura che a qualsiasi altra arte, fatta eccezione per quella soprannaturale della letteratura.
I panorami che preferisco sono quelli in cui il tramonto esercita una funzione trasfigurante o glorificante . L'Epistolario di Lovecraft

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft






mercoledì 19 aprile 2017

IL CUORE RIVELATORE di Edgar Allan Poe

Sì; è vero – sono nervosissimo, spaventevolmente nervoso – e lo sono stato sempre; ma perché volete pretendere ch’io sia pazzo? La malattia m’ha aguzzato i sensi, ma non li ha distrutti, non li ha ottusi. Più di tutti gli altri, avevo finissimo il senso dell’udito. Ho sentito tutte le cose del cielo e della terra. Ne ho sentite molte dell’inferno. E dite che son pazzo? State attenti! E osservate con quale precisione, con quale calma vi posso raccontare tutta la storia. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe



lunedì 17 aprile 2017

LA STORIA vol.7 Il 500: la nascita del mondo moderno.

Inizia l'età moderna: il quadro storico.

1. Il passaggio alla modernità

I caratteri della modernità, così come emergono nel processo di superamento della società feudale, non si possono ordinare secondo una scala gerarchica di priorità, per il motivo che sono tra loro intrecciati in modo stretto: coesistono e s'integrano a vicenda. Alcuni si possono fissare in date che conservano nella memoria storica un valore che non si può ignorare, anche se spesso tali date finiscono col distorcere la realtà ed oscurare altri fatti di eguale importanza, a loro volta capaci di segnare un'epoca. il XVI Secolo

da LA STORIA vol.7 di Autori Vari





domenica 16 aprile 2017

AD UN SOGNATORE di Howard Phillips Lovecraft

Scruto i tuoi tratti, calmi e bianchi
Alla luce del cero;
Le tue palpebre dalle scure ciglia, dietro il cui riparo
Ci sono occhi che non vedono domini terreni.
Continua

da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillip Lovecraft





venerdì 14 aprile 2017

L'UNICORNO di Arthur Conan Doyle

Non posso pretendere di riuscire a dire quello che accadde il giorno 14 dell'aprile scorso al numero 17 di Badderly  Gardens. Scritta nero su bianco, la mia ipotesi potrebbe sembrare troppo grossolana e grottesca per essere presa seriamente in considerazione. Eppure che qualcosa accadde, e che era di una natura tale che lascerà il suo segno su ciascuno di noi per il resto della vita, è un fatto certo, come possono affermare unanimemente cinque testimoni. Continua

da LA MUMMIA E ALTRI RACCONTI di Arthur Conan Doyle




giovedì 13 aprile 2017

PREFAZIONE A MIRRORSHADES di Bruce Sterling

Questo libro mette in mostra quegli scrittori che hanno avuto risalto in questa decade. La loro fedeltà alla cultura degli anni Ottanta li ha segnati come gruppo, come un nuovo movimento della fantascienza.
Questo movimento è stato in breve accolto e soprannominato con molte etichette: Radical Hard SF, Outlaws Technologists, Eighties Wave, Neuromantics, Mirrorshades Group.
Ma di tutte le etichette appiccicate e poi tolte durante gli anni Ottanta, una è rimasta: Cyberpunk. Continua

di Bruce Sterling CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari





mercoledì 12 aprile 2017

IL COLOMBRE di Dino Buzzati

Quando Stefano Roi compì i dodici anni, chiese in regalo a suo padre, capitano di mare e padrone di un bel veliero, che lo portasse con sé a bordo.
“Quando sarò grande” disse “voglio andar per mare come te. E comanderò delle navi ancora più belle e grandi della tua.”
“Che Dio ti benedica, figliolo” rispose il padre. E siccome proprio quel giorno il suo bastimento doveva partire, portò il ragazzo con sé.
Era una giornata splendida di sole; e il mare tranquillo. Stefano, che non era mai stato sulla nave, girava felice in coperta, ammirando le complicate manovre delle vele. E chiedeva di questo e di quello ai marinai che, sorridendo, gli davano tutte le spiegazioni.
Come fu giunto a poppa, il ragazzo si fermò, incuriosito, a osservare una cosa che spuntava a intermittenza in superficie, a distanza di due-trecento metri, in corrispondenza della scia della nave. Benché in bastimento già volasse, portato da un magnifico vento al giardinetto, quella cosa manteneva sempre la distanza. E, sebbene egli non ne comprendesse la natura, aveva qualcosa di indefinibile, che lo attraeva intensamente. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



sabato 8 aprile 2017

I CALENDARIETTI DEI BARBIERI di Francesco Guccini

Erano aperti anche la domenica mattina, i barbieri, per quelli che si azzimavano in vista delle imprese pomeridiane, andare a ballare, portare la morosa al cine, fare bella figura al bar con gli amici aspettando l’ora delle partite. Stavano poi chiusi il lunedì, come oggi, ma non aprono più la domenica mattina. Non ci sono più clienti domenicali? Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini



mercoledì 5 aprile 2017

LA VERA STORIA DEI PALI DEL PAPA di Umberto Eco

Da qualche tempo, quando su internet chiamate Altavista o un altro motore di ricerca per domandare che cosa vi sia su un certo argomento, trovate la solita lista dei siti e  in fondo a ciascuno l'indicazione che potete avere il messaggio tradotto istantaneamente nella vostra lingua (dall'inglese in italiano, tedesco, russo, giapponese, eccetera, oppure viceversa). Io ho lavorato di preferenza su siti inglesi chiedendo la traduzione in italiano, e il primo scossone l'ho avuto quando mi sono trovato un testo intitolato Gli Impianti di Shakespeare. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco





venerdì 31 marzo 2017

PRINCIPIO D'APRILE O FINE MARZO di Thomas Michael Disch

Una normale tazza da caffé. Il manico, per una pretesa di eleganza, era esageratamente piccolo. Un lieve e impalpabile velo di zucchero in polvere caduto dai biscottini Hostess sulla punta delle dita. Sulla superficie scura del caffé poteva vedere il riflesso della lampada fluorescente che aveva sopra la testa, un cerchio luminoso tremolante, spezzato in un punto soltanto. Quando si sarebbe alzato dal tavolo tavolo avrebbe baciato la moglie. Calcolo Della Pasqua

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




domenica 26 marzo 2017

VESPA di Valerio Boni

Le prime Vespa arrivate sulle strade italiane furono accolte da molti sorrisi ironici, anche se il momento economico non era dei più allegri. La seconda guerra mondiale era ufficialmente finita da meno di un anno, e le nuove proposte fuori dai canoni classici non erano accolte con lo spirito di oggi. Così non mancarono pronostici di vita molto breve per un veicolo tanto strano. La Storia

da VESPA di Valerio Boni


sabato 25 marzo 2017

IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges

In un esemplare del primo volume delle Mille e una notte (Londra 1840) di Lane, procuratomi dal mio caro amico Paulino Keins, scoprimmo il manoscritto che adesso tradurrò in spagnolo. L'elegante calligrafia - un'arte che le macchine da scrivere ci stanno insegnando a perdere - fa supporre che sia stato redatto intorno a quella stessa data. Lane prodigò, come si sa, le estese note esplicative; i margini abbondano di postille, punti interrogativi e a volte correzioni, la cui grafia è la stessa del manoscritto Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges



domenica 19 marzo 2017

IL ROMANZO DELLA POLVERE BIANCA di Arthur Machen

Mi chiamo Leicester; mio padre il generale Wyn Leicester, un raffinato ufficiale di artiglieria, morì cinque anni orsono in seguito a una complicata malattia di fegato contratta nel clima insalubre dell'India. Un anno dopo Francis, il mio unico fratello, ritornò a casa dopo una carriera universitaria eccezionalmente brillante e si stabilì a Londra, fermamente deciso a impadronirsi di ciò che giustamente è stato definito il grandioso mito della legge. Una Recensione

da LA PIRAMIDE DI FUOCO di Arthur Machen



lunedì 13 marzo 2017

LO STRANO CASO DELLE PALLE DI TOPO di Umberto Eco

Con la posta elettronica, che permette di girare un messaggio a moltissimi indirizzi in un colpo solo (e invitare ciascun destinatario a fare altrettanto, dando così vita alle più grandi catene di S.Antonio della storia) si è diffuso un altro simpatico vezzo accademico, lo scambio di facezie, dalla barzelletta nuda e cruda al giochino linguistico più sofisticato. Non si può più raccontare una storiella a un collega che quello ti risponde che l'ha già ricevuta per e-mail. Nelle ultime settimane i più severi studiosi della penisola sono stati coinvolti nella faccenda delle palle del topo. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco



sabato 11 marzo 2017

LA STORIA vol. 11 Risorgimento e Rivoluzioni Nazionali

IL SECOLO DELLE NAZIONALITA': IL QUADRO STORICO

1. Nazioni, rivoluzioni, guerre d'indipendenza e guerre civili.

Quando l'insurrezione del 1830, in soli tre giorni (Les Trois Glorieuses) e praticamente nella sola Parigi, spazzò via ciò che rimaneva dell'antico regime borbonico, inaugurando la monarchia costituzionale di Filippo d'Orleans, apparve chiaramente agli occhi dell'intera Europa quanto in realtà superficiale ed effimera fosse stata in Francia la Restaurazione; e la nazione francese, che era nata attraverso i travagli di lotte sanguinose dell'età napoleonica, riapparve sulla scena del mondo, primo grande Stato nazionale moderno accanto alla Gran Bretagna. Il Contesto Storico

da LA STORIA vol.11 di Autori Vari






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