da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
Cookies Alert
Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.
Pagine
giovedì 28 luglio 2011
IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
Attraversato il bosco, scesi alla riva dello Yann, e là trovai, com'era stato profetizzato, la nave Uccello del Fiume, pronta a mollare gli ormeggi. Il capitano stava seduto, a gamb incrociate, sulla bianca coperta, la scimitarra al fianco, affondata nella sua guaina smaltata di pietre preziose; e i marinai scioglievano le agili vele per guidare la nave al centro dello Yann, e intanto cantavano vecchie canzoni di pace. Le Meravigliose Storie di Lord Dunsany
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
mercoledì 27 luglio 2011
LE TRE CASETTE di Italo Calvino
Una povera donna morendo chiamò le tre figliole e così parlò:- Figlie mie, fra poco sarò morta e voi rimarrete sole al mondo. Quando non ci sarò più fate così: andate dai vostri zii e fatevi costruire una casetta per ciascuna. Vogliatevi bene. Addio-. E spirò. Le tre ragazze uscirono piangendo. Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
lunedì 25 luglio 2011
IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI di Italo Calvino
Un ricco mercante aveva un filiolo a nome Bobo, sveglio d'ingegno e con gran voglia di imparare. Il padre lo affidò a un maestro assai dotto, perchè gl'insegnasse tutte le lingue.
Finiti gli studi, Bobo tornò a casa e una sera passeggiava col padre pel giardino. Su un albero, gridavano i passeri: un cinguettìo da assordare.
-Questi passeri mi rompono i timpani ogni sera,- disse il mercante tappandosi le orecchie.
E Bobo:- Volete che vi spieghi cosa stanno dicendo?
Il padre lo guardò stupito.-Come vuoi sapere cosa dicono i passeri? Sei forse un indovino?
-No, ma il maestro m'ha insegnato il linguaggio di tutti gli animali.
-Oh, li ho spesi bene i miei soldi!- disse il padre. Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Finiti gli studi, Bobo tornò a casa e una sera passeggiava col padre pel giardino. Su un albero, gridavano i passeri: un cinguettìo da assordare.
-Questi passeri mi rompono i timpani ogni sera,- disse il mercante tappandosi le orecchie.
E Bobo:- Volete che vi spieghi cosa stanno dicendo?
Il padre lo guardò stupito.-Come vuoi sapere cosa dicono i passeri? Sei forse un indovino?
-No, ma il maestro m'ha insegnato il linguaggio di tutti gli animali.
-Oh, li ho spesi bene i miei soldi!- disse il padre. Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
venerdì 22 luglio 2011
CARCASSONNE di Lord Dunsany
In una lettera di un amico che non ho mai visto,
uno di coloro che leggono i miei libri,
era citata questa frase:
-Quanto a lui, non è mai venuto a Carcassonne.-
Ne ignoro l'origine, ma su di essa ho scritto questo racconto.
Quando Camorak regnava su Arn, e il mondo era più bello, egli indisse una festa per tutta la foresta per festeggiare lo splendore della sua giovinezza.
Dicono che la sua casa ad Arn fosse immensa e altissima, e il tetto era dipinto di azzurro; e quando calava la sera, gli uomini si inerpicavano su scale a pioli e accendevano le centinaia di candele che pendevano dal sottili catene. E dicono anche che a volte veniva una nube, e si infilava dall'alto di una delle finestre circolari, e avvolgeva la vetta dell'edificio, come la bruma del mare avvolge la cresta acuminata di una scogliera, dove un antico vento ha soffiato da sempre ( trascinando via migliaia di foglie e migliaia di secoli; le une e gli altri non significavano nulla per lui; non deve vassallaggio al tempo). Una biografia di Lord Dunsany
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
uno di coloro che leggono i miei libri,
era citata questa frase:
-Quanto a lui, non è mai venuto a Carcassonne.-
Ne ignoro l'origine, ma su di essa ho scritto questo racconto.
Quando Camorak regnava su Arn, e il mondo era più bello, egli indisse una festa per tutta la foresta per festeggiare lo splendore della sua giovinezza.
Dicono che la sua casa ad Arn fosse immensa e altissima, e il tetto era dipinto di azzurro; e quando calava la sera, gli uomini si inerpicavano su scale a pioli e accendevano le centinaia di candele che pendevano dal sottili catene. E dicono anche che a volte veniva una nube, e si infilava dall'alto di una delle finestre circolari, e avvolgeva la vetta dell'edificio, come la bruma del mare avvolge la cresta acuminata di una scogliera, dove un antico vento ha soffiato da sempre ( trascinando via migliaia di foglie e migliaia di secoli; le une e gli altri non significavano nulla per lui; non deve vassallaggio al tempo). Una biografia di Lord Dunsany
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
giovedì 21 luglio 2011
IL GIOCATORE DI BILIARDO di Italo Calvino
C'era una volta un giovane che passava la giornata nel caffè, e sfidava tutti a biliardo. Un giorno, in un caffè, incontrò un signore forestiero:
-Facciamo una partita a biliardo?- gli disse il giovane.
-Facciamola.
-Cosa ci giochiamo?
-Se vince, le do mia figlia in sposa,- disse il forestiero.
Fecero la partita e vinse il giovane.
Il forestiero disse:- Bene. Io sono il Re del Sole. Presto le scriverò-. E nado via.
Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
-Facciamo una partita a biliardo?- gli disse il giovane.
-Facciamola.
-Cosa ci giochiamo?
-Se vince, le do mia figlia in sposa,- disse il forestiero.
Fecero la partita e vinse il giovane.
Il forestiero disse:- Bene. Io sono il Re del Sole. Presto le scriverò-. E nado via.
Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
mercoledì 20 luglio 2011
LA SPADA E L'IDOLO di Lord Dunsany
Era un freddo e lento crepuscolo invernale nell'età della pietra; il sole era tramontato, fiammeggiante, dietro le piane di Thold; non una nuvola in cielo, solo il gelido azzurro e l'imminenza delle stelle; la superficie della terra addormentata cominciava ad indurirsi col freddo della notte. In quel momento si mossero nelle loro tane, si scossero e uscirono furtivamente quei figli della terra per cui è legge uscire a vagare appena calano le tenebre. Camminavano per la pianura zampettando silenziosi; i loro occhi brillavano nell'oscurità, e le loro traiettorie si intrecciavano. Misteri Marsicani
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
martedì 19 luglio 2011
DOVE SALE E SCENDE LA MAREA di Lord Dunsany
Sognai d'aver commesso un atto orribile, tanto orribile, che mi fu negata sepoltura in terra e in mare, neppure v'era l'inferno per me.
Attesi alcune ore con questa certezza. Allora vennero i miei amici, e segretamente mi assassinarono, e con rito antico, fra grandi torce accese, mi portarono via.
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
Una biografia di Dunsany
Attesi alcune ore con questa certezza. Allora vennero i miei amici, e segretamente mi assassinarono, e con rito antico, fra grandi torce accese, mi portarono via.
da IL PAESE DELLO YANN di Lord Dunsany
Una biografia di Dunsany
Iscriviti a:
Post (Atom)