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sabato 2 dicembre 2017

LE UOVA SOTTO CALCE di Francesco Guccini

Un tempo, nei mesi invernali, le galline misteriosamente smettevano di fare le uova.
Era certamente un loro diritto, si riposavano dalle fatiche primaverili ed estive. Ma com'é che oggi le galline sfornano uova tutto l'anno? Hanno sindacati meno efficienti? Sono pagate di più? Il fatto è che adesso le galline non hanno un attimo di sosta e le uova non mancano mai. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini








venerdì 1 dicembre 2017

COLUI CHE SUSSURRAVA NELLE TENEBRE di Howard Phillips Lovecraft

1. Tenete ben presente che alla fine non ebbi una vera e propria visione di un qualche orrore. Dire che la causa delle mie deduzioni fu uno sconvolgimento psichico, l'ultimo colpo che mi fece fuggire a precipizio dalla solitaria fattoria degli Akeley, correndo in automobile di notte attraverso le selvagge colline a cupola del Vermont, significava ignorare i semplici fatti della mia esperienza finale. Continua

da XINAIAN di Howard Phillips Lovecraft



mercoledì 29 novembre 2017

L'ORCO di Dino Coltro

Di solito, l'Orco è descritto come un Omone grande e grosso, fa paura solo al nominarlo. Il suo nome, infatti, conserva qualcosa dell'antica credenza che lo riteneva custode e signore dell'oscuro mondo dei morti, l'Orcus romano o l'Ade della mitologia greca. La Leggenda

da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro



lunedì 27 novembre 2017

TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA di Raffaele Alberto Ventura

1 LA CAMERA OSCURA

La realizzazione personale di un borghese
non vale il denaro che costa.
Francesco Pacifico, Class

Dalla classe agiata alla classe disagiata

Contrariamente a quello che sostengono i contabili, l'economia non è sempre razionale. Come in un racconto horror di Lovecraft qualcosa di antico, di tribale, continua a riaffiorare da sotto la sua scorza. è l'inconscio delle classi che parla attraverso le nostre azioni. Le scelte individuali sfuggono spesso alla logica dell'utilità marginale, non rispettano la gerarchia dei bisogni, talvolta risultano apertamente incoerenti. La colpa è, tra le altre cose, dell'effetto Veblen. Eschaton

da TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA di Raffaele Alberto Ventura



venerdì 24 novembre 2017

LA BOTTE DI AMONTILLADO di Edgar Allan Poe

Avevo sopportato come meglio avevo potuto le mille offese di Fortunato. Ma quando egli si spinse sino ad insultarmi giurai vendetta. Voi però che ben conoscete la natura del mio animo non immaginerete certo che io possa avere espresso alcuna minaccia. Mi sarei vendicato col tempo; questo lo avevo ben stabilito, ma la determinazione stessa con la quale avevo deciso di agire precludeva ogni idea di rischio. Non soltanto dovevo punire, ma dovevo farlo senza riportarne danno. Un torto non è riparato, se la punizione ricade sul vendicatore; e rimane ugualmente inespiato, se il vendicatore non riesce a farsi riconoscere da colui che gli ha recato offesa. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe




sabato 11 novembre 2017

SULL'UTILITA' DEL PIRATAGGIO INFORMATICO di Jean Yves Sparfel

da "Terminal", n°47, Parigi, 1989

Questo incontro di esperti informatici, provenienti da una dozzina di paesi diversi, ha deciso di riaffermare la necessità di un etica di libertà e di democrazia nel processo di informatizzazione della società e di confrontare le pratiche, gli obiettivi degli hackers di fronte alla repressione.
Chi sono questi hackers? Tre giorni, un ambiente particolare, ci hanno permesso di saperne di più. Continua

di Jean Yves Sparfel da CYBERPUNK Antologia di Autori Vari




venerdì 10 novembre 2017

IL GRANDE TIRATORE di Kurt Vonnegut

1
A tutti i non-nati, a tutti i nascituri, a tutti gli innocenti grumetti di indifferenziata nientità: Alla larga dalla vita!
Io me la sono beccata, la vita. Io mi sono ammalato di vita. Ero anch'io un batuffolo di indifferenziata nientità, e poi, pifff, s'è aperto improvvisamente uno spiraglio, uno spioncino. Luce e rumore si sono riversati dentro il nulla. Delle voci hanno cominciato a descrivere me e il mio ambiente. Non potevo reclamare, contro quello che dicevano, né ricorrere in appello. Continua

da IL GRANDE TIRATORE di Kurt Vonnegut




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