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mercoledì 13 settembre 2017

LA TORRE EIFFEL di Dino Buzzati

Quando lavoravo nella costruzione della Torre Eiffel, quelli si erano tempi. E non sapevo di essere felice. La costruzione della Torre Eiffel fu una cosa bellissima e molto importante. Oggi voi non potete rendervene conto. Ciò che è oggi la Torre Eiffel ha ben poco a che fare con la realtà di allora. Intanto, le dimensioni. Si è come rat­trappita. Io le passo sotto, alzo gli occhi e guardo. Ma stento a riconoscere il mondo dove vissi i più bei giorni della mia vita. I turisti entrano nell'ascensore, salgono alla prima terrazza, salgono alla seconda terrazza, esclamano, ridono, prendono fotografie, girano pellicole a colori. Po­veracci, non sanno, non potranno mai sapere. Si legge nelle guide che la Torre Eiffel è alta trecento metri, più venti metri dell'antenna radio. Anche i giornali dell'epoca, prima ancora che cominciassero i lavori, dicevano cosi. E trecento metri al pubblico sembravano già una pazzia. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati



martedì 12 settembre 2017

CYBERPUNK! di Mark Downham

da VAGUE n.21 Londra 1988

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SIAMO SU UN ASCENSORE PER L'INFERNO. E STIAMO ANDANDO GIU'
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NEL CYBERSPACE NESSUNO TI PUO' SENTIRE URLARE
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CIBERNETICA, sost. Studio del sistema di controllo e comunicazione negli animali e di dispositivi operanti elettricamente come le macchine da calcolo. (The Concise Oxford Dictionary)
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METROFAGA: UN VIRUS A TECNOLOGIA VIRTUALE ANNIDATO NELLA CULTURA UNDERGROUND DI RESISTENZA.
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SPUNTI DI CYBERPUNK

da CYBERPUNK ANTOLOGIA di Autori Vari





lunedì 11 settembre 2017

IL TRONO DI SPADE 2° Il Grande Inverno di George Raymond Richard Martin

Il Portale del cavallo di Vaes Dothrak era costituito da due immani stalloni di bronzo, i cui zoccoli anteriori salivano a incontrarsi in un vertiginoso arco a sesto acuto a cento piedi dal suolo.
Deanerys non riuscì a comprendere per quale ragione la città sacra dei Dothraki avesse un portale, dal momento che non aveva mura e nemmeno edifici visibili. Eppure il portale s’innalzava immenso, bellissimo, e i grandi stalloni incorniciavano la lontana montagna di rocce purpuree che si levava più oltre. I cavalli di bronzo proiettavano lunghe ombre sull’ondeggiante mare d’erba quando khal Drogo, affiancato dai cavalieri di sangue, guidò il khalasar sotto la loro arcata e poi lungo la via degli Dei. Continua

da IL TRONO DI SPADE 2° Il Grande Inverno di George Raymond Richard Martin




domenica 10 settembre 2017

L'ORRORE DI DUNWICH di Howard Phillips Lovecraft

1.
Quando un viaggiatore nel Massachusetts del centro-nord, prende la strada sbagliata al bivio del Picco Aylesbury, subito dopo Dean's Corners, entra in un territorio solitario e curioso. Il terreno sale, e i muretti in pietra bordati di rovi si stringono sempre più addosso ai solchi della strada polverosa e tutta curve. Gli alberi delle numerose striscie di bosco sembrano troppo grossi e le erbacce ed i cespugli crescono lussureggianti, come è raro che capiti nelle regioni abitate. Continua

da XINAIAN di Howard Phillips Lovecraft



sabato 9 settembre 2017

VIAGGIARE SU INTERNET di Umberto Eco

Quanti non hanno pianto sui treni, che uccidevano la poesia dei lunghi viaggi a piedi per la foresta o a cavallo per strade polverose. E poi, ecco i Grandi che hanno saputo parlarci della poesia (talora terribile) dei treni , da Tolstoj a Cendrars, a Butor sino a Montale. E' inutile, si può fantasticare e morire d'amore, di nostalgia, di paura, di eccitazione anche su una nave spaziale. Aforismi sui treni

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco




venerdì 8 settembre 2017

IL TRONO DI SPADE 1° Il Trono di Spade di George Raymond Richard Martin

PROLOGO
Le tenebre stavano avanzando.
-Meglio rientrare.- Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. -I bruti sono morti.-
-Da quando hai paura dei morti?- C'era l'accenno di un sorriso sul volto di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. -Ciò che è morto resta morto- disse -e noi non dovremmo averci niente a che fare.-
Il Sito Ufficiale

da IL TRONO DI SPADE 1° - Il Trono di Spade di George Raymond Richard Martin




giovedì 7 settembre 2017

LA CARTA CARBONE di Francesco Guccini

Una giovane amica ha scoperto qualche tempo fa, frugando nei cassetti della nonna, una risma di carta carbone. Questa amica, dicevo, è giovane, ma non abbastanza per non conoscere la carta carbone e l'uso che se ne faceva. Fosse stata giovanissima avrebbe del tutto ignorato cos'erano e a cosa servivano quegli strani fogli lucidi da una parte e apparentemente impregnati di una curiosa sostanza dall'altra. Perché, con l'avvento delle fotocopiatrici e dei computer, la carta carbone è finita nei cassetti dimenticati, se non gettata via. Basta, finita, oggi non si usa più. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini




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