da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
Cookies Alert
Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.
Pagine
domenica 5 febbraio 2017
I DEFLETTORI di Francesco Guccini
Dove sono finiti i deflettori che erano nelle automobili? Erano comodissimi. Si aprivano parzialmente ed entrava un soffio d'aria rinfrescante, potevi fumare senza impregnare di fumo l'abitacolo (già, a proposito, dove sono finiti anche i portaceneri delle automobili?). I Deflettori
da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
sabato 4 febbraio 2017
IL VELO DISSOLTO di George Eliot
Il momento della mia morte si avvicina. Negli ultimi tempi
sono andato soggetto ad attacchi di angina pectoris, e da come
vanno queste cose, stando a quel che dice il mio medico,
posso sperare che la mia vita non si prolunghi ormai più di
qualche mese. A meno che, dunque, io non sia afflitto, oltre
che da facoltà mentali fuori del comune, anche da una costituzione
fisica molto forte, non dovrò sopportare ancora per
molto il gravoso fardello di questa esistenza terrena. Se fosse
altrimenti — se dovessi vivere fino a quell'età alla quale la
maggior parte degli uomini aspira e si prepara — saprei, per
una volta, se la pena di un'attesa delusa può essere maggiore
di quella provocata da una previsione esatta. Perché io prevedo
il momento della mia morte e tutto quanto accadrà in quegli
istanti estremi. Continua
da IL VELO DISSOLTO di George Eliot
da IL VELO DISSOLTO di George Eliot
giovedì 2 febbraio 2017
GLI OMETTI di Dino Coltro
Gli Ometi sono dei piccoli nani che vivono in certe zone dell'Alto Adige. Si dice che Dio li abbia creati per popolare i monti aridi e poco abitati: per questo hanno le stesse sembianze degli uomini. Si fanno vedere solo nei luoghi ricchi di minerali che essi ricercano continuamente. Per questo, i Kanepi li incontrano volentieri perché in quel luogo "si cela arzento bono" dice un antico testo. Gli Ometti In Montagna
da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro
da GNOMI, ANGUANE E BASILISCHI di Dino Coltro
mercoledì 1 febbraio 2017
DELL'IMPORTANZA DELLE LETTERE MAIUSCOLE di Umberto Eco
Ogni mattina mi arrivano sul tavolo, per posta, almeno una decina di volumi in omaggio. Non credano i lettori giovani, agitati dalle mie stesse giovanili passioni che questo sia il felice coronamento di una lunga carriera. Dieci volumi al giorno sono una disgrazia (specie se tornate da un viaggio di una settimana), minacciano le fondamenta della vostra abitazione, vi sottopongono a scelte crudeli e soprattutto vi tolgono il delizioso piacere di andar per librerie a scoprir le novità. Continua
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
martedì 31 gennaio 2017
L'AVAMPOSTO di Howard Phillips Lovecraft
Quando la sera raffredda il giallo fiume,
E l'ombra incede sui sentieri della giungla,
Il Palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante
Per un grande Re che ha paura di sognare.
Perché egli solo tra tutti gli uomini
Ha calpestato la palude che i serpenti fuggono;
E avanzano verso il tramonto,
E' arrivato alla prateria che si stende oltre.
Poesie Scelte
da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft
E l'ombra incede sui sentieri della giungla,
Il Palazzo di Zimbabwe si accende d'un bagliore accecante
Per un grande Re che ha paura di sognare.
Perché egli solo tra tutti gli uomini
Ha calpestato la palude che i serpenti fuggono;
E avanzano verso il tramonto,
E' arrivato alla prateria che si stende oltre.
Poesie Scelte
da L'IDOLO SENZA NOME di Howard Phillips Lovecraft
domenica 29 gennaio 2017
VIRGIN di James Patterson
Il tramonto aveva tinto di un rosso sanguigno l'orizzonte oltre il profilo irregolare dei tetti di South Boston. Gli uccelli appollaiati sui cornicioni sembravano osservare la ragazza che camminava a passo lento sotto di loro.
Kathleen Beavier stava attraversando il lato in ombra della strada, che le appariva tanto sconosciuta e aliena quanto la remota superficie lunare. In realtà, il fatto che quel luogo fosse oscuro e sinistro era esattamente il motivo per cui si trovava lì. Morfologia e Retorica Dell'Anticristo
da VIRGIN di James Patterson
Kathleen Beavier stava attraversando il lato in ombra della strada, che le appariva tanto sconosciuta e aliena quanto la remota superficie lunare. In realtà, il fatto che quel luogo fosse oscuro e sinistro era esattamente il motivo per cui si trovava lì. Morfologia e Retorica Dell'Anticristo
da VIRGIN di James Patterson
venerdì 27 gennaio 2017
JEMINA, RAGAZZA DI MONTAGNA di Francis Scott Fitzgerald
Una creatura selvaggia
Era notte sulle montagne del Kentucky. Vette selvagge sorgevano da ogni parte. Veloci ruscelli montani scorrevano rapidamente lungo le loro pendici.
Jemina Tantrum era giù al torrente, intenta a distillare whisky nella distilleria della sua famiglia.
Ella era la tipica montanara.
Era scalza. Le mani, largh e capaci, le penzolavano fin sotto le ginocchia. Il volto portava i segni della fatica. Sebbene avesse soltanto sedici anni, da una dozzina almeno manteneva i vecchi genitori, distillando whisky di montagna. Mai letto FSF?
RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald
Era notte sulle montagne del Kentucky. Vette selvagge sorgevano da ogni parte. Veloci ruscelli montani scorrevano rapidamente lungo le loro pendici.
Jemina Tantrum era giù al torrente, intenta a distillare whisky nella distilleria della sua famiglia.
Ella era la tipica montanara.
Era scalza. Le mani, largh e capaci, le penzolavano fin sotto le ginocchia. Il volto portava i segni della fatica. Sebbene avesse soltanto sedici anni, da una dozzina almeno manteneva i vecchi genitori, distillando whisky di montagna. Mai letto FSF?
RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald
Iscriviti a:
Post (Atom)