Cookies Alert



Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.

sabato 27 agosto 2016

POLVERE DI LUNA, PROFUMO DI FIENO E MATERIALISMO DIALETTICO

1.
Stava morendo per la Scienza.
Questo era, infatti, un vero e proprio mausoleo della fisica. Tutte le grandi intelligenze delle epoche antiche erano qui cristallizzate nella roccia: Arpalo, Platone, Archimede, Tycho, Longomontanus e Faraday. E, sulla faccia nascosta, una schiera più recente di suoi compatrioti: Kozyrev, Eserski, Pavlov. Un grande onore, quindi, essere il primo a raggiungerli fin li di persona, moderno Ganimede rapito nell'Olimpo. I Big della Matematica

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Dish




lunedì 22 agosto 2016

LA VECCHIA

1.
-Credete nei fantasmi?-, chiesi a Runciman.
Era così difficile trascorrere qualche ora con lui, e per questo, più che per qualsiasi altro motivo, fui costretto a rivolgergli una domanda tanto banale.
Voi forse conoscete i suoi libri - Il Fuggiasco, L'Olmo, Cristallo e Lume di Candela- ma è più probabile che non li conosciate affatto. Runciman rientra in quella categoria di scrittori non di alta levatura i quali, in quest'epoca di immensa superproduzione di libri, riescono ad essere piuttosto costanti e pubblicano ogni autunno il loro romanzo, col quale ottengono elogi e consensi entusiasti da parte di una certa critica. Storie di Fantasmi.

di Hugh Walpole da FANTASMI INGLESI di aa vv




domenica 21 agosto 2016

AL LARGO DI PHILLIPSPORT

La prima scossa fu registrata verso le nove e mezzo, durante l'intervallo del concerto della domenica sera, che Martha non perde mai. Stavano parlando, e io ero in piedi su una sedia, intento a caricare la pendola come faccio sempre a quell'ora. Mi sembrò ad un tratto che la sedia sotto di me cominciasse ad ondeggiare, e poi la pendola uscì dalla nicchia e mi cadde addosso facendomi ruzzolare rovinosamente a terra.

da MOSTRI DEL CIELO E DELLA TERRA di Peter Schuyler Miller




venerdì 19 agosto 2016

STORIA DI ROSENDO JUDREZ

Saranno state le undici di sera; io ero entrato nello spaccio, che adesso è un bar, tra calle Bolivar e calle Venezuela. Da un angolo l'uomo mi fece un cenno. Doveva esserci in lui qualcosa di autoritario, perché gli diedi retta immediatamente. Era seduto a uno dei tavolini; avvertii inspiegabilmente che era lì da un bel pezzo, davanti al suo bicchiere vuoto. Non era né alto né basso; sembrava un onesto artigiano, forse di origini contadine. Continua

da IL MANOSCRITTO DI BRODIE di Jorge Luis Borges




giovedì 18 agosto 2016

IL FUNGO CINESE

Un pomeriggio di un'estate ormai lontana (eravamo nella prima metà degli anni Cinquanta) vidi mia prozia compiere un'operazione che suscitò in me grande meraviglia: stava preparando un tè.
Non è che farsi un tè sia cosa da destare grande stupore; era l'ambiente circostante che rendeva la cosa curiosa. Continua

da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini




lunedì 15 agosto 2016

LA MORTE VIOLETTA

Il tibetano tacque. La magra figura rimase ancora per qualche istante immobile e poi scomparve tra i folti canneti. Sir Roger Thornton guardava fìsso il fuoco. Se quello non fosse stato un Sanniasi… un penitente… che inoltre andava in pellegrinaggio a Benares, non ci sarebbe stato da credere neppure una parola; ma un Sanniasi non mente, né gli si può mentire. E allora quel perfido e terribile moto convulso del viso dell’asiatico? O era stato tratto in inganno forse dal riflesso del fuoco che si rispecchiava così stranamente negli occhi dei Mongoli? I Tibetani odiano gli europei e tengono gelosamente nascosti i loro segreti magici con i quali sperano di poter annientare gli altezzosi stranieri, quando verrà il gran giorno. Continua

da IL GOLEM E ALTRI RACCONTI di Gustav Meyrink



venerdì 12 agosto 2016

I TOPI

Che ne è degli amici Corio? Che sta accadendo nella loro vecchia villa di campagna, detta la Doganella? Da tempo immemorabile ogni estate mi invitavano per qualche settimana. Quest'anno per la prima volta no. Giovanni mi ha scritto poche righe per scusarsi. Una lettera curiosa, che allude in forma vaga a difficoltà o a dispiaceri familiari; e che non spiega niente.
Quanti giorni lieti ho vissuto in casa loro, nella solitudine dei boschi. Dai vecchi ricordi oggi per la prima volta affiorano dei piccoli fatti che allora mi parvero banali o indifferenti. E all'improvviso si rivelano. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...