da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
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sabato 28 maggio 2016
LE PEZZE AL CULO
Oggi, nella multiformità dei vestimenti vari e mode più o meno effimere che circolano per le strade (se ne scorge veramente di tutti i colori, fogge addobbi e accessori), si possono vedere in giro giovani, ragazze e ragazzi, che portano jeans sfilacciati al ginocchio o appena sotto di esso, come sdruciti da un lungo uso o forse così abilmente confezionati all'origine. Continua
da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini
venerdì 27 maggio 2016
PASSI NEL TEMPO
Antefatto
Maxim Kammerer
Mi Chiamo Maxim Kemmerer. Ho ottantanove anni. C'era una volta... molto tempo fa lessi un'antica novella che cominciava così. Ricordo che allora pensai che se avessi mai scritto in futuro le mie memorie le avrei cominciate proprio in quel modo. Comunque, a rigor di termini, il presente testo non può essere considerato un memoriale e dovrebbe iniziare con una certa lettera che ricevetti circa un anno fa. La Fantascienza Russa
da PASSI NEL TEMPO di Arkadi e Boris Strugatski
Maxim Kammerer
Mi Chiamo Maxim Kemmerer. Ho ottantanove anni. C'era una volta... molto tempo fa lessi un'antica novella che cominciava così. Ricordo che allora pensai che se avessi mai scritto in futuro le mie memorie le avrei cominciate proprio in quel modo. Comunque, a rigor di termini, il presente testo non può essere considerato un memoriale e dovrebbe iniziare con una certa lettera che ricevetti circa un anno fa. La Fantascienza Russa
da PASSI NEL TEMPO di Arkadi e Boris Strugatski
mercoledì 25 maggio 2016
CAMMINAVANO COME NOI
Era giovedì sera: avevo bevuto un po' troppo, l'atrio era buio, e questa fu l'unica cosa che mi salvò. Se non mi fossi fermato sotto la luce del pianerottolo, davanti alla porta della mia camera, a tirar fuori le chiavi, sarei caduto nella trappola come un allocco.
Che fosse un giovedì sera non ha alcuna importanza, ma sono un giornalista, abituato, ogni volta che scrivo, a indicare sempre il giorno, l'ora e ogni altro dettaglio. Una Recensione
da CAMMINAVANO COME NOI di Clifford Donald Simak
Che fosse un giovedì sera non ha alcuna importanza, ma sono un giornalista, abituato, ogni volta che scrivo, a indicare sempre il giorno, l'ora e ogni altro dettaglio. Una Recensione
da CAMMINAVANO COME NOI di Clifford Donald Simak
martedì 24 maggio 2016
LA GARA
-No.
-Non mi avete lasciato finire
-E' ancora no.
-Ma non voglio soldi... volevo solo parlare.
-Parlate fra voi.
-Posso camminare alla vostra stessa velocità. Se non chiamate un poliziotto...
- Se volete combinare un affare, se avete qualcosa da vendere, anche se mi chiedete una sigaretta...No. Il Libro
da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch
-Non mi avete lasciato finire
-E' ancora no.
-Ma non voglio soldi... volevo solo parlare.
-Parlate fra voi.
-Posso camminare alla vostra stessa velocità. Se non chiamate un poliziotto...
- Se volete combinare un affare, se avete qualcosa da vendere, anche se mi chiedete una sigaretta...No. Il Libro
da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch
domenica 22 maggio 2016
LA PARTE POSTERIORE DEL CAMMELLO
L'occhio vitreo dello stanco lettore, soffermandosi per un istante sul titolo di questo racconto, sarà portato a presumere che si tratti di un titolo puramente metaforico. Aneddoti relativi alla coppa o alle labbra, alla moneta falsa e alla scopa nuova, ben di rado hanno a che fare con coppe, labbra, monete o scope. Ma questa storia fa eccezione, perché tratta di una materia precisa e ben visibile, in grandezza naturale, come la parte posteriore di un cammello. Continua
da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald
da RACCONTI DELL'ETA' DEL JAZZ di Francis Scott Fitzgerald
mercoledì 18 maggio 2016
ESAME DELL'OPERA DI HERBERT QUAIN
Herbert Quain è morto a Roscommon; ho visto senza sorpresa che il Supplemento letterario del "Times" gli dedica appena una mezza colonna di pietà necrologica, in cui non v'è epiteto laudativo che non sia corretto (o seriamente redarguito) da un avverbio. Lo "Spectator", da parte sua, è certo meno laconico, e forse più cordiale, ma paragona il primo libro di Quain - The God of the Labyrinth - a uno di Agatha Christie, e gli altri a quelli di Gertrude Stein: accostamenti che nessuno giudicherà inevitabili, e che non avrebbero rallegrato il defunto. Continua
martedì 17 maggio 2016
IL GUARDIANO DEL LOUVRE
John Vance Stuart Smith, membro della Royal Society, residente in Glover Street al n.147/bis, era un uomo combattivo, duro e deciso, e la bontà dei suoi studi lo aveva facilmente agevolato negli ambienti scientifici internazionali.
Fin dai primordi della sua carriera, aveva sempre dimostrato notevoli capacità per gli studi più astrusi di archeologia. Più si specializzava nella disciplina dell'egittologia, e meglio si rendeva conto delle immense possibilità speculative che il campo poteva offrire alle sue ricerche. Storie Di Mummie
da LA MUMMIA E ALTRI RACCONTI di Arthur Conan Doyle
Fin dai primordi della sua carriera, aveva sempre dimostrato notevoli capacità per gli studi più astrusi di archeologia. Più si specializzava nella disciplina dell'egittologia, e meglio si rendeva conto delle immense possibilità speculative che il campo poteva offrire alle sue ricerche. Storie Di Mummie
da LA MUMMIA E ALTRI RACCONTI di Arthur Conan Doyle
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