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martedì 5 aprile 2016

I MISTERI DI PARIGI

1. IN QUELLE TRINE MORBIDE

Alle spalle di place Pigalle si apre una viuzza che risale, con due angoli a novanta gradi, il primo a sinistra il secondo a destra, le pendici di Montmartre: rue André Antoine. La strada, non lunga, è fianchegggiata da vecchi edifici molto modesti, a parte una villa di bell'aspetto che s'affaccia con la sua cancellata all'altezza del primo gomito e che si dice sia stata la residenza della celebre cantantrice Maria Malibran, morta nemmeno trentenne. Continua

da I MISTERI DI PARIGI di Corrado Augias




lunedì 4 aprile 2016

DIVERTITEVI CON LA VOSTRA NUOVA TESTA

Il divertimento garantito, ci sono migliaia di risate in serbo per voi con la nuova Testa ultimo modello. A tutti, giovani e vecchi, piace una Testa parlante. Gustate, vedete, odorate, provate gioia e dolore con una Testa. Provate ogni emozione di cui la Testa è capace. E se avete già una Testa, ricordatevi il detto famoso: "DueTeste sono meglio di una!".
Guida Alla Felicità

da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch




LEGGERE I LIBRI COI POLPASTRELLI

Una biblioteca di casa non è solo un luogo in cui si raccolgono i libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro. Mi spiego. Credo che sia capitato a tutti coloro che hanno in casa un numero abbastanza alto di libri di vivere per anni con il rimorso di non averne letto alcuni, che per anni ci hanno fissato dagli scaffali come a ricordarci il nostro peccato di omissione.
L'Avventura di Un Bibliofilo

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco




domenica 3 aprile 2016

MANOSCRITTO TROVATO IN UNA BOTTIGLIA

Qui n'a plus qu'un moment à vivre
N'a plus rien à dissimuler.
Quinault, Atys

Non ho Molto da dire del mio paese e della mia famiglia. I cattivi trattamenti, e il passar degli anni, mi hanno cacciato da quello e reso estraneo all'altra.
Il mio patrimonio ereditato mi permise di procacciarmi un'educazione non comune e il mio spirito contemplativo di classificare con metodo il materiale che lo studio precoce aveva diligentemente raccolto. Più di ogni altra cosa le opere dei filosofi tedeschi mi procurarono grandi delizie; non per una sconsigliata ammirazione della loro follia eloquente, ma per la facilità che mi davano le mie abitudini di pensiero rigoroso, di scoprire le loro falsità. Continua

da RACCONTI DEL TERRORE DI Edgar Allan Poe



sabato 2 aprile 2016

MEMORIE DI UN VIAGGIATORE SPAZIALE

Quando lunedì 2 aprile stavo passando in volo nelle vicinanze di Betelgeuse, una meteora non più grande di uno di quei fagioli chiamati fagioli di Spagna, perforò la corazza, fracassò il regolatore di spinta e parte dei timoni, motivo per cui il razzo perse la capacità di manovra. Mi infilai lo scafandro, uscii all'esterno e cercai di riparare il dispositivo, ma mi convinsi che per avvitare il timone di riserva che per prudenza mi ero portato, mi era necessario l'aiuto di un'altra persona. Una Recensione

da MEMORIE DI UN VIAGGIATORE SPAZIALE di Stanislaw Lem


UNA GOCCIA

Una goccia d'acqua sale i gradini della scala. La senti? Disteso in letto nel buio, ascolto il suo arcano cammino. Come fa? Saltella? Tic, tic, si ode a intermittenza. Poi la goccia si ferma e magari per tutta la rimanente notte non si fa più viva. Tuttavia sale. Di gradino in gradino viene su, a differenza delle altre gocce che cascano perpendicolarmente, in ottemperanza alla legge di gravità, e alla fine fanno un bel piccolo schiocco, ben noto in tutto il mondo. Questa no: piano piano si innalza lungo la tromba delle scale lettera E dello sterminato casamento. Continua

da LA BOUTIQUE DEL MISTERO di Dino Buzzati




venerdì 1 aprile 2016

LE ROVINE CIRCOLARI

And if he left off dreaming about you...
Through the Looking-Glass, IV.

Nessuno lo vide sbarcare nella notte unanime, nessuno vide la canoa di bambù incagliarsi nel fango sacro; ma pochi giorni dopo, nessuno ignorava che l'uomo taciturno veniva dal Sud e che la sua patria era uno degli infiniti villaggi che sono a monte del fiume, nel fianco, violento della montagna, dove l'idioma zend non è contaminato dal greco, e dove la lebbra è infrequente. Continua

da FINZIONI di Jorge Luis Borges



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