da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson
Cookies Alert
Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.
Pagine
martedì 22 marzo 2016
JANET LA STORTA
Il reverendo Murdoch Soulis fu per lungo tempo curato della parrocchia di Balweary, nella valle del Dule, nella brughiera. Era un vecchio dall'aspetto severo, pallido in volto, che incuteva timore in chi lo ascoltava: trascorse gli ultimi anni della sua vita completamente solo, senza parenti né domestici, nel piccolo e isolato presbiterio sotto l'Hanging Shaw. Nonostante la ferma compostezza dei suoi lineamenti, aveva lo sguardo agitato, spaventato, incerto; e quando si soffermava, durante le confessioni, sul futuro dell'uomo impenitente, sembrava che il suo occhio penetrasse attraverso le tempeste del tempo fino ai terrori dell'eternità. Continua
da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson
da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson
lunedì 21 marzo 2016
PIERRE MENARD, AUTORE DEL CHISCIOTTE
A Silvina Ocampo
L'opera visibile lasciata da questo romanziere è di facile e breve enumerazione. Sono pertanto imperdonabili le omissioni e le aggiunte perpetrate da Madame Henri Bachelier in un elenco ingannevole che un certo giornale, la cui tendenza protestante non è un segreto per nessuno, ha avuto la sconsiderazione di presentare ai suoi deplorevoli lettori. Gli amici veri di Menard hanno visto questo catalogo con allarme, e anche con una certa tristezza. Continua
da FINZIONI di Jorge Luis Borges
sabato 19 marzo 2016
METZENGERSTEIN
Pestis eram vivus -moriens tua mors ero.
Martin Lutero
da RACCONTI DEL TERRORE di Edgar Allan Poe
venerdì 18 marzo 2016
LA GABBIA DELLO SCOIATTOLO
La cosa terrificante - se è proprio questo che voglio dire, dato che non sono sicuro che "terrificante" sia la parola giusta- è che sono libero di scrivere quello che voglio, ma che tutto quello che scrivo, qualunque cosa io scriva, non fa differenza, né per me, né per te, né per chicchessia. Ma allora, cosa vuol dire "differenza"? Esiste davvero nella realtà una cosa chiamata cambiamento? Le Sentinelle
da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch
da LA SIGNORA DEGLI SCARAFAGGI di Thomas Michael Disch
mercoledì 16 marzo 2016
L'ACCOSTAMENTO AD ALMOTASIM
Philip Guedalla scrive che il romanzo The approach to Al-Mu'tasim dell'avvocato Mir Bahadur Alì, di Bombay, -E' una combinazione piuttosto disagevole (a rather unconfortable combination) di quei poemi allegorici dell'Islam che mancano raramente di interessare i loro traduttori, e di quei romanzi polizieschi che inevitabilmente superano John H. Watson e perfezionano l'orrore della vita umana nei più distinti alberghi di Brighton.- Continua
da FINZIONI di Jorge Luis Borges
da FINZIONI di Jorge Luis Borges
IL LADRO DI CADAVERI
Tutte le sere dell'anno, nella saletta del George a Debenham, c'eravamo noi quattro: l'impresario di pompe funebri, l'oste, Fettes e io. A volte c'era anche qualcun altro; ma, vento, pioggia, neve o grandine che fosse, noi quattro eravamo sprofondati ognuno nella sua poltrona particolare. Fettes era un vecchio scozzese ubriacone, ed evidentemente un uomo istruito e con qualche proprietà, dato che viveva da ignavo. Continua
da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson
da IL LADRO DI CADAVERI di Robert Louis Stevenson
martedì 15 marzo 2016
L'AVVENTURA NELLA CASA DESERTA
-Una storia meravigliosa , come dice lei, una sequenza straordinaria di coincidenze. Ammetto che le sue espressioni, quando mi ha mostrato per la prima volta il Tiberio d'Oro, non erano esagerate. Ma pensa davvero che Walters debba temere un destino tremendo?-
-Non saprei. Chi può presumere di predire gli eventi, quando la vita stessa indossa i panni della coincidenza e mette in scena un dramma? Forse non siamo ancora arrivati all'ultimo capitolo di questa strana storia. Ma guardi, ci stiamo avvicinando alla periferia di Londra: nelle file serrate delle costruzioni ci sono dei vuoti, e più oltre si scorgono i campi verdi.- Gabriele La Porta
da I TRE IMPOSTORI di Arthur Machen
-Non saprei. Chi può presumere di predire gli eventi, quando la vita stessa indossa i panni della coincidenza e mette in scena un dramma? Forse non siamo ancora arrivati all'ultimo capitolo di questa strana storia. Ma guardi, ci stiamo avvicinando alla periferia di Londra: nelle file serrate delle costruzioni ci sono dei vuoti, e più oltre si scorgono i campi verdi.- Gabriele La Porta
da I TRE IMPOSTORI di Arthur Machen
Iscriviti a:
Post (Atom)