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giovedì 18 dicembre 2014

STORIELLE D'AUTO

Che curiosa impressione mi fa (certe sere tra amici, discorsi abbandonati a ruota libera, stupidi forse) sentir parlare di automobili come se fossero semplicemente automobili, marca tipo cilindrata ripresa tenuta di strada freni prestazioni velocistiche eccetera, che noia, come se fossero cose, macchinismi, e non altro. Invece. L'Attacco Dei Giganti

da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati


mercoledì 17 dicembre 2014

POVERO MILIARDARIO

Caro direttore, chi le scrive è uno dei tre fortunati che domenica scorsa hanno vinto al totocalcio quattro miliardi e trecentosessantun milioni. Fortunati? Per quanto mi riguarda, è una sventura che non auguro al peggior nemico. Ho atteso una settimana prima di scriverle, ma adesso non resisto più e non potendo farlo con altri, mi sfogo con lei. In forma anonima, è naturale, ma sempre meglio che niente. Povera Gente

da NON SIAMO PIU' POVERA GENTE di Cesare Marchi


I MONOCOLI

Prima d'essere il nome di uno strumento, la parola monocolo s'applicò a quelli che hanno un occhio solo. Così in un sonetto composto al principio del secolo XVII, Gongora potè parlare del Monocolo Amator di Galatea. Polifemo



domenica 14 dicembre 2014

IL RITORNO DELLO SPETTRO, O YEAH!

La sinistra al potere! Già me la vedo: noiosissime rievocazioni dei fratelli Rosselli, del tenero affetto di Gramsci per la cognata, riesumazione di vecchie fotografie di La Pira, lunghe interviste televisive a Bocca sulla Resistenza nel cuneese... Nessuno è profeta, ma la storia è maestra della vita. Proviamo a ricordare che cosa è avvenuto solo un anno fa. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


sabato 13 dicembre 2014

IL RITORNO

Meravigliandosi, e sognando sogni
che alcun mortale mai osò sognare.
MUNDY

La porta si rinchiuse silenziosa dietro di me; la grande casa buia spiccava più che mai nella notte. Piegando le spalle, attraversai di corsa il prato umido, simile a una figura orrenda e grottesca. Se qualcuno mi avesse scorto, avrebbe giurato che ero una scimmia gigantesca: il Padrone era stato veramente astuto. Il Falso Sogno (Un racconto)

da IL CICLO DI FACCIA DI TESCHIO di Robert Ervin Howard


venerdì 12 dicembre 2014

LO HOBBIT o la riconquista del tesoro

CAPITOLO 1
UNA RIUNIONE INASPETTATA

In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.
Aveva una porta perfettamente rotonda come un oblò, dipinta di verde, con un lucido pomello d'ottone proprio nel mezzo. Continua


da LO HOBBIT di John Ronald Reuel Tolkien


giovedì 11 dicembre 2014

IL FUTURO DI JOHN SZE

All'improvviso si trovò seduto in un'altra sedia; una sedia solida, comoda, che si adattava perfettamente al suo corpo. Quando vide davanti a sé la scrivania di forma insolita, intuì immediatamente ciò che gli era accaduto. Vide l'uomo seduto alla scrivania, incrociò quello sguardo penetrante, dall'intelligenza viva, e seppe di trovarsi nel futuro. Un Sherlock Holmes Apocrifo

di John R. Pierce da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI


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