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venerdì 14 febbraio 2014

NOTA SU (INTORNO A) BERNARD SHAW

Alla fine del secolo XIII, Raimondo Lullo (Ramon Lull) si accinse a risolvere tutti gli arcani mediante un'armatura di dischi concentrici, disuguali e girevoli, suddivisi in settori con parole latine: John Stuart Mill, al principio del XIX, temette che si esaurisse un giorno il numero di combinazioni musicali e non ci fosse posto nel futuro per indefiniti come Weber e Mozart; Kurt Lasswitz, alla fine del XIX, giocò con l'opprimente fantasia di una biblioteca universale, che registrasse tutte le variazioni dei venti e più simboli ortografici, ossia quanto è dato esprimere in tutte le lingue. Il Dio dell’Eriugena

da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges


domenica 9 febbraio 2014

QUANTO COSTA IL CROLLO DI UN IMPERO?

In questi giorni tristi in cui leggo delle atrocità che si commettono nella penisola balcanica, mi viene in mente una conversazione che avevo avuto con Jacques Le Goff, poco dopo la caduta del muro di Berlino. Si sentiva che l'impero sovietico si stava sfaldando, anche se era difficile profetare che tutto sarebbe avvenuto in modo così rapido, grazie forse allo stupido golpe dell'agosto scorso. Continua

da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco


AL SERVIZIO DEL PADRONE

Applequist stava attraversando un campo deserto, seguiva lo stretto sentiero a fianco della bocca spalancata del burrone, quando udì la voce. Si fermò di botto, la mano sulla pistola S.
Restò in ascolto a lungo, ma c'era solo il sussurrare lontano del vento tra gli alberi spezzati lungo il crinale, un mormorio fioco che si mischiava al frusciare dell'erba secca attorno a lui. Il suono era giunto dal burrone.
Un Calendario Ispirato a Dick

da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip Kindred Dick

sabato 8 febbraio 2014

PIANETA IN VIA DI SVILUPPO

Erano due anni che Alan Green viveva senza speranza. Dal giorno in cui l'astronave si era schiantata su quel pianeta sconosciuto, lui si era rassegnato al destino che il caso e la matematica avevano creato per lui. C'era una probabilità su un milione che un'altra astronave atterrasse su quel pianeta nei prossimi cento anni. Perciò non gli sarebbe servito a niente restare inattivo, in attesa che qualcuno venisse a salvarlo. L'idea poteva essere sgradevole: ma lui doveva rassegnarsi ad accettarla. Conoscere Farmer

da PIANETA IN VIA DI SVILUPPO  di Philip José Farmer


giovedì 6 febbraio 2014

MOGLIE E MARITO

1. Invito a cena.

Nella camera matrimoniale, Teresa è seduta davanti allo specchio e sta ritoccandosi la faccia per uscire. Siamo invitati a cena in casa di amici. Io sono già pronto, col cappello in testa e il soprabito addosso, e con le dita sulla maniglia della porta, come se da un momento all'altro dovessi uscire precipitosamente; atteggiamento tanto più strano e incomprensibile, per chi sapesse che debbo uscire con mia moglie, e che Teresa è ancora in combinazione. Continua

da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile


lunedì 3 febbraio 2014

FAHRENHEIT 451 Gli Anni della Fenice

Parte Prima
Il focolare e la salamandra

Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale veder le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non sai che direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Continua

da FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury


domenica 2 febbraio 2014

HAWK DI BASTI

-Solomon Kane!-
I rami intrecciati dei grandi alberi si ergevano formando ampie arcate a centinaia di piedi sopra il terreno ricoperto di muschio, creando un crepuscolo gotico tra i tronchi giganteschi. Si trattava forse di stregoneria? Chi, in quella dimenticata terra pagana piena di tenebrosi misteri, aveva rotto il cupo silenzio per gridare il nome di un errabondo forestiero? Continua

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


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