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martedì 24 luglio 2012

GRATTULA-BEDDATTULA

Una volta c'era un mercante con tre figlie grandicelle: la prima Rosa, la seconda Giovannina, e la terza Ninetta, la più bella delle tre.
Un giorno al mercante capitò un gran commercio e tornò a casa in pensieri. -Che avete, papà?- chiesero le ragazze.
-Niente, figlie mie: mi càpita una gran mercanzia, e non posso andarci per non lasciarvi sole.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Favola e mito

lunedì 23 luglio 2012

LETTERE OMONIME E ALTRI NANETTI

Malattie e cultura

Io sin della età di 3 anni e mezzo avevo pensato di fare il medico. Prima per un fatto che sentivo i discorsi dei miei genitori -Ha la faccia da medico-, - bello Ninuccio nostro medichino nostrooo!!-, poi anche per un rispetto al mio amico Giacomo (abbiamo la stessa età, anche se lui ha due anni più di me) che stava spesso male e alla età di tre anni e mezzo aveva già avuto tutte le malattie.

di Nino Frassica da  QUELLI DELLA NOTTE Il sito ufficiale di Nino Frassica



sabato 21 luglio 2012

COLA PESCE

Una volta a Messina c'era una madre che aveva un figlio a nome Cola, che se ne stava a bagno nel mare mattina e sera. La madre a chiamarlo dalla riva:- Cola! Cola! Vieni a terra, che fai? Non sei mica un pesce?-
E lui, a nuotare sempre più lontano. Alla povera madre veniva il torcibudella, a furia digridare. Un giorno, la fece gridare tanto che la poveretta, quando non ne poté più di gridare, gli mandò una maledizione:-Cola! Che tu possa diventare un pesce!- 

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggila Tutta

venerdì 20 luglio 2012

LA STRADA DEGLI INNAMORATI E DEI SUICIDI

Quella strada si divideva in due parti: la parte alta, fiancheggiata da prati e da alberi, era la strada degli innamorati; la bassa era la strada dei suicidi.
Questa, per i suicidi, era una cuccagna. Un muro altissimo vi calava a picco. Bastava buttarsi giù.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Itinerari romantici



giovedì 19 luglio 2012

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEGLI SCHERZI

"Quelli della notte" è il mio ultimo scherzo, ma molti altri lo hanno preceduto. Vorrei ringraziare qui gli amici che ne sono stati i complici o le vittime. Senza di loro, la voglia di scherzare mi sarebbe passata da un pezzo.
...quindi grazie a te, amico carissimo, Franco Tolomei, che tanti anni fa hai scambiato il tuo clarino con la mia tromba storta e mi hai introdotto nel bar biliardo Cavour Bis di Foggia, luogo della mia iniziazione alla musica e allo spettacolo.

di Renzo Arbore da QUELLI DELLA NOTTE di AA VV Un articolo



mercoledì 18 luglio 2012

CARNEVALE

Certe sere di Carnevale vi accorgete che è Carnevale perché, nel rincasare, pensando ai casi vostri, incontrate ad ogni passo sparati bianchi, code di vestiti dorati su scarpini metallici, gibus, capellature scoperte. Voi vi sentite più solo e più povero che mai e andate a casa dove anche vostra moglie, che ha intravisti gli abiti da sera, si sente più sola e più disgraziata che mai. Un colpo di genio. Non occorre che la portiate al Veglione. Ditele soltanto: -Cara, vestiamoci da sera!-

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA  di Achille Campanile. Un racconto



martedì 17 luglio 2012

LA BEFANA

Nel cielo azzurro e gelido apparirà stanotte, fra le stelle, una vecchia a cavallo di una scopa.
Ora che ci penso, è da parecchio tempo che la Befana non mi porta regali. Debbo dire di più: che non si fa addirittura viva. Come mai? Che la cara vecchina sia morta? Mi dispiacerebbe. Non la conoscevo di persona, anzi, non l'ho mai vista. Ma ella è stata un tempo gentile con me. Mi ha spesso fatto trovare dei cavallucci di legno, non mi ha mai lesinato le trombe e una volta mi portò un elmo con la coda.

da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile  Una sintesi



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