da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile - Ewriters
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lunedì 16 luglio 2012
PENSIERINO NATALIZIO
E' veramente organizzata bene, questa storia delle feste. Natale sarebbe un'altra cosa, se cadesse in primavera, o in estate. Invece, si passa tutto l'anno in mezzo ai pensieri, s'arriva agli ultimi mesi. Avanti ancora, coraggio, Resistete! In fondo splende il Natale: casa calda, lumi, tavola in festa.
da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile - Ewriters
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domenica 15 luglio 2012
SE FOSSI RICCO
Se fossi un gran signore mi pagherei ogni notte il lusso di un temporale alle porte di casa. Ché poche musiche sono piacevoli come il rumore di quelle interminabili piogge che si sentono in certe notti d'autunno, standosene a letto a leggere.
da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Un altro
da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Un altro
sabato 14 luglio 2012
IL BAR SOTTO IL MARE
Prologo
Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l'altra metà a credere in ciò che altri deridono.
Camminavo di notte in riva al mare di Brigantes, dove le case, sembrano affondate, immerse nella nebbia e nei vapori marini, e il vento dà ai rami degli oleandri lente movenze di alga.
Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili ma io ero, per qualche strana ragione, felice.
da IL BAR SOTTO IL MARE di Stefano Benni Ascolta la sintesi in Mp3
Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l'altra metà a credere in ciò che altri deridono.
Camminavo di notte in riva al mare di Brigantes, dove le case, sembrano affondate, immerse nella nebbia e nei vapori marini, e il vento dà ai rami degli oleandri lente movenze di alga.
Non so dire se cercassi qualcosa, o se fossi inseguito: ricordo che erano tempi difficili ma io ero, per qualche strana ragione, felice.
da IL BAR SOTTO IL MARE di Stefano Benni Ascolta la sintesi in Mp3
venerdì 13 luglio 2012
IL GRANCHIO DALLE UOVA D'ORO
Una volta c'era un muratore, ammogliato e con due figli maschi. Cadde malato e non poté più lavorare. Spese tutti i risparmi, cominciò a vendersi tutto quel che aveva, perfino le tegole del tetto. Un giorno che la famiglia ere rimasta senza nulla da mangiare, disse:- Vado a caccia, a vedere se prendo qualche uccello.
Uccelli non ne vide volare neanche uno, ma sulla via del ritorno, vide un granchio fermo su uno scoglio. Lo prese vivo e lo mise nel carniere. -Lo porterò ai miei figli per giocare- si disse.
giovedì 12 luglio 2012
LA VEDOVA E IL BRIGANTE
Una volta c'era una povera vedova che aveva un figlio maschio, e andavano in cerca di lavoro. Per strada, il figlio tirava pietre agli uccelli, e ne prendeva. Alla sera, si fece scuro vicino a una montagna. Il figlio accese il fuoco e disse alla madre:- State qui e cuocete questi uccelli, che io vado a vedere se ne prendo qualcun altro. S'allontanò per la campagna ed arrivò in un posto dove c'era una statua. Issa Faloro
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
martedì 10 luglio 2012
IL RE SERPENTE
Un Re e una Regina non avevano figli. La Regina faceva voti e penitenze, ma i figli non venivano. Andava per la campagna, e vedeva ogni sorta d'animali: lucertole, uccelli, serpi, tutti coi loro figli, e diceva:- Fanno figli tutti gli animali: chi fa i lucertoloni, chi i serpiccioli, chi gli uccellini, e solo io non ne devo fare!
Passò un serpente, con la sua nidiata che gli strisciava dietro. -Anche d'un figlio serpente mi contenterei!- disse la Regina. Leggila tutta
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
lunedì 9 luglio 2012
LA BELLA DEI SETT'ABITI
Una volta c'era un padre di due figli. Sentendo che 'avvicinava l'ora sua, chiamò il figlio grande e disse:- Figlio, sto per morire, per me non c'è più speranza; dimmi che cosa preferisci, la santa benedizione o una somma di danari?
E il figlio, senza tante cerimonie:- Datemi i danaro, ché con la benedizione non ci mangio.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Una Fiaba Tutta da Leggere
E il figlio, senza tante cerimonie:- Datemi i danaro, ché con la benedizione non ci mangio.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
Una Fiaba Tutta da Leggere
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