da FIABE ITALIANE di Italo Calvino.
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martedì 19 luglio 2011
IL VASO DI MAGGIORANA di Italo Calvino
C'era una volta uno speziale; era vedovo e aveva una figlia bella e cara che si chiamava Stella Diana. Stella Diana tutti i giorni andava a imparare il cucito da una maestra. In casa di questa maestra c'era una terrazza piena di vasi di fiori e piante, e tutti i pomeriggi Stella Diana andava ad annaffiare un vaso di maggiorana che le piaceva tanto. Continua
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lunedì 18 luglio 2011
I BIELLESI, GENTE DURA di Italo Calvino
Un contadino scendeva un giorno a Biella. Faceva un tempo così brutto che per la strade non si poteva quasi andare avanti. Ma il contadino aveva un affare importante e continuava ad andare a testa bassa, contro la pioggia e la tempesta. Leggilo tutto >>>
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sabato 16 luglio 2011
RE CRIN di Italo Calvino
Una volta c'era un Re che per figlio aveva un porco, che lo chiamavano Re Crin. Re Crin passeggiava per i reali appartamenti e di solito era molto educato, come si conviene a un reale personaggio, ma di tanto in tanto si metteva a far dispetti.
Gli disse il padre, carezzandolo sulla groppa:-Cos'hai, che sei così cattivo, cos'hai?- Re Crin si mise a grugnire:-Eu, eu, voglio moglie, eu, eu, voglio la figlia del panettiere!.-
Il re mandò a chiamare il panettiere, che aveva tre figlie, e gli chiese se sua figlia maggiore era disposta a sposare il suo igliolo porco. La figlia, tra il piacere di sposare il figlio del Re e il dispiacere di sposare un porco, si decise per il sì. Il Re Porco
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Gli disse il padre, carezzandolo sulla groppa:-Cos'hai, che sei così cattivo, cos'hai?- Re Crin si mise a grugnire:-Eu, eu, voglio moglie, eu, eu, voglio la figlia del panettiere!.-
Il re mandò a chiamare il panettiere, che aveva tre figlie, e gli chiese se sua figlia maggiore era disposta a sposare il suo igliolo porco. La figlia, tra il piacere di sposare il figlio del Re e il dispiacere di sposare un porco, si decise per il sì. Il Re Porco
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venerdì 15 luglio 2011
IL PRINCIPE CANARINO di Italo Calvino
C'era un Re e aveva una figlia. La madre di questa figlia era morta e la matrigna era gelosa della figlia e parlava sempre male di lei al Re. La ragazza, a scolparsi, a disperarsi; ma la matrigna tanto disse e tanto fece che il re, sebbene affezionato a sua figlia, finì per darla vinta alla Regina: e le disse di condurla pure via fuori di casa. Però doveva metterla in un posto dove stesse bene, perchè non avrebbe mai permesso che fosse maltrattata. Una versione inedita
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martedì 12 luglio 2011
CRIC E CROC di Italo Calvino
In un paese lontano c'era un ladro famoso che chiamavano Cric e non l'avevano potuto mai pigliare. Questo Cric voleva far conoscenza con un altro ladro che chiamavano Croc, famoso quanto lui, per far lega assieme. Un giorno Cric all'osteria mangiava al tavolo d' uno sconosciuto. Fa per guardare l'ora e vede che è rimasto senza orologio.
-Se costui m'ha rubato l'orologio senza che me ne sia accorto- pensa,-non può essere che Croc-, e gli ruba subito la borsa dei danari. Qundo lo sconosciuto fa per pagare e si trova senza borsa, dice al compagno:-Allora tu sei Cric.-
E l'altro:- E tu sei Croc.-
-Si.
-Bene, ruberemo insieme,- e fecero lega. Continua
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-Se costui m'ha rubato l'orologio senza che me ne sia accorto- pensa,-non può essere che Croc-, e gli ruba subito la borsa dei danari. Qundo lo sconosciuto fa per pagare e si trova senza borsa, dice al compagno:-Allora tu sei Cric.-
E l'altro:- E tu sei Croc.-
-Si.
-Bene, ruberemo insieme,- e fecero lega. Continua
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lunedì 11 luglio 2011
I DODICI BUOI di Italo Calvino
C'erano dodici fratelli che litigarono col padre tutti e dodici, e se ne andarono da casa. Si costruirono una casa nel bosco e vivevano facendo i falegnami. Ai genitori nacque una bambina e si consolarono con quella. La bambina crebbe senza mai aver conosciuto i dodici fratelli; ne aveva solo sentito parlare, e aveva una gran voglia di vederli. Continua
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
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sabato 9 luglio 2011
IL PAPPAGALLO di Italo Calvino
Una volta c'era un mercante che doveva partire per un suo viaggio ma aveva paura a lasciare a casa sola la figlia, perchè c'era un Re che le aveva messo gli occhi addosso.
-Figlia mia- le disse,- io parto, ma tu devi promettere che non metterai il naso fuori di casa e che non aprirai a nessuno, finchè io non sarò tornato.
Questa figlia aveva quel mattino visto su di un albero fuor della finestra un bel pappagallo. Era un pappagallo ben educato e la ragazza aveva preso a far con lui conversazione con gran divertimento.
Gli Animali Nelle Fiabe
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino
-Figlia mia- le disse,- io parto, ma tu devi promettere che non metterai il naso fuori di casa e che non aprirai a nessuno, finchè io non sarò tornato.
Questa figlia aveva quel mattino visto su di un albero fuor della finestra un bel pappagallo. Era un pappagallo ben educato e la ragazza aveva preso a far con lui conversazione con gran divertimento.
Gli Animali Nelle Fiabe
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