Cookies Alert



Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.

venerdì 8 luglio 2011

IL PRINCIPE CHE SPOSO' UNA RANA di Italo Calvino

C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prendere marito. Perchè non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse:- Tirate con la frombola più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie.
I tre figli presero le frombole e tirarono.
Il più grande tirò e la pietra arrivò sul tetto d'un forno: ed egli ebbe la fornaia. Il secondo tirò e la pietra arrivò sulla casa di una tessitrice. Al piccino la pietra cascò in un fosso. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino




giovedì 7 luglio 2011

I TRE CASTELLI di Italo Calvino

Un ragazzo s'era messo in testa d'andare a fare il ladro. Lo disse a sua madre:- Non hai vergogna?- disse sua madre. - Vatti subito a confessare, e sentirai cosa ti dice il confessore.-
Il ragazzo s'andò a confessare. -Rubare è peccato, - gli disse il confessore, ù ma basta che tu rubi ai ladri e non è più peccato.-
Il ragazzo andò nel bosco e trovò i ladri. Bussò alla porta e si fece prendere come servitore.
-Noi rubiamo,- dissero i ladri - ma non facciamo peccato perchè andiamo a rubare dagli esattori delle tasse.

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

Se vuoi vedere un bel sito ricco di favole e fiabe, clicca qui >>>





lunedì 4 luglio 2011

IL CIMITERO DI PRAGA di Umberto Eco

1. Il passante che in quella grigia mattina.

Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraverato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitaria nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti che frequentavano la Facoltà delle Arti nel Vicus Stramineus o rue du Fouarre, e più tardi luogo dell'esecuzione capitale di apostoli del libero pensiero come Etienne Dolet), si sarebbe trovato in uno dei pochi luoghi di Parigi risparmiato dagli sventramenti del Barone Hausmann, tra un groviglio di vicoli maleodoranti, tagliati in due settori dal corso della Bièvre, che laggiù ancora fuoriusciva da quelle viscere della metropoli dove da tempo era stata confinata, per gettarsi febbricitante, rantolante e verminosa nella vicinissima Senna. Continua

da IL CIMITERO DI PRAGA di Umberto Eco



E L'ALLUCE FU di Roberto Benigni

Caro e stimatissimo lettore, non era mai capitato prima. Tu ignori ciò che possiedi. Questo libro che hai appena acquistato per poche migliaia di lire appartiene a quella rarissima categoria degli autori "scritti" e non "scriventi".
Ci sono solo altri due casi nella stori: tutto il pensiero di Socrate e i Vangeli. In entrambi i casi gli autori non hanno mai scritto una riga, si sono limitati a declamare in vita i loro monologhi e le loro gag finché Paltone nel primo caso, e gli evangelisti nel secondo, non ne hanno fatto un libro.
Wikiquote

da E L'ALLUCE FU di Roberto Benigni



domenica 3 luglio 2011

LA BISCIA di Italo Calvino

Un contadino andava a segare il prato tutti i giorni, e a mezzogiorno le sue tre figlie di portavano da mangiare. Un giorno andò la prima, e quando fu nel bosco, essendo stanca, si sedette su una pietra a riposare. Appena si sedette, sentì un gran picchio sottoterra, e da sotto una pietra uscì una biscia.
La ragazza lasciò il cesto e, gambe aiutami!, scappò via: e quel giorno il padre restò a pancia vuota. Tornò a casa e sgridò le ragazze. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino




sabato 2 luglio 2011

LA BAMBINA VENDUTA CON LE PERE di Italo Calvino

Una volta un uomo aveva un pero, che gli faceva quattro corbe di pere all'anno. Accedde che un anno gli fece solo tre corbe e mezzo, e al Re bisognava portarne quattro. Non sapendo ome riempire la quarta corba, ci mise dentro la più piccina delle sue figliole, e poi la coprì di pere e foglie. Continua

da FIABE ITALIANE di Italo Calvino

venerdì 1 luglio 2011

NON C'E' GUSTO IN ITALIA AD ESSERE INTELLIGENTI di Roberto Freak Antoni

Vorrei, con il vostro consentimento, presentarvi un artista che non ha eguali e neppure qualcuno che gli somigli.
Cresiuto musicalmente nell'inferno del Bronx bolognese, dotato di un'ugola e di un alito davvero invidiabili, cultore del sottovuoto, collezionista di buone intenzioni, vate (o forse "water") del rock di seconda mano (cioè usato, cioè demenziale).

MASTROLINDO DELLA RETORICA
ATTILA DEL SAVOIR FAIRE
MESSNER DELL'UNDERGROUND
ROBERTO NELLA VITA

Un personaggio che porta sulle sue deboli spalle di gelataio il peso della cultura degli ultimi anni, quelli che contano. Freak Antoni.

da NON C'E' GUSTO IN ITALIA AD ESSERE INTELLIGENTI di Roberto "Freak" Antoni

Roberto Freak Antoni è un fine intellettuale che merita d'esser ricordato per aver creato con gli Skiantos il Rock Demenziale e molte altre cose che potete scoprire nella sua biografia >>>




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...