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Visualizzazione post con etichetta Solomon Kane. Mostra tutti i post
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sabato 5 luglio 2014

SOLOMON KANE TORNA A CASA

Ruotavano i gabbiani sugli scogli,
l'aria di spuma candida era invasa,
gemevano i marosi sulla spiaggia,
quando Solomon Kane tornò a casa.
Rapito, nel silenzio camminava,
tornato a Devon e al suo villaggio;
come spettro risorto contemplava
viottoli e strade in fine del suo viaggio.

Una Recensione

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


mercoledì 11 giugno 2014

I FIGLI DI ASSHUR

Solomon Kane si svegliò all'improvviso nell'oscurità, e afferrò le armi che giacevano su un mucchio di pelli che gli serviva da rozzo giaciglio. Non era stato il rabbioso tamburellare della pioggia tropicale sul tetto di foglie della capanna a svegliarlo, né il brontolio del tuono. Erano state delle grida di agonia emesse da un essere umano, ed era stato il fragore del ferro che aveva udito nel mezzo della tempesta tropicale. Altri Brani

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


domenica 4 maggio 2014

I PASSI ALL'INTERNO

Solomon Kane osservava corrucciato l'indigena che giaceva morta ai suoi piedi. Era poco più di una ragazza, ma le membra smagrite e gli occhi stralunati dimostravano che aveva molto sofferto prima che la morte giungesse a recarle il suo pietoso sollievo. Kane notò i segni delle catene sulle braccia, i profondi solchi che le segnavano il dorso, e il segno lasciato sul collo dal giogo. I Mondi Immaginari

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


giovedì 10 aprile 2014

LE ALI NOTTURNE

1.
Solomon Kane si appoggiò al suo bastone stranamente inciso e osservò perplesso e cupo il mistero che giaceva silenzioso di fronte a lui. Kane aveva visto molti villaggi deserti nei mesi trascorsi da quando dalla Costa degli Schiavi si era diretto verso Oriente perdendosi nei labirinti formati dalla giungla e dal fiume, ma mai ne aveva visto uno come quello. I Racconti e il Film

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


giovedì 20 febbraio 2014

IL RITORNO DI SIR RICHARD GRENVILLE

Un uomo dormiva sotto i rami ombrosi,
ammantato nella nebbia opaca
e Richard Grenville gli venne accanto
e gli toccò il polso.

Il vento della notte non scosse la foresta profonda
in cui le ombre del destino erano sparse,
e Solomon Kane si risvegliò dal sonno
e vide la morte dinanzi a sé.
Leggilo Tutto

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


domenica 2 febbraio 2014

HAWK DI BASTI

-Solomon Kane!-
I rami intrecciati dei grandi alberi si ergevano formando ampie arcate a centinaia di piedi sopra il terreno ricoperto di muschio, creando un crepuscolo gotico tra i tronchi giganteschi. Si trattava forse di stregoneria? Chi, in quella dimenticata terra pagana piena di tenebrosi misteri, aveva rotto il cupo silenzio per gridare il nome di un errabondo forestiero? Continua

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


sabato 25 gennaio 2014

LE LAME DELLA FRATELLANZA

1. Due lame si incrociano e arriva uno sconosciuto

Le lame si incrociarono con incredibile fragore dell'acciaio, producendo una pioggia di scintille azzurre. Dietro quelle lame, degli occhi incandescenti si fissavano: da una parte occhi neri e duri, e dall'altra occhi azzurri, vulcanici. Due bocche respiravano sibilando tra i denti, mentre i piedi segnavano il terreno, avanzando o retrocedendo. Continua

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


domenica 19 gennaio 2014

LE COLLINE DEI MORTI

1.
I rametti che N'Longa gettava nel fuoco si ruppero schioccando. Le fiamme guizzavano alte e illuminavano i volti dei due uomini. N'Longa, l'uomo voodoo della Costa degli Schiavi, era molto anziano. Il suo corpo incartapecorito e segnato dal tempo era incurvato e debole, il viso segnato da mille rughe. La luce rosseggiante del fuoco faceva brillare le dita umane tagliate che componevano la sua collana. Continua

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard


lunedì 6 gennaio 2014

LA LUNA DEI TESCHI

1.
Sulla terra si stagliava una grande ombra nera, che spezzava la fiamma rossa del tramonto. All'uomo che percorreva faticosamente il sentiero della jungla sembrò un simbolo di morte e di orrore, una minaccia terribile e incombente, come l'ombra di un assassino nascosto che si proietti sul muro alla luce di una candela. Eppure era solo l'ombra di un picco che si ergeva di fronte a lui, il primo bastione delle rupi verso le quali si stava dirigendo. Leggi Anteprima

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

martedì 31 dicembre 2013

IL CASTELLO DEL DIAVOLO

Un cavaliere avanzava cantando lungo il sentiero della foresta all'imbrunire, tenendo il tempo con il galoppo leggero della sua cavalcatura. Era un uomo alto e magro, dalle spalle larghe e dall'ampio petto, con occhi acuti e irrequieti che sembravano sfidare e schernire allo stesso tempo.
Leggilo in Inglese

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

martedì 24 dicembre 2013

I NERI CAVALIERI DELLA MORTE

Lo chiese il boia al corvo,
e il pennuto rispose:
-Oscuro è chi cavalca con la Morte
nell'ombra della Mezzanotte,
Nero è ogni cavallo, grigio ciascun teschio
e straniero ogni occhio offuscato.
Alla morte più antica del tempo
hanno donato calore e respiro:
Al dono della quiete han rinunciato-

Solomon Kane tirò le redini e fermò il cavallo. Nessun suono rompeva il silenzio sepolcrale della foresta che incombeva intorno a lui proiettando ombre tetre nella luce luneare; eppure, lui avvertiva che qualcosa su avvicinava percorrendo il sentiero macchiato di tenebra.
I Cicli Howardiani

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

lunedì 23 dicembre 2013

OMBRE ROSSE

1.
La luna brillava evanescente, creando nebbie argentee e illusorie tra gli alberi immersi nell'ombra. Una debole brezza sussurrava giù nella valle, portando con sé un'ombra che non apparteneva alla nebbia lunare. Un leggero odore di fumo aleggiava nell'aria. L'uomo che fin dall'alba avanzava a grandi passi, senza fretta ma implacabilmente, si fermò all'improvviso. Un movimento tra gli alberi ne aveva attirato l'attenzione ed egli si mosse silenzioso verso le tenebre, con la mano leggermente poggiata sull'impugnatura della spada lunga e sottile. Altri brani del racconto

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

mercoledì 18 dicembre 2013

LA MANO DESTRA DEL GIUDIZIO

-Ed Egli sarà impiccato all'alba! Oh! Oh!-
Colui che aveva parlato si colpì sonoramente una coscia e rise con la sua voce stridula e rauca. Lanciò uno sguardo al suo auditorio, poi bevve un sorso di vino che aveva accanto al gomito. Il fuoco guizzò e danzò nel camino della taverna.; nessuno gli rispose -Roger Simeon, il Negromante!-, schernì quella voce roca. Il Film

IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

mercoledì 11 dicembre 2013

TESCHI SULLE STELLE

Egli disse come gli assassini camminano sulla terra
Sotto la maledizione di Caino,
Con nubi cremisi davanti ai loro occhi
E fiamme attorno al cervello:
Perché il sangue ha lasciato sulle loro anime
La sua macchia imperturita.
HOOD

1.
Vi sono due vie per Yorktown. La via più corta e più diretta passa per una brughiera desolata, collinosa, mentre l'altra, assai più lunga, percorre tortuosi poggi e pantani della palude, costeggiando le basse colline a Est. Era un sentiero pericoloso e noioso. Così, Solomon Kane si fermò stupito quando un giovane trafelato lo raggiunse dal villaggio che aveva appena lasciato, e lo implorò, per l'amor di Dio, di prendere la strada della palude. Il film

da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard

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