da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
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giovedì 30 gennaio 2014
L'ESILIO, RUSHDIE E IL VILLAGGIO GLOBALE
Non so se esista una storia sociale del perseguitato. Non della persecuzione o dell'intolleranza, che ve ne sono, come quella assai bella di Italo Mereu. Ma del ruolo e destino sociale del perseguitato - e non di quello che muore sotto i colpi del persecutore, ma di quello che al persecutore riesce a sfuggire prendendo la via dell'esilio. La Rubrica su L'Espresso
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
mercoledì 29 gennaio 2014
FAUNA CINESE
Il chiang-lan ha testa di tigre, faccia d'uomo, quattro zoccoli, lunghe estremità e una biscia fra i denti.
Nella regione a ovest dell'Acqua Rossa abita l'animale chiamato ch'ou-t'i, che ha una testa da ogni lato.
Gli abitanti di Ch'uanT'ou hanno testa umana, ali di pipistrello e becco d'uccello. Si nutrono esclusivamente di pesce crudo. L'Archivio Digitale
da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges
Nella regione a ovest dell'Acqua Rossa abita l'animale chiamato ch'ou-t'i, che ha una testa da ogni lato.
Gli abitanti di Ch'uanT'ou hanno testa umana, ali di pipistrello e becco d'uccello. Si nutrono esclusivamente di pesce crudo. L'Archivio Digitale
da MANUALE DI ZOOLOGIA FANTASTICA di Jorge Luis Borges
sabato 25 gennaio 2014
LE LAME DELLA FRATELLANZA
1. Due lame si incrociano e arriva uno sconosciuto
Le lame si incrociarono con incredibile fragore dell'acciaio, producendo una pioggia di scintille azzurre. Dietro quelle lame, degli occhi incandescenti si fissavano: da una parte occhi neri e duri, e dall'altra occhi azzurri, vulcanici. Due bocche respiravano sibilando tra i denti, mentre i piedi segnavano il terreno, avanzando o retrocedendo. Continua
da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard
Le lame si incrociarono con incredibile fragore dell'acciaio, producendo una pioggia di scintille azzurre. Dietro quelle lame, degli occhi incandescenti si fissavano: da una parte occhi neri e duri, e dall'altra occhi azzurri, vulcanici. Due bocche respiravano sibilando tra i denti, mentre i piedi segnavano il terreno, avanzando o retrocedendo. Continua
da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard
venerdì 24 gennaio 2014
NOTTE DI LUCE
Sulla Terra sarebbe raccapricciante vedere un uomo che corra per la strada, cercando di acchiappare la pelle di un volto umano: un sottile strato di tessuto organico, portato via dal vento come un foglio di carta.
Invece sul pianeta Dante's Joy lo spettacolo non destava che una piccolissima sorpresa nei radi passanti. E questi se ne interessavano soltanto perché si trattava di un terrestre, e dunque, in quanto tale, di una perfetta rarità. Un Buon Consiglio
da NOTTE DI LUCE di Philip José Farmer
Invece sul pianeta Dante's Joy lo spettacolo non destava che una piccolissima sorpresa nei radi passanti. E questi se ne interessavano soltanto perché si trattava di un terrestre, e dunque, in quanto tale, di una perfetta rarità. Un Buon Consiglio
da NOTTE DI LUCE di Philip José Farmer
martedì 21 gennaio 2014
LA GUERRA, LA VIOLENZA E LA GIUSTIZA
Esiste una guerra giusta? Su questo dibattito, che accende le coscienze da due settimane, grava l'ombra di un equivoco; come se si stesse discutendo se due rette parallele sono più pesanti di una radice quadrata. Ceo di capire che cosa non funzione nel quesito, e lo ripropongo in un altro modo. Posto che la violenza sia male, esistono casi in cui l'uso della violenza è giustificabile? Continua
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
da LA BUSTINA DI MINERVA di Umberto Eco
domenica 19 gennaio 2014
LE COLLINE DEI MORTI
1.
I rametti che N'Longa gettava nel fuoco si ruppero schioccando. Le fiamme guizzavano alte e illuminavano i volti dei due uomini. N'Longa, l'uomo voodoo della Costa degli Schiavi, era molto anziano. Il suo corpo incartapecorito e segnato dal tempo era incurvato e debole, il viso segnato da mille rughe. La luce rosseggiante del fuoco faceva brillare le dita umane tagliate che componevano la sua collana. Continua
da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard
I rametti che N'Longa gettava nel fuoco si ruppero schioccando. Le fiamme guizzavano alte e illuminavano i volti dei due uomini. N'Longa, l'uomo voodoo della Costa degli Schiavi, era molto anziano. Il suo corpo incartapecorito e segnato dal tempo era incurvato e debole, il viso segnato da mille rughe. La luce rosseggiante del fuoco faceva brillare le dita umane tagliate che componevano la sua collana. Continua
da IL CICLO DI SOLOMON KANE di Robert Ervin Howard
sabato 18 gennaio 2014
VACCA D'UN CANE
Non è micca un lavoro facile, andare a stare in cità. Che senso ha, cosa vuol dire, dov'è la necessità? Lì d'atorno hai la tua vita, tuta intera, quella che ti basta, tutto il tuo bisogno senza stare a cercare inutilità più o meno vaghe, di località remote e di posti sentiti dire ma non conosciuti, e forse paurosi. Hai un fiume, dei monti, degli alberi e delle stagioni, della gente che conosci e incontri tutti i giorni. E allora? Non si vive? Non si mangia? Non siamo già coperti e rincalzati, protetti dal freddo e da altri eventuali spiacevoli improvvisi accadimenti atmosferici? Siamo garantiti o no? Cosa c'è da andare a cercare in luoghi che non sai? Cos'è, questo improvviso desiderio d'avventura, di cambiamento, d'emigrazione, di Patagònia?
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da VACCA D'UN CANE di Francesco Guccini
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da VACCA D'UN CANE di Francesco Guccini
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