da LA BUSTINA MINERVA di Umberto Eco
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domenica 31 agosto 2014
SU UN PROCESSO
Molti sono gli argomenti usati dai negazionisti per inficiare ogni testimonianza sull'Olocausto. Mentre scrivo sta andando in discussione una tesi di dottorato in semiotica sulla logica negazionista dove alla candidata avevo chiesto non di manifestare le proprie credenze circa la realtà dell'Olocausto, e neppure di decidere se i documenti addotti dagli uni o dagli altri fossero "autentici" (questo è compito degli storici): la tesi doveva solo mettere in luce i procedimenti logici usati dai negazionisti nell'esaminare certi documenti e certe testimonianze. Continua Qui
da LA BUSTINA MINERVA di Umberto Eco
da LA BUSTINA MINERVA di Umberto Eco
sabato 30 agosto 2014
IL CREPUSCOLO DEL DIO GRIGIO
Dalle gole dei monti, fra le fosche pareti che si ergevano su entrambi i lati, echeggiò una voce. All'uscita della gola, che dava su un precipizio colossale, Conn lo schiavo si girò su se stesso, ringhiando come un lupo in trappola.
Ero alto, massiccio eppure slanciato, e nelle sue spalle larghe e spioventi, nel petto enorme e villoso e nelle braccia lunghe e muscolose, dominava la componente selvaggia. Continua
da IL CICLO CELTA di Robert Ervin Howard
Ero alto, massiccio eppure slanciato, e nelle sue spalle larghe e spioventi, nel petto enorme e villoso e nelle braccia lunghe e muscolose, dominava la componente selvaggia. Continua
da IL CICLO CELTA di Robert Ervin Howard
giovedì 28 agosto 2014
NESSUNO CREDERA'
Ricevetti in settembre questa lettera:
"Caro Buzzati, ti ricordi ancora di Bruno Bisia, tuo compagno di classe in quarta e quinta ginnasio? Penso di no, dopo tanti anni. Ora mi faccio vivo con te per un motivo preciso. Vedo che ti stai occupando, come giornalista, di personaggi, episodi, ambienti misteriosi e strani. Ebbene, sono sicuro che il posto dove io lavoro, la Morgenhaus, nei Grigioni, ti potrebbe offrire materiale di eccezionale interesse. Leggi Tutto
da LE NOTTI DIFFICILI di Dino Buzzati
mercoledì 27 agosto 2014
PRESIDENTE DI RISERVA
Un'ora prima del suo programma mattutino sul sesto canale, il popolare presentatore della televisione sedeva nel suo ufficio privato con lo staff di produzione, discutendo il rapporto su una flottiglia sconosciuta e forse ostile individuata a ottocento unità astronomiche dal Sole. Si trattava certo di una grossa notizia. Ma come doveva essere resa nota ai suoi molti miliardi di spettatori sparsi su tre pianeti e sette lune? Continua
da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip Kindred Dick
da LE PRESENZE INVISIBILI di Philip Kindred Dick
E SE...
Norman e Livvy erano in ritardo, naturalmente, come sempre succede quando si deve prendere il treno e all'ultimo momento ci sono mille cose da fare. Dovettero quindi contentarsi dell'unico posto rimasto libero sulla vettura, e cioè dell'ultimo sedile sul davanti, proprio di fronte a quello disposto nel senso contrario alla marcia del treno e appoggiato alla parete terminale del vagone. Mentre Norman sollevava la valigia per deporla sulla reticella, Livvy avvertì un senso di contrarietà. Leggi Tutto
di Isaac Asimov da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI
di Isaac Asimov da RACCONTI DI FANTASCIENZA SCRITTI DAGLI SCIENZIATI
domenica 24 agosto 2014
L'APOSTOLO
Rovesciata la monarchia e instaurata la repubblica a Lisingrad, uno dei primi atti del nuovo governo fu - a circa un secolo dalla morte di quel grande - di ordinare solenni onoranze alla memoria di Bonaventura Carlsar. L'apostolo repubblicano, l'uomo che aveva dedicato tutta la vita all'idea e che mai questa aveva scisso da quella di patria, il martire che per essa aveva sofferto l'esilio, che era stato maestro di intiere generazioni e che aveva profetizzato i nuovi tempi, già d molti anni aveva monumenti in tutta la nazione, e strade, piazze, scuole, teatri, cinematografi, erano intitolati a suo nome in ogni città. Continua
da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile
da ASPARAGI E IMMORTALITA' DELL'ANIMA di Achille Campanile
sabato 23 agosto 2014
ANNOTAZIONE AL 23 AGOSTO 1944
Quella giornata popolosa mi procurò tre eterogenei stupori: il grado fisico della mia felicità quando mi dissero della liberazione di Parigi; la scoperta che un'emozione collettiva non può essere ignobile; l'enigmatico e palese entusiasmo di molti partigiani di Hitler. So che indagare codesto entusiasmo equivale a correre il rischio di somigliare ai vaghi idrografi che indagavano perché basti un solo rubino per arrestare il corso di un fiume; molti mi accuseranno di investigare un fatto chimerico. Questo, tuttavia, accadde e migliaia di persone in Buenos Aires possono testimoniarlo. I Perdenti Assassini
da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges
da ALTRE INQUISIZIONI di Jorge Luis Borges
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