da LE PRESENZE INVISIBILI vol4 di Philip K. Dick il racconto e il libero arbitrio
Cookies Alert
Questo Blog Contiene Cookies anche di terze parti su cui non si ha possibilità di operare. Te lo diciamo solo per romperti i coglioni, tanto l'alternativa sarebbe disdire internet e tornare al 1993.
Pagine
martedì 8 maggio 2012
IL CASO RAUTAVAARA
I tre tecnici del globo orbitale registravano le fluttuazioni dei campi magnetici interstellari, e fecero un buon lavoro fino al momento in cui morirono. Frammenti di basalto che viaggiavano a una velocità enorme rispetto al loro globo infransero le barriere e distrussero la loro riserva d'aria. I due tecnici maschi, lenti a reagire, non fecero nulla. Il giovane tecnico finlandese di sesso femminile, Agneta Rautavaara, riuscì a mettersi in tempo il casco di emergenza, ma i tubi si aggrovigliarono.
da LE PRESENZE INVISIBILI vol4 di Philip K. Dick il racconto e il libero arbitrio
da LE PRESENZE INVISIBILI vol4 di Philip K. Dick il racconto e il libero arbitrio
lunedì 7 maggio 2012
L'ULTIMO TEST
Bob Bibleman aveva l'impressione che i robot non ti guardassero negli occhi. E quando ce n'era uno nei paraggi , i piccoli oggetti di valore tendevano a scomparire. L'idea dell'ordine per un robot, consisteva nell'ammucchiare tutto in un unica pila. Comunque, Bibleman era costretto a ordinare da mangiare ai robot, dato che vendere cibo era un lavoro pagato troppo male per attirare esseri umani.
da LE PRESENZE INVISIBILI vol 4 di Philip K. Dick Universi che cadono a pezzi
da LE PRESENZE INVISIBILI vol 4 di Philip K. Dick Universi che cadono a pezzi
domenica 6 maggio 2012
IL GIORNO CHE IL SIGNOR COMPUTER USCI' DI TESTA
Si svegliò, e intuì immediatamente che c'era qualcosa di orribilmente sbagliato, Dio, pensò quando si rese conto che il Signor Letto lo aveva depositato come un fagotto di stracci a ridosso della parete. "Si ricomincia" pensò. "E il Direttorato Ovest ci aveva promesso un'infinita perfezione. Ecco cosa otteniamo" capì" per il fatto di credere a qual che dicono semplici esseri umani".
da LE PRESENZE INVISIBILI vol 4 di Philip K. Dick Una biografia di PKD
da LE PRESENZE INVISIBILI vol 4 di Philip K. Dick Una biografia di PKD
venerdì 4 maggio 2012
I CINQUE SCAPESTRATI
A Maglie c'era una madre e un padre che avevano un figlio, e questo figlio aveva il diavolo in corpo: ora si vendeva una cosa, ora se ne impegnava un'altra, passava la notte fuori di casa, insomma era la croce di quei poveri vecchi. E una sera la madre disse:- Marito mio, quello ci ridurrà certo al lunmicino, facciamo qualsiasi sacrifizio e mandiamolo via per il mondo. L'indomani il padre gli comprò un cavallo e prese cento ducati in prestito.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino La tradizione popolare a Maglie
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino La tradizione popolare a Maglie
giovedì 3 maggio 2012
CRICCHE, CROCCHE E MANICO D'UNCINO
Una volta c'erano tre mariuoli: Cricche, Crocche e Manico d'Uncino. Fecero una scommessa per vedere chi era il mariuolo più fino. Si misero in cammino; Cricche andava avanti e vide una gazza che covava nel suo nido in cima ad un albero. Disse:- Volete vedere che tolgo le uova di sotto a quella gazza senza che se ne accorga?
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino. Saggezza Popolare
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino. Saggezza Popolare
mercoledì 2 maggio 2012
LA GALLINA LAVANDAIA
C'era una volta volta una lavandaia, che era senza figlioli. Un giorno, mentre stendeva i panni, vide una gallina chioccia con dietro i suoi pulcini, e disse:- Madonna mia, anche se mi faceste fare per figlia una gallina, sarei contenta.-
E così veramente le nacque per figlia una gallina. La lavandaia era contenta, e la teneva cara, e non passò molto tempo che questa figlia diventò una gallina grossa come non se n'erano mai viste.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggila tutta
E così veramente le nacque per figlia una gallina. La lavandaia era contenta, e la teneva cara, e non passò molto tempo che questa figlia diventò una gallina grossa come non se n'erano mai viste.
da FIABE ITALIANE di Italo Calvino Leggila tutta
martedì 1 maggio 2012
NOTTE
Quale differenza fra il giorno e la notte! Di notte tutto è nero. Si rivedono gli stessi luoghi del giorno completamente mutati. Tutti dormono. Solo svegliano le lampade ad arco, in fila, sospese sulle strade.
Lampade elettriche! Bisogna arrivare di notte col treno, per vedere come ci vengono incotro, prima ancora che il convoglio entri in stazione, e ci accolgono come se fossimo ministri, sparse con ritmo largo e solenne, mentre lontano una locomotiva ansa emettendo un pennacchietto di fumo bianco; o bisogna atterrare di notte con l'aereoplano, per vederle risplendere dal cielo, circonfuse di nebbia leggera, sugli alti pali che segnano i confini del campo.
da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Leggi altre opere di Campanile
Lampade elettriche! Bisogna arrivare di notte col treno, per vedere come ci vengono incotro, prima ancora che il convoglio entri in stazione, e ci accolgono come se fossimo ministri, sparse con ritmo largo e solenne, mentre lontano una locomotiva ansa emettendo un pennacchietto di fumo bianco; o bisogna atterrare di notte con l'aereoplano, per vederle risplendere dal cielo, circonfuse di nebbia leggera, sugli alti pali che segnano i confini del campo.
da CANTILENA ALL'ANGOLO DELLA STRADA di Achille Campanile Leggi altre opere di Campanile
Iscriviti a:
Post (Atom)