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In via Cressida, in pieno giorno, stavo per incrociare un tram con la mia auto, quando un ragazzo in motoretta sbucò velocissimo da un vicolo. Mentre frenavo, mi passò dinanzi, quasi sfiorando il radiatore e di schianto andò a impastarsi contro il tram. Rimbalzo indietro e giacque immobile.
Fermai, discesi. Mi avvicinai al ragazzo per soccorrerlo. Continua
Poco dopo la nascita della rete di mailbox, fece la sua apparizione Datenschleuder, la fionda dei dati, che si presentò come una rivista specializzata scientifica per viaggiatori nei dati, con una tiratura di 3.000 copie. Accanto a osservazioni critiche sulla società informatizzata, c'erano anche indicazioni preziose per l'hackeraggio. Sull'esempio della Datenschleuder successivamente fecero apparizione altri servizi di informazione tra i quali la Bayrische Hackerpost, a Monaco, o Labor, una rivista di wordprocessing di Amburgo. Continua
Molti anni or sono mi legai di stretta amicizia con un
tale William Legrand. Egli apparteneva a un’antica famiglia
ugonotta e una volta era stato ricco; ma una serie
di disgrazie l’aveva ridotto in miseria. Per sfuggirne la
mortificazione, decise di abbandonare New Orleans, città
dei suoi avi, e si trasferí nell’isola di Sullivan, presso
Charleston, nella Carolina meridionale.
Quest’isola è molto singolare. Consiste di poco altro
che sabbia marina, e ha circa tre miglia di lunghezza. In
larghezza non misura mai piú di un quarto di miglio. È
separata dalla terraferma da una gora appena visibile
che filtra attraverso una macchia fangosa di canne, ritrovo
favorito della gallina acquatica. La vegetazione,
come è facile supporre, vi cresce misera e nana. Non vi
si vedono alberi che possano dirsi propriamente tali.
Verso l’estremità occidentale, dove si trova il forte
Moultrie e qualche miserabile casuccia di legno, abitata,
l’estate, da gente che sfugge le febbri e la polvere di
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Charleston, s’incontra, è vero, il palmetto spinoso; ma,
fatta eccezione di questo punto occidentale e di una striscia
dura e biancastra sul mare, tutta l’isola è coperta da
una fitta macchia di mirto odoroso, tanto apprezzato dagli
orticultori inglesi. I cespugli, qui, raggiungono spesso
l’altezza di quindici o venti piedi e formano un folto
quasi impenetrabile, che appesantisce l’aria della sua
fragranza. Continua
Tra le case pencolanti, le balconate a traforo marce di polvere, gli anditi fetidi, le pareti
calcinate, gli aliti della sozzura annidata in ogni interstizio, sola in mezzo a una via io vidi a Porto
Said (Egitto) una figura strana. Ai lati, lungo i piedi delle case, si muoveva la gente miserabile del
quartiere; e benché a pensarci bene non fosse molta, pareva che la strada ne formicolasse, tanto il
brulichio era uniforme e continuo. Attraverso i veli della polvere e i riverberi abbacinanti del sole,
non riuscivo a fermare l'attenzione su alcuna cosa, come succede nei sogni. Ma poi, proprio nel
mezzo della via (una strada qualsiasi identica alle mille altre, che si perdeva a vista d'occhio in una
prospettiva di baracche fastose e crollanti) proprio nel mezzo, immerso completamente nel sole,
scorsi un uomo, un arabo forse, vestito di una larga palandrana bianca, in testa una specie di
cappuccio - o così mi parve - ugualmente bianco. Camminava lentamente in mezzo alla strada,
come dondolando, quasi stesse cercando qualcosa, o titubasse, o fosse anche un poco storno. Si
andava allontanando tra le buche polverose sempre con quel suo passo d'orso, senza che nessuno
gli badasse e l'insieme suo, in quella strada e in quell'ora, pareva concentrare in sé con
straordinaria intensità tutto il mondo che lo contornava. Continua
I motivi per cui gli esseri umani si sottomettono volontariamente a situazioni spiacevoli.
Le azioni umane, così diverse, complesse e contraddittorie, hanno sempre stimolato la curiosità degli uomini pensanti. Fin dai tempi più remoti, i filosofi ne hanno ricercato il movente od i moventi fondamentali, senza giungere ad un accordo fino alle ultime due generazioni, quando è giunta in loro soccorso la psicologia scientifica, fornendo numerose informazioni pertinenti. Citazioni
Era convinzione antica e diffusa, che nella testa del rospo vi fosse celata una pietra miracolosa, chiamata la Pièra Infernal, la pietra infernale. Una credenza riportata da Plinio Il Vecchio sostiene che il Rospo, oltre a possedere due fegati, uno con proprietà venefiche e l'altro salutari, ha nella testa due ossicini con le medesime caratteristiche contrapposte. Il Rospo nel Mito
Arrivava una lettera senza mittente, di provenienza sconosciuta e, quando l'aprivi, trovavi dentro uno strano messaggio, che di solito cominciava così:
"Questa letteraa è stata scritta per la prima volta da un santo frate di Rio Melmoso (Paraguay). Deve fare il giro del mondo con il suo messaggio di pace, fratellanza e prosperità. Fanne subito dodici copie e spediscile immediatamente a dodici brave persone di alta moralità e amanti della pace e della fraternità..." Lettere Anonime
da NUOVO DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE di Francesco Guccini